Morire di crepacuore

morire di crepacuoreMORIRE DI CREPACUORE

COME GUARIRE IL CUORE

Stress emotivi o fisici possono portare alla sindrome da crepacuore, conosciuta come cardiomiopatia di Takotsubo. Le cause di questa sindrome non sono ancora chiare. È stato ipotizzato il ruolo del calo di estrogeni e un conseguente danno endoteliale; è stata studiata l’importanza della disfunzione del microcircolo mediata dalle catecolamine del sistema simpatico ed è stata evidenziata la presenza, nell’anamnesi di molti dei soggetti colpiti, di un prolungato stress emotivo. Si ipotizza pertanto che l’iperattività del simpatico contribuisca a una disfunzione microvascolare che predispone a una minore riserva perfusoria in caso di stress. (Tratto da Wikipedia)

Morire di crepacuore.

Il cuore è il motore delle emozioni. “Le emozioni sono la risposta del cuore ai nostri pensieri.

Le emozioni sono causate dall’azione di ormoni e neurotrasmettitori sul sangue.

In diverse emozioni il cuore dirotta il sangue in un distretto e lo sottrae ad altri.

Quando soffriamo, in realtà è il nostro cuore che soffre.

Peccato che i cardiologi cerchino sempre il sintomo o la causa fisica delle malattie del cuore.

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La riscoperta del paradiso e dell’inferno

la riscoperta del paradiso e dell'infernoLA RISCOPERTA DEL PARADISO E  DELL’INFERNO

IL PARADISO NON È PER TUTTI, L’INFERNO SÌ

E IL PURGATORIO CHE FINE HA FATTO? 

Una interessante domanda dell’amico Costantino Pallante mi ha costretto a spremere le meningi. Costantino ha obiettato su FB a proposito delle virtù dello stato di presenza. Mi ha chiesto, come è possibile che il presente abbia tutte le proprietà positive del mondo, se è pieno di avvenimenti negativi e dispiaceri a non finire e ne viviamo le conseguenze proprio nel presente?

La riscoperta del paradiso e dell’inferno.

1. GLI EVENTI NEGATIVI LI VIVIAMO PROPRIO NEL PRESENTE

La riscoperta del paradiso e dell’inferno.

Giustissima considerazione! Sembra quasi che lo stato di presenza, per come viene descritto in alcuni ambienti, sia il paradiso!

Gli eventi negativi accadono tutti nel presente, anche se poi il presente diventa passato. E allora chi è quel matto che va dicendo che dobbiamo vivere nel presente per essere felici?

Innanzitutto diciamo che il presente diventa un paradiso di serenità e di pace solo dopo un lungo percorso di crescita personale. Il presente non è per tutti, ma soltanto per coloro che meditano da lungo tempo.

Potremmo dire che la mindfulness altro non è che una cura attraverso la padronanza dell’attenzione. (Nicoletta Cinotti)

La presenza è attenzione, riflessione, centratura e responsabilità: richiede impegno per essere allenata e stanca terribilmente soprattutto all’inizio.

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RABBIA E TACHICARDIA

rabbia e tachicarsia

RABBIA E TACHICARDIA

Anche la tachicardia è la risposta del cuore di una persona che si sente trascurata, ferita, offesa! Di una persona che si trova in un vicolo cieco: non sa cosa fare, non sa cosa è giusto fare. 

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COME RAGGIUNGERE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA (2)

COME RAGGIUNGERE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA (2)

PERCEZIONE DI SICUREZZA E DI PERICOLO

Come raggiungere la piena consapevolezza (2)

INDICE DEI CONTENUTI:

1. STARE AL CENTRO: PERCEZIONE DI SICUREZZA
2. I PENSIERI VAGANTI
3. MA GLI EVENTI NEGATIVI NON SUCCEDONO PROPRIO NEL PRESENTE?
4. PARADISO TERRESTRE E INFERNO
5. SICUREZZA E PERICOLO: I DUE CAPISALDI
6. I TRE CERVELLI
7. PENSIERI, RESPIRO, EMOZIONI, SENSAZIONI
8. LA NEUROCEZIONE
9. PASSATO E FUTURO
10.IL NERVO VAGO
11. LA MAGIA DELLO STATO DI PRESENZA
12. L’ASCOLTO ATTIVO
13. LO STATO DI FLOW O DI GRAZIA

Come raggiungere la piena consapevolezza (2)

L’inconsapevolezza esplode in rivolte popolari quando la fame e l’ingiustizia sociale e fiscale diventano insopportabili e crudeli.

1. STARE AL CENTRO: PERCEZIONE DI SICUREZZA

Come raggiungere piena consapevolezza (2)  

È bene ora soffermarci sul concetto di stare al centro.

Al centro scompare la negatività perché si neutralizzano le cariche opposte degli estremi e si dissolve la loro pericolosità. La tensione al centro è nulla, mentre ai due poli è massima e di segno contrario. In poche parole. il centro è portentoso perché condivide le qualità migliori dei due poli opposti -vedi più avanti destra e sinistra- lasciando agli estremi le qualità peggiori.

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COME RAGGIUNGERE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA (1)

COME RAGGIUNGERE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA (1)

come raggiungere la piena consapevolezza (1)LA METAFORA DEL BICCHIERE MEZZO PIENO

LA TEORIA DEI PICCOLI PASSI

MA COS’È LA CONSAPEVOLEZZA?

 Come raggiungere la piena consapevolezza (1)

1. LA METAFORA DEL BICCHIERE MEZZO PIENO

Come raggiungere la piena consapevolezza (1) 

Volersi bene è una prerogativa irrinunciabile altrimenti il mondo ci crolla addosso!

Per volersi bene e conseguire la consapevolezza, è bene abituarsi a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Importantissimo: vedere il bicchiere mezzo pieno è diverso sia dal vederlo mezzo vuoto, sia dal vederlo pieno. Fuor di metafora, vedere il bicchiere mezzo pieno ci salva sia dal pessimismo, sia dall’ottimismo ingenuo o esagerato.

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Disagio iniziale o incapacità appresa?

DISAGIO INIZIALE O INCAPACITÀ APPRESA?      L’EVITAMENTO È MICIDIALE Disagio iniziale  Noi diventiamo abilissimi nelle cose che facciamo ogni giorno, ma siamo imbranati all’inizio di qualsiasi processo. Tante persone, all’inizio di una nuova attività, non si sentono a proprio agio e se possono preferiscono dileguarsi. E col passare del tempo si sentono sempre più inadeguate. Purtroppo … Leggi tutto

LA FELICITA È SOLO NEL QUI E ORA 

LA FELICITÀ È SOLO NEL QUI E ORA FELICE È SOLTANTO CHI È IN PACE COL PROPRIO PASSATO  La felicità è soltanto nel qui e ora. È felice soltanto chi ha fatto pace col proprio passato, e quindi, prima di tutto, con il padre e/o la madre. Il discorso ci riguarda sia come figli che come genitori. … Leggi tutto

Incostanza un difetto grave

Incostanza un difetto graveINCOSTANZA UN DIFETTO GRAVE

L’errore più grave è proprio

criminalizzare l’incostanza

Incostanza un difetto grave.

“Ciao Pasquale, il mio peggior difetto è sicuramente la mancanza di costanza. Mi impegno tanto, ma a un certo punto mi arrendo di fronte alle difficoltà e non imparo mai nulla. Sono disperato. Puoi darmi qualche consiglio? Grazie”. (Lettera firmata)

Molti ritengono che l’incapacità di essere costanti, caratteristica molto diffusa e anzi una piaga universale, sia la causa che impedisce alle persone di apprendere nuove abitudini, di studiare o di imparare un mestiere e farsi una posizione.

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La forza di volontà è figlia di due mostri?

la forza di volontà

La forza di volontà è figlia di due mostri?

Mente e corpo sono due opposti quando operano ciascuno per proprio conto

«Ciao Pasquale, un mio caro collega di lavoro di 45 anni, un giorno mi ha confessato che prendeva 5 pastiglie al giorno perché si era ammalato di diabete. Fui sorpreso di questa notizia, ma avevo comunque gradito il fatto che si era confidato. Mi raccontava anche che quando tornava a casa alla sera dal lavoro ed usciva per una corsa o una passeggiata, al suo rientro si misurava la glicemia e notava che questa era nei valori normali. Risposi che questa era una grande cosa perché significava che c’era speranza di tornare alla normalità e questo doveva diventare per lui una disciplina di vita; ma lui mi spiegò che non sempre aveva tempo da dedicare a questo tipo di attività… che spesso doveva tornare tardi la sera… che non sapeva se poteva fare questo… insomma che aveva anche molto altro da fare. Ciao».

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Pensieri ossessivi: da dove vengono?

pensieri ossessivi da dove vengono

Pensieri ossessivi: da dove vengono? 

I pensieri ossessivi sono causati da bruschi cambiamenti 

“Buongiorno Pasquale, cercando qua e là su internet mi sono imbattuto nel suo blog e mi è subito piaciuto. Da giorni sono ossessionato da alcuni pensieri che mi spaventano e mi fanno sentire depresso. In pratica ho litigato con un mio amico e da quando è successo ho cominciato a pensare che forse potrei essere omosessuale. Da lì in avanti ho perso ogni tipo di energia, ho mal di testa, ansia, nausea e chi più ne ha più ne metta. Forse adesso la situazione è migliorata, ma continuo a pensare a quanto è successo e mi sento completamente bloccato. Non capisco le mie emozioni, in me sta nascendo il pensiero che forse potrei addirittura essere innamorato di lui. Ho 24 anni e finora ho solo avuto ragazze (sono attualmente fidanzato da più di due anni) e sinceramente sono molto confuso oltre che stressato, dato che non faccio altro che pensare, pensare e pensare da quando apro gli occhi fino a quando vado a dormire. Ho notato che l’unico modo per “non pensarci” è uscire, stare con i miei amici o con la mia ragazza anche se a volte funziona e a volte no.

Pensieri ossessivi da dove vengono?

Le faccio presente che sono in cura già da alcuni anni per vari disturbi di ansia e depressione che non mi danno pace, purtroppo non sono riuscito ancora a trovare una vera e propria soluzione, ma ho imparato solo un po’ a conviverci. Il dubbio di essere omosessuale ce l’ho da qualche settimana e mi tormenta dalla mattina alla sera, ma non capisco il perché. Se il dubbio si attenua mi vengono sintomi fisici e viceversa.

Ora le spiego perché ho litigato col mio amico. C’è stato un poco di nervosismo tra noi nella settimana del mio onomastico. C’erano state alcune cose che mi avevano dato fastidio, mi aspettavo che mi cercasse per uscire e invece si è organizzato con un altro senza dirmi nulla (e sul momento diciamo che ero quasi indifferente, ma poi mentre raccontava la sua giornata con quel ragazzo ho provato una specie di gelosia). È stata proprio questa gelosia a scatenare in me questi dubbi e queste paure. C’è da dire però che prima che provassi “gelosia”, questo mio amico era venuto sotto casa mia con l’intento quasi di picchiarmi, mi ha chiamato malato, mi ha detto che sono da rinchiudere, mi ha offeso in tutti i modi più subdoli possibili… La cosa che più non riesco a capire è come mai ho proprio questa paura/dubbio. Lei cosa ne pensa”?  

(Mail progressive di un ragazzo di 24 anni)

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