SE SONO BRUTTO, BRUTTO DAVVERO, COME POSSO ACCETTARMI?
L’accettazione non è mai una resa, ma una liberazione.
Non vergognarti mai!
“Buonasera Pasquale, ascolti, io ho un problema abbastanza grave che magari all’impatto può sembrare banale ma mi sta logorando. Io sono brutto, davvero brutto. E’ una cosa certa, non opinabile, questione di simmetria ossea e di conseguenza non trascurabile. Ora, non sarà tutto nella vita ma il mio conflitto ha preso da tempo una piega quasi universale. Mi chiedo sempre più spesso perché alla fine dovrei essere felice se non sono stato progettato materialmente per esserlo? Insomma, la storia dell’accettazione io la vedo più come una resa. Alla fine distruggermi in tutto e per tutto è l’unico modo che ho per mostrare il Medio all’ingiustizia che è la vita in generale”. (Da un commento su questo blog)
Se sono brutto, brutto davvero, come posso accettarmi?
La felicità non dipende dall’essere belli o brutti, o dall’essere ricchi o poveri, e neanche dall’avere o meno successo nella vita. Come tutte le emozioni, anche la felicità dipende unicamente dai nostri pensieri, e meglio ancora da come ci giudichiamo e dalle scelte che facciamo.
La felicità si ottiene facendo prevalere le emozioni positive su quelle negative.
“Non nascondere i tuoi difetti: sono la tua vera bellezza“. (Nicoletta Cinotti)
Se sono brutto, brutto davvero, come posso accettarmi?
Pensare in maniera ossessiva di essere brutto e fartene una colpa, ritenere che sia una grande ingiustizia, è soprattutto questo che ti fa male!
Tu stai bene soltanto nei momenti in cui ti scordi di essere brutto, per esempio quando giochi e sei spensierato. Peccato che questi momenti siano rari. Il tuo problema è che pensi troppo spesso di essere brutto.
E se l’idea, pensiero o giudizio di essere brutto nascondesse invece qualche altra cosa…?
“Giudicarsi negativamente è una trappola mortale per la propria autostima”.
Quanto più desideri essere diverso, ossia quanto più non accetti la realtà, più ti senti infelice. E soffri terribilmente perché le tue emozioni diventano struggenti.
L’accettazione non è mai una resa, ma una liberazione dalle emozioni negative che sono la conseguenza automatica dei brutti pensieri.
Le emozioni negative cessano di tormentarti nel momento in cui accetti di essere così come sei. Infatti non ci pensi più ossessivamente come fosse un marchio crudele o un’ingiustizia del cielo.
” Noi non siamo perfetti e la ricerca della perfezione è uno dei più grandi ostacoli alla felicità”. (Nicoletta Cinotti)
Se sono brutto, brutto davvero, come posso accettarmi?
Bellezza e bruttezza si equivalgono nell’universo.
Purtroppo non tutti possiamo essere belli, così come non tutti possiamo essere ricchi, non tutti possiamo avere successo, non tutti possiamo godere di buona salute e così via.
L’universo si regge grazie agli opposti come il giorno e la notte, la luce e il buio, il caldo e il freddo, il bel tempo e il cattivo tempo, la sazietà e la fame, la soddisfazione e l’insoddisfazione, la consapevolezza e l’inconsapevolezza…
C’è chi ha avuto il privilegio di essere bello e chi ha avuto il privilegio… di essere brutto.
Guai se non ci fossero brutti su questa Terra: non ci sarebbero neanche i belli! E tu potresti rispondere: “Potrei essere anche d’accordo, ma perché il brutto devo essere proprio io”?
Essere brutto potrebbe essere un privilegio di cui vantarti… se lo fai diventare un punto di forza.
“La nostra incessante tendenza alla correzione diventa persecuzione: dietro a ogni persecuzione c’è una tendenza alla correzione. Un rifiuto a stare nelle cose così come sono”. (Nicoletta Cinotti)
Se sono brutto, brutto davvero, come posso accettarmi?
Penso che tu abbia compreso che per la natura non conta un tubo essere belli o brutti. La natura esige che per il buon funzionamento dell’insieme debbano esserci entrambi gli opposti. Il positivo non è migliore o superiore del negativo: entrambi servono!
L’uomo non soffre perché è fisicamente brutto, povero o sfortunato, ma soltanto a causa dei suoi “pensieri” o “giudizi” su come dovrebbero essere le cose.
“L’infelicità è causata dal bisogno ossessivo di voler cambiare le cose che non ci piacciono!” (Eckhart Tolle).
Questo è il grande e inutile dramma dell’umanità. Nessuno è contento per come vanno le cose. Tutti hanno qualcosa da rimproverare al Creatore, persino il più insignificante degli uomini. Ma il Creatore non si cura dei singoli, ma di tutto l’insieme.
Ciò che conta per il Creatore è che non manchi nulla nell’universo e che tutto si distribuisca secondo la curva di Gauss.
Se sono brutto, brutto davvero, come posso accettarmi?
Intanto tu mi ripeti: “Ma io soffro perché mi sento brutto. E non è giusto!”
Ed ecco la mia risposta: tu soffri soltanto perché non ti accetti come sei e soprattutto perché credi che sia una condanna essere brutti.
Soltanto se accetti di essere così come sei, scompare la tua ossessione e smetti di soffrire. E cessi anche di essere brutto perché non ci pensi più.
In poche parole la bruttezza è nella tua mente, nei tuoi pensieri ossessivi, più che nella realtà!
Più rifiuti la realtà e desideri cambiarla, più ti rodi dall’invidia, non sapendo che colui che ritieni bello potrebbe essere più infelice di te, per altri motivi… per altri pensieri o giudizi. Forse si crede poco intelligente o poco meritevole, chissà.
Tu potresti anche essere bello, ma se sei convinto di essere brutto, secondo te cosa conta? Ovviamente conta ciò che credi di essere, non quello che sei veramente.
Accetta la realtà e sarai felice per sempre!
Accettare la realtà significa liberarsi dei pensieri ossessivi e della depressione che li accompagna.
Se sono brutto, brutto davvero, come posso accettarmi?
Accettare la realtà significa anche recuperare la lucidità mentale e cominciare a pensare proficuamente.
Non fare come chi ha paura della morte! Tutti dobbiamo morire e quando ce ne rendiamo conto e l’accettiamo, non ci pensiamo più e riusciamo anche a gioire. Quando non ci pensi, è come se la morte non esistesse. Ugualmente, se non pensi di essere brutto, smetti di esserlo.
Essere felice o infelice non dipende dalle proprie condizioni materiali o fisiche, oggettive o meno, ma unicamente dai propri giudizi.
Scegli di essere felice: pensa positivo!
Sono convinto che il tuo vero problema non è la bruttezza. Questa sensazione fisica fa da parafulmine e giustificazione alle tue insoddisfazioni psichiche…!
Voglio dire, in sostanza, che nelle tue attuali condizioni psicologiche, se tu non fossi brutto ti lamenteresti per qualche altra cosa…
Comunque il fatto stesso che hai avuto il coraggio di affrontare apertamente il tuo problema, è positivo: probabilmente stai per liberarti di questa… brutta sensazione fisica.
Anzi, tu hai avuto la forza di parlarne pubblicamente perché il tuo vero problema non è la bruttezza, ma… la mancanza di autostima! Esci subito dal tuo isolamento: esci più spesso dalla tua zona di comfort! E diventerai presto orgoglioso di essere come sei!
Se sono brutto, brutto davvero, come possoaccettarmi?
Questa tua caratteristica fisica potrebbe essere una scusa per giustificare il tuo pessimismo e la tua scarsa voglia di impegnarti per affermarti nella vita.
Cosa pensi di te stesso, escludendo la bruttezza, come ti valuti intellettualmente, come ti giudichi professionalmente, che voto ti dai dal punto di vista delle tue capacità in generale?
Per concludere, ti propongo le stupende parole di Bebe Vio, campionessa di scherma, vincitrice di una medaglia d’oro alle paralimpiadi di Rio:
“La prima cosa che vi fanno quando arrivate in uno studio televisivo è coprirvi la faccia di trucco. È per una questione di luci, dicono, per non fare l’effetto lucido e cose simili, ma nel mio caso tantissime volte i truccatori hanno cercato e cercano di coprirmi le cicatrici. La mia risposta è sempre: No, le cicatrici non si coprono. Io sono così, perché dovrei coprirle? Perché dovrei vergognarmi di quello che sono?“
“I difetti bruciano ed è bruciando che ci permettono di diventare chi siamo veramente”. (Nicoletta Cinotti)
Ed io dico a te: Non ti devi vergognare per la tua bruttezza, ma per il fatto che vorresti distruggerti! Invece, rimboccati le maniche e dimostra a te stesso cosa sei capace di fare nonostante la bruttezza!
Sono tanti i personaggi pubblici che si sono affermati nonostante non fossero delle star in fatto di bellezza fisica!
In conclusione, non voglio minimizzare il problema, ti assicuro che anch’io alla tua età mi sentivo bruttino, ma non era quello il vero problema…


Cari lettori e caro Pasquale, ho sui 40 anni e non sono mai stato molto attraente. Come se non bastasse, ora mia moglie non mi vuole più. Dice che sono brutto. Non mi vuole nemmeno abbracciare. Ed ho tante altre doti, credetemi. Ma non bastano. E non sono molto cambiato fisicamente da 10 anni a questa parte. Sono sempre un ectomorfo.
Se fossi più attraente, potrei avere una amante non mercenaria che mi piaccia un minimo; di donne ne ho conosciute e ne conosco parecchie ma francamente quelle poche che ci starebbero, non mi piacciono per nulla.
Ho sbagliato facendo il passo più lungo della gamba.
Conosco molti uomini ma anche alcune donne nella mia medesima situazione.
Noi persone non molto attraenti dobbiamo scendere a grandi compromessi in campo sentimentale. Possiamo ottenere qualcosa stando con qualcuno che sta con noi per un secondo fine, ma questo potete capire che non è appagante, tanto quanto lo è stare con chi non ci piace. Credetemi, ho provato.
Tutto il resto va bene, ma questo fardello credo me lo tirerò sempre dietro per tutta la vita.
L’unica soluzione è non pensarci.
Sono come un animale privo di ali che pretende di volare. Non devo soffrire per questo. Non ha senso. Non devo pensare a questo.
Un abbraccio e tiriamo avanti.
Forse potrebbe esserti utile questo articolo:
https://pasqualefoglia.com/blog/accetta-la-realta/
Grazie Pasquale.
L’articolo https://pasqualefoglia.com/blog/accetta-la-realta/ che hai segnalato, potrebbe essere letto più volte dalle persone, me compreso, come una sorta di insegnamento valido per molteplici problematiche.
Effettivamente ho conosciuto anche persone assai attraenti che erano infelici in quanto volevano ottenere di più in alcuni ambiti nei quali evidentemente non erano stati fortunati. Spesso l’essere umano non si appaga di quello che ha e si crea dei problemi.
La mente è meravigliosa. Negli anni sono riuscito persino a fare l’autoipnosi e sono diventato molto più forte, anche grazie ai professionisti della psicoterapia che mi hanno aiutato.
Siti come questo sono davvero un’opera positiva.
Accetta la realtà e scompaiono tutti i limiti e tutti i problemi.
Buona fortuna
scusate ma se uno è brutto… è penalizzato. Al di là delle frasi motivazionali banali sentite e risentite:”apprezza i tuoi punti deboli e trasformali in punti di forza” se metti 2 persone una in fianco all’altra, una bella e una brutta, a parità di carattere e intelletto, verrà scelta come partner prima quella bella!!
smettiamola di dire che sta tutto nel modo di pensare perché è un invece un fatto fisico e concreto e per alcuni è impossibile accettarsi e li capisco! Sono costretti a sentirsi scartati per tutta la vita
Ciao Marco, sicuramente se uno è brutto parte penalizzato o svantaggiato, ma perché non farne una leva per dimostrare a te stesso quanto vali nonostante l’handicap iniziale?
Hai mai visto uomini decisamemte brutti pavoneggiarsi con donne mozzafiato? Certamente quegli uomini dovevano avere altre qualità che sopperivano e surclassavano ampiamente la bruttezza, al punto che si erano meritati donne bellissime.
Non è la bruttezza che ti fa sentire scartato dalla vita, ma il tuo pessimismo e il tuo senso di inferiorità che nascondono problematiche più profonde. Grazie per l’intervento.
onestamente non ho mai visto uno brutto con una bella donna se non una volta ma il brutto era pieno di soldi…
io posso anche non sentirmi inferiore se voglio ma comunque la donna sceglierà più volentieri quello bello. Bisogna guardare la realtà e fa male
Ergo non si può che stare male per tutta la vita
Marco, ti sbagli. Magari una ragazzina s’innamora più facilmente di un bel ragazzo, ma cambierà idea diventando donna. Sei anche tu per caso un ragazzino?
Se vuoi stare male per tutta la vita perché ti senti brutto, sei liberissimo di farlo. Ma chiunque con un po’ di sale nella testa ti dirà che fai male.
Buona vita.

Beh grazie, anche io stesso so che mi faccio male ma sa, non è farsi del male, ma è la vita a fartene. Preferisco essere consapevole e vivere la realtà piuttosto che autoingannarmi dicendomi che non è così….
Cavolo sono cose evidenti… voi mi sembrate tanto dei guru motivazionali
Caro Marco, con la pazienza si finisce sempre per interdersi. Lo sai perché sembriamo tanti “guru motivazionali” come dici tu. Perchè siamo stati anche noi ragazzi e ci siamo passati prima di te…
Ti auguro tanta fortuna con le ragazze.
Salve, posso obiettare questo modo di vedere le cose dove per forza bisogna sottolineare che non esiste il bianco ed il nero ma ci sono le sfumature?
Essere brutti non significa solo avere difetti fisici o discostarsi dai canoni offerti dal mondo occidentale. Essere brutti è un’insieme di cose tra cui anche il discostarsi dai canoni fisici ma anche l’insicurezza ti rende brutto che è poi il “cane che si morde la coda”… più hai feedback negativi (specie da ragazzino), più diventi insicuro e così via… ma non è possibile uscirsene facilmente con la frase “trasforma i tuoi punti deboli in veri punti di forza”… siamo seri… io sono abbastanza avanti con l’età nel poter dire che sono tutte banalità. Tra l’altro essendo un BRUTTO con molte qualità alternative: artistiche, scientifiche, intellettive, sono molto socievole e di compagnia… nonostante tutto questo la mia vita affettiva è ZERO per non parlare di quella sessuale. Quindi va bene non autocommiserarsi e accettarsi come condizione ma chi lo fa non deve neanche sperare IN MIRACOLI. Forse soffrirà di meno e riuscirà a vivere una vita dove probabilmente troverà altri “svaghi” o altri affetti (adottate un cane, aiuta molto a sentirvi amati e loro lo fanno davvero brutti o belli che siate), ma la vita affettiva e soprattutto sessuale se non a pagamento con moltissima probabilità se era zero prima, sarà zero anche dopo.
Saluti
Caro anonimo,
nessuno ha la bacchetta magica, ma a chi ti chiede un aiuto non puoi rispondere che non c’è rimedio!
Anche perché a tutto c’è rimedio: basta accettare la realtà per essere felici! Accettare la realtà significa essere coscienti del proprio problema, accettarlo e trovare le soluzioni.
La bruttezza è più nella mente che nel corpo, specialmente se si tratta di insicurezza: è questo che dovrebbe capire.
Se si legge la storia di Bebe Vio, una ragazza che a causa della poliomielite le sono state amputate le gambe e le braccia e che nonostante tale tragedia, ha attualmente una vita normale, anzi magica, diventando a 20 anni campionessa di scherma, sono sicuro che cambierà le sue opinioni.
Il suo vero e unico problema è che NON SI ACCETTA E NON SI AMA!
Preferire l’amore di un cane – che si affeziona al suo padrone perché riceve cibo e affetto – alla compagnia e all’amicizia di un essere umano, è segno di debolezza e di mancanza di risorse adeguate.
Senti stai facendo solo la figura di quello che parla della sfortuna di essere cieco quando ha 10 decimi di vista. Se proprio vuoi aiutare basta dire le cose come stanno.
Ad un malato di cancro in fase terminale non gli dici che C’è una speranza. L’aiuto migliore è dato dalle parole sincere, Non da chi vuole fare il Gesù della situazione perché crei pii danni di quanti provi a risolverne
Io ci metto la faccia, l’amore e l’impegno in tutto ciò che faccio, mentre Lei, chissà perché, si nasconde dietro uno pseudonimo vuoto e insulso…
Sono una persona che ritiene che la forza di volontà e il pensiero positivo possano fare tanto ma da soli non bastano.
Perchè se una persona è oggettivamente brutta perchè ha un viso,un corpo o delle menomazioni orribili…Guarda in tutta onestà tremo al solo pensiero di dirgli “Essere brutti è un privilegio di cui vantarsi…” perchè so già che riceverei uno sputo in faccia.
Mi ricordo gli anni in cui ero un ragazzo obeso ossia dai 11 fino ai 19 anni e ti posso assicurare che non ho avuto una vita sentimentale.
Adesso ho raggiunto un certo equilibrio e non me ne importa più di essere bello a tutti costi come invece mi importava quando avevo 20. Ovviamente curo sempre il mio corpo ma non con l’ossessione che avevo prima.
In natura si riproduce il più forte , il più intelligente,chi ha geni forti e chi può procreare una prole sana.E’ un dato scientifico se ne scappa solo in parte.
Dio?
Purtroppo su questo aspetto non mi sento di discutere perchè ciò in cui credo si discosta molto dal Dio biblico. Faccio l’occhietto ai transumanisti ma sono punti di vista.
Ciao Pasquale.
Caro Romolo, a parte il fatto che probabilmente Daniele vede la sua situazione più nera di quanto non sia, hai mai sentito parlare di punti deboli trasformati in punti di forza! Lo dico anche a te. Se hai dei punti deboli, trasformali in punti di forza e sarai orgoglioso del tuo cambiamento!
Bè il caso di Daniele è molto difficile valutarlo a distanza ma molto probabilmente qualcuno deve avergli fatto un lavaggio del cervello.
Viviamo in una società che esalta i soldi,la bellezza e il successo e chi non possiede queste cose non può competere con quelli della propria generazione.
Ho imparato anche io che purtroppo “i nemici sono i nostri migliori maestri” perchè il cattivo ti sbatte la realtà in faccia senza censure e cazzate varie.
Ho passato una vita intera per cercare di piacere alle donne e per riscattarmi quindi capisco perfettamente persone come Daniele e quello che provano.
Il mio consiglio è quello di cercare una donna del proprio livello e imparare ad andare avanti nella vita con le proprie forze.
Mi rendo conto che imparare a cavarsela da solo è molto difficile all’inizio perchè bisogna vincere la pigrizia ma una volta vinta e dopo essere riusciti a diventare più autonomi si avrà un altro valore agli occhi di una donna.
Ma per quanto riguarda il proprio aspetto fisico,ripeto, è meglio trovare una donna di uguale bellezza.
Trasformare i punti deboli in forza?Dipende dai punti deboli.
Essere inetto che vantaggi ti da?
Essere non virile che vantaggi ti da?
Essere brutto che vantaggi ti da?
L’unico vantaggio dei punti deboli è che ti spingono a migliorarti…il problema poi è capire se puoi migliorare…
Romolo, dici: “Ma per quanto riguarda il proprio aspetto fisico, ripeto, è meglio trovare una donna di uguale bellezza”.
In alcuni campi hai ancora tanto da imparare. Le donne sono molto diverse dagli uomini. Esse non guardano alla bellezza fisica dell’uomo, ma ad altre cose molto più importanti, per esempio alla capacità del potenziale partner di assicurare l’avvenire e la sicurezza alla prole… Il ragazzo inesperto che si crede brutto fa male a disperarsi.
Romolo, quante donne bellissime sposano un uomo bello? Io ne ho visto poche.
Caro “brutto”, non posso che condividere quanto detto dal dot. Foglia… Considera che potrei, senza modestia, ritenermi un bello. Ok? Credi che io attualmente sia felice? Ho scoperto tante di quelle cose sbagliate e quei ragionamenti trappola che ho sempre fatto che mi sto accorgendo a botta di attacchi di panico che devo cambiare modo di pensare, di vivere, per ritrovare una serenità nella vita.
E ti dico pure, e non sono pazzo, anzi laureato, che spesso e volentieri avrei voluto essere brutto perché nella mia mente pensavo beati i brutti, almeno si buttano! Non hanno nulla da perdere e vanno a prendere ciò che vogliono! Io invece pare che debba sempre fare uno sforzo enorme perché certe cose mi si danno per scontate!
Ecco qui una risposta credo autentica. Brutti, non vi affliggete, chi non ha nulla da perdere in fondo in fondo è più sereno nel lanciarsi. E nella vita l’unica cosa che conta per vedere la realtà così come è senza la distorsione della paura è la serenità! Altrimenti le nostre decisioni sono dettate dalle paure. Io, ripeto, ne sto uscendo a botta di panico, e chi lo ha passato non so se mi spiego…
A presto!
Ciao Leonardo, grazie per il feedback.
Ciao Pasquale,
leggo il messaggio di Daniele e mi dispiace per la sua tristezza.
Apprezzo la tua risposta, ma non condivido soprattutto questo passaggio
“Guai se non ci fossero brutti su questa Terra perché non ci sarebbe più belli e neanche l’universo! ”
E perchè? non discuto i piani del Creatore anche se troppo spesso non li condivido ( poi non vedo perchè se la dovrebbe addirittura ridere se lo riteniamo buono) , ma mi chiedo PERCHE’ POSSIAMO APREZZARE LE COSE BELLE SOLO TANTO IN QUANTO CI SONO QUELLE BRUTTE. NON LO ACCETTO. IL BRUTTO , I PROBLEMI SONO COSA NEGATIVA IN VALORE ASSOLUTO !!!
Essere brutti è un privilegio di cui vantarsi…? non credo proprio .
ciò che invece condivido è il fatto che possiamo essere felici anche se siamo brutti o con problemi in quanto dipende dai pensieri, questo si , è un ragionamento che dobbiamo fare.
un caro saluto
N.
Caro Nicola, “non discuto i piani del creatore anche se spesso non li condivido” è una contraddizione in termini. A parte ciò, la realtà è fatta di persone belle e persone brutte, e non credo che i brutti siano da eliminare o da condannare! Non credo neanche che debbano stare male e crocifiggersi per questa condizione.
Tu non accetti il fatto che se non ci fossero persone brutte non ci sarebbero neanche persone belle? Pensaci bene. Tieni presente la corrente elettrica alternata, quella che circola in casa tua? Prova ad eliminare il filo negativo, quello brutto per così dire… Vedrai che quello bello, il cosiddetto positivo, non serve a niente!
Dici che “I problemi sono cosa negativa in valore assoluto”? Dove hai sentito dire questa sciocchezza? Senza problemi si rimarrebbe stupidi, ignoranti e buoni a nulla per tutta la vita. Senza problemi l’umanità sarebbe rimasta probabilmente all’età della pietra! Hai presente le persone che hanno paura di uscire dalla propria zona di confort, ossia quelle che, appunto, non vogliono problemi? Beh, avranno sempre più paura col passare degli anni e non combineranno mai nulla di buono nella vita. E soffriranno terribilmente.
Essere brutti è un privilegio di cui vantarsi? Qui forse ho esagerato un tantino per avere, forse per assicurarmi il tuo commento… A parte gli scherzi, hai dimenticato il contesto? Il nostro amico Daniele ne fa una tragedia. Ma quanti attori e personaggi televisivi sono giudicati brutti, e tuttavia sono riusciti ad affermarsi in barba a qualsiasi pronostico! Fare dei propri punti deboli, dei punti di forza, è un privilegio che soli in pochi possono permettersi! Se Daniele cominciasse a ridere della sua (presunta) bruttezza guarirebbe subito!
Buona giornata.

Tutti diventeremo brutti prima o poi, quando invecchieremo … e quando non avremo nemmeno più la forza di alzarci… così anche un vecchio potrebbe desiderare di avere .. anche delle menomazioni pur di ringiovanire… direbbe che poco gli importa della bellezza… la bellezza è uno stereotipo che si misura in funzione degli altri…
Alex Zanardi, ex pilota di formula uno, dopo l’incidente che gli è costata l’amputazione degli arti inferiori, è diventato un esempio per tutti, vive la sua condizione con estrema tranquillità ed accettazione, conduce programmi televisivi, possiamo dire che ha effettuato una scelta…un suo collega potrebbe invece vivere la stessa condizione in modo completamente diverso…è una questione di apertura mentale, di non misurarsi più guardandosi solamente allo specchio e cercando l’altrui opinione….
Ho conosciuto una signora vecchia che viveva da sola e desiderava solo essere chiamata dal creatore…pensava di lasciare questa valle di lacrime…ma questa valle ( come dice il carissimo amico Pasquale ) non è per tutti piena di lacrime, ci sono anche coloro che accettano la realtà e cominciano a vivere …ovviamente possono scegliere come vivere…possono decidere di crogiolarsi in casa tutto il giorno oppure decidere di uscire e guardare i prati come lo vedono anche gli altri
E’ pur vero che parlare di queste cose con la pancia piena o perchè si è belli e parlare di accettazione a persone brutte…è solo questione di tempo, ripeto …tutti diventeremo prima o poi vecchi e decrepiti… a quel punto tuttavia a meno di essere degli irriducibili accetteremo questa nuova condizione…
Nulla da aggiungere allo straordinario tentativo del grande Pasquale che cercando nel suo immenso bagaglio di saggezza, cerca di trasferire con i più svariati esempi come avere momenti di serenità…( Pasquale sei un grande! )
Totò diceva che se era seduto nella tazza era ricco e felice ( lo faceva esattamente anche il ricco ) quando cantava era ricco, se faceva la pipi era ricco…se dormiva era ricco se passeggiava era ricco…insomma pensandoci bene gli restavano ben poche cose per essere …triste.
…Tuttavia Totò era brutto, piccolo..e negli ultimi anni anche vecchio…
Ciao a tutti
Ciao Antonio, condivido tutte le cose che hai scritto. Molto azzeccato il tuo riferimento a Totò, un esempio da imitare per tutti quelli che si sentono brutti. Trasformare i propri punti deboli in punti di forza è il non plus ultra per stare bene con se stessi.
Desidero aggiungere un punto molto importante. Io penso che sentirsi brutti sia soltanto uno dei tanti sintomi che manifesta chi si sente inferiore. Io quand’ero adolescente ero convinto di avere le gambe storte, e invece le ho avuto sempre perfette. La sensazione di bruttezza o di avere le gambe storte, o qualsiasi altra sensazione legata al fisico, in realtà è sempre l’espressione di un disagio psichico come per esempio sentirsi inferiori agli altri, essere timido, ecc.
Il disagio psichico è insopportabile e perciò si trasforma sempre in disagio fisico che è qualcosa di più concreto e tangibile, spesso anche in malattia, anche se, come nel mio caso, era assolutamente falso.
unabbraccio

Il problema sono i feedback degli altri, perchè se dalla mattina alla sera le persone ti ridono in faccia e ti dicono ”ma guarda quello, chi vuoi che lo voglia fa schifo”, vai a parlarci di cose serie e trattengono la risatina, perchè hai una faccia ridicola, una persona normale si incazza e si chiude in se stessa non relazionandosi piú con gli altri per paura di essere ferito e insultato. Fortificare il carattere aiuta ma non avendo l’autostima alla base è quasi impossibile.
Caro Luca,
il tuo problema è che non ti accetti cosi come sei e vorresti essere diverso.
Le difficoltà che incontri hanno proprio questo scopo: costringerti a crescere, a migliorare la fiducia in te stesso e l’autostima. Ma se tu passi il tempo a lamentarti anzichè a rimboccarti le maniche, non concludi niente. L’autostima aumenta soltanto se non ti chiudi in te stesso e non fuggi per non essere rifiutato e insultato, perchè se ti isoli, non fai esperienza e peggiori il problema.
Non fartene un problema se vieni ferito e insultato. Accetta i tuoi limiti e datti da fare.
Se vuoi crescere velocemente ti consiglio il mio ultimo libro “Le emozioni sono la risposta del cuore ai nostri pensieri”. Così capirai subito che se non ti accetti e non ti vuoi bene, a prescindere da quello che vali adesso, continuerai a lamentarti per tutta la vita! Devi cambiare il tuo dialogo interiore perché ogni volta che ti dici “Faccio schifo”, il tuo pensiero arriva subito al cuore e ti senti ridicolo, vai nella paura e scappi dalla vita!
L’aspetto fisico c’entra ben poco: è soltanto una razionalizzazione per non ammettere i tuoi limiti. Ma ti ricordo che in tutti gli esseri umani, l’autostima prima di diventare alta, era bassa, anzi bassissima! Voglio dire che è normale quello che ti succede!
Sursum cordae.