SI NASCE SENZA COSCIENZA!
ABSTRACT
SULLA COSCIENZA SEMBRA CHE SIA STATA SMARRITA LA RAGIONE…
Alla nascita i due emisferi cerebrali sono entrambi inconsci. Soltanto l’emisfero destro, che corrisponde al cervello emotivo o sistema limbico e che è uguale in tutte le persone, risulta già ben differenziato e perfettamente funzionale.
Come vedremo nel prosieguo dell’articolo, lo stabilì un neuroscienziato statunitense, Premio Nobel per la medicina nel 1981!
Invece la coscienza non esiste per niente alla nascita!
La coscienza si forma a seguito di un lento e interminabile processo cognitivo o di apprendimento che coinvolge ogni singolo individuo dalla nascita in poi!
Non a caso la coscienza corrisponde al cervello cognitivo, cioè all’emisfero sinistro del cervello.
Come dicevo, alla nascita i nostri due emisferi cerebrali sono entrambi inconsci. Tanto è vero che i bambini e i ragazzi sono del tutto inconsapevoli e hanno bisogno di crescere e di un lungo processo educativo-istruttivo per diventare consapevoli.
I genitori e le insegnanti devono avere tantissima pazienza per educare bene i bambini! Nessun bambino erdita una coscienza già bella e fatta!
Educare significa formare e strutturare la coscienza dei nostri bambini!
Le problematiche dell’adolescenza, come è noto, sono dovute proprio al passaggio dall’inconsapevolezza alla consapevolezza, che tuttavia si completa soltanto con la maturità, cioè dopo aver acquisita tantissima esperienza di vita.
Cosa ne sarebbe della coscienza se si eliminassero i genitori e la scuola? Dove e come si attingerebbero le conoscenze da immagazzinare come sinapsi e circuiti neurologici?
Mi sembra ovvio che c’è una enorme differenza di coscienza, cioè di conoscenza o di consapevolezza, tra un analfabeta e una persona istruita.
La coscienza non è affatto “una proprietà che esiste dall’origine dell’universo”, come sostiene Federico Faggin!
ALLE ORIGINI DEL PROCESSO COGNITIVO
Formazione della coscienza e della dualità
All’inizio dei tempi, ovviamente, la coscienza era soltanto un rudimento di conoscenza trasmessa oralmente dai genitori ai figli.
Con il passare dei millenni, il processo di apprendimento si è evoluto sempre più portando all’istituzione delle scuole superiori e delle università. Contemporaneamente si è evoluto anche il processo biologico che differenzia tra loro i neuroni, le sinapsi e i circuiti neurali in funzione delle caratteristiche psichiche, fisiche e morali corrispondenti da memorizzare. In
L’implementazione dei neuroni avviene probabilmente come quando noi scriviamo: correggiamo, cancelliamo e aggiungiamo nuove parole e aggiustiamo la punteggiatura.
Co-scienza vuol dire cultura e conoscenza in comune e da essa è nata la scienza. La coscienza rappresenta anche il nostro dialogo interiore, diverso da persona a persona.
Invece il cervello emotivo, o sistema limbico, è uguale in ogni persona e in ogni parte del mondo.
Anche la dualità non esiste alla nascita perché è la conseguenza della formazione della coscienza come contraltare dell’inconscio.
TRE CITAZIONI RIVELATORIE SULLA COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità
”L’educazione è l’arma più potente per cambiare il mondo”. (Nelson Mandela)
“L’uomo è il frutto della sua educazione”. (Etienne Bonnot, abate di Condillac)
“La coscienza è un dialogo continuo tra ciò che siamo e ciò che ancora non conosciamo”. (Massimo Cacciari)
Aggiungo una quarta citazione, la mia:
“Ogni individuo ha una coscienza o cultura diversa”.
Se non ci fossero i genitori, la scuola e le regole della società civile, gli esseri umani crescerebbero come gli animali, senza la coscienza vigile ed equilibratrice, e sarebbero dominati dal loro inconscio rozzo, istintivo, irrazionale e inconsapevole.
Svisceriamo quindi il rapporto conflittuale, ma illuminante, tra la coscienza e l’inconscio, che per essere compresi a fondo, vanno studiati assieme.
MENTE CONSCIA E MENTE INCONSCIA
Formazione della coscienza e della dualità
Lo scienziato Joe Dispenza ricorda spesso nei suoi corsi che la mente è il cervello in azione o in funzione. Insomma, mente e cervello sono la stessa cosa.
Di mente ne esistono due: una razionale o conscia e l’altra irrazionale o inconscia.
Chiariamo quindi subito, per i meno esperti, che la mente conscia e razionale è la coscienza o cervello cognitivo e corrisponde all’emisfero cerebrale sinistro. La mente conscia si esprime con i pensieri e la parola. La sua qualità più importante è la forza di volontà, senza la quale non si va da nessuna parte.
Invece, la mente inconscia e irrazionale è l’inconscio o cervello emotivo, noto anche come sistema limbico, e corrisponde all’emisfero destro. La mente inconscia non sa né parlare, né ragionare e funziona in maniera istintiva e automatica, quindi è velocissima.
La caratteristica peggiore dell’inconscio è la pigrizia, cioè proprio l’opposto della forza di volontà che caratterizza la coscienza.
La pigrizia scatta quando l’inconscio è costretto a stare fermo e a obbedire alla coscienza, per esempio nei banchi della scuola: non gli piace leggere e studiare. L’inconscio non sopporta le critiche e non accetta le sconfitte, perciò è molto reattivo.
LA MENTE INCONSCIA CORRISPONDE AL CORPO
La mente inconsapevole in pratica corrisponde al corpo che si esprime attraverso i sintomi come la febbre, il dolore, la tosse, le emozioni come la rabbia, i sentimenti, ecc.
Precisiamo anche che quando si parla genericamente di mente e corpo, ci si riferisce alla mente conscia, mentre il corpo è la mente inconscia.
È grave però che spesso gli stessi addetti ai lavori parlino di mente, senza precisare di quale delle due si tratta, come se ne avessimo una sola.
LA SPECIALIZZAZIONE FUNZIONALE DEI DUE EMISFERI CEREBRALI
Formazione della coscienza e della dualità.
I due emisferi del nostro cervello, sebbene contigui, sono molto diversi e hanno compiti opposti e complementari.
In natura tutto è duale, cioè opposto e complementare. I due emisferi cerebrali non fanno che allinearsi alla legge della dualità che governa l’universo.

Infatti, secondo Roger Wolcott Sperry, neuroscienziato statunitense, premio Nobel per la medicina nel 1981, durante l’infanzia si verifica il processo di lateralizzazione, cioè la specializzazione funzionale dei due emisferi cerebrali che alla nascita sono uguali ed entrambi inconsci.
È proprio il processo di lateralizzazione che porta alla formazione lenta, graduale e inarrestabile della coscienza e della dualità.
DA COSA EMERGE LA COSCIENZA?
Formazione della coscienza e della dualità.

Dunque, la formazione della coscienza non è affatto enigmatica: è semplicemente la conseguenza dell’educazione e dell’istruzione!
Ribadisco: la coscienza si forma in ogni individuo gradualmente, a seguito di un lungo processo cognitivo o di apprendimento.
La coscienza è il risultato della costante presenza e guida dei figli da parte dei genitori, della scuola (da quella di base all’università), nonché della società e della vita stessa, la nostra migliore maestra.
Infatti, il processo di apprendimento ci porta direttamente al cervello cognitivo o conoscitivo, cioè proprio alla coscienza che, come dice anche Faggin, “è il punto di partenza della conoscenza”.
La conoscenza riguarda ogni cosa, compresi i qualia tanto discussi, come i colori delle cose, il sapore e gli odori delle pietanze e della frutta, la melodia di una canzone, il tipo di dolore o di dispiacere, le emozioni e i sentimenti, e tanto altro.
Tutto viene appreso, proprio come le lingue e i dialetti, come esperienza individuale attraverso una spiegazione o insegnamento orale, e memorizzato dall’organismo nell’emisfero sinistro attraverso la formazione di sinapsi chimiche ed elettriche e circuiti neurologici.
E SE NON CI FOSSE L’EDUCAZIONE?
Formazione della coscienza e della dualità.
Evidentemente, senza l’educazione, che comprende l’istruzione, la vita sociale, l’alimentazione e l’igiene, il nostro emisfero sinistro resterebbe inconscio e irrazionale come quello destro. E l’uomo sarebbe come gli altri mammiferi, semplicemente istintivo e rozzo.
Mi sembra anche ovvio che lo stesso fenomeno della lateralizzazione di Roger Sperry, sia l’effetto dell’educazione.
Preciso che la lateralizzazione riguarda soltanto l’emisfero sinistro che diventa consapevole e razionale grazie alla formazione delle reti neurali o reti della memoria.
Invece l’emisfero destro resta più o meno così com’è alla nascita con i suoi circuiti neurali atavici sempre ben funzionanti.
“La memoria è la madre della saggezza“. (Eschilo, drammaturgo greco)
MA A COSA SERVE L’EDUCAZIONE?
Formazione della coscienza e della dualità.
L’educazione serve a farci distinguere le cose e le azioni utili e razionali da coltivare e migliorare, da quelle dannose e irrazionali da evitare.
La coscienza quindi è il frutto dell’esperienza dell’umanità che aumenta di generazione in generazione.
Vengono così tramandate, appunto da una generazione all’altra, il linguaggio, le regole morali e civili, la cultura, le credenze e le usanze che sono diverse tra i vari popoli della Terra.
Bambini e ragazzi sono inconsapevoli e istintivi perché la coscienza non si è ancora formata. Per questo motivo apprendono le cose facilmente, ma soltanto se presentate come un gioco.
L’inconscio va matto per i giochi a tutte le età, e va matto anche per il canto e la musica, che mettono facilmente in sintonia inconscio e coscienza, e anche i due rami del SNA. Ai concerti dei cantanti vanno soprattutto ragazzi e adolescenti innamorati.
Il canto e la musica è ciò che manca spesso alle persone anziane e depresse per liberarsi dello stress e dell’ansia riducendo il cortisolo in eccesso.
LA PRESUNTA SUPERIORITÀ DELLA RAZZA
Formazione della coscienza e della dualità.
La “presunta” superiorità della razza, che ha prodotto, tra l’altro, il colonialismo, è in realtà la superiorità dell’educazione europea.
Il colonialismo non è stato soltanto avido sfruttamento dei Paesi poveri e disorganizzati da parte di quelli ricchi, ma ha avuto anche un enorme effetto positivo.
Infatti, le nazioni povere si sono lentamente organizzate e trasformate, grazie soprattutto alle delocalizzazioni industriali dai paesi ricchi e al miglioramento del processo educativo, in Paesi emergenti e ormai egemoni, come la Cina e tante altre nazioni.
UNA BUONA EDUCAZIONE
Formazione della coscienza e della dualità.
Senza educazione e istruzione gli individui crescono male: incivili, disorganizzati, disordinati, ignoranti, aggressivi e sempre pronti a mettersi nei guai.
Una buona educazione è fatta di carezze e lodi che servono a bilanciare gli inevitabili rimbrotti. Senza rimproveri, i bambini e i ragazzi non sviluppano l’attenzione, l’abilità cognitiva più preziosa in assoluto.
L’attenzione è l’abilità regina!
L’educazione comporta anche il miglioramento dell’igiene e dell’alimentazione, ma è fatta soprattutto di tantissima istruzione.
CIASCUNO FORGIA A MODO SUO IL CERVELLO COGNITIVO
Formazione della coscienza e della dualità.
Questa affermazione forse farà inorridire più di uno neuroscienziato!
La coscienza corrisponde, infatti, al cervello cognitivo e quindi, come già evidenziato, alla nascita non esiste ancora.
Come già detto, alla nascita i due emisferi sono uguali ed entrambi inconsci.
Potrebbe sembrare azzardato, ma a me sembra ovvio che il cervello cognitivo, pur così complesso e fondamentale per la nostra vita di relazione, lo forgiamo noi stessi! Ecco perché varia da persona a persona.
Infatti, quando un tizio segue un corso di coaching, per esempio sull’assertività, non fa altro che potenziare il suo cervello cognitivo o coscienza, ristrutturando i suoi circuiti neurologici.
ESISTONO TANTI TIPI DI COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità.
Ecco quindi perché la capacità di pensare, imparare, ricordare e interagire con il mondo varia da individuo a individuo.
In poche parole, esistono tanti tipi di cervello cognitivo o coscienza, quante sono le persone, ma un solo tipo di inconscio o cervello emotivo che gestisce autonomamente e alla stessa maniera gli organi del corpo di tutta l’umanità.
L’EDUCAZIONE È FATTA DI NOZIONI POSITIVE
Formazione della coscienza e della dualità.
L’educazione è fatta di nozioni che ci consentono di distinguere le azioni da evitare perché giudicate cattive o pericolose dalla società civile, da quelle buone e sicure, e quindi da apprendere e implementare. Ciò in base all’esperienza dei genitori e della società.
Le parole negative contrassegnano l’inconscio che è primitivo, cioè rozzo, inconsapevole, irrazionale e attratto dalle cose proibite. Invece, le parole positive sono il pregio della coscienza stessa che opera alla luce del sole, essendo l’effetto dell’evoluzione, a prescindere da eventuali errori e deviazioni.
La coscienza, dunque, ci consente di vivere da persone civili e ordinate.
L’ORIGINE DELLA DUALITÀ
Formazione della coscienza e della dualità.

Come conseguenza della formazione della coscienza contrapposta all’inconscio, si manifesta automaticamente la “dualità” negli esseri umani.
La dualità è la conferma che la coscienza deriva da un processo cognitivo avente lo scopo distinguere le cose positive da quelle negative.
Infatti, man mano che l’umanità si è evoluta, ha contrapposto l’altruismo della coscienza all’egoismo dell’inconscio, come pure la bontà all’aggressività, l’amore all’odio, il perdono alla vendetta, la libertà alla schiavitù, l’ordine al disordine, e così via per tutte le parole.
Con la formazione della coscienza e della dualità, che vanno di pari passo, ogni parola o polo ha sempre il suo contrario, come il bene e il male, l’amore e l’odio, e la verità e la falsità.
IN COSA DIFFERISCONO I DUE POLI OPPOSTI?
Formazione della coscienza e della dualità
La differenza tra i due poli opposti di ogni coppia duale, è soltanto una questione di presenza/assenza del loro gradiente intrinseco. Nel caso del giorno e della notte il loro gradiente è la presenza o assenza di luce. Ugualmente la quantità di soldi fa la differenza tra ricchezza e povertà.
Dunque, i due poli opposti rappresentano la stessa cosa differenziata dal gradiente intrinseco. E difatti sono anche complementari, e cioè l’uno si completa unendosi all’altro.
Siccome la dualità è la conseguenza della formazione della coscienza, anche lo scopo è identico. E cioè “moderare o integrare” ogni singola parola o polo negativo attribuito all’inconscio dalla coscienza stessa!
POLI OPPOSTI E COMPLEMENTARI
Formazione della coscienza e della dualità.
Complementare significa che ogni termine, polo o parola, è soltanto una metà. Pertanto ha bisogno dell’altra metà, cioè del suo opposto, per completarsi e funzionare alla perfezione.
Per esempio, la parte diurna del giorno è soltanto una metà, l’altra metà è la notte: insieme formano il giorno di 24 ore.
Il maschio è opposto e complementare alla femmina; e siccome il maschio ha soltanto gli spermatozoi e la femmina soltanto gli ovuli, per fare i figli e perpetuare la specie devono completarsi accoppiandosi tra di loro.
L’AMORE E L’ODIO
Formazione della coscienza e della dualità.
Anche l’amore e l’odio sono due poli opposti e complementari e per funzionare bene devono integrarsi o unirsi tra di loro.
Infatti, l’amore che appartiene alla coscienza, serve ad evitare che l’odio diventi eccessivo, divisivo e pericoloso. E ugualmente l’odio che appartiene all’inconscio, serve ad evitare che l’amore diventi eccessivo, possessivo e fanatico. In poche parole, quando sono uniti e integrati i due poli si moderano a vicenda.
Amore e odio formano un dipolo psichico, mentre le nostre braccia e le nostre gambe formano un dipolo fisico. La falsità e la verità a loro volta formano un dipolo di natura morale, e ugualmente il bene e il male.
Pertanto se separiamo o dividiamo i due elementi di un dipolo, si fanno addirittura la lotta.
Guai a dividere o separare due poli opposti!
I DUE EMISFERI CEREBRALI: IL CERVELLO COGNITIVO E IL CERVELLO EMOTIVO
Formazione della coscienza e della dualità
Il nostro cervello è fatto di due emisferi opposti che formano un dipolo biologico. Pertanto, guai a dividerli o tenerli separati, cioè senza il legame rappresentato dai circuiti neurologici: perdono la sintonia e non possono più moderarsi a vicenda! In pratica, coscienza e inconscio, privati per qualche ragione dei circuiti neurologici, anziché collaborare, si contrastano come marito e moglie separati in casa.
Insomma, se i nostri due emisferi cerebrali fossero rimasti entrambi inconsci, cioè quello sinistro non si fosse differenziato in coscienza, saremmo rimasti identici agli animali.
CIÒ CHE È GIUSTO E CIÒ CHE È SBAGLIATO
Nel momento in cui l’uomo preistorico cominciò a pensare e a riflettere, distinguendo le cose in buone e cattive, ciò che si può fare e ciò che si deve evitare, insomma differenziando il positivo dal negativo, abbiamo perduto la nostra unità cerebrale e anche la sua perfetta funzionalità.
Ed ecco perché le malattie sono più rare negli animali.
Ma chi ha stabilito sommariamente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato? Lo ha stabilito la nostra coscienza primitiva, che poi è diventata cultura e scienza. La coscienza primitiva, dunque, poco evoluta, stabilì che l’inconscio e tutto ciò che gli appartiene è rozzo e pericoloso.
In realtà, l’inconscio è molto antico e quindi assai più più evoluto e performante della coscienza tant’è che funziona in automatico. Inoltre racchiude tutti i segreti dell’universo che la coscienza (o scienza) sta scoprendo faticosamente un po’ alla volta.
LA COSCIENZA ATTRIBUISCE NOMI E VALORI
Formazione della coscienza e della dualità.
È evidente che la coscienza, nella sua ingenuità e ignoranza primordiale, ha attribuiti a sé stessa i termini positivi e all’inconscio quelli negativi.
Nel momento stesso in cui il genitore dice al figlio, per esempio, che non deve essere geloso e cattivo, la gelosia e la cattiveria diventano spregiativi e sono separati dai loro opposti positivi.
In questi casi la gelosia, la cattiveria e qualunque altra cosa negativa, sono rimosse dal campo della coscienza e quindi anche dalla memoria, e diventano l’ombra o parti negative della psiche vaganti nell’inconscio.
In realtà, quasi tutte le parole negative sono bandite dal campo della coscienza; e basta questa condizione arbitraria a renderle pericolose in quanto non possono più integrarsi con i loro relativi poli opposti positivi per moderarsi a vicenda.
Nel caso dell’odio rimosso dal campo della coscienza, esso non può più integrarsi con l’amore che perciò diventa esagerato, e cioè assolutista, fanatico e narcisista, quindi più pericoloso dell’odio stesso. Pensiamo per esempio alle crociate contro gli infedeli!
Se rimuoviamo, per esempio, la sporcizia, diventeremo succubi della pulizia e staremmo a lavare, pulire e a lucidare in ogni momento del giorno, trascurando altre incombenze.
LE RIMOZIONI O PARTI DELLA PSICHE RIMOSSE
Formazione della coscienza e della dualità.
Comunque, sia che venga attribuito all’inconscio, sia che venga rimosso dal campo della coscienza, il che sembra la stessa cosa, l’odio o qualunque altro polo rifiutato o represso rappresenta una rimozione.
Purtroppo, separando l’odio dall’amore, non funziona nessuno dei due. Infatti, essendo divisi o separati, l’amore e l’odio non possono integrarsi, cioè completarsi e sincronizzarsi per funzionare bene come le nostre gambe e le nostre braccia, secondo il disegno divino dell’universo.
Noi disponiamo di due gambe che, grazie all’uso continuo, sono perfettamente sincronizzate tra di loro. Ma chi ne perde una a causa di un brutto incidente, sta messo molto male: l’altra gamba deve lavorare per due ed è molto faticoso, dispendioso e disfunzionale.
Ciò che conta, dunque, è che ogni polo da solo è incompleto e per funzionare bene deve completarsi unendosi o integrandosi con il suo opposto.
Questo è il compito che avrebbe dovuto assolvere la coscienza fin dall’inizio. E invece ha diviso e separato i poli opposti, credendo ingenuamente di fare la cosa giusta, causando invece un danno gigantesco a tutta l’umanità!
L’ERRORE DELLA COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità.
Dell’errore commesso dalla coscienza primordiale e delle brutte conseguenze delle rimozioni dei poli negativi, causate dalla sua comprensibile ignoranza e ingenuità originarie, ne parlo in un altro articolo dal titolo: “Il grave errore della coscienza“.
Se invece i poli opposti sono uniti o integrati, si completano, equilibrano e moderano a vicenda, cioè funzionano alla perfezione!
Purtroppo, l’integrazione o unione (o completamento) dei poli opposti è un processo del tutto controintuitivo il cui valore spirituale e salvifico, non è stato ancora compreso dall’umanità!
Come ormai sappiamo, l’opposto dell’unione o integrazione dei poli opposti, è la loro divisione o separazione, autentico flagello delle relazioni umane, perché mette gli individui gli uni contro gli altri a prescindere.
LA MANCANZA DI UMANITÀ O DI COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità.
Non è dell’odio e neanche del male e della falsità che dobbiamo aver paura, ma della mancanza di umanità di coloro che, a causa del fallimento del loro processo educativo, si ritrovano una coscienza nefasta o troppo debole, e un inconscio mostruoso, sadico, spietato, prepotente, ingannatore, violento e carnefice!
LA DUALITÀ CARATTERIZZA TUTTO L’UNIVERSO
Formazione della coscienza e della dualità.
Tutti i processi vitali e non vitali sono duali, cioè opposti e complementari.
L’espirazione, per esempio, è opposta e complementare all’inspirazione, e guai se questi due processi, che nel loro insieme formano il respiro, non fossero naturalmente integrati e automatici.
Giorno e notte sono perfettamente integrati.
Come il giorno e la notte, tutti i poli opposti si alternano tra loro trasformandosi l’uno nell’altro, in momenti e tempi diversi.
E come si fa a ritenere spregiativa la defecazione che completa il processo della nutrizione ed è fondamentale per la nostra salute e sopravvivenza?

La dualità del mondo psichico, dunque, è la diretta conseguenza della dualità del mondo fisico: afelio e perielio, sistole e diastole, forza centrifuga e forza centripeta, estate e inverno, mezzanotte e mezzogiorno, luce e buio, caldo e freddo, positrone ed elettrone, onda e particella, e anche emisfero destro ed emisfero sinistro.
L’INCONSCIO POTREBBE DIVENTARE CONSAPEVOLE COME LA COSCIENZA?
Formazione della coscienza e della dualità.
Assolutamente no. Abbiamo visto che dopo la nascita, l’emisfero sinistro diventa consapevole perché si trasforma nella coscienza o mente consapevole, grazie al lungo processo di addestramento cognitivo.
Ma l’emisfero destro non diventerà mai consapevole, altrimenti addio alle emozioni e alle abitudini e diventeremmo disabili o disadattati. L’inconsapevolezza ci domina tutt’ora per circa il 95% del tempo.
Sappiamo che “Almeno il 95% di tutta la cognizione avviene sotto la soglia della consapevolezza, nell’ombra della mente.” (Gerald Zaltman, How Customers Think, 2003).
Forse “rendere cosciente l’inconscio”, la famosa citazione di C. G. Jung, significa in realtà che dobbiamo scoprire tutti i segreti del nostro inconscio, che comprendono anche l’origine dell’universo, lo scopo della vita e la presenza o meno dell’aldilà e tantissimo altro!
Scoprire i segreti del cervello emotivo! È questo il compito della coscienza, della conoscenza, della scienza e dell’intelligenza artificiale.


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