Brutto, sono brutto davvero: come posso accettarmi?

SE SONO BRUTTO, BRUTTO DAVVERO, COME POSSO ACCETTARMI?

L’accettazione non è mai una resa, ma una liberazione.

Non vergognarti mai!

“Buonasera Pasquale, ascolti, io ho un problema abbastanza grave che magari all’impatto può sembrare banale ma mi sta logorando. Io sono brutto, davvero brutto. E’ una cosa certa, non opinabile, questione di simmetria ossea e di conseguenza non trascurabile. Ora, non sarà tutto nella vita ma il mio conflitto ha preso da tempo una piega quasi universale. Mi chiedo sempre più spesso perché alla fine dovrei essere felice se non sono stato progettato materialmente per esserlo? Insomma, la storia dell’accettazione io la vedo più come una resa. Alla fine distruggermi in tutto e per tutto è l’unico modo che ho per mostrare il Medio all’ingiustizia che è la vita in generale”. (Da un commento su questo blog)

Se sono brutto, brutto davvero, come posso accettarmi?

La felicità non dipende dall’essere belli o brutti, o dall’essere ricchi o poveri, e neanche dall’avere o meno successo nella vita. Come tutte le emozioni, anche la felicità dipende unicamente dai nostri pensieri, e meglio ancora da come ci giudichiamo e dalle scelte che facciamo.

La felicità si ottiene facendo prevalere le emozioni positive su quelle negative.

Non nascondere i tuoi difetti: sono la tua vera bellezza“. (Nicoletta Cinotti)

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Ricordi e pensieri negativi: come spazzarli via!

RICORDI E PENSIERI NEGATIVI: COME-SPAZZARLI VIA!

IL CERVELLO NON-DISTINGUE TRA REALTÀ E FINZIONE

Ricordi e pensieri negativi.

Fino a quando giudichiamo i ricordi in maniera negativa, fino a che continuiamo ad avere paura che possa succedere qualcosa di brutto, finché non accettiamo ciò che ci è capitato, insomma fino a quando un ricordo o un pensiero qualunque non viene reinterpretato in chiave positiva o esperienziale, noi non guariamo dai ricordi e pensieri negativi (1).

        INDICE DEI CONTENUTI

1. IL CERVELLO NON-DISTINGUE TRA REALTÀ E FINZIONE
2. IL RICORDO È UN’ESPERIENZA DA ACCETTARE
3. REINTERPRETA I RICORDI IN CHIAVE POSITIVA
4. I NEURONI SPECCHIO
5. IL GIUDIZIO NEGATIVO PERPETUA I BRUTTI RICORDI
6. BLOCCATI NEI VECCHI SCHEMI MENTALI
7. L’ATTEGGIAMENTO POSITIVO RENDE TUTTO PIÙ FACILE
8. RETI NEURONALI E STATO DI CONTENTEZZA
9. SE LA MENTE CONSCIA È DEBOLE NON-SI FORMANO NUOVI CIRCUITI
NEURONALI
10. FORMAZIONE DI NUOVI CIRCUITI FAVORITI DALLA CONTENTEZZA
11. ABITUDINI NEGATIVE
12. LA FIDUCIA IN SÉ STESSI PROMUOVE L’OTTIMISMO
13. FIDUCIA E SICUREZZA ASSICURANO CORAGGIO E FORZA DI CARATTERE
14. OGNI ESPERIENZA È UTILE ALLA CRESCITA
15. PRETESE E RIFIUTO DELLA REALTÀ
16. TEORIA DELLA CONTENTEZZA CHE GUARISCE
17. L’ABORTO DELL’ABITUDINE
18. GUARIGIONE DI CONSAPEVOLEZZA

1. IL CERVELLO NON-DISTINGUE TRA REALTÀ E FINZIONE
Ricordi e pensieri negativi

Soltanto quando consideriamo positivi e utili per la nostra crescita anche gli eventi traumatici e i ricordi di ogni genere, si chiudono le ferite emotive ancora aperte nella nostra mente.

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