PRINCIPIO UNIVERSALE DELLA NATURA
SCOPERTO IL SEGRETO DEL BENE E DEL MALE!
IL MALE È IL TROPPO E IL TROPPO POCO DI QUALSIASI COSA.
IL BENE È LA VIA DI MEZZO, CIOÈ LA MEDIA TRA IL TROPPO E IL TROPPO POCO.
IN MEDIO STAT VIRTUS!

ABSTRACT
Questa locuzione latina, che risale ad Aristotele (circa 2500 anni fa), è stata secondo me molto sottovalutata perché va ben oltre la virtù. Il grande filosofo greco non poteva rendersi conto della portata universale della sua citazione perché ai suoi tempi non si facevano le analisi del sangue e non si misurava la pressione arteriosa!
Ma il fatto stesso che sia ancora citata dopo tanti secoli, ha le sue ragioni pratiche.
“In medio stat virtus” rappresenta un principio universale, ovvero il principio del bene e del male e comprende tutte le cose dell’universo.
ECCO LA MIA INTUIZIONE
Principio universale della natura.
Ogni cosa, sia materiale sia psicologica, è contraddistinta da tre diversi parametri che sono: il troppo, la quantità intermedia e virtuosa, e il troppo poco.
Questi tre parametri prendono nomi diversi, ma si riferiscono alla stessa cosa.
Ad esempio, con riferimento alla quantità di denaro posseduta, il troppo rappresenta la ricchezza, la quantità media o intermedia contrassegna il ceto medio, e il troppo poco corrisponde alla povertà.
RICCHI, CETO MEDIO E POVERI
Non è un caso che in ogni nazione, da che mondo è mondo, la struttura sociale è formata sempre da ricchi, ceto medio e poveri!
Questa tripartizione è dovuta al livello di istruzione e soprattutto alle capacità e/o abilità di ciascun essere umano.
Chi non fa nulla o non sa fare nulla, resta inevitabilmente povero!
I ricchi pagano le tasse più del ceto medio. Ma se diventano anche potenti grazie alla politica, riescono a pagarne sempre meno e diventano miliardari.
A questo punto il mondo va sottosopra perché i miliardari fagocitano il ceto medio alterando la struttura armonica della società stabilita dalla natura e rappresentata dalla curva di Gauss.
Non solo, i miliardari fanno a gara a chi è il primo della classe, impoverendo e indebitando la loro stessa Nazione quando sono troppi. USA docet!
Il popolo, quando non ce la fa più contro le ingiustizie, insorge, ma in genere viene mandato al fronte a difendere la patria…
TRE PARAMETRI SIA PER LE COSE MATERIALI, SIA PER QUELLE PSICOLOGICHE
Dunque, tutte le cose sono contrassegnate da tre qualità o parametri.
L’acqua, per esempio, può essere calda, tiepida e fredda. Le persone possono essere alte, nella media e basse. L’intelligenza può essere notevole, normale e bassa.
Un frutto si può mangiare soltanto quando è maturo al punto giusto, cioè né quando è acerbo, né quando è smaturato.
Il troppo, la qualità intermedia e il troppo poco, riferiti a qualsiasi cosa, rappresentano una caratteristica naturale universale, cioè la ritroviamo in ogni cosa, in ogni parola.
LA PARTE CENTRALE DI OGNI COSA È LA PIÙ FREQUENTE IN NATURA!
Principio universale della natura.
Come vedremo, la parte intermedia o centrale di qualsiasi cosa, non solo è virtuosa, ma è anche la più frequente in natura.
Se il mondo, nonostante tutte le cattiverie dei potenti, va avanti, è proprio perché il valore centrale e sano prevale sui due eccessi laterali.
Ciò significa che le persone equilibrate e mature sono in numero di gran lunga maggiore rispetto a quelle squilibrate e immature. Purtroppo però bastano pochi leader squilibrati o corrotti per mandare tutto a male!
LA VIRTÙ È IL VALORE MEDIO O CENTRALE
La virtù, dunque, non è né il troppo, né tanto meno il troppo poco di qualsiasi cosa, ma il valore medio che sta “sempre” al centro.
Ciò vale non solo per il denaro che ha al centro il ceto medio, molto più numeroso rispetto ai ricchi e ai poveri messi insieme.
E vale anche per i valori delle analisi del sangue e della pressione arteriosa e per tutte le cose del creato.
“In medio stat virtus”, la virtù sta nel mezzo e cioè al centro, è quindi un principio naturale che riguarda tutte le cose: è un principio universale vero e proprio, una legge della natura, e non soltanto un principio morale come sostiene l’IA!
IL TROPPO E IL TROPPO POCO SONO DUE ECCESSI NATURALI
Principio universale della natura.
Il troppo è l’eccesso positivo o esagerato, cioè superfluo.
Invece il troppo poco è l’eccesso negativo o insufficiente, cioè deficitario.
Giova ricordare che anche l’amore cessa di essere magico, sia quando è troppo, sia quando è troppo poco.
L’eccesso è il male per definizione! Quindi i miliardari, fatta qualche rara eccezione, sono una sciagura per l’umanità, anche se sono pieni di idee e di risorse.
La quantità media rappresenta il bene, la virtù, l’equilibrio, la moderazione, la serenità, sempre al centro tra i due valori opposti.
Il BENE non è la vittoria del più forte, o di un polo sull’altro, ma risiede esclusivamente nel valore centrale: “In medio stat virtus”. Il valore centrale è la media dei due eccessi, dei due opposti, quindi rappresenta l’equilibrio e la moderazione.
Il MALE è appunto la perdita dell’equilibrio e della moderazione!
Gli adolescenti, per esempio, passano da un eccesso all’altro, appunto dal troppo al troppo poco e viceversa: dalle abbuffate al digiuno e dal superallenamento alla fiacca. In questo modo fanno esperienza e imparano a centrarsi.
Cosa c’è di meglio della centratura, cioè dell’equilibrio?
Il troppo e il troppo poco quindi fanno parte della natura! Ma devono integrarsi tra loro per funzionare armoniosamente. I miliardari dovrebbero occuparsi del welfare. Ed invece fanno proprio il contrario.
IL BENE NASCE DAL MALE

La cosa più sorprendente, quindi, è che il bene nasce dal male.
Il BENE, riferito a qualsiasi cosa, sta sempre al centro ed è la media tra il troppo e il troppo poco, che rappresentano il MALE.
LA REALTÀ È AMBIVALENTE
Principio universale della natura.
Ma la cosa ancora più impressionante, è che:
OGNI AZIONE E OGNI DISCUSSIONE, LA REALTÀ STESSA, ANZI OGNI PAROLA È SEMPRE AMBIVALENTE, OSSIA RAPPRESENTA SIA IL BENE, SIA IL MALE.
Per esempio, l’odio indica anche l’assenza di amore.
Anche le scoperte, comprese quelle meritevoli del premio Nobel, hanno una natura ambivalente. Infatti, i pregi si vedono subito, i difetti invece si scoprono dopo. È il caso dell’energia atomica!
E che dire di una vittoria politica? Forse se Trump potesse tornare indietro, rinuncerebbe alla candidatura!
Ogni parola è ambivalente perché ha due facce o poli opposti che devono potersi espandere o rimpicciolire reciprocamente, come fanno la luce del giorno e il buio della notte. In realtà, vedremo che i due poli opposti sono la stessa cosa in momenti diversi.
In effetti, la notte non è altro che il giorno senza la luce: di notte bisogna riposare. La verità è assenza di falsità. All’inizio prevale sempre la falsità perché non si sa bene come stanno le cose. Si è a corto di informazioni sicure.
La verità viene fuori un poco alla volta finché non diventa tutto chiaro! La verità è figlia della falsità.
Il bene è assenza di male, cioè è equilibrio e moderazione. Il male invece è la perdita dell’equilibrio, è la caduta negli eccessi o nel deficit.
Il caldo è assenza di freddo e viceversa.
La povertà è assenza di soldi. La ricchezza è la presenza di molti soldi.
Quindi gli opposti sono tali per l’assenza o la presenza della stessa cosa: insomma sono la stessa cosa in momenti o condizioni diverse. Togli la luce al giorno ed ecco la notte, ecco l’oscurità.
NON ESISTE NULLA SENZA IL PROPRIO CONTRARIO
Principio universale della natura.
Non può esistere nulla senza il proprio contrario. Il bene serve ad equilibrare il male e viceversa.
Anche l’amore è ambivalente: meraviglioso quando va tutto bene, odioso quando va tutto male. Quando l’amore finisce comincia a prevalere l’odio!
L’ambivalenza è l’effetto della dualità che a sua volta è dovuta alla formazione della coscienza come contraltare dell’inconscio.

Ogni parola ha il suo contrario con cui deve potersi alternare, come l’afelio e il perielio, la sistole e la diastole, il giorno e la notte, l’estate e l’inverno, l’inspirazione e l’espirazione, la nutrizione e la defecazione, ecc.
L’INTEGRAZIONE O UNIONE
Dalla combinazione di un acido corrosivo con una base caustica, si ottiene un sale neutro, come per esempio il cloruro di sodio o sale da cucina che dà sapore alle nostre pietanze.
È risaputo altresì che dall’accoppiamento tra il padre e la madre, nascono i figli e si perpetua la vita stessa!
L’integrazione o unione tra due parole o poli opposti, porta alla neutralizzazione della loro dualità o antagonismo e alla loro perfetta funzionalità. L’integrazione o unione dei poli opposti genera l’equilibrio e la moderazione che rappresentano la saggezza dell’umanità.
Invece, la separazione o divisione dei due poli opposti, rovina tutto: non funziona bene nessuno dei due, anzi si fanno la lotta. Esempi: amore e odio, pace e guerra, verità e falsità.
Anche la “rimozione” di un polo, come vedremo, è molto dannosa perché il polo opposto diventa incompleto e senza equilibrio e quindi assai negativo e dannoso.
LA TERZA VIA O VIA DI MEZZO:
EUSTRESS E DISTRESS
La parte mediana o centrale di qualsiasi cosa è virtuosa e rappresenta la terza via o via di mezzo, ossia l’equilibrio tra i due poli opposti.
È a dir poco illuminante la coincidenza con la via di mezzo del buddismo zen.
La via di mezzo corrisponde anche all’eustress o stress positivo, mentre i due poli opposti rappresentano il distress o stress negativo, cioè la sofferenza!
SOFFERMIAMOCI SUL MALE
Il male è l’energia della natura spesso bruta e pericolosa, come l’istinto animalesco che è una prerogativa dell’inconscio o subconscio.
L’inconscio o mente inconscia, è molto reattivo e automatico, soprattutto è irrazionale, perché ha il compito della sopravvivenza, perciò deve essere moderato con maniere gentili e appropriate.
Ecco il compito della coscienza che si forma grazie all’educazione e istruzione dei figli. La coscienza infatti è razionale, mentre l’inconscio è irrazionale.
La coscienza è il contraltare dell’inconscio,
IL MALE ASSOLUTO
Il ceto medio rappresenta l’integrazione naturale tra ricchi e poveri. Invece tra miliardari e barboni l’integrazione spontanea non è più possibile essendo due eccessi spropositati e innaturali.
È proprio il superamento di ogni limite o legge naturale che ha fatto precipitare, secondo me, il mondo nel caos.
Il troppo, per esempio troppe armi e troppi soldi, rappresentano senza alcun dubbio il male assoluto perché causano guerre continue, forti disuguaglianze sociali e corruzione a tutti i livelli.
Purtroppo, fatta forse qualche rara eccezione, i miliardari e/o le multinazionali, non amano pagare le tasse in proporzione al loro reddito, anzi ricevono addirittura sovvenzioni e sgravi fiscali per le loro industrie.
Nel nostro cervello – ricordo che ne abbiamo uno solo ben protetto dalla scatola cranica – l’integrazione tra la coscienza e l’inconscio, ossia tra i due emisferi cerebrali, è attuata dai circuiti neurali. Più aumentano i circuiti neurali, più aumenta la consapevolezza, l’efficienza e l’efficacia.
LA RIMOZIONE DI UN POLO
La separazione di due poli opposti, per esempio l’amore e l’odio, o la cattiveria e la bontà, come pure la ‘rimozione’ conscia o inconscia di uno qualsiasi dei due opposti, porta alla scomparsa del bene perché diventa impossibile l’integrazione tra i due poli opposti da cui il bene stesso si genera.
La rimozione di un polo causa la separazione o divisione dei due poli e diventano entrambi inefficaci. Il polo positivo non serve a nulla se non si completa ed equilibra con quello negativo. Le rimozioni rappresentano il flagello dell’umanità.
Se non si preme sull’interruttore, la lampadina non si accende! E cioè il filo positivo deve unirsi a quello negativo in modo da chiudere il circuito.
L’assenza di equilibrio e quindi di moderazione, è la causa principale della sofferenza e di tutti i guai che affliggono l’umanità!
L’integrazione o unione degli opposti genera il bene, la loro separazione o divisione genera il male.
LA VIA DI MEZZO È EQUILIBRIO E SAGGEZZA
Per sbagliare il meno possibile occorre scegliere la via di mezzo che è integrazione o/e accettazione della realtà, fatta appunto di istanze opposte.
La via di mezzo assicura la pace interiore ed esteriore perché rappresenta l’equilibrio, l’armonia, la virtù, la salute e la saggezza, quindi allontana o quantomeno riduce la sofferenza.
In poche parole, la via di mezzo elimina l’antagonismo tra i due poli opposti, cioè il troppo e il troppo poco della stessa cosa, equilibrandoli e moderandoli.
La via di mezzo, ben nota nel buddismo zen già citato, è l’unica alternativa che abbiamo per rimediare alla nostra inconsapevolezza e irrazionalità congenita, che è la causa di tutti i comportamenti sbagliati e della sofferenza del mondo.
L’equilibrio o via di mezzo, ci tiene lontani dagli errori e ci protegge dall’odio verso sé stessi e verso gli altri. Quindi crea unione, rispetto, fratellanza e armonia.
IL BENE È UNA SCELTA: SCEGLIAMO LA VIA DI MEZZO!
Evitiamo dunque gli eccessi per quanto è possibile!
La via di mezzo è anche il risultato dell’attenzione (o presenza consapevole o qui e ora), che dà luogo all’integrazione tra la consapevolezza che aumenta gradualmente con l’esperienza, e la pregressa e dilagante inconsapevolezza.
In effetti, l’attenzione è la concentrazione che si stabilisce in tra i due emisferi cerebrali.
Infatti, i comportamenti umani sono motivati da forze inconsce come le emozioni, le abitudini, le credenze, la cultura e le consuetudini stesse dei popoli che, dal punto di vista biologico e fisiologico corrispondono a miliardi di circuiti neurologici o sinaptici.
I circuiti sinaptici collegano i due emisferi opposti del nostro cervello, cioè la coscienza o cervello cognitivo, e l’inconscio o cervello emotivo, con annesso il sistema nervoso autonomo.
COME EVOLVE LA COSCIENZA?
Sono i circuiti neurologici che ci fanno evolvere con gradualità inarrestabile verso una coscienza individuale e collettiva sempre più evoluta, di generazione in generazione.
La coscienza però manca totalmente alla nascita e cioè manca il cervello cognitivo! I due emisferi cerebrali alla nascita sono uguali ed entrambi inconsci.
Ma come si forma la coscienza? Essa comincia a formarsi nel bambino grazie al processo di lateralizzazione o specializzazione funzionale dei due emisferi cerebrali, indotta dall’educazione e dall’istruzione.
I MILIARDARI SONO TROPPI
Il male è rappresentato dagli eccessi, cioè dal troppo e dal troppo poco, pertanto occorre limitarli il più possibile! Occorre limitare l’eccesso spropositato di denaro, cioè il troppo, ed è il caso dei miliardari. In questo modo si elimina anche il troppo poco che ne è la conseguenza.
Il fatto è grave perché i miliardari sono diventati troppi “in tutto il mondo” e fagocitano in modo innaturale e mostruoso il ceto medio e le loro stesse nazioni che si indebitano sempre più.
Forse sono proprio i troppi miliardari e/o le multinazionali, spesso più potenti delle loro stesse nazioni, che fanno crollare gli imperi!
Infatti, l’1% della popolazione mondiale detiene il 45,6% e oltre dei patrimoni.
Pertanto, si è rotto l’equilibrio naturale tra le tre classi sociali volute dalla natura.
UNA NUOVA CREDENZA: IL RISPETTO DELLA SOVRANITÀ NAZIONALE
Ma è proprio dall’esasperazione del male che emerge il bene!
Ed ecco che si va facendo strada una nuova credenza nel pensiero umano che poggia non più sulla prepotenza del più forte – mors tua vita mea, di darwiniana memoria – ma sulla cooperazione, l’uguaglianza e il rispetto della sovranità nazionale di ciascun Paese.
Una credenza cioè basata sulla scelta del bene, ossia l’equilibrio, la via di mezzo, ed il rifiuto del male, ovvero il predominio beffardo del più ricco e del più forte, in accordo con il principio universale della natura.
L’equilibrio nasce dalla cooperazione dei poli opposti!
Secondo lo scienziato Bruce Lipton (2022) “l’umanità si trova al vertice di un cambiamento evolutivo imminente”.
L’ALTERNANZA TRA BENE E MALE
La natura ha predisposto il legame costituito dall’alternanza tra il bene e il male e tra la verità e la falsità, come tra il caldo e il freddo, la luce ed il buio, tra tutte le cose!
L’alternanza tra gli opposti è inevitabile per tantissime ragioni, ma soprattutto perché se manca l’alternanza, si genera il troppo da una parte e il troppo poco dall’altra. Ecco perché tutti gli imperi, e tutte le istituzioni, prima o poi, si sgretolano…
Insomma, anche troppo calore fa male: ci vuole anche il freddo e la pioggia.
Troppo benessere economico fa più male che bene alle persone! Nella nazione più ricca del mondo, a causa dell’eccessivo benessere, non ci sono abbastanza giovani validi per il servizio di leva. Tutto è ambivalente!
ANCHE IL TROPPO È NECESSARIO
Abbiamo visto che il troppo e il troppo poco di qualsiasi cosa, e il loro valore intermedio, rappresentano una caratteristica universale della natura.
Nelle competizioni sportive vince chi si è preparato meglio a superare i record, facendo sacrifici enormi e andando incontro anche a gravi pericoli.
Nella terapia d’urto si eccede soltanto all’inizio. In generale, quando si deve affrontare un pericolo o una sfida, ci vuole tantissimo coraggio per vincere la paura di non farcela.
Lo stress è la risposta fisiologica positiva dell’organismo che ci consente di affrontare le difficoltà. Lo troviamo anche nelle emozioni negative che si manifestano con l’agitazione del cuore causata dagli ormoni, che serve ad aumentare la gittata e quindi le energie per far fronte ai pericoli.
Nello stress l’ormone più attivo è proprio l’ormone dello stress, il cortisolo, che fa parte, assieme all’adrenalina e alla noradrenalina, degli ormoni gestiti dal sistema nervoso simpatico.
Questi ormoni conferiscono al nostro organismo una notevole forza supplementare nei momenti di pericolo. Tutto è ben congegnato in natura perché tutto è ambivalente!
IL BENE ESIGE GRADUALITÀ E MODERAZIONE
Per superare le difficoltà, tutto dovrebbe essere graduale come l’allenamento fisico, l’istruzione, l’addestramento e la crescita stessa delle persone e di ogni cosa.
L’inizio di una nuova attività è uno scoglio doloroso per tutti perché all’inizio manca l’esperienza.
In senso biologico, mancano le sinapsi e le reti neurali.
Ed infatti capita spesso, in assenza di esperienza, di esagerare una, due e anche più volte, ma alla fine impariamo dagli errori e smettiamo di esagerare.
In questo modo diventiamo più razionali, vale a dire equilibrati e saggi.
I CATACLISMI DELLA NATURA
La natura stessa ogni tanto si assesta eccedendo con cataclismi spaventosi, in genere localizzati, che incutono tantissima paura e ci spingono ad organizzarci meglio per sopravvivere alle future avversità.
I progressi della tecnologia servono anche a fronteggiare le avversità come i terremoti e tanto altro.
LA CURVA DELLO STRESS

Il continuum delle singole cose e processi della natura si rappresenta con la Curva dello Stress di Hans Selye, che è analoga -non può essere diversamente- alla curva di Gauss.
L’eustress, cioè la parte sana o virtuosa, occupa sempre l’ampia zona centrale, mentre il distress, e cioè il troppo poco ed il troppo, in condizioni normali, corrispondono ai due margini laterali.
LA PARTE SANA DI OGNI COSA È SEMPRE AL CENTRO
Vediamo ora le prove che dimostrano la validità universale della locuzione latina citata in epigrafe: In medio stat virtus.
Ribadisco e preciso: il bene è la via di mezzo, cioè l’equilibrio prodotto dall’integrazione tra il troppo e il troppo poco. Invece il male è dato dal troppo e dal troppo poco non integrati, ma divisi o separati.
Una coppia di poli opposti funziona come i pedali della bicicletta o come le stesse gambe!
LE OBIEZIONI SERVONO A FARCI CRESCERE
Qualcuno mi ha mosso un’obiezione apparentemente intelligente. Sostiene che è l’eccellenza in un dato campo la virtù, non il valore medio.
In realtà, il valore medio rappresenta l’equilibrio, mentre l’eccellenza è un eccesso e corrisponde al troppo. L’eccellenza, per esempio una autostima molto alta, è un grave difetto, anche se tutti ingenuamente vorrebbero avere una stima di sé più alta. Un’autostima alta rende infatti presuntuosi, arroganti, narcisisti e fanatici, per cui tali individui si fanno molti nemici.
A parte ciò, anche se il professionista eccellente è quello che ha molti clienti, è anche vero che è così occupato che non riesce neanche a riposare e a divertirsi, altrimenti perderebbe la clientela!
Pertanto quello che poteva essere un vantaggio si rivela in realtà anche uno svantaggio, potremmo anzi dire una schiavitù. Inoltre, se è bravissimo in un dato campo, si è dovuto per forza di cose disinteressare di molte altre cose, per cui complessivamente ha più difetti che pregi. Invece una persona equilibrata è brava in tutto! Forse è anche per questi motivi che le persone eccellenti sono rare.
E poiché l’obiezione che mi è stata fatta a proposito dell’eccellenza proviene da un medico, gli domando: come mai i valori sani delle analisi del sangue e della pressione arteriosa di “tutti” gli esseri umani, sono sempre quelli intermedi, e cioè né quelli alti, né quelli bassi?
Dunque, la virtù rappresenta anche la salute ed è sempre in un numero di soggetti di gran lunga maggiore rispetto alle persone malate. Non a caso il valore centrale è dato dal valore medio tra il troppo e il troppo poco, come il ceto medio.
OSPEDALI E CARCERI
Anche se gli ospedali sono sempre stracolmi di pazienti, il numero complessivo dei malati è sempre poca cosa rispetto alle persone sane.
Analogamente, anche se le carceri sono stracolme di carcerati, costituiti per la grande maggioranza da persone poco consapevoli e irresponsabili, la stragrande maggioranza della popolazione è composta di persone consapevoli e responsabili.
ECCO LE PROVE!
Vediamo dunque le prove che cominciano proprio con i valori sani della pressione arteriosa e delle analisi del sangue.
1) I valori sani e più frequenti relativi alle analisi del sangue e alla pressione arteriosa sono quelli intermedi delimitati da due limiti empirici.
È importantissimo osservare che tutte le sostanze chimiche contenute nel sangue, compreso il cortisolo che è l’ormone dello stress, sono necessarie per il buon funzionamento del nostro organismo, ossia non devono mai mancare.

Come è noto, le sostanze chimiche presenti nel sangue sono sane soltanto in una quantità ‘media’ standard stabilita dall’esperienza clinica, che viene continuamente affinata e aggiornata.
Sia l’eccesso che la carenza di un ormone possono causare problemi di salute, come obesità, affaticamento, difficoltà di crescita, problemi di umore e tanto altro.
Infatti il corpo umano è gestito da una serie infinita di regolazioni intrecciate tra loro per mantenere un ‘equilibrio’ interno ottimale detto omeostasi.
Dunque, non esageriamo con gli integratori perché non solo la carenza, ma anche l’eccesso di vitamine e di sali minerali, o di qualsiasi altro composto chimico, fa male, cioè consegue il risultato opposto.
2) La temperatura del nostro corpo e il pH del sangue non possono discostarsi dal valore sano conosciuto, pena la malattia.
È noto che se la temperatura del corpo sale di appena 2-3 gradi hai un febbrone, e se scende di altrettanti gradi rischi di congelarti.
Il pH del sangue – con i valori sani compresi tra 7,35 e 7,45 – ha limitazioni ancora più forti della stessa temperatura. Ciò perché i valori disformi inibiscono l’attività degli enzimi, alterano il metabolismo e causano la proliferazione cellulare.

Infatti, l’equilibrio acido-base, secondo molti esperti, regola praticamente tutte le funzioni: respirazione, circolazione, digestione, escrezione, difese immunitarie e produzione ormonale.
Più di un esperto sostiene che le malattie sono causate dall’acidificazione endogena ed esogena del corpo causata dal metabolismo e da alimenti e medicinali inappropriati per qualità e/o quantità.
3) Le medicine vanno prese nella quantità prescritta dal medico, né di più né di meno, cioè né troppe, né troppo poche.
Se sono assunte in eccesso possono causare avvelenamento, e se prese in difetto, sono di scarso o nessun effetto.
In medicina ciò che conta è la dose del medicinale che non deve essere né alta, né bassa. La stessa cosa vale per il cibo: le abbuffate fanno male a tutti indistintamente, anche alle persone eccellenti… Ovviamente la fame è anche peggio delle abbuffate.
4) Le due zone temperate della Terra sono le più popolose e sono delimitate entrambe dalla rispettiva zona torrida e zona polare.

La superficie complessiva delle due zone temperate (boreale e australe) è più estesa delle due zone torride e due zone polari messe insieme.
5) I parametri fisici più frequenti del corpo umano, come ad esempio l’altezza delle persone, si attestano intorno ai valori medi.
Giganti e nani sono rarissimi.
6) Le emozioni neutre come la pace, la calma, la serenità, la pazienza, ecc., sono le migliori per il cuore e sono intermedie tra quelle negative e positive, dalle quali ultime sono state estrapolate dall’autore (P. Foglia, 2022).

Le emozioni neutre, che sono l’effetto dell’equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e parasimpatico, sono calmanti perché assicurano il flusso regolare del sangue.
Pertanto sono le più gradite al cuore, anche più delle stesse emozioni positive che a volte sono eccitanti.
Le emozioni neutre coincidono con la via di mezzo già citata.
7) Le uniche onde visibili dello spettro elettromagnetico sono quelle della luce e sono situate al centro tra l’infrarosso e l’ultravioletto.

Le onde della luce sono le più diffuse e le più utili in assoluto perché consentono la vita vegetale e animale sulla Terra.
8) Il ceto medio o classe media è al centro tra la povertà (il troppo poco) e la ricchezza (il troppo).
Quantitativamente il ceto medio è più numeroso dei ricchi e dei poveri messi insieme.
9) La verità è sempre preceduta dalla falsità a causa della carenza iniziale di informazioni.
Non può esistere né la verità assoluta, né la falsità totale, perché gli opposti sono il troppo e il troppo poco della “stessa cosa”: in questo caso l’assenza o l’eccesso di informazioni.
Ciò causa violente discussioni tra tesi antagoniste.
10) Il coraggio è al centro tra la zona di sicurezza e la zona di pericolo caratterizzata da rischi più o meno gravi.
Senza un minimo di coraggio non si raggiunge il successo nella vita perché le paure ci bloccano nella zona di comfort.
11) Il rispetto nasce dall’equilibrio tra l’amore e l’odio. L’equilibrio è al centro ed è l’effetto dell’unione o integrazione tra i due poli opposti.
Forse se tutti scegliessero la via di mezzo, il mondo sarebbe magnifico!
12) La vita è al centro tra il destino (rassegnazione) e il libero arbitrio (istinto di sopravvivenza).
Le nostre scelte o decisioni sono la prova del libero arbitrio e cambiano il destino ogni volta. Quindi nel corso della vita il destino cambia tantissime volte.


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