Principio universale della natura, ovvero il principio del bene e del male.

PRINCIPIO UNIVERSALE DELLA NATURA

SCOPERTO IL SEGRETO DEL BENE E DEL MALE!

IL MALE CORRISPONDE AL TROPPO E AL TROPPO POCO DI OGNI COSA. 

IL BENE, O VIA DI MEZZO, È LA MEDIA TRA IL TROPPO E IL TROPPO POCO.

In medio stat virtus! La virtù sta nel mezzo. Ma se la virtù è al centro, ai due lati cosa c’è? Ovviamente il contrario della virtù! E se la virtù è la disposizione a fare il bene, e per estensione il bene stesso, ai due lati c’è la disposizione a fare il male e per estensione il male stesso! Va da sé che per bene sì può intendere non solo la virtù, ma anche l’appagamento e la felicità, e per male s’intende anche la sofferenza, l’insoddisfazione e l’infelicità. 

Questa citazione latina molto nota risale ad Aristotele ed esprime l’ideale greco della moderazione e dell’equilibrio. Essa ci suggerisce che il meglio sta sempre al centro e ci invita ad evitare gli eccessi. Purtroppo non è stata compresa abbastanza!

La suddetta locuzione, come vedremo, rappresenta il principio universale della natura o principio del bene e del male. Possiamo anche chiamarlo principio dell’equilibrio e della moderazione, proprio ciò che è venuto meno nell’era del cellulare e dei social: il troppo (di informazioni) per eccellenza!

Ma ecco la mia intuizione.

Ogni cosa, sia materiale sia psicologica – e possiamo forse dire ogni parola – è contrassegnata da tre diversi parametri che sono il troppo, la quantità intermedia e il troppo poco.

Queste tre qualità prendono nomi diversi, ma si riferiscono alla stessa cosa. Ad esempio, la quantità di denaro posseduta contrassegna i ricchi, il ceto medio e i poveri. L’acqua può essere caldissima, tiepida e freddissima.

Mi sono accorto che in natura la parte virtuosa e più frequente (o più abbondante) di qualsiasi cosa sta ‘sempre’ al centro. Tuttavia, se si espande ulteriormente, la virtù scompare e diventa un eccesso, e anche se diminuisce troppo. La virtù, dunque, non è né il troppo, né il troppo poco che sono ai due lati, ma il loro valore medio che sta al centro. Ciò vale anche e soprattutto per il denaro che ha al centro il ceto medio, molto più numeroso rispetto ai ricchi e ai poveri messi insieme; ma vale anche per i valori delle analisi del sangue e della pressione arteriosa e per tutte le cose, come ora constateremo. Il valore medio è virtuoso perché è fatto di entrambi gli opposti in maniera equilibrata!

Ma cos’è il troppo? Il troppo è l’eccesso positivo o esagerato, cioè superfluo, mentre il troppo poco è l’eccesso negativo o insufficiente, cioè mancante. Giova ricordarsi che anche il magico amore, per esempio, diventa malato sia quando è troppo, sia quando è troppo poco. Dunque, per esprimere la qualità di qualsiasi cosa non basta il sostantivo, occorre precisarne anche la quantità!

Sia l’eccesso positivo che quello negativo, si riferiscono sempre alla stessa cosa anche se hanno nomi diversi. L’eccesso è il male per definizione perché oltrepassa il limite, oltrepassa la misura giusta, cioè il bene, che è sempre al centro ed è appunto la media tra i due valori  opposti (cioè il troppo e il troppo poco). 

I due eccessi o poli opposti rappresentano la caratteristica della natura che genera il cambiamento e la diversità, e vanno dal minimo al massimo di ogni cosa, per esempio dai giganti ai nani, dai barboni ai miliardari, dai virus agli elefanti. Sono proprio i due eccessi che ci consentono di fare l’esperienza del bene e del male. Per esempio, quando si dice che gli adolescenti passano da un eccesso all’altro, s’intende che passano dal troppo al troppo poco e viceversa: per esempio, dalle abbuffate al digiuno. In questo modo fanno esperienza e imparano a centrarsi.

La cosa più sorprendente, dunque, è che il bene nasce proprio dal male: il BENE è la media tra il troppo e il troppo poco che rappresentano il MALE e sta sempre al centro.

In realtà, niente di più naturale! Dalla combinazione di un acido corrosivo con una base caustica, quindi totalmente opposti ed entrambi pericolosi da maneggiare, si ottiene un sale neutro, come per esempio il cloruro di sodio o sale da cucina che dà sapore alle nostre pietanze. Anche il sale, però, si deve utilizzare nella giusta misura, cioè né troppo, né troppo poco.

È risaputo altresì che dall’accoppiamento del maschio con la femmina, molto diversi tra di loro, nascono i figli, sempre diversi tra loro, e si perpetua la vita stessa!

L’integrazione o unione tra i due poli opposti, cioè il troppo e il troppo poco di ogni cosa, come per esempio ricchi e poveri, porta alla neutralizzazione della loro dualità o antagonismo e alla perfetta funzionalità di ogni coppia di opposti. Invece, la separazione o divisione dei due poli opposti rovina tutto: non funziona bene nessuno dei due, anzi si fanno la lotta.

La parte mediana o centrale di qualsiasi cosa è la terza via o via di mezzo. Essa  rappresenta, come abbiamo già visto, il BENE, e corrisponde anche all’eustress o stress positivo, mentre i due poli opposti, cioè il troppo e il troppo poco, rappresentano il MALE o distress, cioè lo stress negativo o sofferenza. La coincidenza con la via di mezzo del buddismo zen è chiaramente casuale e rafforzativo. 

Il MALE è tuttavia l’energia naturale che potrebbe essere pericolosa allo stato grezzo, come l’istinto che è una prerogativa dell’inconscio o subconscio. Deve perciò essere trasformato in bene, cioè reso razionale e utile attraverso l’integrazione dei due poli opposti, come avviene per esempio nella corrente elettrica: il contatto tra il polo positivo e quello negativo necessita dell’interposizione di una idonea e proficua resistenza elettrica per evitare il cortocircuito.

Il ceto medio rappresenta l’integrazione tra ricchi e poveri. Purtroppo tra miliardari e barboni non è più possibile l’integrazione! (Nessun miliardario sposerebbe una cenerentola per integrarsi e raggiungere l’equilibrio spirituale)! 

Nel nostro cervello – ricordo che ne abbiamo uno solo! – l’integrazione tra coscienza ed inconscio, cioè tra la mente conscia e razionale e quella inconscia e irrazionale, è attuata dai circuiti neurologici che afferiscono al corpo calloso: in loro assenza o carenza si verificano i traumi che potremmo paragonare alla scossa elettrica. Il trauma è causato dal fatto che l’accaduto è troppo grave per essere accettato dalla coscienza, cioè non può essere compreso e metabolizzato per mancanza di esperienza, pertanto viene rimosso nell’inconscio e dimenticato. 

La mente conscia o Coscienza e la mente inconscia o Inconscio corrispondono ai due emisferi del cervello, in perenne contrasto tra loro. Sono infatti l’espressione di istanze opposte e complementari che devono integrarsi tra loro per essere funzionali. Gli stessi pensieri sono spesso in contrasto fra loro e causano dubbi, incertezze ed il chiacchiericcio della nostra mente. Tutti i problemi partono proprio dai pensieri perché causano le emozioni nel cuore e le sensazioni nella pancia, negli arti e in altre parti del corpo.

Le emozioni collegano la mente conscia, cioè l’emisfero cerebrale sinistro (nei destrimani), al corpo tramite il cuore. Infatti, mente conscia e corpo hanno linguaggi diversi, rispettivamente pensieri e sensazioni, pertanto non si capiscono. Tuttavia non sono i pensieri, ma gli ormoni specifici attivati dai pensieri stessi tramite il SNA, che fanno agitare o calmare il cuore, eccitarlo o deprimerlo. Pertanto se non ci fossero le emozioni, la mente consapevole non potrebbe comunicare con il corpo! Tramite i pensieri e gli ormoni, siamo ‘perennemente’ emozionati, ma in genere non ce ne rendiamo conto! Il nostro subconscio o inconscio, che gestisce il nostro corpo fisico e si può assimilare al corpo stesso, comprende bene soltanto le emozioni/sensazioni!

L’INTEGRAZIONE O UNIONE GENERA IL BENE, LA SEPARAZIONE O DIVISIONE GENERA IL MALE.

La separazione di due poli opposti, come pure la ‘rimozione’ inconscia di uno di essi, porta alla scomparsa del bene perché diventa impossibile l’integrazione dei poli stessi da cui si genera il bene.

Per sbagliare il meno possibile occorre scegliere la via di mezzo che è integrazione e accettazione della realtà che è fatta appunto di istanze opposte. La via di mezzo assicura la pace interiore ed esteriore perché genera equilibrio, armonia, salute e saggezza, quindi allontana la sofferenza. In poche parole, annienta la dualità, cioè l’antagonismo tra i due opposti, equilibrandoli. La via di mezzo è l’unica alternativa che abbiamo per rimediare alla nostra inconsapevolezza che è la causa principale di tutti i comportamenti sbagliati e di tutta la sofferenza del mondo; essa ci tiene lontani dagli errori e ci protegge dall’odio verso se stessi e verso gli altri. Quindi è amore per sé stessi e per il mondo intero.

La via di mezzo è anche il risultato dell’attenzione o presenza consapevole che dà luogo all’integrazione tra la consapevolezza che cresce gradualmente e la pregressa inconsapevolezza dilagante. Infatti, i comportamenti umani sono motivati da forze inconsce come le emozioni, le abitudini, le credenze, la cultura e le consuetudini stesse dei popoli che fisiologicamente corrispondono ai circuiti neurologici (o sinaptici). Detti circuiti sono le informazioni, esperienze e conoscenze memorizzate nelle sinapsi e collegano i due emisferi del cervello, cioè la coscienza (o cervello cognitivo) e l’inconscio (cervello emotivo e rettiliano). Sono proprio i circuiti neurologici che ci fanno evolvere con gradualità verso la consapevolezza e una coscienza sempre più elevata ed evoluta. La retta concentrazione del Buddha praticata con la meditazione, conduce alla sinergia tra i due emisferi cerebrali, cioè tra Coscienza e Subconscio che smettono di contrastarsi a vicenda come fanno due coniugi diventati saggi e compassionevoli. 

Occorre dunque limitare per quanto è possibile gli eccessi, per esempio non solo l’assenza di denaro, ed è il caso dei barboni, ma anche il suo eccesso spropositato, ed è il caso dei miliardari, fattori strettamente connessi e inconciliabili. I miliardari sono diventati troppi “in tutto il mondo” fagocitando in modo innaturale e mostruoso il ceto medio! Infatti, l’1% della popolazione mondiale detiene il 45,6% e oltre dei patrimoni.

Purtroppo, soldi e potere corrompono tutto e tutti, spesso anche i leader politici a capo delle nazioni. Oggi, a causa della corruzione dilagante, la società civile è allo sbando. Sono scomparsi tutti i valori morali e il mondo è sotto sopra. Questo imbarbarimento della società, che ha portato al logoramento delle strutture religiose, politiche, economiche e accademiche, oltre che la famiglia stessa, secondo gli scienziati è anche la logica conseguenza della teoria darwiniana che ha instaurato la credenza “amorale e anticristiana” della sopravvivenza del più adatto, come a dire del più forte, del più furbo e del più ricco. La situazione si è aggravata anche a causa del trionfo generalizzato del capitalismo. Tutti questi fattori esaltano l’egoismo, l’avidità e l’individualismo degli esseri umani portando ad una enorme competizione tra gli Stati e tra le persone stesse e a guerre continue per il predominio e l’accaparramento delle risorse. In poche parole, l’inconscio e il suo istinto di sopravvivenza irrazionale, ha messo k.o. la coscienza che sembra annientata e scomparsa non solo nel mondo politico, ma in tutta la società! Il predominio dell’inconscio ha portato anche allo sfacelo dell’istituto del matrimonio.

L’industria bellica prospera ovunque più dell’industria alimentare sottraendo enormi risorse al welfare e costringendo i governi, ormai allo sbando, anche perché pungolati dalle multinazionali e dai miliardari con le loro folli teorie, a ricorrere a continue emergenze e persino a pandemie artificiali “preannunciate da tempo”, il cui obiettivo più dichiarato che nascosto è tenere la gente nella paura e ridurre la popolazione mondiale. Non a caso siamo molto vicini alla terza guerra mondiale, ossia allo sterminio dell’umanità! La razionalità è scomparsa perché sono scomparsi tutti i valori: l’INCONSCIO animalesco ha preso il sopravvento sulla coscienza. L’inconscio, inevitabilmente maltrattato a lungo dalla coscienza morale che si preoccupa più del bene comune che del singolo, rappresenta l’istinto di sopravvivenza degli uomini delle caverne e non è consapevole delle conseguenze delle proprie azioni furiose e funeste.

Le grandi difficoltà che i governi incontrano nella gestione del welfare a causa degli ingenti armamenti, fanno sì che i leader delle varie nazioni prendano decisioni contro i propri stessi popoli che sfogano la loro rabbia attraverso i social, ma presto saranno costretti a scendere in piazza. I leader politici si sono resi facilmente ricattabili dal potere finanziario e badano soltanto a salvaguardare la propria carriera. L’opportunismo è fin troppo evidente. In fondo anche loro sono esseri umani: teniamo conto che il loro stress è enorme!

Ma è proprio dall’esasperazione del male che emerge il bene! Ed ecco che si va facendo strada una nuova credenza nel pensiero umano che poggia non più sul predominio del più forte – mors tua vita mea – ma sulla cooperazione, armonia e rispetto reciproco fra gli Stati e le persone. Una credenza cioè basata sulla scelta del bene, cioè l’equilibrio, la via di mezzo, ed il rifiuto del male, cioè gli eccessi, in accordo con il principio universale della natura. Anzi, secondo lo scienziato Bruce Lipton (2022) “l’umanità si trova al vertice di un cambiamento evolutivo imminente”. Non può essere diversamente visto il degrado delle stesse istituzioni pubbliche.

IL BENE È UNA SCELTA: SCEGLIAMO LA VIA DI MEZZO! EVITIAMO GLI ECCESSI!

Tornando agli eccessi, è ovvio che nelle competizioni sportive vince chi si è preparato meglio ad eccedere di più, cioè a superare i record, con sacrifici enormi dato che tutti gli atleti si impegnano al massimo dello stress! Nella terapia d’urto si eccede soltanto all’inizio. Per quanto riguarda i leader, il loro eccesso positivo serve proprio a distinguerli dall’uomo medio, dalla massa, ma a costo di molto stress. Anche troncare di botto un amore o un’amicizia, non va bene: il bene esige gradualità e moderazione. Tutto dovrebbe essere graduale come l’allenamento fisico, l’istruzione, l’addestramento e la crescita stessa di ogni cosa, comprese le piante, le persone e gli animali.

Capita spesso, in assenza di consapevolezza, di esagerare una, due e anche più volte, ma alla fine facciamo esperienza, impariamo dagli errori e smettiamo di esagerare. In questo modo diventiamo più razionali, vale a dire equilibrati e saggi. Scompare il male, cioè l’ipervigilanza e l’istinto di sopravvivenza dell’inconscio!

La natura stessa ogni tanto si assesta eccedendo con cataclismi spaventosi, ma sempre localizzati, che incutono tantissima paura e ci spingono ad organizzarci meglio per sopravvivere alle future avversità.

Il continuum delle singole cose e processi della natura si rappresenta con la Curva dello Stress di Hans Selye: l’eustress (cioè la parte sana o virtuosa) occupa sempre l’ampia zona centrale, mentre il distress, e cioè il troppo poco ed il troppo, in condizioni normali corrispondono ai due margini laterali. Non a caso, i miliardari che violentano la normalità della curva, sono le persone più stressate e folli – o geniali? – del mondo, spero con alcune eccezioni. 

Vediamo ore le prove che dimostrano la validità universale della locuzione latina citata in epigrafe: la parte sana e più abbondante di tutte le cose, cioè il BENE, sta sempre al centro. Ribadisco e preciso: il bene è la via di mezzo, l’equilibrio, e il male è lo squilibrio, cioè gli eccessi.

LE PROVE

1) I valori sani e più frequenti relativi alle analisi del sangue e della pressione arteriosa sono quelli intermedi delimitati da due limiti empirici.

È importante osservare che tutte le sostanze contenute nel sangue, compreso il cortisolo (l’ormone dello stress), sono necessarie al buon funzionamento dell’organismo, cioè non devono mai mancare, e però devono essere in una quantità “media” standard, cioè né troppa, né troppo poca, determinata dall’esperienza clinica.

2) La temperatura del nostro corpo e il pH del sangue non possono discostarsi dal valore sano conosciuto, pena la malattia.

Se la temperatura del corpo sale di appena 2-3 gradi hai un febbrone, e se scende di altrettanti gradi rischi di congelarti. Il pH del sangue, con valori sani compresi tra 7,35 e 7,45,  ha limitazioni ancora più forti della stessa temperatura in quanto i valori disformi, soprattutto acidi, inibiscono l’attività degli enzimi, alterano il metabolismo e causano la proliferazione cellulare.

3) Le medicine vanno prese nella quantità prescritta dal medico, né di più né di meno. 

È noto che se sono assunte in eccesso possono causare avvelenamento e se prese in difetto sono di scarso o nessun effetto. Ogni cosa, in base alla sua dose o concentrazione, può rappresentare un veleno o la guarigione.

4) Le due zone temperate della Terra sono anche le più popolose e sono delimitate entrambe dalla rispettiva zona torrida e zona polare.

La superficie complessiva delle due zone temperate (boreale e australe) è molto più estesa delle due zone torride e delle due zone polari messe insieme.

5) I parametri fisici più frequenti del corpo umano, come ad esempio l’altezza delle persone, si attestano intorno ai valori medi: giganti e nani sono rarissimi. 

6) Le emozioni neutre come la pace, la calma, la serenità, la compassione, la pazienza, ecc., sono situate tra le emozioni negative e positive, dalle quali ultime sono state estrapolate dall’autore (P. Foglia, 2022).

Le emozioni sono la reazione fisiologica del cuore ai nostri pensieri. I pensieri attivano ormoni specifici grazie ai due rami del SNA: il simpatico (con i suoi ormoni) causa emozioni negative che in genere deprimono o/e agitano il cuore, mentre il parasimpatico causa emozioni positive che sono in genere eccitanti o/e euforizzanti. Le emozioni neutre sono calmanti e assicurano il flusso regolare del sangue, perciò sono le più gradite al cuore, anche più delle stesse emozioni positive che a volte sono molto eccitanti – pensiamo per esempio all’orgasmo e alla gioia sguaiata – e causano extrasistoli quasi come quelle negative, soprattutto negli anziani. Le emozioni neutre derivano dall’azione degli ormoni sui pensieri omologhi e coincidono con la via di mezzo. I pensieri neutri sono l’effetto dell’attenzione o presenza consapevole che crea l’equilibrio tra i due rami del sistema nervoso autonomo e la coerenza tra mente e cuore. (Faccio presente che si tratta per lo più di deduzioni logiche che devono essere verificate dalla scienza).

7) Le uniche onde visibili dello spettro elettromagnetico sono quelle della luce e sono situate al centro tra l’infrarosso e l’ultravioletto.

Le onde della luce sono le più diffuse e le più utili in assoluto: esse consentono la vita vegetale e animale sulla Terra.

8) Il ceto medio o classe media è al centro tra la povertà (il troppo poco) e la ricchezza (il troppo).

9) La verità è al centro tra la falsità e il dogma, cioè tra l’assenza totale di verità e la verità assoluta. 

10) Il coraggio è al centro tra la zona di sicurezza e la zona di pericolo caratterizzata da rischi più o meno gravi.

Senza un pizzico di coraggio non si raggiunge il successo nella vita perché le paure ci bloccano nella zona di comfort.

11) L’amore è al centro tra l’odio o mancanza d’amore, cioè l’eccesso negativo, e la passione o troppo amore, cioè l’eccesso positivo.

12) La vita è al centro tra il destino (rassegnazione) e il libero arbitrio (istinto di sopravvivenza). Le nostre scelte sono la prova del libero arbitrio e cambiano il destino ogni volta. Quindi nel corso della vita il destino cambia tantissime volte.

La casualità non esiste. Un destino infame dipende spesso da decisioni sbagliate, sia precoci che tardive. Accetta comunque i tuoi errori o le ingiustizie subite, per ritrovare la lucidità e la pace nella mente e nel cuore, altrimenti continuerai a soffrire e a fare scelte sbagliate e rovinose!

Insomma, ogni cosa è ambivalente – ha due facce opposte, cioè il 50% circa di ciascun polo – perché deve potersi espandere ai due lati. O meglio diminuire, indebolirsi e/o rimpicciolirsi a sinistra, cioè all’inizio, che corrisponde al troppo poco; e aumentare, cioè rafforzarsi e ingrandirsi a destra, corrispondente al troppo, come fa la luce durante il giorno, e come fanno il denaro, la verità, il coraggio, l’amore, la vita stessa e tutti gli opposti.

In fondo in fondo, tutto ciò ci riporta ai tre stati della materia: lo stato gassoso o rarefatto corrisponde al troppo poco, quello liquido o normale corrisponde alla via di mezzo, e lo statsolido o concentrato corrisponde al troppo.

COROLLARI

La natura predilige la diversità ed è la madre del cambiamento. Tutte le cose, comprese le scoperte, le ideologie, le teorie e la stessa via di mezzo, hanno due facce opposte e quindi sono ambivalenti: hanno in sé pregi e difetti, agi e disagi, vantaggi e svantaggi che  si manifestano però in tempi successivi.

Purtroppo, la rimozione inconscia dei cosiddetti poli spregevoli o negativi come l’odio, la falsità, la paura, l’avarizia, la cattiveria, ecc. danneggia anche i poli pregevoli o positivi, rispettivamente l’amore, la verità, il coraggio, la generosità e la compassione, ecc. In realtà, spesso vengono rimossi inconsapevolmente anche i poli pregevoli. La rimozione di un polo qualsiasi rende impossibile l’integrazione e la via di mezzo, cioè l’equilibrio.

Le rimozioni, che dipendono dalla cultura e dalle credenze e consuetudini di ogni singolo popolo, e da altre forze inconsce come le emozioni e le abitudini, sono quindi la principale causa dell’infelicità. Spesso per recuperare un polo rimosso occorre scavare sotto le macerie o strati di dolore, dispiaceri e ingiustizie subite nel corso della vita a partire dall’infanzia.

La via di mezzo ci ammonisce ad attendere il successo senza frenesia e senza fretta perché anch’essa cela a distanza di tempo il rovescio della medaglia. Il troppo benessere alla lunga rende molto inconsapevoli e indolenti gli individui, come è successo negli USA, e perciò deve far posto al malessere.

La vittoria stessa, come per esempio un clamoroso successo elettorale che porta un partito o una coalizione di partiti al governo della nazione, si rivela una vittoria di Pirro, perché comporta enormi difficoltà e ostacoli non previsti, come per esempio un superiore occulto al quale occorre obbedire, per cui lo sconcerto è generale ed è facile passare dalle stelle alla stalla.

Il bene, ripeto, è la via di mezzo e deriva dall’integrazione delle due modalità del male, cioè il troppo e il troppo poco, spesso inconciliabili tra loro, come i barboni e i miliardari già più volte citati. Purtroppo l’umanità è ancora in fase evolutiva.

Dall’esasperazione del male emerge il bene e dall’involuzione del bene emerge il male.

Potremmo quindi dire che forse l’unica qualità morale che potrebbe salvarci dalle brutte sorprese e dalle onnipresenti insidie della vita, è l’umiltà che ci preserva dalla bramosia e dalle illusioni generate dalle nostre pretese, e anche dal farci troppi nemici.

La natura si autoregola anche per quanto riguarda l’eccesso di popolazione, aumentando il numero di coloro che non vogliono o non possono avere figli, e causando terremoti e altre calamità spaventose e luttuose. Quindi non è necessario che si scatenino guerre atomiche, pandemie artificiali ed emergenze varie per liberarsi dei propri simili ritenuti in eccesso.

Le ideologie (fascismo, nazismo, comunismo, capitalismo, liberismo, neoliberismo, globalismo e transumanesimo) e le stesse programmazioni falliscono miseramente, per il semplice fatto che la realtà non è statica, ma è assai dinamica e stravolge tutte le ipotesi e le previsioni fatte in precedenza.

Bene e male, come a dire felicità ed infelicità, sono il nostro pane quotidiano e si compensano tra loro. Forse se accettassimo il male, così come accettiamo inconsciamente la morte, smetteremmo di soffrire o comunque soffriremo molto meno. Purtroppo il progresso tecnologico ci fa illudere che il benessere e la pace possano durare in eterno e ci attacchiamo ad essi. Dimentichiamo in sostanza che prima o poi l’inconscio, diciamo pure l’irrazionale che è in noi, riprende il sopravvento sulla coscienza che è ancora in evoluzione.

Riferimenti bibliografici:
 P. Foglia – VUOI LA FELICITÀ? ECCOLA! – Un autore italiano svela il meccanismo di tutte le emozioni. AUREA NOX, 2022.

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