IL CUORE È LA SEDE DOVE AVVENGONO LE EMOZIONI!
LE EMOZIONI SI MANIFESTANO NEL CUORE, BEN LONTANO DALL’ENCEFALO!
Il cervello è la porzione più estesa dell’encefalo ed è la “sede” del pensiero, della memoria e del linguaggio, ma non è la sede delle emozioni le quali interessano letteralmente il cuore! Il cervello comprende i due emisferi cerebrali (telencefalo) e il diencefalo (con talamo e ipotalamo).
L’encefalo comprende il cervello, il cervelletto e il tronco encefalico. È il centro di controllo di tutto il corpo e “gestisce” i movimenti, i sensi e le funzioni vitali automatiche.
Il fatto che l’encefalo gestisca tutti gli organi del corpo, cuore compreso, non significa però che le emozioni avvengano nell’encefalo o nella testa. Le emozioni si “manifestano” invece nel cuore, quindi molto più a valle! Ma perché proprio nel cuore?
A COSA SERVONO LE EMOZIONI?
Se non ci fosse il cuore, non ci sarebbero le emozioni e neanche le sensazioni di piacere e di dolore. E senza le sensazioni, che si manifestano negli organi in cui arriva un surplus temporaneo di sangue, non ci sarebbero le azioni come il sesso, la fuga, la lotta, ecc.
Lo scopo dell’emozione è dunque quello di fare eseguire, nel modo più proficuo possibile, l’azione necessaria in ogni contesto. Quindi il pensiero di paura che nasce nel cervello cognitivo serve a generare l’azione di fuga. Ma per fuggire a grande velocità e mettersi in salvo, occorre aumentare le energie delle nostre gambe inondandole con un surplus straordinario di sangue e ormoni.
In breve, le emozioni servono a tradurre in azione i nostri pensieri! Le emozioni a loro volta generano le sensazioni e queste ultime mettono il corpo o l’organo in azione!
Senza cuore non c’è vita in tutti i sensi. Il cuore è il motore del corpo.
Ribadisco, le emozioni, sensazioni ed azioni, dunque, non avvengono nell’encefalo, dal quale parte soltanto l’impulso grazie alla coordinazione tra le due menti, quella conscia (emisfero sinistro del cervello, coscienza o cervello cognitivo) e quella inconscia (emisfero destro, inconscio o cervello emotivo).
I PENSIERI E IL SNA
I pensieri scaturiti in un contesto di pericolo causano l’emozione della paura; i pensieri tristi causano l’emozione della tristezza; quelli allegri causano l’emozione della gioia.
Le emozioni prendono lo stesso nome dei pensieri da cui hanno origine.
Come fanno i pensieri di pericolo a scatenare la paura? Quando ci sentiamo in pericolo, i nostri pensieri attivano il SNA, e precisamente il ramo simpatico che all’erta istantaneamente le ghiandole surrenali. Queste ghiandole inondano il sangue e quindi il cuore con una cascata di adrenalina e cortisolo.
UN RICORDO DI PAURA DI QUANDO AVEVO 10 ANNI
Nel 1954 le automobili erano pochissime e noi ragazzi scorrazzavamo spesso lungo i ripidi tornanti della strada nazionale per mangiare i frutti del biancospino sulle scarpate. Ad un certo punto passò un giovanotto su una vecchia vespa che andava molto lento. Appena passato mi venne di gridargli: “Ma dove vai con quella cosa scalcagnata!” Il giovanotto si fermò di botto e si girò per rincorrermi. Scappai subito e d’istinto saltai sotto la scarpata della strada, attraversai la ferrovia e corsi a rotta di collo attraverso il bosco sottostante. Saltavo i fossi con disinvoltura e praticamente volavo, senza mai voltarmi indietro. Arrivai senza danni e in men che non si dica su una strada sterrata e da lì mi incamminai verso casa. Del giovane nessuna traccia. La paura mette le ali ai piedi grazie all’adrenalina!
IL SURPLUS PROVVISORIO DI SANGUE
Come si genera il surplus provvisorio di sangue che dà la sensazione di grande forza? L’adrenalina blocca il nervo vago che fa battere regolarmente il cuore a 60-80 battiti al minuto. Conseguentemente il cuore finisce per agitarsi aumentando notevolmente la sua gittata. L’aumento della gittata fa affluire alle gambe un surplus (provvisorio o temporaneo) di sangue. Da qui la grande sensazione di energia. Senza il surplus di sangue e di ormone nessuno sarebbe in grado di fuggire a grande velocità. Alla forte sensazione di energia fa seguito l’azione, cioè la fuga a velocità impensabili in condizioni normali. In genere l’adrenalina si esaurisce nella fuga.
A COSA CORRISPONDE L’EMOZIONE?
Come dicevo il blocco del nervo vago da parte dell’adrenalina causa l’agitazione del cuore e l’aumento della sua gittata.
L’emozione corrisponde appunto all’agitazione del muscolo cardiaco.
UNO SCONTRO DIALETTICO SULLE EMOZIONI
Desidero scusarmi con il cardiologo (laureato con 110 in medicina), col quale ebbi due-tre anni fa un forte scontro dialettico su Facebook. Lui sosteneva con forza che le emozioni avvengono nel cervello o comunque nella testa e io invece sostenevo che avvengono nel cuore. Lui si sentiva più che sicuro perché lo aveva studiato!
Io invece ero e sono arciconvinto di avere scoperto il meccanismo delle emozioni.
Naturalmente benvenuti i commenti critici perché grazie al dialogo si possono approfondire e capire meglio gli argomenti.
APPROFONDIMENTI

Per ulteriori ragguagli sul meccanismo delle emozioni invito alla lettura della prima e seconda parte del seguente articolo: “Come pensi così ti senti”.



