Perché la scelta è sempre difficile?
Scelta: quando mente e cuore entrano in conflitto.
Senza consapevolezza, il pilota automatico ci rende schiavi.
Perché la scelta è sempre difficile?
Presentazione del saggio e della teoria: LE EMOZIONI SONO LA REAZIONE DEL CUORE AI NOSTRI PENSIERI Le emozioni fanno da tramite tra la mente e il corpo. Ci sono pensieri di dolore, di piacere, di sicurezza, di pericolo, di paura… Le emozioni sono la reazione del cuore. Dove sentiamo i dispiaceri e la gioia? Nel … Leggi tutto
Perché la scelta è sempre difficile?Perché la scelta è sempre difficile?

Presenza virtù contro il distress.
La virtù di una cosa qualsiasi nasce dall’equilibrio tra i suoi due valori opposti che sono anche eccessi: il massimo e il minimo, o anche il troppo e il troppo poco.
Quindi la virtù non è il valore massimo di una data cosa o qualità, ma quello intermedio.
In medio stat virtus, dicevano gli antichi.
MORIRE DI CREPACUOREStress emotivi o fisici possono portare alla sindrome da crepacuore, conosciuta come cardiomiopatia di Takotsubo. Le cause di questa sindrome non sono ancora chiare. È stato ipotizzato il ruolo del calo di estrogeni e un conseguente danno endoteliale; è stata studiata l’importanza della disfunzione del microcircolo mediata dalle catecolamine del sistema simpatico ed è stata evidenziata la presenza, nell’anamnesi di molti dei soggetti colpiti, di un prolungato stress emotivo. Si ipotizza pertanto che l’iperattività del simpatico contribuisca a una disfunzione microvascolare che predispone a una minore riserva perfusoria in caso di stress. (Tratto da Wikipedia)
Morire di crepacuore.
Il cuore è il motore delle emozioni. “Le emozioni sono la risposta del cuore ai nostri pensieri“.
Le emozioni sono causate dall’azione di ormoni e neurotrasmettitori sul sangue.
In diverse emozioni il cuore dirotta il sangue in un distretto e lo sottrae ad altri.
Quando soffriamo, in realtà è il nostro cuore che soffre.
Peccato che i cardiologi cerchino sempre il sintomo o la causa fisica delle malattie del cuore.
LA RISCOPERTA DEL PARADISO E DELL’INFERNO Una interessante domanda dell’amico Costantino Pallante mi ha costretto a spremere le meningi. Costantino ha obiettato su FB a proposito delle virtù dello stato di presenza. Mi ha chiesto, come è possibile che il presente abbia tutte le proprietà positive del mondo, se è pieno di avvenimenti negativi e dispiaceri a non finire e ne viviamo le conseguenze proprio nel presente?
La riscoperta del paradiso e dell’inferno.
La riscoperta del paradiso e dell’inferno.
Giustissima considerazione! Sembra quasi che lo stato di presenza, per come viene descritto in alcuni ambienti, sia il paradiso!
Gli eventi negativi accadono tutti nel presente, anche se poi il presente diventa passato. E allora chi è quel matto che va dicendo che dobbiamo vivere nel presente per essere felici?
Innanzitutto diciamo che il presente diventa un paradiso di serenità e di pace solo dopo un lungo percorso di crescita personale. Il presente non è per tutti, ma soltanto per coloro che meditano da lungo tempo.
Potremmo dire che la mindfulness altro non è che una cura attraverso la padronanza dell’attenzione. (Nicoletta Cinotti)
La presenza è attenzione, riflessione, centratura e responsabilità: richiede impegno per essere allenata e stanca terribilmente soprattutto all’inizio.

Come raggiungere la piena consapevolezza (2)
INDICE DEI CONTENUTI:
1. STARE AL CENTRO: PERCEZIONE DI SICUREZZA
2. I PENSIERI VAGANTI
3. MA GLI EVENTI NEGATIVI NON SUCCEDONO PROPRIO NEL PRESENTE?
4. PARADISO TERRESTRE E INFERNO
5. SICUREZZA E PERICOLO: I DUE CAPISALDI
6. I TRE CERVELLI
7. PENSIERI, RESPIRO, EMOZIONI, SENSAZIONI
8. LA NEUROCEZIONE
9. PASSATO E FUTURO
10.IL NERVO VAGO
11. LA MAGIA DELLO STATO DI PRESENZA
12. L’ASCOLTO ATTIVO
13. LO STATO DI FLOW O DI GRAZIA
Come raggiungere la piena consapevolezza (2)
L’inconsapevolezza esplode in rivolte popolari quando la fame e l’ingiustizia sociale e fiscale diventano insopportabili e crudeli.
È bene ora soffermarci sul concetto di “stare al centro”.
Al centro scompare la negatività perché si neutralizzano le cariche opposte degli estremi e si dissolve la loro pericolosità. La tensione al centro è nulla, mentre ai due poli è massima e di segno contrario. In poche parole. il centro è portentoso perché condivide le qualità migliori dei due poli opposti -vedi più avanti destra e sinistra- lasciando agli estremi le qualità peggiori.
LA METAFORA DEL BICCHIERE MEZZO PIENOCome raggiungere la piena consapevolezza (1)
Volersi bene è una prerogativa irrinunciabile altrimenti il mondo ci crolla addosso!
Per volersi bene e conseguire la consapevolezza, è bene abituarsi a vedere il bicchiere mezzo pieno.
Importantissimo: vedere il bicchiere mezzo pieno è diverso sia dal vederlo mezzo vuoto, sia dal vederlo pieno. Fuor di metafora, vedere il bicchiere mezzo pieno ci salva sia dal pessimismo, sia dall’ottimismo ingenuo o esagerato.
DISAGIO INIZIALE O INCAPACITÀ APPRESA? L’EVITAMENTO È MICIDIALE Disagio iniziale Noi diventiamo abilissimi nelle cose che facciamo ogni giorno, ma siamo imbranati all’inizio di qualsiasi processo. Tante persone, all’inizio di una nuova attività, non si sentono a proprio agio e se possono preferiscono dileguarsi. E col passare del tempo si sentono sempre più inadeguate. Purtroppo … Leggi tutto
LA FELICITÀ È SOLO NEL QUI E ORA FELICE È SOLTANTO CHI È IN PACE COL PROPRIO PASSATO La felicità è soltanto nel qui e ora. È felice soltanto chi ha fatto pace col proprio passato, e quindi, prima di tutto, con il padre e/o la madre. Il discorso ci riguarda sia come figli che come genitori. … Leggi tutto