Vuoi la felicità? Eccola!

“Pasquale, ‘Vuoi la felicità? Eccola!’ è originale e intrigante in tutto: nel titolo, nella quarta di copertina, nell’introduzione e nel contenuto. Non sembra un saggio, ma quasi quasi il romanzo della tua vita!”.

cover vuoi la felicita Vuoi la felicità? Eccola!Quarta di copertina

Questo libro è nato dalla scoperta del meccanismo delle emozioni che si basa sulla stretta connessione tra i pensieri e il sistema nervoso autonomo.

Ogni pensiero attiva un ormone specifico che modifica allo stesso tempo la frequenza e la gittata del cuore ed il ritmo del respiro.

Mi sono reso conto che la sofferenza che affligge da sempre l’umanità è la conseguenza delle rimozioni che impediscono l’unificazione dei poli opposti, da cui dipende la centratura, la liberazione e la felicità.

L’equilibrio interiore, che è l’essenza stessa della felicità, è il frutto prezioso della consapevolezza che dipende a sua volta dalle conoscenze, dall’esperienza, dalla resilienza e dalla calma.

VUOI LA FELICITÀ? ECCOLA!

LE RIMOZIONI CI PRECLUDONO LA FELICITÀ

LA FELICITÀ È UN PICCO ORMONALE DELLA DURATA DI UN ORGASMO

Vuoi la felicità? Eccola!

Perché ho scritto questo libro? Perché alla mia bella età di 77 anni ho raggiunto l’equilibrio interiore e mi sento felice, veramente felice, anzi mi sento illuminato.

In realtà mi sono illuminato scrivendo “Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri”.

In questo nuovo saggio illustro il meccanismo delle emozioni che dipende dalla stretta connessione tra la mente e i suoi pensieri ed il sistema nervoso autonomo.

In pratica, ogni pensiero attiva un ormone specifico che modifica allo stesso tempo la frequenza e la gittata del cuore e il ritmo del respiro.

Il sistema nervoso autonomo collega la mente al corpo ed è responsabile delle nostre emozioni e sensazioni e dei buoni o cattivi risultati che otteniamo dalle nostre azioni.

La connessione tra mente e corpo (o mente e cuore) è necessaria per il buon funzionamento del nostro organismo e per avere emozioni e risultati positivi. Se manca la connessione viene meno anche la centratura tra mente e corpo e siamo nei guai!

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Di |2021-09-11T08:58:46+01:00Agosto 31st, 2021|crescita personale|0 Commenti

Dualità: perfezione del creato

dualita Dualità: perfezione del creato

LA DUALITÀ È LA PERFEZIONE DEL CREATO

LA DUALITÀ È LA COSA PIÙ IMPORTANTE DA ASSIMILARE PER COMPRENDERE LA VITA E RIUSCIRE IN TUTTO

L’UNIONE DEGLI OPPOSTI CONSENTE LA SOLUZIONE DI TUTTI I PROBLEMI CHE AFFLIGGONO L’UMANITÀ

L’UNIONE FA LA FORZA PERCHÉ POTENZIA GLI ANTICORPI. IL DISTANZIAMENTO INDEBOLISCE PERCHÉ DEPOTENZIA GLI ANTICORPI. 

La dualità è la perfezione del creato.

L’equilibrio che nasce dall’unione tra due poli opposti è il sale della vita, la virtù per eccellenza. 

Ogni parola ha il suo contrario. I due contrari  rappresentano uno la parte buona o positiva e l’altro quella cattiva o negativa, come mangiare e defecare, bere e orinare, inspirare ed espirare. Non può esistere l’uno senza l’altro: l’uno è funzionale all’altro.

In realtà, è sbagliato dire che la parte negativa sia cattiva. Per esempio, nel caso dell’espirazione, questa non solo consente di espellere dall’organismo molti prodotti di rifiuto, ma fuoriuscendo dalle corde vocali l’aria ci consente di parlare, cantare e piangere!

Gli opposti sono complementari e cioè funzionali soltanto se sono uniti come le due facce delle monete e delle banconote.

Il positivo per funzionare ha bisogno del negativo come nella corrente elettrica. Come diceva Carl Gustav Jung, preferisco essere completo piuttosto che buono, cioè essere buono e cattivo allo stesso tempo.

Ora la complementarità tra i due termini opposti è lampante per le cose materiali o fisiche. Per esempio, dall’unione del maschio con la femmina nasce una nuova creatura: magnifico!

Ma non si comprende tanto facilmente per le coppie di termini psicologici come ad esempio amore e odio, bene e male, piacere e dolore, gioia e tristezza, paura e coraggio, e tutti gli altri.

La complementarità è ancora più difficile da comprendere per gli opposti eterogenei come mente e corpo, o mente e cuore, in cui il primo termine è di natura psicologica e l’altro è di natura fisica.

Ed è su queste cose che ti invito a soffermarti perché ti farà comprendere verità enormi che possono sconfiggere le forze del male sempre pronte a capovolgere la verità facendo sembrare utile e necessario ciò che invece è distruttivo! Mi riferisco alle norme di salvaguardia dalle pandemie come il distanziamento: la separazione non è mai positiva o costruttiva.

2/9 AMORE E ODIO: LA RIMOZIONE

Amore e odio sono due contrari di natura psicologica e per essere funzionali devono stare insieme e neutralizzarsi a vicenda.

In questo modo dalla loro unione nasce l’equanimità che è la vera forza della coppia.

Se l’odio viene rimosso perché ritenuto spregevole, l’amore diventa esagerato, fanatico, possessivo e tirannico e non tollera la minima disattenzione. Quindi se l’amore non è neutralizzato dall’odio diventa eccessivo e dannoso. E se invece viene rimosso proprio l’amore a causa di delusioni o tradimenti, è l’odio che diventa esagerato e distruttivo.

Amore e odio, e tutti i poli opposti in generale, funzionano come le due sponde di un fiume che sono opposte, solide e solidali. Se una sponda è forte e l’altra è debole, si allagherà tutto!

La vita di coppia è fatta di amore e odio alternati, cioè di amplessi e litigi perché i partner entrano spesso in conflitto allontanandosi dal loro centro. Quando finiscono gli amplessi a causa della stanchezza sessuale, nasce il bisogno di varietà e aumenta la discordia. Soltanto l’amore per i figli potrebbe tenere unite le coppie.

L’equilibrio è in generale difficile da mantenere perché richiede consapevolezza e questa arriva purtroppo soltanto un poco alla volta. Infatti la consapevolezza è figlia dell’esperienza e della pazienza che aumentano soltanto al passare degli anni.

Le carceri di tutto il mondo sono strapiene di persone inconsapevoli ed impulsive.

3/9 MENTE E CORPO: EMOZIONI E SENSAZIONI

Le emozioni servono a collegare la mente che comanda al corpo che esegue.

Purtroppo mente e corpo hanno natura e linguaggi diversi: rispettivamente pensieri e sensazioni, e senza emozioni non si capirebbero.

Le sensazioni avvertite nelle varie parti del corpo sono l’effetto delle emozioni sentite nel cuore. Il corpo non passa all’azione se non c’è una sensazione che lo spinge ad agire. Se mancano le sensazioni, il corpo obbedisce ai propri impulsi di sopravvivenza.

cover1 le emozioni sono la reazione Dualità: perfezione del creato

Per esempio, in caso di pericolo il cuore invia alle gambe un surplus di sangue carico di adrenalina e il corpo si mette a correre a tutta velocità. Ma se hai ricevuto un’offesa, il cuore invia il surplus di sangue carico di adrenalina alle tue braccia e diventi furioso e manesco.

Se la vista o il pensiero di una bella donna ti eccita, il cuore invia il surplus di sangue ai tuoi corpi cavernosi.

Se provi vergogna, il cuore invia il surplus di sangue ai capillari del viso che diventa paonazzo; ma in caso di spavento il cuore invia il surplus di sangue dal viso alle gambe per farti scappare via dal pericolo e il viso diventa cadaverico.

Il surplus di sangue è temporaneo e viene sottratto alla parte del corpo dove al momento non è necessario.

I pensieri sono continui e noi siamo perennemente emozionati, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. In fondo, anche la calma è un’emozione.

4/9 IL PROCESSO EMOTIVO: MENTE E CUORE

I pensieri hanno già in sé l’emozione in cui si trasformano.

I pensieri di rabbia possono dar luogo soltanto alla rabbia; quelli di paura soltanto alla paura; i pensieri allegri soltanto all’allegria; ed i pensieri tristi soltanto alla tristezza.

Insomma nominando i pensieri, come si fa con i semi, si comprende l’emozione corrispondente.

Ogni pensiero attiva un ormone specifico tramite il SNA che controlla il nervo vago e cioè le pulsazioni e la gittata del cuore. E sono gli ormoni rilasciati nel sangue la causa delle emozioni e cioè del cambiamento di stato del cuore e del respiro.

Nello stress sono rilasciati nel sangue adrenalina e cortisolo. I cibi causano il rilascio di dopamina. Nella gioia viene rilasciata serotonina. Quando si ama viene rilasciata ossitocina. Nella tristezza e nella depressione c’è una carenza di serotonina. Nello stato di flow e di benessere psico-fisico sono rilasciate le endorfine.

Mente e cuore sono due opposti e funzionano egregiamente soltanto quando la mente è nel presente, allineata col cuore che per forza di cose è sempre nel presente.

Lo stato di flow è uno stato di presenza, cioè una perfetta armonia tra mente e corpo. Lo stato di presenza genera emozioni prevalentemente neutre, ma anche positive.

Le emozioni neutre o miste sono la pace, la calma, la serenità, l’armonia, ecc. e sono l’effetto dell’equilibrio tra il ramo simpatico e quello parasimpatico del SNA. Nelle emozioni positive prevale il parasimpatico; in quelle negative prevale il simpatico.

La coerenza del cuore e del cervello si realizza soltanto con emozioni neutre. Infatti, quelle positive sono più o meno eccitanti, e quelle negative sono più o meno deprimenti.

5/9 IL PASSATO È LA CHIAVE DI TUTTO

Quando la mente vaga con i suoi pensieri nel passato o nel futuro, abbiamo sempre emozioni e sensazioni negative e i risultati delle nostre azioni sono pessimi.

Il presente è al centro tra passato e futuro. Il centro rappresenta sempre l’equilibrio, il buon senso, la virtù. 

Il passato in genere è ricco di ricordi e pensieri dolorosi. Se non viene accettato, rivalutato, integrato ed apprezzato, presente e futuro saranno danneggiati dai pensieri negativi e la nostra vita sarà un inferno.

Si deve fare pace col proprio passato perché esso rappresenta la nostra memoria, la nostra esperienza e la nostra consapevolezza.

Chi fa pace col proprio passato va avanti a gonfie vele e non ha più pensieri negativi! I brutti pensieri sono brutti ricordi.

Tutto parte dal passato: sono i genitori che ci ‘mettono’ al mondo.

6/9 DESTRA E SINISTRA

In politica, destra e sinistra sono poli opposti, ed in base alla legge dell’unicità o dell’equilibrio, per operare armoniosamente dovrebbero unirsi e collaborare.

Ed invece si fanno una lotta spietata, basata su ideologie di odio, egoismi, avidità, giustizialismo, vendette e bassa considerazione dell’altro.

Questa lotta illogica porta, attraverso la promulgazione di leggi di parte, agli squilibri sociali.

Ed ecco i miliardari che non sanno di che farsene di tanti soldi e i poveracci che per nutrirsi rovistano a volte nei bidoni della spazzatura come i cani randagi e i sorci.

Tutto ciò porta all’odio, alla rabbia, all’invidia e alla competizione sfrenata tra gli individui. L’equilibrio e il buon senso sono scomparsi.

Naturalmente i ricchi, pur così invidiati, non stanno per niente meglio del ceto medio!

Non è la ricchezza materiale che rende felici gli uomini, ma quella spirituale e cioè l’equilibrio interiore.

Per stare bene i due opposti devono unirsi al centro e neutralizzarsi a vicenda, proprio come fanno gli acidi e le basi.

7/9 ELETTRICITÀ ED ORGASMO: LE DUE ENERGIE PIÙ POTENTI

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L’elettricità è l’energia potentissima che muove il creato perché unisce i due poli opposti con l’intermezzo di una resistenza. La resistenza elettrica sostituisce il lampo dei temporali.

Prova ad eliminare uno dei due fili della corrente elettrica alternata: la lampadina non si accenderà mai.

L’orgasmo è l’emozione più eccitante e proficua in assoluto: ed infatti provvede alla conservazione della specie.

Più siamo uniti più siamo forti. L’unione fa la forza. La divisione, la separazione e il distanziamento indeboliscono fortemente.

L’unione è concentrazione di energia, la divisione è dispersione e annichilimento. 

La creazione è perfetta. Chiunque abbia creato il mondo e la vita non può che chiamarsi Dio!

Purtroppo l’uomo soffre perché è ancora imperfetto. E la causa della nostra imperfezione è l’inconsapevolezza che causa la rimozione di uno dei due poli opposti causando la mancanza di centratura.

8/9  SANI E MALATI: LA PAURA DELLA MORTE 

L’unione fa la forza in ogni campo! La vicinanza tra sani e malati sconfigge le malattie. Non a caso esistono gli ospedali dove medici e infermieri aiutano i malati a guarire stando a stretto contatto.

I malati però sono assai fragili dal punto di vista affettivo e le cure mediche non bastano per assicurare la guarigione. Guai a lasciarli soli e abbandonati in un letto d’ospedale! 

Impedendo le visite a parenti e amici per paura del contagio (?), si aggrava in realtà la paura della morte e s’impedisce la guarigione dei ricoverati!

Chi non ha paura di morire non può essere contagiato. Da tutte le pandemie ed epidemie l’umanità ne è esce rafforzata.
Purtroppo le misure messe in atto attualmente sono ancora quelle del passato, incutono terrore e favoriscono il contagio.

Con il Covid muoiono in ospedale tantissime persone, ma non di malattia, bensì di crepacuore!

Si muore più in ospedale che con le cure domiciliari dove non viene a mancare l’affetto dei propri cari.

Lockdown e distanziamento creano isolamento e terrore, ingigantiscono la paura di morire e annientano le difese immunitarie facilitando la strada al virus che colpisce sempre e soltanto le persone fragili e sole.

Non è il cancro o il virus o le cure sbagliate ad uccidere le persone malate, ma sempre e soltanto la paura della morte che blocca il respiro e gli anticorpi.

Isolamento e mascherine depotenziano gli anticorpi nella popolazione. E il virus trova sempre nuove persone fragili da infettare. Tutto ciò che divide e isola, come la quarantena, terrorizza ed indebolisce le persone, non le aiuta affatto e non le salva dal contagio.

Le mostruosità dei medici nazisti che avevano rimosso del tutto i sentimenti e l’amore per il prossimo, furono scoperte soltanto alla fine della guerra…

Un abbraccio, un bacio, una carezza, un sorriso, una parola dolce, anche la sola presenza valgono per chi sta male più di mille integratori!

Per fare guarire da qualsiasi male non bisogna spaventare la gente e la gente non dovrebbe spaventarsi: basta seguire le cure e comportarsi da persone sane.

Il distanziamento è contro la legge dell’unicità e dell’equilibrio che è una legge spirituale, creatrice ed universale: va contro la  ‘guarigione’, contro la vita, contro Dio stesso.

factfulness Dualità: perfezione del creato

9/9 IL GRAVISSIMO E UNIVERSALE PROBLEMA DELLE RIMOZIONI

Le pandemie sono mostruose da tutti i punti di vista quasi quanto le guerre.

Hans Rosling, nel suo best seller Factfulness, ha dimostrato che a un certo punto la crescita demografica s’inverte da sola… 

Tutte le misure di prevenzione del contagio messe in atto a livello nazionale e mondiale funzionano al rovescio. La gente corre a fare il tampone perché ha paura della morte, ed è proprio la lunga attesa in piedi per il tampone che amplifica il terrore e annichilisce gli anticorpi!

fila per i tamponi dualita Dualità: perfezione del creatoTutti i problemi e le discordie del mondo dipendono dalla divisione tra mente e corpo. Anche psicologia e medicina sono due contrari, esattamente come mente e corpo…

Infatti, fatte le dovute eccezioni, i medici rimuovono sentimenti ed emozioni, e gli psicologi rimuovono la fisiologia e l’anatomia. 

La medicina da sola non funziona. Il cuore non è soltanto la pompa del sangue: noi gioiamo e soffriamo soltanto grazie al cuore.

Anche la psicologia da sola non funziona perché non siamo soltanto psiche.

Per gli psicologi i disturbi partono tutti dalla mente, ma i medicinali agiscono sugli organi del corpo. Per i medici i disturbi partono tutti dagli organi del corpo, ma i medicinali agiscono sulla sfera emotiva.

Mente e corpo sono strettamente interconnessi. Le emozioni servono proprio ad unire la mente al corpo tramite il cuore. Emozione letteralmente significa sangue in azione.

La conoscenza della legge dell’equilibrio o dell’unicità dovrebbe essere appannaggio di tutti gli esseri umani ed in primis di coloro che si occupano della salute fisica e mentale delle persone. La guarigione è un processo olistico di unificazione delle polarità e di equilibrio o neutralità (omeostasi).

Quando i poli opposti si uniscono (o si mescolano tra loro) si neutralizzano a vicenda, proprio come fanno gli acidi e le basi, e scompare la negatività dell’uno e la positività dell’altro. Si forma un sale neutro, un comportamento neutro, un atteggiamento neutro, una mentalità neutra ed ecco cos’è “concretamente” la consapevolezza: neutralità di sentimenti e di azioni.

La neutralità indica centratura, equilibrio, virtù e saggezza. L’equilibrio è il SALE della vita!

Occorre rimediare agli orrori ed errori della storia che ogni tanto si ripetono come corsi e ricorsi storici. Occorre salvare l’umanità dal malessere più diffuso e più nocivo ai singoli e alla collettività: la rimozioni delle polarità.

Un plurilaureato qualsiasi che abbia rimosso uno dei due poli è potenzialmente pericoloso e distruttivo come un ignorante e non può fare il capo di stato!

Di |2021-08-30T17:25:19+01:00Agosto 5th, 2021|crescita personale|0 Commenti

RIPROGRAMMARE L’INCONSCIO…

artificieri RIPROGRAMMARE LINCONSCIO...RIPROGRAMMARE L’INCONSCIO…

Comportamenti inadeguati, cioè abitudini obsolete

 

Riprogrammare l’inconscio…

Tutte le nostre abitudini sia consce che inconsce, sia funzionali che disfunzionali, hanno un meccanismo automatico. Anche le emozioni e le convinzioni. E anche i nostri organi funzionano in maniera automatica. Pure le dipendenze purtroppo funzionano in maniera automatica perché non sono altro che abitudini.

Anche quando facciamo le cose con consapevolezza, il meccanismo di funzionamento è automatico!

I nostri problemi psicologici, cioè le nostre inadeguatezze, sono attribuite all’inconscio come se si trattasse di una parte del corpo che funziona in maniera difettosa.

In realtà, il nostro corpo funziona in maniera inconscia o automatica per almeno il 95% del tempo. E quindi per inconscio deve intendersi il meccanismo di funzionamento automatico dei nostri organi, comprese le abitudini che sono automatiche o inconsce. Il nostro corpo funziona in maniera automatica grazie alla memoria inconscia che caratterizza tutte le cellule del nostro organismo.

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Di |2021-08-11T21:27:56+01:00Maggio 2nd, 2021|crescita personale|0 Commenti

ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELL’ANIMA

automobile anni 20 ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELLANIMAABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELL’ANIMA 

Cambiare le abitudini obsolete con nuove abitudini!

Le dipendenze, comprese quelle dagli alimenti e dalle droghe, sono vecchie abitudini.

Abitudini obsolete: inadeguatezze, dipendenze e ferite dell’anima.

Le inadeguatezze e le dipendenze sono causate da abitudini obsolete. Anche le ferite dell’anima sono ricollegabili ad abitudini precoci causate da paure troppo dolorose rimosse nel profondo.

Si dice che dobbiamo fare tesoro dei nostri errori e comprendere la lezione per non sbagliare più. E allora perché spesso continuiamo a sbagliare e a ripetere gli stessi errori?

Purtroppo quando ci accorgiamo di fare gli stessi errori è troppo tardi per rimediare: ormai il nostro corpo si è abituato ai suoi automatismi inconsci! Infatti, il nostro corpo è abitudinario e quando ha preso un’abitudine, buona o cattiva che sia, non la vuole più abbandonare.

E così ci mette nei guai perché la mente comanda di fare una cosa nuova e il corpo continua a fare la cosa vecchia. Ciò perché il corpo fa soltanto le cose che sa fare. Per fare una cosa nuova deve prima imparare come si fa.

dipendenze ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELLANIMA

E allora cosa possiamo fare? Dobbiamo “semplicemente” sostituire il nostro vecchio e superato modo di fare le cose.

Per risolvere tutte le nostre inadeguatezze, dobbiamo cambiare le nostre abitudini obsolete con abitudini nuove!

Come si apprende una nuova abitudine? Facendo ogni giorno sempre la stessa cosa fino a quando non diventa automatica.

Una nuova abitudine non è altro che un allenamento o un tirocinio. Quando entriamo in forma, cioè quando la cosa ci riesce bene, senza sforzo e facilmente, è diventata una nuova abitudine.

Noi facciamo bene soltanto le cose che sono diventate automatiche. Ecco perché è difficile eliminare una vecchia abitudine negativa: per il nostro corpo, cioè per noi, è diventata un’autentica dipendenza.

Cambiare le abitudini obsolete con nuove abitudini!

Le dipendenze, comprese quelle dagli alimenti e dalle droghe, sono vecchie abitudini e perciò è difficile eliminarle.

In realtà, tutti i “problemi psicologici” sono comportamenti inadeguati causati da abitudini vecchie e superate. Persino i traumi e le fobie creano con il passare del tempo comportamenti sempre più inappropriati e problematici. Il mondo cambia velocemente e chi non si adegua è perduto. Purtroppo chi è stato “ferito” difficilmente riesce ad adeguarsi.

Il corpo apprende solo con la pratica, cioè facendo e ripetendo a lungo lo stesso esercizio; e non è veloce come la mente che apprende subito e memorizza.

Ruderi ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELLANIMAIl nostro corpo le cose le impara solo praticamente, cioè esercitandosi in continuazione. Ripetendo un esercizio, ad un certo punto si crea una nuova abitudine che corrisponde alla formazione di un complesso di circuiti neurologici.

Infatti il corpo funziona grazie ai circuiti neurologici che sono sinapsi tra neuroni. I neuroni dei bambini hanno ancora pochissimi circuiti neurologici. Gli adulti ne hanno moltissimi perché sanno fare tantissime cose.

Purtroppo, le abitudini invecchiano rapidamente man mano che cresciamo. Ed è anche necessario praticarle in continuazione. Quando un organo non lo usiamo più, lo perdiamo perché i circuiti neurologici si disgregano e non sappiamo fare più nulla.

Né più e né meno delle strade abbandonate e delle case disabitate. Tutto si disgrega e va in rovina senza l’uso e la manutenzione.

Di |2021-04-09T11:55:32+01:00Aprile 9th, 2021|crescita personale|1 Commento

EMOZIONI: COMUNICAZIONE SCIENTIFICA

cover1 le emozioni sono la reazione EMOZIONI: COMUNICAZIONE SCIENTIFICAEMOZIONI: COMUNICAZIONE SCIENTIFICA

Tre tipi di pensieri: di agio, disagio e misti o neutri.

Emozioni: comunicazione scientifica.

Le emozioni mettono in comunicazione la mente con il corpo trasformando i pensieri in sensazioni corporee che possono spingere il corpo all’azione, alla reazione o alla stasi.

Esse generano buonumore, malumore ed umore neutro grazie agli ormoni che sono attivati dai nostri pensieri.

I pensieri sono come i semi e vanno nominati esattamente come si fa con i semi.

Ogni pensiero attiva uno specifico ormone e uno specifico tipo di respiro. Ecco perché potremmo dire che l’emozione è già contenuta nel pensiero stesso.

E infatti possiamo parlare di pensieri di gioia, di tristezza, di paura, di rabbia, di serenità, e così via.

I TRE TIPI DI PENSIERI

Ci sono tre tipi di pensieri:

di agio o di sicurezza, cioè positivi, che danno luogo alle emozioni positive;

di disagio o di pericolo, cioè negativi, che danno luogo alle emozioni negative;

e pensieri misti o neutri, cioè né positivi né negativi, che danno luogo ad emozioni neutre come la calma, la pazienza, la pace e l’armonia.

I pensieri misti sono detti anche neutri perché determinano un perfetto equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e parasimpatico, cosa che avviene anche nel rilassamento. I pensieri misti evocano centratura, saggezza e equilibrio.

La coerenza del cuore è prodotta soltanto dai pensieri neutri o misti, mentre i pensieri positivi, come per esempio i pensieri gioiosi, sono eccitanti, e quelli negativi, come per esempio i pensieri tristi, sono deprimenti.

La paura è il più potente depressivo. La felicità invece è il più potente eccitante e sarebbe pericolosa se durasse di più.

Di |2021-11-14T09:10:37+01:00Aprile 4th, 2021|crescita personale|0 Commenti

INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!

Dedicato alle persone dalla mente apertainconscio 1 INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!

INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!

LA MENTE PUÒ ESSERE SIA CONSAPEVOLE O CONSCIA, SIA INCONSAPEVOLE O INCONSCIA

IL CORPO È SEMPRE INCONSAPEVOLE O INCONSCIO (AUTOMATICO) 

Inconscio o subconscio: il nostro corpo!

Per inconscio s’intende il funzionamento (del corpo o della mente) in maniera automatica ed inconsapevole, cioè senza il nostro intervento volontario e a prescindere dalla nostra eventuale intromissione.

Gli organi del nostro corpo funzionano in maniera automatica o inconscia, o semi automatica come nel caso del respiro. Il nostro metabolismo è lo stesso di sempre.

Anche le gambe e le braccia funzionano in maniera automatica dopo che da bambini abbiamo imparato a sincronizzare i movimenti. Ma se ci scriviamo a una scuola di ballo incontreremo parecchie difficoltà.

inconscio INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!Anche le abitudini che ci fanno funzionare in maniera automatica, sono inconsce.

Sostituisci al famoso iceberg la tua persona e capisci subito che il conscio si riferisce alla mente (cervello cognitivo) e l’inconscio si riferisce al corpo (cervello rettile)!

Inconscio più che un sostantivo, è un aggettivo; non è tanto qualcosa, ma un processo: precisamente un processo automatico che avviene senza il nostro intervento ed è quindi molto veloce ed efficiente. Il nostro corpo funziona tanto meglio quando è allenato, e meglio ancora quando è abituato a fare una data cosa.

L’allenamento, l’esercizio, le ripetizioni di qualsiasi cosa “incorporano” un processo che a un certo punto diventa automatico o abitudinario grazie alla formazione di reti o circuiti neurologici.

LA MENTE PUÒ FUNZIONARE SIA IN MANIERA CONSAPEVOLE, SIA IN MANIERA INCONSAPEVOLE

La mente funziona in maniera conscia o volontaria quando siamo consapevoli e coscienti di ciò che stiamo facendo, cioè quando prestiamo attenzione.

In questi casi siamo nel presente e la nostra mente conscia è allineata con il cuore (corpo) che è sempre nel presente. Nel presente, mente e corpo sono perfettamente centrati ed integrati tra loro, cioè non domina nessuno dei due.

La mente funziona invece in maniera automatica o inconscia quando siamo inconsapevoli. In questo caso la mente guazza nell’irrealtà del passato e del futuro fregandosene della realtà del presente e mettendoci nei guai. La mente inconsapevole non è integrata con il corpo nella realtà del qui e ora, ma è dissociata per cui mente e corpo sono in tensione tra loro.
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Di |2021-03-22T19:59:39+01:00Marzo 4th, 2021|crescita personale|0 Commenti

Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoni

cover1 le emozioni sono la reazione Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoniEMOZIONI, IL POTERE “OLIMPICO” DEGLI ORMONI

PER OGNI TIPO DI PENSIERO UN DETERMINATO ORMONE E UNA SPECIFICA EMOZIONE

I NOSTRI PENSIERI SONO UN ABBOZZO DELLE NOSTRE EMOZIONI

Emozioni, il potere olimpico degli ormoni.

Il massimo (troppo) ed il minimo (troppo poco) di qualsiasi cosa sono i due poli opposti di quella stessa cosa ed hanno nomi specifici. Per esempio, il denaro prende tre nomi diversi in funzione della sua quantità: ricchezza, ceto medio e povertà.

Il minimo è anche l’altra faccia del massimo e cioè sono contigui.

Infatti, se mettiamo su una linea retta il primo e l’ultimo giorno dell’anno, essi ci sembrano opposti e lontanissimi. Ma siccome l’anno è un ciclo continuo di dodici mesi e quindi è circolare, i giorni vanno indicati su un cerchio. Come già sappiamo empiricamente, l’ultimo e il primo giorno dell’anno sono contigui, cioè si passa dal 31 dicembre al 1° gennaio. In linea generale, è il più grande (il valore massimo) che sfocia nel più piccolo (il valore minimo), mentre per passare dal più piccolo al più grande ci vuole molto tempo.

Come chiariremo più avanti, questo principio vale per tutti gli opposti, pensieri ed emozioni compresi. In natura tutto è circolare o sinusoidale come il giorno e la notte, i mesi dell’anno e le stagioni.

Per esempio, abbuffata e digiuno sono opposti e contigui, il che significa che se oggi ti fai una grande abbuffata con gli amici, domani sarai costretto al digiuno. Il superallenamento è opposto e contiguo allo stallo, il che significa che se superi i tuoi limiti, sarai costretto a letto passando dal troppo movimento al riposo assoluto, e poi ci vorrà parecchio tempo e pazienza per rimetterti in forma.

L’eccellenza è opposta e contigua alla mediocrità. Chi è sulla vetta è anche vicino al precipizio. La genialità è opposta e contigua alla follia.

Il megalomane è opposto e contiguo alla persona modesta, il che significa che il “pallone gonfiato” sarà costretto a sgonfiarsi a causa delle circostanze avverse della vita.

LA LEGGE DEGLI OPPOSTI 

Insomma, la legge degli opposti è un principio fisico: vale per ogni cosa sia materiale che virtuale e psicologica.

La virtù è sempre al centro tra i due (eccessi) opposti, ed è costituita dai due poli integrati (o incorporati) come le due facce di una moneta. Infatti, gli opposti oltre ad essere contigui, sono anche complementari, come il positivo e il negativo. E soltanto quando si uniscono -e collaborano tra loro- diventano virtuosi e utili, proprio come i due fili della corrente elettrica.

Ecco perché l’amore puro è passionale, esagerato, e si trasforma facilmente in odio alla minima contrarietà! Per essere virtuoso, cioè equilibrato, l’amore deve integrarsi con l’odio. E cosa nasce dall’unione tra l’amore puro e l’odio? Cosa unisce le coppie? Il sesso naturalmente! E quando la voglia di sesso finisce in uno o in entrambi i partner cosa succede? Si separano o cominciano a odiarsi. E quando finirà l’odio tra i palestinesi e gli israeliani? Quando le ragazze e i ragazzi dei due popoli in lotta cominceranno a frequentarsi…

La virtù non è mai definitiva, ma resta aleatoria proprio perché deriva dall’integrazione di due eccessi o poli opposti che non perdono la propria individualità, e in assenza di consapevolezza, a seguito di contrasti tornano a scontrarsi di nuovo. Nessuno è virtuoso per sempre.

“Voglio essere completo piuttosto che buono”. (Carl Gustav Jung)

Curva dello stress Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoni

Jung diceva giustamente: voglio essere completo, cioè buono e cattivo allo stesso tempo, piuttosto che buono soltanto! Chi vuole essere soltanto buono non lo sarà mai. Insomma, bisogna essere consapevoli della dualità di ogni cosa per poterla padroneggiare!

Lo stress che tutti temiamo, come ha chiarito lo studioso Hans Selye, non è sempre cattivo, è anche buono. Infatti lo stress buono o eustress corrisponde all’attenzione, l’abilità per eccellenza, indispensabile in un colloquio importante e in tantissime situazioni. Lo stress buono è situato al centro tra la mancanza di attenzione (noia o distrazione) e l’eccesso di attenzione (stanchezza e/o esaurimento).

Insomma, i due poli opposti diventano virtuosi soltanto nel momento in cui si integrano tra loro, altrimenti restano eccessi. Analogamente, la virtù della presenza consapevole è dovuta al fatto che passato e futuro sono integrati insieme. E cioè l’esperienza del passato, abbinata all’impegno e al desiderio di progredire, rendono il presente performante.

Tuttavia l’attenzione consapevole stanca: ecco perché non possiamo essere sempre nel qui e ora!

IL POTERE OLIMPICO DEGLI ORMONI

dei dellolimpo Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoniI giovani sono forti e vitali, ma a causa della loro inconsapevolezza, passano facilmente da un eccesso all’altro, o meglio dal troppo al troppo poco. E come ben sappiamo, quando passano dal massimo al minimo, per esempio dal superallenamento allo stallo, per riprendersi ce ne vuole!

I vecchi sono equilibrati e non passano più da un eccesso all’altro, non solo e non tanto perché sono diventati più saggi, ma anche perché in genere non hanno più la forza per fare cazzate! L’equilibrio delle persone anziane sembra essere dovuto non solo alla conseguita consapevolezza, ma anche allo spegnimento degli dei interiori: gli ormoni!

Sono gli ormoni che, come gli dei dell’Olimpo, conducono il ballo della nostra vita in funzione della nostra età. Sono gli ormoni che, trasportati a destinazione dal sangue, il fluido vitale, modificano a seconda di cosa pensiamo il ritmo del respiro e del cuore trasformando i nostri pensieri in emozioni e sensazioni. Grazie agli ormoni e alle sensazioni, il nostro corpo vibra ed è spinto all’azione!

Infatti, mente e corpo hanno linguaggi diversi e non sono in grado di capirsi. Questo è anche il motivo per cui spesso siamo in conflitto con noi stessi. In realtà, è la mente conscia (emisfero sinistro del cervello) che spesso è in contrasto con la mente inconscia (emisfero destro) perché hanno esigenze e comportamenti diversi.

Il corpo funziona in base ai propri automatismi inconsci e alle sue abitudini che sono altrettanto inconsce, mentre la mente è in grado di riflettere e di prendere decisioni. Inoltre, la mente in un attimo e senza sforzo può trovarsi ovunque grazie all’immaginazione, mentre il corpo ci deve andare faticosamente con le proprie gambe, e anche quando ci impegniamo a fondo, non sempre ci riusciamo. E ancora, il corpo è caldo e ha esigenze fisiche insopprimibili, mentre la mente ha regole sociali da salvaguardare e mette spesso il veto.

PER OGNI TIPO DI PENSIERO UN DETERMINATO ORMONE E UNA SPECIFICA EMOZIONE

La mente, quindi, senza l’aiuto del corpo (e le sue azioni) non può creare (materializzare) assolutamente nulla. Ed il corpo senza la mente (e i suoi pensieri) non saprebbe cosa fare. Seguirebbe i propri impulsi di sopravvivenza.

Le emozioni, collegando la mente al corpo attraverso il respiro, ci mettono in grado di programmare il nostro futuro responsabilmente e dinamicamente e non di comportarci come bestie, mosse unicamente dai propri istinti. Purtroppo, anche gli esseri umani a volte si comportano come bestie, per esempio quando ci arrabbiamo. La rabbia è l’emozione più terribile, è aggressività distruttiva causata dalla ferita da rifiuto, e annienta completamente la ragione e la civiltà! È la rabbia che tante volte ci rende incapaci di intendere e di volere.

Come già indicato, la legge dei poli opposti (o della dualità) riguarda tutto, anche i pensieri e le emozioni. Esistono infatti tre tipi di pensieri: pensieri di pericolo o di disagio, pensieri neutri o misti e  pensieri di sicurezza o di agio. I pensieri di pericolo o di disagio, sono negativi e attivano il sistema nervoso simpatico che attraverso i suoi ormoni (adrenalina e cortisolo), trasforma i pensieri stessi in emozioni negative o deprimenti.

Invece, i pensieri di sicurezza o di agio, sono positivi e attivano il sistema nervoso parasimpatico che grazie ai suoi ormoni (per esempio il testosterone e l’ossitocina) e i neurotrasmettitori (serotonina, dopamina, ecc.) trasforma i pensieri in emozioni positive o eccitanti.

Infine, i pensieri misti, cioè né negativi e né positivi, danno luogo alle emozioni miste come la calma, l’empatia, la serenità, la tranquillità, la pace, ecc. Le emozioni miste sono dette anche neutre perché i due sistemi nervosi autonomi antagonisti sono in equilibrio tra loro.

Per capire le emozioni neutre basta pensare ad un sale che deriva dalla combinazione di due composti pericolosi da maneggiare, un acido e una base.

Il cuore preferisce le emozioni miste perché sono virtuose, tant’è che lo rendono coerente, cioè armonico e in sintonia con il cervello.

ANCHE LE EMOZIONI HANNO DUE VALORI OPPOSTI 

Data l’onnipresenza dei pensieri, noi siamo perennemente emozionati, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Anche quando siamo calmi e tranquilli siamo emozionati!

Le emozioni positive o eccitanti e quelle negative o deprimenti sono poli opposti come abbiamo visto parlando del distress e dell’eustress, e sono causate da situazioni ambientali e/o interiori rispettivamente di agio/sicurezza e di disagio/pericolo. Infatti, il disagio è assenza di agio, proprio come l’odio è assenza di amore. Si tratta quindi sempre della stessa cosa che, a seconda della sua quantità/entità, prende nomi diversi. L’agio è massimo in condizioni di sicurezza e minimo in situazioni di pericolo.

Ma anche un’emozione negativa come la paura, per esempio, può essere fortissima (massima) come lo spavento e il terrore, oppure debolissima (minima), come la temerarietà, entrambi eccessi negativi, e c’è anche una paura salutare e provvidenziale situata al centro che ci salva dai pericoli e dagli errori e che corrisponde alla prudenza. (A rigor di logica, per ogni cosa esistono tantissime posizioni distribuite lungo il cerchio, in base alle quantità/entità, proprio come le ore del giorno. È bello assistere al sorgere e al tramontare del sole: alba e tramonto sono momenti magici o virtuosi, ma durano poco).

Le emozioni neutre o miste come la calma e la pace stanno al centro tra i due poli opposti (eccessi), proprio come la presenza sta tra al centro tra il passato e il futuro. Ed infatti la calma e le altre emozioni miste si verificano unicamente quando siamo nel presente, perché solo quando la mente è nel qui e ora, è allineata con il corpo/cuore.

Il cuore/corpo, essendo un’entità fisica, è sempre nel presente, mentre la mente, quando è inconsapevole e distratta (non attenta), vaga nel passato e nel futuro causando stress e pensieri negativi. Infatti, il passato in genere è sentito come negativo rispetto al presente, anche se è depositario di tutta la nostra esperienza attuale. Ciò perché per il meccanismo di sopravvivenza, noi dimentichiamo facilmente le esperienze positive e abbiamo sempre in mente quelle negative come le offese, i rifiuti e i torti subiti. Il futuro invece rappresenta il nostro avvenire, per migliorare il quale ci diamo tanto da fare. Purtroppo però, i risultati arrivano sempre tardi e in genere dopo molti fallimenti, e questo è il motivo per cui vivere con la mente nel futuro è stressante. Passato e futuro sono in genere la fucina dei pensieri negativi.

Per essere sempre nel presente, bisogna concentrarsi sul viaggio, cioè su quello che si sta facendo, e festeggiare ogni volta per i piccoli risultati raggiunti. Non si deve avere la mente fissa sulla meta da raggiungere, perché dando troppa importanza al risultato finale, si vive troppo nel futuro e si resta bloccati!

LE EMOZIONI SONO COME LE INFIAMMAZIONI

Nel mio saggio – Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri – Benessere e consapevolezza a portata di mano – ho illustrato l’importanza enorme che hanno i pensieri ai fini del nostro benessere fisico, mentale e spirituale. Ho dimostrato come fanno i pensieri a diventare emozioni nel cuore e sensazioni nelle varie parti del corpo. Ho compreso anche che le profezie auto avveranti sono pensieri che si trasformano in emozioni, come pure l’effetto placebo e nocebo.

Le emozioni hanno lo stesso meccanismo di funzionamento delle infiammazioni. Infatti, nelle emozioni più eclatanti, il cuore sotto l’effetto degli ormoni sposta un surplus di sangue nella parte del corpo che ne ha bisogno in quel momento, sottraendolo ad altre parti.

Per esempio, il cuore invia il sangue ai capillari del viso sottraendolo alle gambe, quando il timido si sente a disagio; invia il sangue alle gambe a scapito del viso in caso di spavento, per favorire la fuga; invia il sangue alle braccia nel caso della rabbia per dare la possibilità di colpire o difendersi; e invia il sangue ai corpi cavernosi nel caso dell’eccitazione erotica. La tristezza è causata da pensieri tristi che, inducendo una carenza di serotonina, limitano il respiro e i battiti del cuore; mentre i pensieri gioiosi inducono un eccesso di serotonina e ossitocina e rendono il respiro fluido e vitale.

Il sangue è la nostra energia ed è onnipresente nelle emo-zioni, il cui significato letterale è sangue in azione.

I NOSTRI PENSIERI SONO EMOZIONI IN MINIATURA

La cosa interessantissima che è emersa sotto forma di intuizione nello scrivere il libro, è che i pensieri sono un abbozzo delle emozioni, cioè emozioni in miniatura. Infatti i pensieri sono come i semi che hanno al loro interno l’embrione, l’abbozzo della piantina in miniatura. L’equivalente degli embrioni sono gli ormoni. Questa è una conferma dell’intuizione empirica dei grandi pensatori che hanno sempre affermato che il pensiero è già azione.

Gli ormoni sono specifici per i vari tipi di pensieri. Attivati dai pensieri, gli ormoni modificano innanzitutto il ritmo del respiro. E siccome l’apparato respiratorio è strettamente connesso a quello cardiocircolatorio, gli ormoni modificano contemporaneamente sia il ritmo del respiro che quello del cuore.

Banalizzando (?) al massimo, possiamo dire che i pensieri di paura causano la paura, i pensieri di rabbia causano la rabbia, i pensieri gioiosi causano la gioia, i pensieri tristi causano la tristezza. In realtà, c’è una ragione valida perché i pensieri vanno specificati in base alla loro natura perché essi hanno origine dalle credenze limitanti (pensieri negativi) e potenzianti (pensieri positivi). Le credenze fanno parte della memoria emozionale del sistema limbico o cervello emotivo.

Per esempio, i pensieri di sdegno generati da un rifiuto del tutto inatteso o anche da un nostro errore, causano immediatamente una scarica di adrenalina nel sangue che accelera fortemente il ritmo del respiro e del cuore causando la rabbia. In questi casi, il cuore invia un surplus di sangue alle braccia rendendoci furiosi e maneschi, pervasi dal bisogno di distruggere tutto. Invece, pensieri allegri generati da una bella notizia o da un bel regalo o da una lode, attivano immediatamente una scarica di serotonina (l’ormone della felicità) e ossitocina (l’ormone dell’empatia), il che rende il respiro fluido e regolare ed ecco la gioia.

“Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di essere”. (Carlo Gustav Jung) 

In definitiva, la felicità dipende dalla qualità dei nostri pensieri ed è possibile e indispensabile sceglierli, coltivarli e cambiarli. Comprendendo l’importanza che hanno i nostri pensieri ai fini del risultato delle nostre azioni, riusciamo a migliorare rapidamente il nostro dialogo interiore, il nostro comportamento e le nostre abitudini. In questo modo la nostra vita si arricchisce di successi e soddisfazioni in continuazione!

Noi possiamo agire “consapevolmente” sul nostro respiro per modificare i nostri stati d’animo. Tuttavia, è bene precisare che per agire “consapevolmente” occorre coinvolgere la mente e i suoi pensieri! Infatti, per cambiare il respiro deve essere attivato un ormone o neurotrasmettitore specifico perché pensieri e ormoni “viaggiano” insieme.

Di |2021-04-04T11:02:33+01:00Febbraio 8th, 2021|crescita personale|0 Commenti

Stupida, mi sento stupida, aiutami!

disagio esistenziale Stupida, mi sento stupida, aiutami!STUPIDA, MI SENTO STUPIDA: AIUTAMI!

Ho paura di non essere abbastanza

Forse ho troppa fretta di crescere

Buongiorno Pasquale, premetto che non soffro di depressione, non ho perso il lavoro e non mi ha lasciato il mio ragazzo. Il mio problema in questo momento è che continuo a pensare a quando ho paura di non essere abbastanza, non per gli altri ma per me stessa, non riesco a mettere in croce due parole, mi piace il cinema e leggo queste recensioni fatte benissimo ricche di significati e frasi che mi emozionano davvero. Quando finisco di leggerle non riesco a fare a meno di paragonarmi a loro e mi chiedo: ma perché non sono cosi? Perché anche io non riesco a mettere per iscritto i miei pensieri? È colpa mia? Mi sento stupida e mi vergogno vorrei solo confrontarmi con qualcuno, forse devo ancora crescere, forse ho troppa fretta di crescere. Aiutami! (Lettera di una lettrice del blog).

(altro…)

Di |2021-02-04T19:44:35+01:00Febbraio 4th, 2021|crescita personale|0 Commenti

LA CALMA È UN’EMOZIONE MISTA O NEUTRA

cover1 le emozioni sono la reazione LA CALMA È UNEMOZIONE MISTA O NEUTRA

La calma è un’emozione mista o neutra

Siamo tutti perennemente emozionati

Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri 

La calma è una emozione mista o neutra.

A livelli diversi, siamo tutti perennemente emozionati. Siamo emozionati anche quando siamo calmi.

La calma è una emozione mista perché non è né positiva ed eccitante, né negativa e deprimente. Ed è una emozione neutra perché le due componenti antagoniste del sistema nervoso autonomo che gestiscono le nostre emozioni sono in equilibrio.

È questo il motivo per cui la calma rende coerente (armonico) il cuore che la preferisce persino alla gioia. Com’è noto, la gioia dura poco, e secondo me non dura molto perché  eccita il cuore.

Insomma, si potrebbe avere un infarto non solo per un grave dispiacere, ma anche per gioia eccessiva. 

Il maggior pregio della calma è che rende coerenti il cuore ed il cervello (massima lucidità mentale).

Va precisato, tuttavia, che la calma è l’effetto di pensieri sereni e quindi è la mente serena e/o calma che fa sentire bene anche il cuore.

È sempre la condizione psico-fisica della mente che fa stare bene o male il cuore! 

Tutto parte dalla mente. Ogni cosa per materializzarsi deve prima essere pensata!

Tutte le cose meravigliose che gli uomini hanno creato, e purtroppo anche le cose più orribili che sono state fatte, sono nate prima nelle menti. Guai a pensare in maniera compulsiva: pensa in maniera consapevole!

Pensare e credere sono la stessa cosa. Pensa positivo, pensa alla grande! Ricordati che quando pensi stai creando!

Riferimenti bibliografici:
P. Foglia – LE EMOZIONI SONO LA REAZIONE DEL CUORE AI NOSTRI PENSIERI ~ Benessere e consapevolezza a portata di mano. Amazon, 2020.-

Di |2021-01-31T14:48:15+01:00Gennaio 31st, 2021|crescita personale|0 Commenti

PENSIERI-RESPIRI-EMOZIONI: UN TRINOMIO INSCINDIBILE!

cover1 le emozioni sono la reazione PENSIERI RESPIRI EMOZIONI: UN TRINOMIO INSCINDIBILE!PENSIERI-RESPIRI-EMOZIONI: UN TRINOMIO INSCINDIBILE!

Pensieri-respiri-emozioni: un trinomio inscindibile!

“Noi siamo ciò che pensiamo. Tutto quello che siamo sorge dai nostri pensieri. I nostri pensieri costruiscono il mondo”. (Buddha)

Il respiro non serve soltanto per la respirazione cellulare, cioè a trasformare i nutrienti in calore, ma fa anche da tramite tra i pensieri e le emozioni, e cioè tra la mente e il corpo.

A monte dei respiri ci sono i pensieri.

Ciò significa che per modificare il respiro si devono cambiare consapevolmente i propri pensieri. I respiri non possono cambiare da soli: occorre farlo con attenzione consapevole!

A valle dei respiri ci sono le emozioni.

Il che significa che cambiando i respiri consapevolmente cambiano anche le emozioni.

PENSIERI-RESPIRI-EMOZIONI

“Il pensiero è la prima forma di azione, perché è pensando che gettiamo le basi di quello che sarà il nostro impatto sul mondo“. (Thich Nhat Hanh)

Le emozioni servono a collegare la mente al corpo, tramite il cuore, per indurlo all’azione. Senza emozioni il corpo obbedisce soltanto ai propri impulsi.

E siccome le emozioni sono strettamente collegate al tipo di respiro, che a sua volta può essere modificato soltanto cambiando i pensieri consapevolmente, si comprende che le emozioni dipendono dai nostri pensieri!

Come aveva ben compreso il Buddha, “noi siamo ciò che pensiamo”.

Ecco perché se pensi a cose brutte, tristi o paurose, ti senti subito male; e se invece pensi a cose belle, allegre o rassicuranti, ti senti subito bene.

Il pensiero ha già in sé il neurotrasmettitore e/o l’ormone specifico del respiro e dell’emozione corrispondente. Proprio come il seme che ha al suo interno l’embrione che rappresenta l’abbozzo della pianta in miniatura.

Ne consegue che per dominare le proprie emozioni negative (ma anche quelle positive) c’è un solo modo possibile e valido: cambiare i propri pensieri!

Di |2020-11-10T19:42:20+01:00Ottobre 23rd, 2020|crescita personale|0 Commenti