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FORMAZIONE DELLA COSCIENZA E DELLA DUALITÀ
PERCHÉ NESSUNO VUOLE CAPIRE COS’È LA COSCIENZA?
Formazione della coscienza e della dualità.
ABSTRACT
Le ricerche partono da un presupposto sbagliato: si dà per scontato che la coscienza sia un processo ereditario.
Soltanto l’inconscio, cioè il cervello emotivo (o sistema limbico) è uguale in tutte le persone.
La coscienza è invece il risultato di un processo cognitivo o di apprendimento che coinvolge ogni singolo individuo dalla nascita in poi!
Alla nascita i nostri due emisferi cerebrali sono entrambi inconsci. Tanto è vero che i bambini, i ragazzi e persino gli adolescenti sono in grande maggioranza ancora inconsapevoli, perciò fanno tanti errori.
Gli errori stessi sono un fattore molto importante del processo cognitivo. Sbagliando s’impara!
Se il bambino non avesse i genitori che lo accudiscono, non andrebbe avanti, non solo perché non è autonomo fisicamente, ma anche perché non sa cosa fare.
Se il ragazzo avesse già la coscienza preformata, sarebbe anche in grado di pensare e sopravvivere da solo!
Non avrebbe bisogno di andare a scuola…
La coscienza o cervello cognitivo, dunque, è il risultato di un lungo processo cognitivo o di apprendimento, perciò varia da persona a persona. La coscienza è il cervello cognitivo!
Il processo cognitivo nacque dalla necessità di sopravvivere a enormi difficoltà ambientali.
Con il passare dei millenni il processo di apprendimento si è evoluto sempre più portando alla istituzione delle scuole superiori e delle università.
Co-scienza vuol dire cultura in comune e da essa è nata la scienza.
Quanto alla dualità, vedremo che è la conseguenza della formazione della coscienza come contraltare dell’inconscio.
TRE CITAZIONI RIVELATORIE SULLA NATURA DELLA COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità
”L’educazione è l’arma più potente per cambiare il mondo”. (Nelson Mandela)
“L’uomo è il frutto della sua educazione”. (Etienne Bonnot, abate di Condillac)
“La coscienza è un dialogo continuo tra ciò che siamo e ciò che ancora non conosciamo”. (Massimo Cacciari)
Aggiungo una quarta citazione, la mia:
“Ogni individuo ha una coscienza o cultura diversa”.
Se non ci fossero i genitori, la scuola e le regole della società civile, gli esseri umani crescerebbero come gli animali, senza la coscienza vigile ed equilibratrice, e sarebbero dominati dal loro inconscio istintivo, e anche rozzo, irrazionale e inconsapevole.
Svisceriamo quindi il rapporto conflittuale, ma illuminante, tra la coscienza e l’inconscio, che per essere compresi a fondo, vanno studiati insieme.
LA MENTE È IL CERVELLO IN AZIONE
Lo scienziato Joe Dispenza ricorda spesso nei suoi corsi e nei suoi saggi, che la mente è il cervello in azione o in funzione.
Di mente, come è noto, ne esistono due: una è razionale o conscia e l’altra è irrazionale o inconscia.
Chiariamo quindi subito, per i meno esperti, che la mente conscia e razionale è la coscienza o cervello cognitivo, e corrisponde all’emisfero cerebrale sinistro. La mente conscia si esprime con i pensieri e la parola.
Invece, la mente inconscia e irrazionale è l’inconscio o cervello emotivo, e corrisponde all’emisfero destro. La mente inconscia non sa né parlare, né pensare, ma funziona in maniera istintiva o automatica e si esprime attraverso i sintomi come la febbre, il dolore, la tosse, ecc.
Le stesse emozioni, abitudini e credenze sono processi inconsci e automatici!
Precisiamo anche che quando si parla genericamente di mente e corpo, ci si riferisce alla mente conscia, mentre il corpo è la mente inconscia.
È grave però che spesso gli stessi addetti ai lavori parlino di mente, senza precisare di quale mente si tratta, come se ne avessimo una sola.
LA SPECIALIZZAZIONE FUNZIONALE DEI DUE EMISFERI CEREBRALI
Formazione della coscienza e della dualità.
I due emisferi del nostro cervello, sebbene contigui, sono molto diversi e hanno compiti opposti e complementari.
In natura tutto è duale, opposto e complementare.

Durante l’infanzia si verifica il processo di lateralizzazione (Roger, 2021), cioè la specializzazione funzionale dei due emisferi cerebrali che alla nascita sono “entrambi inconsci”.
È proprio il processo di lateralizzazione che porta alla formazione lenta, graduale e inarrestabile della coscienza, e anche della dualità e della identità o auto immagine.
DA COSA EMERGE LA COSCIENZA?
Formazione della coscienza e della dualità.

Come accennavo, la formazione della coscienza non è affatto enigmatica: è semplicemente la conseguenza dell’educazione!
Essa si forma cioè a seguito di un processo cognitivo o di apprendimento.
La coscienza è dunque il risultato della costante presenza e guida dei figli da parte dei genitori, della scuola (da quella di base all’università), nonché della vita stessa, la nostra migliore maestra.
Infatti, il processo di apprendimento ci porta direttamente al cervello cognitivo o conoscitivo e cioè alla coscienza.
E SE NON CI FOSSE L’EDUCAZIONE?
Formazione della coscienza e della dualità.
Evidentemente, senza l’educazione, che comprende l’istruzione, la vita sociale, l’alimentazione e l’igiene, il nostro emisfero sinistro resterebbe inconscio e irrazionale come quello destro! Cioè l’uomo sarebbe come gli altri mammiferi, semplicemente istintivo.
Mi sembra anche ovvio che lo stesso fenomeno della lateralizzazione sia l’effetto dell’educazione.
Preciso che la lateralizzazione riguarda soltanto l’emisfero sinistro che diventa consapevole e razionale grazie alla formazione delle reti neurali o reti della memoria. Invece l’emisfero destro resta più o meno così com’è alla nascita con i suoi circuiti neurali atavici e sempre ben funzionanti.
“La memoria è la madre della saggezza“. (Eschilo, drammaturgo greco)
A COSA SERVE L’EDUCAZIONE?
Formazione della coscienza e della dualità.
L’educazione serve a farci distinguere le cose e le azioni utili e razionali da coltivare e migliorare, da quelle dannose e irrazionali da evitare.
La coscienza quindi è il frutto dell’esperienza dell’umanità che aumenta di generazione in generazione.
Vengono così tramandate, appunto da una generazione all’altra, il linguaggio, le regole morali e civili, la cultura, le credenze e le usanze che sono diverse tra i vari popoli della Terra.
I bambini sono spontanei, ingenui, emotivi, gelosi, egoisti, avidi, paurosi, capricciosi, lamentosi, distratti, indisciplinati e disordinati. E soprattutto non sono autonomi.
Si tratta per lo più di difetti naturali e universali dell’inconscio o subconscio, che vengono corretti più o meno bene con l’educazione.
I bambini sono comunque del tutto inconsapevoli e istintivi perché la coscienza non si è ancora formata. Per questo motivo apprendono le cose facilmente, soprattutto se sono presentate come un gioco.
LA PRESUNTA SUPERIORITÀ DELLA RAZZA
Formazione della coscienza e della dualità.
La “presunta” superiorità della razza, che ha prodotto, tra l’altro, il colonialismo, è in realtà la superiorità dell’educazione europea.
Il colonialismo non è stato soltanto avido sfruttamento dei Paesi poveri e disorganizzati da parte di quelli ricchi, ma ha avuto anche un enorme effetto positivo.
Infatti tali nazioni si sono lentamente organizzate e trasformate in Paesi emergenti, e ormai egemoni come la Cina, grazie al miglioramento del processo educativo favorito dai Paesi colonizzatori.
UNA BUONA EDUCAZIONE
Formazione della coscienza e della dualità.
Senza educazione gli individui crescono male: incivili, disorganizzati, disordinati, ignoranti, aggressivi e sempre pronti a mettersi nei guai.
Una buona educazione è fatta di carezze e lodi che servono a bilanciare gli inevitabili rimbrotti. Senza rimproveri, bambini e ragazzi non sviluppano l’attenzione, l’abilità più preziosa in assoluto.
L’attenzione è l’abilità regina!
L’educazione comporta anche il miglioramento dell’igiene e dell’alimentazione, ma è fatta soprattutto di tantissima istruzione!
CIASCUNO FORGIA A MODO SUO IL CERVELLO COGNITIVO
Formazione della coscienza e della dualità.
Questa affermazione forse farà inorridire più di uno neuroscienziato!
La coscienza corrisponde, infatti, al cervello cognitivo e quindi alla nascita non esiste ancora.
Come già detto, alla nascita i due emisferi sono uguali ed entrambi inconsci.
Potrebbe sembrare azzardato, ma a me sembra ovvio che il cervello cognitivo, pur così complesso e fondamentale per la nostra vita di relazione, lo forgiamo noi stessi!
Infatti, quando un tizio segue un corso di coaching, per esempio sull’assertività, non fa altro che potenziare positivamente il suo cervello cognitivo o coscienza, ristrutturando i suoi circuiti neurologici.
ESISTONO TANTI TIPI DI COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità.
Ecco quindi perché la capacità di pensare, imparare, ricordare e interagire con il mondo varia da individuo a individuo.
In poche parole, esistono tanti tipi di cervello cognitivo o coscienza, quante sono le persone, ma un solo tipo di inconscio o cervello emotivo che gestisce autonomamente e alla stessa maniera gli organi del corpo di tutta l’umanità.
Pertanto è facile dedurre che è il cervello cognitivo, cioè la coscienza che subisce il decadimento neurologico quando si smette di essere attivi.
Il decadimento neurodegenerativo è causato dal distacco, per cause varie, dei circuiti neurologici del cervello cognitivo, non più attivi, da quello emotivo, che rappresenta il motore sempre attivo del corpo nel suo insieme.
L’EDUCAZIONE È FATTA DI NOZIONI POSITIVE
Formazione della coscienza e della dualità.
Come dicevo, l’educazione è fatta di nozioni che ci consentono di distinguere le azioni da evitare perché giudicate cattive o pericolose dalla società civile, da quelle buone e sicure, e quindi da apprendere e perfezionare. Ciò in base all’esperienza dei genitori e della società.
Le parole negative contrassegnano così l’inconscio che è primitivo, quindi rozzo, inconsapevole, irrazionale e attratto dalle cose proibite. Invece, le parole positive sono il pregio della coscienza stessa che opera alla luce del sole, essendo l’effetto dell’evoluzione, a prescindere da eventuali errori e deviazioni.
La coscienza, dunque, ci consente di vivere da persone civili e ordinate.
L’ORIGINE DELLA DUALITÀ
Formazione della coscienza e della dualità.

Come conseguenza della formazione della coscienza contrapposta all’inconscio, si manifesta automaticamente la “dualità” negli esseri umani.
Infatti, man mano che l’umanità si è evoluta, ha contrapposto l’altruismo ma della coscienza all’egoismo dell’inconscio, come anche la bontà all’aggressività, l’amore all’odio, il perdono alla vendetta, la libertà alla schiavitù, l’ordine al disordine, e così via per tutte le parole.
Con la formazione della coscienza e della dualità, che vanno di pari passo, ogni parola o polo ha sempre il suo contrario, come il bene e il male, l’amore e l’odio, e la verità e la falsità.
IN COSA DIFFERISCONO I DUE POLI OPPOSTI?
La differenza tra i due poli opposti è soltanto una questione di presenza o assenza del loro fattore o gradiente intrinseco: nel caso del giorno e della notte il gradiente è la presenza o l’assenza di luce. Ugualmente la quantità di soldi fa la differenza tra ricchi e poveri.
Dunque i due poli opposti sono la stessa cosa differenziata dal loro gradiente intrinseco. Ecco perché sono anche complementari, cioè l’uno completa l’altro.
Siccome la dualità è la conseguenza della formazione della coscienza, anche lo scopo è identico. E cioè moderare o “integrare” ogni singola parola o polo negativo attribuito all’inconscio dalla coscienza stessa!
POLI OPPOSTI E COMPLEMENTARI
Formazione della coscienza e della dualità.
Complementare significa che ogni termine, polo o parola, è soltanto una metà. Pertanto ha bisogno dell’altra metà, cioè del suo opposto, per completarsi e funzionare bene!
La parte diurna è soltanto una metà, l’altra metà è la notte: insieme formano il giorno di 24 ore.
Il maschio è opposto e complementare alla femmina, e siccome ciascuno di essi è soltanto una metà, per fare i figli e perpetuare la specie, devono integrarsi e cioè completarsi attraverso l’accoppiamento.
In realtà, ogni singola parola è ambivalente, cioè rappresenta sé stessa e il suo opposto in funzione del contesto. Per esempio, troppo odio indica anche assenza d’amore.
L’AMORE E L’ODIO
Formazione della coscienza e della dualità.
L’amore e l’odio sono due poli opposti e complementari, e devono integrarsi o unirsi tra loro per funzionare bene!
Infatti, l’amore che appartiene alla coscienza, serve ad evitare che l’odio diventi eccessivo, divisivo e pericoloso. E ugualmente l’odio che appartiene all’inconscio, serve ad evitare che l’amore diventi eccessivo, possessivo e fanatico.
Amore e odio formano un dipolo psichico, come le nostre due braccia e le nostre due gambe formano un dipolo fisico. Anche la falsità e la verità formano un dipolo di natura morale. E anche il bene e il male. Se separiamo o dividiamo i due elementi di un dipolo, li roviniamo: non funzionano più, anzi diventano antagonisti. Guai a dividere i due poli opposti!
I DUE EMISFERI CEREBRALI: IL CERVELLO COGNITIVO E IL CERVELLO EMOTIVO
Anche il nostro cervello è fatto di due emisferi opposti che formano un dipolo biologico. Pertanto, guai a dividere o tenere distinti i due emisferi, e cioè il cervello cognitivo e quello emotivo, anche soltanto virtualmente: perdono la sintonia e non si aiutano più a vicenda!
Insomma, se i nostri due emisferi fossero rimasti entrambi inconsci, e cioè quello sinistro non si fosse differenziato in coscienza, saremmo rimasti animali, che forse sono molto più felici nella loro inconsapevolezza.
Nel momento in cui l’animale uomo uscito dalle caverne, cominciò a pensare e a riflettere, distinguendo le cose in buone e cattive, ciò che si può fare e ciò che è meglio evitare, insomma differenziando il positivo dal negativo, abbiamo perduto la nostra unità cerebrale e anche la sua funzionalità.
Ma chi ha stabilito sommariamente ciò che è buono e ciò che è sbagliato? Lo ha stabilito la nostra coscienza primitiva, che poi è diventata cultura e scienza. La coscienza primitiva, dunque, ha stabilito che l’inconscio e tutto ciò che gli appartiene, è rozzo e pericoloso!
In realtà l’inconscio è molto più ferrato della coscienza e conserva tutti i segreti dell’universo che la coscienza sta scoprendo faticosamente un po’ alla volta.
LA COSCIENZA ATTRIBUISCE NOMI E VALORI
Formazione della coscienza e della dualità.
È la coscienza, nella sua ingenuità e ignoranza, che ha attribuiti a sé stessa i termini positivi e all’inconscio quelli negativi.
Nel momento stesso in cui il genitore dice al figlio, per esempio, che non deve odiare, e neanche essere geloso e cattivo, l’odio, la gelosia e la cattiveria diventano spregiativi e sono separati dai loro opposti positivi.
In questi casi l’odio, la gelosia, la cattiveria e qualunque altra cosa negativa, sono rimosse dal campo della coscienza e quindi dalla memoria e diventano l’ombra o parti negative della psiche vaganti nell’inconscio.
In realtà, quasi tutte le parole negative sono state più o meno bandite dal campo della coscienza; e basta questa condizione arbitraria a renderle pericolose in quanto non possono integrarsi con i loro relativi poli opposti positivi.
Nel caso dell’odio rimosso dal campo della coscienza, esso non può più integrarsi con l’amore che diventa esagerato, e cioè assolutista, fanatico e narcisista, quindi più pericoloso dell’odio stesso. Pensiamo per esempio alle crociate contro gli infedeli!
LE RIMOZIONI O PARTI DELLA PSICHE RIMOSSE
Formazione della coscienza e della dualità.
Comunque, sia che venga attribuito all’inconscio, sia che venga rimosso dal campo della coscienza, il che è la stessa cosa, l’odio o qualunque altro polo rifiutato o represso rappresenta una rimozione!
Purtroppo, separando anche solo virtualmente l’odio dall’amore, non funziona nessuno dei due, anzi si fanno la lotta. Infatti, essendo divisi o separati, l’amore e l’odio non possono integrarsi, cioè completarsi e sincronizzarsi per funzionale bene come le nostre gambe e le nostre braccia, cioè secondo il disegno dell’universo.
Noi disponiamo di due gambe che, grazie all’uso continuo, sono perfettamente sincronizzate tra di loro. Ma chi ne perde una a causa di un brutto incidente, sta messo molto male: l’altra gamba deve lavorare per due ed è molto disfunzionale.
Ciò che conta, dunque, è che ogni polo da solo è incompleto e per funzionare bene deve completarsi integrandosi col suo opposto.
Questo è il compito che avrebbe dovuto assolvere la coscienza fin dall’inizio. E invece… ha diviso e separato i poli opposti, causando un danno gigantesco all’umanità!
L’ERRORE DELLA COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità.
Dell’errore commesso dalla coscienza e delle brutte conseguenze delle rimozioni dei poli negativi causate dalla sua comprensibile ignoranza originaria, ne parlo in un apposito articolo dal titolo: “Il grave errore della coscienza“.
Se invece i poli opposti sono uniti o integrati, si completano, equilibrano e moderano a vicenda e funzionano alla perfezione!
Purtroppo, l’integrazione o unione dei poli opposti è un processo controintuitivo il cui valore spirituale e salvifico, non è stato ancora compreso dall’umanità!
Come ormai sappiamo, l’opposto dell’unione o integrazione è la divisione o separazione dei poli opposti, autentico macello delle relazioni umane, perché mette gli individui gli uni contro gli altri a prescindere.
LA MANCANZA DI UMANITÀ O DI COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità.
Non è dell’odio e neanche del male e della falsità che dobbiamo aver paura, ma della mancanza di umanità di coloro che, a causa del fallimento del loro processo educativo, si ritrovano una coscienza nefasta o troppo debole, e un inconscio mostruoso, sadico, spietato, prepotente, ingannatore, violento e carnefice!
Attenti dunque ai capi di governo, soprattutto a quelli che obbediscono “ciecamente” a un capo invisibile!
LA DUALITÀ DELL’UNIVERSO
Formazione della coscienza e della dualità.
Tutti i processi vitali e non vitali sono duali, cioè opposti e complementari.
L’espirazione, per esempio, è opposta e complementare all’inspirazione, e guai se questi due processi, che nel loro insieme formano il respiro, non fossero naturalmente integrati!
Giorno e notte sono anch’essi integrati.
Come il giorno e la notte, tutti i poli opposti si alternano tra loro trasformandosi l’uno nell’altro, in momenti e tempi diversi.
E come si fa a ritenere spregiativa la defecazione che completa il processo della nutrizione ed è fondamentale per la nostra stessa salute e sopravvivenza?

La dualità del mondo psichico, dunque, è la diretta conseguenza della dualità del mondo fisico: afelio e perielio, sistole e diastole, forza centrifuga e forza centripeta, estate e inverno, mezzanotte e mezzogiorno, luce e buio, caldo e freddo, positrone ed elettrone, onda e particella, e naturalmente anche l’emisfero destro e emisfero sinistro.
L’INCONSCIO PUÒ DIVENTARE CONSAPEVOLE COME LA COSCIENZA?
Formazione della coscienza e della dualità.
Abbiamo visto che dopo la nascita, l’emisfero sinistro diventa consapevole perché si trasforma nella coscienza o mente consapevole, grazie al lungo processo di addestramento cognitivo.
Ma l’emisfero destro non diventerà mai consapevole! L’inconsapevolezza ci domina tutt’ora, a sentire gli esperti, per oltre l’80% della giornata.
Forse “rendere cosciente l’inconscio”, la famosa citazione di Jung, significa in realtà che dobbiamo scoprire tutti i segreti del nostro inconscio, che comprendono l’origine dell’universo, lo scopo della vita e la presenza o meno dell’aldilà e tantissimo altro!
Scoprire i segreti del cervello emotivo! È questo il compito della coscienza, della conoscenza, della scienza e dell’intelligenza artificiale.
