Leva del benessere e della felicità

lalevadelbenessereedellafelicità copiaLa leva del benessere e della felicità

Come attrarre amore, successo, salute e prosperità

Il poco diventa molto a poco a poco: M = pn

L’anello mancante della legge di attrazione

(Estratto dal saggio “La leva del benessere e della felicità”, Capitolo 11)

Una persona è felice quando le sue emozioni positive prevalgono su quelle negative. In sostanza, e semplificando al massimo, siamo felici, cioè abbiamo una elevata qualità di vita, quando la gioia prevale sulla tristezza e l’amore prevale sulla paura e sull’odio.

Ma cosa accade in realtà alla maggioranza delle persone? Prevalgono più o meno nettamente le emozioni negative e nessuno è felice, nessuno è contento di sé, nessuno è soddisfatto per come vanno le cose!

La leva del benessere e della felicità

LEVA REALTA'Ci dicono che per ottenere qualcosa la dobbiamo desiderare con tutte le nostre forze, ma anche così andiamo incontro a tante delusioni e dispiaceri, sia perché le cose non si ottengono mai subito o come a noi piacerebbe, e soprattutto perché più vuoi qualcosa per forza, più essa ti sfugge.

Sappiamo che c’è una correlazione precisa tra ciò che pensiamo e ciò che entra nella nostra esperienza. Tutto ciò che ci accade ha sempre una spiegazione logica. Siamo noi ad attrarlo, spesso anche involontariamente e a nostro danno.

La legge di attrazione risponde sempre ai nostri pensieri, per cui è appropriato dire che ognuno di noi crea la propria realtà.

Qualunque esperienza stai vivendo accade perché la legge di attrazione obbedisce ai tuoi pensieri. Il pensiero su cui sei concentrato più spesso attiva dentro di te una vibrazione alla quale la legge di attrazione risponde sempre.

La leva del benessere e della felicità

E allora perché non attraiamo ciò che desideriamo? Perché restiamo spesso delusi? Ovviamente, perché “Tutto dipende dalla qualità dei tuoi pensieri” (sottotitolo del mio primo saggio: “La felicità a portata di mano”. (Ed. Boopen, 2008).

Le emozioni sono la molla della vita. Esse sono scatenate dai nostri pensieri e/o giudizi su ciò che ci accade. Per esempio, proviamo paura di fronte ad una minaccia, a qualcosa che giudichiamo pericolosa per noi, ma se sappiamo cosa fare, la paura quasi non compare neanche.

Possiamo dire che se abbiamo troppi pensieri negativi e pessimistici, vuol dire che in noi prevalgono le emozioni negative e perciò stiamo male! Possiamo anche dire che ci sono ancora troppe situazioni che non sappiamo affrontare con sicurezza.

Ma non è colpa della legge di attrazione che è neutra. Dipende solo da noi perché almeno all’inizio, e spesso anche alla fine… non siamo mai sufficientemente informati e preparati e quindi non siamo in grado di affrontare le difficoltà della vita con avvedutezza, sicurezza ed efficacia.

La leva del benessere e della felicità

Ovviamente, le difficoltà esistenziali aumentano ancora di più in periodi di guerre, di crisi economiche e sociali, e soprattutto quando ci sono troppi giovani disoccupati.LEVA MANIFESTO.. E quando un giovane laureato, dopo anni di sacrifici e di illusioni, si ritrova invece  disoccupato, deluso e senza speranza, rischia di perdere il lume della ragione… e fare gesti estremi.

Ma diciamolo francamente: le nostre angosce derivano soprattutto dal fatto che vorremmo avere tutto e subito, al punto che la maggioranza delle persone, quando sente dire che bisogna sapersi accontentare e aspettare, fa una risata di scherno. “Come posso accontentarmi”, -dice un messaggio su Facebook-, “mentre LORO continuano ad abbuffarsi?”

La gente sprovveduta odia i problemi, li considera negativi in valore assoluto, non sapendo che soltanto grazie ai problemi diventiamo esperti, avveduti, consapevoli, resilienti e intelligenti, al punto che se l’uomo non avesse mai avuto problemi di sopravvivenza, sarebbe rimasto all’età della pietra.

Insomma, ogni cosa ha sempre due facce: una positiva e una negativa, facce che funzionano assieme e che si alternano in continuazione… come il giorno e la notte!

È vero, i problemi comportano stress, ma senza problemi e senza stress non si cresce! Se non ti metti in gioco per paura di sbagliare, non fai esperienza e non ti affranchi dalla paura dell’ignoto; resterai un bambino insicuro e bisognoso di protezione e assistenza continua!

Da bambino va tutto bene, ma poi quando diventi adulto avrai sofferenze atroci. Lanciati, accetta lo stress iniziale, fa’ un viaggio risanatore e vedrai che non ti fermerà più nulla!

La leva del benessere e della felicità

Si sa che i ricchi diventano LEVA LANCIATIsempre più ricchi, mentre i poveri restano poveri: come si spiega? Per attrarre ciò che desideri, non devi volerlo in modo struggente, altrimenti ti struggerai davvero e per molto tempo!

Per attrarre l’innamorata(o), devi amarla(o) senza… tentennamenti. Ma come si può continuare ad amare se non sei ricambiato? La verità è che l’amore dell’altra o dell’altro arriva sempre a poco a poco… e il giovanotto che non sa queste cose spesso si strugge per niente!

Il segreto per far prevalere la gioia, la serenità e la calma sta nell’agire con fiducia e ottimismo, ossia nel fare ogni cosa con contentezza.

L’atteggiamento di contentezza ci fa vivere nel presente, anziché nel passato o nel futuro, e ci rende felici.

Infatti, considerato che la maggior parte delle cose le devi fare comunque, e le fai in ogni caso, allora perché farle con disgusto o disappunto? Non ottieni alcun vantaggio o risarcimento mostrandoti triste e sconsolato! Sorridi alla vita, sorridi alla gente, sorridi al creato, sorridi a te stesso nello specchio! Se ti mostri corrucciato e scontento, la tua autoimmagine ne soffre terribilmente e si abbassa l’autostima.

Ricordati che l’autostima è la convinzione più importante di tutte per raggiungere il successo, la felicità e la prosperità e guai se è negativa!

La leva del benessere e della felicità

Trasformare il malumore e il proprio senso di impotenza, in gioia di vivere e spinta all’azione, è solo questione di atteggiamento mentale.

Alza la testa, raddrizza la schiena, afferra risoluto il timone della vita nelle tue mani: in tal modo cambieranno i tuoi pensieri e arriveranno anche i risultati!

Guai a te se cedi allo sconforto, se ti abbatti!

Per attrarre l’innamorato lo devi amare; per attrarre il denaro lo devi apprezzare; per fare carriera devi metterci entusiasmo, impegno e passione; per non  ammalarti dLEVA di Buddhaevi condurre uno stile di vita migliore.

È assolutamente vietato pretendere qualcosa dalla vita: occorre meritarlo!

Le pretese ci ammazzano. Ci tolgono la lucidità mentale e ci rendono succubi delle emozioni negative. Le pretese di chi non si accontenta, gli prosciugano dal conto corrente emozionale le emozioni positive lasciando il malcapitato nella paura e nello sconforto.

Più  importanza dai a qualcosa credendo che ti renderà felice, più diventa per te un bisogno che ti renderà schiavo.

Solo chi si accontenta di fare piccoli passi in avanti è sereno e contento di sé.

la leva del benessere e della felicità

Il vero motivo per cui i poveri restano poveri, è che ricchi si diventa soltanto a poco a poco. Tanto è vero che molti miliardari di ieri e di oggi sono partiti dal nulla. L’errore del povero è rinunciare in partenza. 

Non c’è niente da fare: il danaro va dove c’è altro danaro, come un boccone dietro l’altro. Perciò impegnati, non arrenderti mai, e piano piano arriva anche il tuo momento.leva di cristo

La società è ingiusta perché crea troppe disparità, ma da che mondo è mondo è stata sempre questa la realtà. Piaccia o non piaccia, è questo il flusso naturale delle cose che neanche Buddha, Cristo, Maometto e Marx, con la loro infinita umanità e desiderio di migliorare le cose, sono riusciti a cambiare.

Il comunismo sembrava una buona cosa, ma è fallito ovunque miseramente! Anche in Cina è fallito, perché ogni cittadino è libero di arricchirsi e di estrinsecare il proprio potenziale! E c’è sempre chi è più intraprendente di tanti altri…!

La gente è stata indotta a credere che per avere qualcosa basta desiderarla con tutte le proprie forze, e trovando purtroppo mille difficoltà sul proprio cammino, pensa che ci sia sempre un capro espiatorio… Ed invece la responsabilità di tutto ciò che ci accade è sempre personale e dipende soprattutto dall’impegno che mettiamo nella nostra crescita personale.

Se ti assumi le tue responsabilità e la smetti una buona volta di accusare questo e quello, fai un balzo gigantesco verso l’auto-realizzazione!

La gente, ignorando gli effetti della legge di Gauss, è convinta che sia ingiusto, crudele e inaccettabile che alcuni hanno tutto e altri nulla. In realtà, la natura è estremamente variegata e contempla anche le situazioni  estreme.

La leva del benessere e della felicità

Il premio va sempre a chi si impegna a fondo ed è paziente, determinato, resiliente, accorto, prudente e preparato meglio degli altri.

Niente arriva subito! Chi si accontenta gode perché sa aspettare e non perde mai la speranza.

Certo, ci sono anche i figli dei potenti che si appropriano dei posti migliori, ma se non sono all’altezza del compito, ne pagano le conseguenze.

La ricchezza, come qualunque caratteristica materiale o fisica (per esempio l’altezza delle persone o il colore dei fiori), si distribuisce secondo la curva di Gauss, con un’ala di ricchi a destra e un’ala di poveri a sinistra, mentre in mezzo c’è la massa enorme e variegata di persone che forma la classe media.

I disordini sociali, le ribellioni e le rivoluzioni succedono quando i ricchi non pagano le tasse in proporzione alle loro entrate e la spesa pubblica ricade sulle spalle della classe media, che a quel punto smette di fare da cuscinetto ammortizzatore!

Ogni rivoluzione parte sempre dalla classe media che si ribella contro i privilegi del potere.

La leva delleva della curva di Gauss benessere e della felicità

Si sa che il potere economico e politico è nelle mani dei ricchi che a volte esagerano in fatto di avidità. La classe politica occupa tutti i posti di potere e ne crea sempre di nuovi. L’essere umano, in generale, è debole e si lascia facilmente corrompere. L’occasione frequente fa l’uomo ladro!

Al contrario della legge di attrazione che trova piena conferma… nelle buste di spazzatura, l’aforisma “Chi si accontenta gode” è un paradosso liberatorio. Infatti chi si accontenta, non avendo molte pretese, vive assai meglio di chi ne ha tante.

Chi si accontenta gode perché si soddisfa con il poco, ma è proprio così che vanno le cose. 

La leva del benessere e della felicità

Si cresce giorno dopo giorno; si diventa ricchi un poco alla volta; si costruisce il palazzo mattone su mattone; si raggiunge il successo… dopo molti fallimenti; e si diventa sicuri, fiduciosi e sereni facendo esperienza di vita. Nessun bambino diventa adulto da un giorno all’altro: sarebbe un disastro!

L’innamorata si conquista con pazienza e amore, ossia un poco alla volta! La fiducia te la devi meritare, altrimenti nessuna donna avveduta metterà il cuore nelle tue mani.leva rivoluzione

Chi vince alla lotteria ridiventa più povero di prima. E chi investe i pochi risparmi nel gioco d’azzardo è un illuso ignorante e irresponsabile. Purtroppo, la società di oggi è cinica e illude agevolmente il bisognoso attraendolo con facili miraggi…

La società non aiuta gli sprovveduti, i creduloni e gli ignoranti… che formano la massa degli sfruttati.

E tu, caro ambizioso, molla la presa: sarai più proficuo e più sereno!

La leva del benessere e della felicità

Ragazzi e giovani, specialmente se carenti di affetti, non sanno accontentarsi, ritengono che sia un’umiliazione, un’ingiustizia, una rassegnazione, e scalpitano, gridano, si ribellano. E ben presto si ritrovano drogati, alcolizzati, sbandati e disadattati.

Senza pazienza, resilienza e l’affetto premuroso dei genitori, si finisce in comunità o sulla panchina del marciapiede…

La maggioranza delle persone convive con l’insoddisfazione, la scontentezza, l’infelicità, la depressione. La vita allora è una carogna?

La verità è che dal bil segreto dei CLOCHARDambino all’anziano, nessuno di noi sa aspettare più di tanto.

Ogni piccolo ritardo o contrattempo nell’esaudimento del nostro desiderio, di una richiesta o aspettativa ci butta giù, ci fa temere il peggio, ci fa sentire inadeguati. E così usciamo dal presente, da ciò che stiamo facendo e diventiamo succubi delle emozioni negative.

Purtroppo, più struggente è il desiderio e più ci struggiamo!

Pochi accettano la realtà. Pochi hanno compreso che le cose arrivano a poco a poco!

Il motivo per cui si soffre o si è scontenti sta nel rifiuto della realtà, nel desiderio assurdo di cambiare le cose a proprio piacimento. Il rifiuto della realtà, la resistenza e la lotta non ci liberano dalle emozioni negative, ma ce ne procurano altre!

Sotto l’effetto di emozioni negative come la paura, la rabbia, l’odio e l’invidia ci si comporta in modo irrazionale e perdente perché viene meno la lucidità mentale!leva autostima

L’accettazione della realtà è l’unico mezzo che ci consente di agire con razionalità e buon senso perché ci libera immediatamente dall’oppressione angosciante delle emozioni negative che ci offuscano l’emisfero sinistro del cervello.

La leva del benessere e della felicità

L’uomo diventa un assassino spietato e crudele quando perde la fede e la speranza e non crede più in nessun valore!

Eppure, da un piccolo seme si sviluppa un albero gigantesco.

Come nel seme, anche in ognuno di noi c’è un potenziale enorme! Tutti possiamo diventare scienziati, professionisti rinomati e campioni sportivi! Tutti possiamo fare cose straordinarie nella vita: ma dobbiamo allenarci e avere fede e pazienza!

Allenarsi significa graduare lo sforzo nel tempo in modo da abituare il corpo, che odia i cambiamenti bruschi, a diventare sempre più resistente e performante. L’atleta che non si accontenta dei piccoli progressi a causa della sua bassa autostima, viene immobilizzato dal suo inconscio, cioè dal suo corpo (con una caduta, un incidente, uno strappo muscolare, ecc.) e manda in fumo i suoi sforzi!

L’inconscio teme più la fretta che la peste bubbonica! La fretta mette in crisi l’inconscio e scatta l’auto-sabotaggio!

Il mantra è una trovata geniale, ma se esageri con le ripetizioni, fai pressione all’inconscio e ottieni l’effetto contrario. Analogamente, se controlli le statistiche troppo spesso, i risultati ti sembreranno deludenti: l’abbondanza arriva soltanto se dai tempo al tempo!leva monte bianco

La leva del benessere e della felicità

Il poco diventa molto a poco a poco. Un passo dietro l’altro si arriva in cima al Monte Bianco.

L’assioma “Chi si accontenta gode” è l’anello mancante della legge di attrazione. Chi si accontenta (del poco) gode perché il poco diventa molto a poco a poco.

Possiamo esprimere il concetto con una formula: M = poco+poco+poco+poco… = pn

Molto (M) è uguale a poco (p) all’ennesima potenza.

 

14 commenti su “Leva del benessere e della felicità”

  1. “La vita non aiuta gli sprovveduti, i creduloni e gli ignoranti…”

    Ho appreso che essere un individuo capace ma soprattutto capace di pensare con la propria testa ripaga molto.
    Un tempo stavo per cadere vittima di un lavaggio del cervello molto pericoloso…mi sono salvato per miracolo ma ho perso un amico a me caro.Da allora mi guardo le spalle da santoni,gurù,sette eccetera.Non accetto chi non lascia criticare il proprio pensiero o chi si crede di essere un messia.

    “Senza pazienza, resilienza e l’affetto premuroso dei genitori, si finisce in comunità o sulla panchina di un marciapiede…”

    Quando vedo le persone che stanno distese su una panchina dentro me stesso penso “che storie avranno?Perchè sono cadute vittima di questo destino?” sono proprio queste persone sole e dimenticate da tutti che mi fanno comprendere quanto i miei problemi sono in realtà stupidi e irrisori e quanto siano importanti gli affetti.A volte li aiuto a volte no,ci sono dei momenti che mi sento usato e altre volte me ne frego.L’istinto di sopravvivenza ti rende egoista e per sopravvivere si fa l’impossibile anche a costo di perdere la propria dignità.

    “Il vero e unico motivo per cui i poveri restano poveri, è che ricchi si diventa soltanto poco a poco. Il povero è troppo svantaggiato e rinuncia in partenza…”

    Per me un povero che vuole diventare ricco deve staccarsi dai propri genitori e deve diventare abile in qualcosa che pochissime persone sanno fare .Deve avere un’intuizione che lo manda lontano e capire come questa intuizione possa diventare realtà.Una volta che la propria idea è diventata realtà bisogna vedere se attira l’attenzione della massa e se quest’ultima è disposta a pagare anche tanto per averla.

    Ovviamente il povero dovrà avere una determinazione e volontà fuori dal comune ed essere disposto ad affrontare moltissime difficoltà senza mollare mai a differenza di una persona media che non vuole avere rogne.

    O almeno io la vedo così…

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    • Caro Romolo, hai il pregio di trasformare le mie frasi in meravigliose citazioni! Di poveri diventati milionari ce ne sono veramente tanti.Uno per tutti: Bill Gates, il re dei computer!

      Unabbraccio

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  2. Caro Pasquale, quando fai copia incolla di qualche mia frase per me è motivo di grande soddisfazione…sono convinto che questo articolo per il suo splendore e contenuti supererà molto gli altri…ancora una volta ti sei superato…
    Un grazie ancora ed un abbraccio!!

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    • Ciao Antonio, credo che tu abbia proprio ragione. Se “Accetta la realtà e sarai felice per sempre” riceve ormai quasi 300 visitatori, “L’anello mancante della lege di attrazione”, farà anche di più! Sono molto felice di trasmettere le mie intuizioni agli altri.
      Unabbraccio

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  3. Caro Pasquale, sono contento di aver visto che la mia risposta era comunque andata a buon fine, nonostante era comparsa la frase che il server aveva chiuso il collegamento…. colgo così l’occasione per farti i miei migliori apprezzamenti all’articolo aggiungendo solo un piccolo pensiero…

    …Questo tipo di riflessioni rappresentano per chi le segue un ritorno temporaneo verso la sobrietà mentale forse anche verso la quiete dello spirito, insomma il mondo di oggi che piaccia o meno ” tende ad ubriacarci tutti ” è quindi indispensabile prendersi questi momenti di sosta che poco alla volta modificano i nostri pensieri e quindi il nostro percorso…

    Se anche questo ci fosse stato insegnato a scuola, il contagio del caos quotidiano comunque ci porterebbe ancora e nuovamente verso queste ” ubriacature ” è quindi indispensabile un rinfresco programmato di queste sane abitudini, cioè non basta averle imparate a suo tempo occorre ora metodicamente ritornare a …fermarsi un momento a riflettere…dare anche un po’ di cibo alla nostra mente…e non solo.

    Coloro che hanno visto i cambiamenti generazionali si saranno accorti come il progresso ha cambiato in brevissimo tempo usi e costumi di tutti, per alcuni questo è spaventoso ma è qualcosa che non si fermerà mai, bisogna quindi sapersi adattare a questi cambiamenti e cercare di non subirli passivamente.

    Un caro saluto a tutti

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    • Antonio, come sempre hai colto nel segno: “…il contagio del caos quotidiano comunque ci porterebbe ancora e nuovamente verso queste ubriacature…”.

      Il problema è che tutti corriamo troppo in fretta e l’inconscio che è fraccomodo -l’inconscio altro non è che l’insieme del nostro corpo fatto di miliardi di cellule- ci si è rivoltato contro. L’inconscio teme la fretta più della peste bubbonica…

      Basta capire questo per trarre le giuste decisioni…

      Come sai, io aggiorno l’articolo, nei primi tempi, quasi ogni mattina, e anche molto oltre. Perciò ti invito a ristampare e a rileggere. Penso che questo articolo supererà ben presto persino “Accetta la realtà e sarai felice per sempre” che è stato scaricato ultimamente da oltre 250 visitatori al giorno.

      Ciao

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  4. Ciao Carissimo Pasquale,
    Ognuno di noi porta una piccola verità del proprio vissuto, questo è innegabile.
    Così ognuno ha sicuramente ragione per quello che dice, l’ambiente dove ha vissuto lo ha fortemente condizionato portandolo a conoscenza di alcune cose o ad ignorare molto altro.
    Non si può dare torto a nessuno, ha ragione Leonardo, Saloua, Pasquale…
    Ho sempre pensato che nella vita se conosci persone giuste queste possono cambiare il percorso della tua vita, per esempio una frase che non ho mai dimenticato è stata quella di un cliente che, mentre facevo il barista mi ha detto mentre mi guardava dritto negli occhi …tu devi cercare di lavorare con la testa invece che con le braccia…, questo ha poco significato ma serve per dire che se non si ha la fortuna di incontrare le persone giuste – bisogna andare a cercarle ! –

    Andare a cercare le persone significa … essere curiosi, leggere dei libri, muoversi con atteggiamento positivo verso il domani, in poche parole cambiare il proprio ruolo da passivi ad attivi… in altre parole …. la fortuna uno se la cerca!!
    La maggioranza tuttavia sceglie …di non far fatica, di prendere la pastiglia, di aspettare che siano gli altri a fare, di sbuffare ( ….insomma anche questo fa parte di un mancato insegnamento da parte dei genitori che preferiscono…non seguire i figli e sono i principali responsabili della loro rovina )
    Viviamo tra gli uomini ma dobbiamo chiudere a chiave la nostra porta di casa, la nostra macchina, la bicicletta, e se perdiamo il portafoglio cosa succede?
    Siamo in una giungla, tra brave persone e delinquenti, tra prostitute e volontari, tra donatori di sangue e chi lo ruba, nessuno ha però scritto sulla fronte cosa realmente è, un ladro viene scoperto tale solo quando lo beccano a rubare, fino ad un momento prima poteva essere una brava persona che avevamo al nostro fianco…che bella storia questa.
    Sotto alcuni punti di vista siamo ancora uomini primitivi alla ricerca di una identità, In america si vendono ancora le armi liberamente…quindi non c’è da stupirsi se qualche volta qualcuno inizia a sparare all’impazzata.
    Personalmente devo ringraziare il Grande amico Pasquale, per quanti consigli da a chi ha la fortuna di leggerlo, per la pazienza, la perseveranza, la costanza, ma purtroppo non è cosa per tutti, solo pochi hanno interesse, la grande massa preferisce fare altro, è come andare in un bosco ed avere la capacità di saper scegliere alcuni frutti; molto meglio…non andare nel bosco.

    Il miglior passatempo per una donna? andare per negozi! riempire gli armadi e dire che non ha nulla da mettere!
    Sono capitato a casa di un amico che si sfogava con me perché suo figlio ( assente ) continuava a comprare scarpe ed aveva scaffali pieni…( ??? ) interessante vero?

    Applicare la frase …chi si accontenta gode…ha la capacità di cambiare il nostro stato d’animo, ma non dimentichiamo che molta gente assume delle droghe per cambiare il proprio stato d’animo…forse bastava semplicemente farglielo sapere! ( cioè educarlo! )

    Quanto spazio dedichiamo a noi stessi quotidianamente?
    Cosa sappiamo della nostra alimentazione?
    Cinque minuti al giorno di attività fisica ci preservano da molte malattie?
    Il fumo, liquori, caffè, eccesso di cibo, sedentarietà e molto altro ancora sono cose molto ben conosciute, ma tra saperle e metterle in pratica… c’ è di mezzo la fatica…le scuse…

    Un caro saluto a tutti

    Rispondi
    • Caro Antonio, ho la presunzione di dire che questo articolo è la risposta più efficace e risolutiva alla fretta ossessiva moderna. Chi vuole salvarsi può.

      unabbraccio

      Rispondi
  5. Ciao Carissimo Pasquale,,

    come sempre è un bellissimo articolo è il male dei nostri tempi..

    quello che mi chiedo e mi dispiace tanto perché solo a una certa età si comincia di sentire il bisogno di cercare e leggere degli articoli simili e come si uno ha vissuto una belle fetta della sua vita senza capire veramente quale sono i veri pilastri che la mantengano, è per questo che trovo sia un peccato che non vengono inseriti sin dalle primi anni scolastici una materia che si occupi e parli del nostro atteggiamento e come affrontare la vita e rinforzare il nostro carattere e la nostra personalità..proprio perché è un percorso che ci chiedete tempo e pazienza qual è meglio dell’infanzia e tutto il nostro periodo scolastico cosi uno esci istruito in tutti i sensi non solo a livello culturale ma anche psicologico giusto Caro Pasquale?

    Ti abbraccio e ti auguro una buona e definitiva guarigione..

    Rispondi
    • Cara Saloua, la scuola non c’entra e non può fare nulla. E’ la vita che ci fa crescere “poco a poco”. Il nostro sbaglio è che vogliamo tutto e subito, come se restassimo sempre bambini anche a 60 anni. Nessuno si accontenta di crescere un poco alla volta. I giovani irrequieti si sa la fine che fanno…

      Non esiste altro mezzo per crescere oltre quello che chiamiamo “un poco alla volta”. Anche l’allenamento dei campioni è graduale.

      Ma sai cos’è che ci frega veramente? E’ l’invidia, la gelosia, il fatto che altri arrivino prima di noi. Questa cosa ci costringe a bruciare le tappe e così fimniamo a tappeto molto presto.

      Perdiamo la poazienza e la fiducia in noi stessi, crediamo di avere fatto chissà quali gravi errori, ci auto-accusiamo e fustighiamo mettendo la mano sul braciere ardente come Muzio Scevola, e abbandoniamo il timone della nostra nave rimpizzandoci di schifezze e facendo una vita sedentaria.

      Saloua, ci vuole un secondo per riafferrre il timone e guidare la nostra nave verso un porto sicuro, diventando più forti di prima! E felici!
      unabbraccio

      Rispondi
  6. Caro Pasquale…
    come al solito predichi il giusto equilibrio… Io credo che i problemi di molta gente siano le trappole mentali che ci costruiamo da soli… I telegiornali parlano solo di disoccupazione, follie, disastri, carenze. Perché fanno notizia. Eppure a poco a poco ci scavano la fossa. Perché a loro sta bene ci guadagnano. La società del consumo ci fa credere che sono necessari sempre elettrodomestici e dispositivi nuovi, altrimenti siamo indietro, siamo “inferiori”.
    Io ritengo che sia fondamentale staccarsi emotivamente dall’accelerazione di “emozioni” che offre la società. Farsi bastare poco, certo, ma allo stesso tempo consumare poco. Tenersi stretto quello che si ha senza smanie di possesso e ossessioni di competizione. Cercare ogni giorno di vedere quanto di bello ha da offrire il mondo e cercare di circondarsi di persone buone.

    A chiacchiere… è facile. A fatti, è un’altra cosa. Quando l’angoscia sale e ti senti fin troppo giù e cominciano ad affiorare paure nella mente, cosa consigli di fare? Lasciar scorrere i pensieri senza giudicarli? Non attaccarsi a essi? È anche vero che se uno non fa quotidianamente l’esperienza della serenità, non sa conquistarla… Come tutte le cose serve l’esperienza ed io mi sto convincendo sempre più che l’eccessivo uso di pc, tablet, smartphone, ecc non faccia altro che alienarci dalla vita reale. Una volta si diceva, televisione massimo 2 ore al giorno! Eppure fra stenti e arranchi tutti trovavano la loro serenità nella vita. Oggi mi pare che l’uso smodato della tecnologia sia stato sdoganato. Le mamme non urlano più i figli. La tv è accesa 24h e il telefono è sempre connesso. Non abbiamo un attimo per noi e la confusione sale.. e se sale la confusione vediamo tutto sfocato, non ci sentiamo sicuri ed andiamo nel panico.
    Un saluto

    Rispondi
    • Caro Leonardo, quanti giudizi e sentenze! Parli di trappole mentali! Che ne dici? Vogliamo proporre un referendum contro… l’euro, pardon, proponiamo di eliminare le televisioni? Ma poi come sappiamo delle distruzini dei siti storici operate dai “fondamentalisti”? Prendiamola ridere.

      Come spiego nel primo Step in omaggio di “Totomizza le tue paure” -ora ce ne sono due di step in omaggio!-, “Ogni cosa ha sempre vantaggi e svantaggi e c’è chi vede soltanto gli svantaggi e chi soltanto i vantaggi. La grande maggioranza delle persone stanno in mezzo, come ci ricorda la curva di Gauss.

      Lo sai quando la gente viene sopraffatta dai pensieri nnegativi? Te lo dico io. Proprio quando si siede in poltrona per un po’ di relax dopo ore di fatica. La nostra mente inconscia non sta mai senza far niente: pensa sempre e sforna sempre pensieri spontanei o involontari… che ci portano dove il dente duole. Quando le mani o/i piedi non sono occupati, ossia quando non sei in movimkento, soltanto se sei a uno spettacolo o se tieni radio o televisione accese, riesci a non fart fregare.

      Perciò ti dico subito e senza mezzi termini: meno male che è stata inventata la televisione! Puoi aprirla e chiuderla quando vuoi molto più faxcilmente di una porta: basta un clic del telecomando. Puoi passare velocemente da un canale all’altro e scegliere ogni momento cosa ti piace. Esiste forse un giocattolo migliore per questo bambino-uomo?

      Ora viviamo nel paradiso dorato delle tecnologie eletttroniche come PC, l’iphone e tutto il resto. Col mio telefonino posso ascoltare la radio o la musica mentre guardo la posta elettronica e rispondere ai messaggi sul mio blog. Potrei anche pubblicare nuovi articoli. Che meraviglia! Posso salvare qualsiasi immagine dal web, mia o di altri, e inviarla ai network in manieras perfetta e istantanea senza dover scannizzare e cmpagnia bella. Posso aggiornarmi su qualunque argomento in tempo reale senza l’enciclopedia. Forse l’uso come telefono è obsoleto… tante sono le cose straordinarie che possiamo fare con un iphone.

      Caro Leonardo, perché vedi nero? Ti assicuro che il mondo attorno a noi è colorato, è splendido, e te lo dice uno che combatte in questo momento contro un linfoma maligno: ho già fatto la quarta chemio-terapia, meglio chiamata “veleno-terapia”. E’ un lungo discorso. Anche la chemioterapia sta facendo progressi notevoli. SI CRESCE POCO A POCO!

      Leonardo, smetti di giudicare: “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”! Accetta la realtà e vivrai 120 anni minimo!

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      Rispondi
      • No ma non intendevo dare sentenze, mi spiace se è sembrato questo… Ci tenevo però a sottolineare come oggi si fa un uso smodato dei media, come la loro nocività sia stata sdoganata. Di quante persone si costruiscono un mondo virtuale che non corrisponde alla realtà dei fatti. Di quante ore passiamo immersi in questi dispositivi dimenticando che esistono problemi reali da affrontare. E mi metto io in primis! Il fatto è che secondo me è troppo presto per conoscere i rischi di questa continua esposizione alla tecnologia e questo continuo “stare connessi”, con la possibilità di dimenticarci di prenderci cura veramente di noi e degli altri…
        La giusta proporzione secondo me sarebbe mettersi dei limiti, non girare a caso nella rete ma andare mirati, accendere la tv se si ha voglia di vedere qualcosa e non perché non si ha voglia di fare altro… questo intendevo. Cioè se fino a 10 anni fa tutti rimproveravano chi stava sempre davanti ad uno schermo (qualunque esso sia), oggi questa cosa è ampiamente accettata e nessuno ci fa più caso nemmeno…
        Cosa ne pensi?

        Rispondi
        • OK, mi fa piacere che hai precisato meglio cosa intendevi dire. L’uso smodato di qualuqnue cosa è sempre dannoso, ma alle passioni è difficile comandare. Dove c’è gusto non c’è perdenza.

          Rispondi

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