COME PENSI COSÌ TI SENTI

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Attenzione.

COME PENSI COSÌ TI SENTI 

L’INCREDIBILE SCOPERTA DEL MECCANISMO DELLE EMOZIONI 

Abstract

Se pensi a cose brutte ti senti triste e se invece pensi a cose belle ti senti bene.

Non stiamo scoprendo niente di nuovo! Il meccanismo delle emozioni è noto da tantissimo tempo grazie alla risposta “Attacco o fuga”, ma nessuno forse si è addentrato a fondo nel ruolo degli ormoni!

Tutto dipende da cosa pensiamo. Tutto dipende dalla qualità dei nostri pensieri. Ma perché?

Spesso si entra persino in confusione tra mente e cervello.

Come ripete spesso lo scienziato Joe Dispenza, la mente è il cervello in azione, cioè si tratta della stessa cosa!

Noi abbiamo due menti corrispondenti ai due emisferi cerebrali.

La mente conscia o coscienza corrisponde all’emisfero sinistro e al cervello cognitivo.

Già il fatto che la coscienza corrisponda al cervello cognitivo, lascia presumere che si forma a seguito di un processo di apprendimento, appunto cognitivo, cioè un po’ alla volta: la coscienza non è precostituita.

Invece, la mente inconscia o inconscio corrisponde all’emisfero destro e al cervello emotivo (già noto come sistema limbico).

È anche noto che la coscienza è razionale e consapevole ed è il contraltare dell’inconscio che è irrazionale e inconsapevole.

Gli esseri umani sono assetati di emozioni perché l’inconscio è molto più potente e più veloce della coscienza che, d’altra parte, si forma un po’ alla volta! 

Ma come avvengono le emozioni? Questo articolo non ha la pretesa di scoprire l’acqua calda, e forse non è completo, ma è ampiamente bastante per chi vuole capire il meccanismo delle emozioni e ampliare le ricerche. 

IL CUORE PUÒ AGITARSI E CALMARSI, COME PURE ECCITARSI E DEPRIMERSI

Come pensi così ti senti.

Le cose sono molto più semplici di quanto si possa pensare, ma molto più complesse di quanto si possa comprendere“. (Goethe)

Molti ritengono che il cuore sia soltanto una pompa, e anche l’intelligenza artificiale lo conferma, a dimostrazione della forte arretratezza scientifica sul processo emotivo. (a)

È ridicolo sostenere che le emozioni si verificano nel cervello o nel sistema limbico, senza spiegare come!

La reazione di “attacco o fuga” ha messo chiaramente in luce il coinvolgimento del sistema nervoso simpatico e dell’adrenalina, cioè degli ormoni, già da circa un secolo!

Proprio perché funziona come una pompa, sotto l’effetto di “specifici” ormoni attivati dai nostri pensieri in sinergia con il SNA, il cuore può agitarsi o calmarsi, come pure eccitarsi o deprimersi!

IL CUORE PRESIEDE ANCHE AL PIACERE E AL DOLORE TRAMITE LE EMOZIONI 

Il cuore è l’organo in cui si manifestano le emozioni del dolore, come la tristezza e la frustrazione, nonché del piacere come la gioia e l’entusiasmo, e tutte le altre.

Quest’organo presiede dunque, oltre che alla vita, anche al piacere e al dolore, che sono l’effetto delle emozioni rispettivamente positive e negative.

Vedremo però che di negativo c’è solo il solito giudizio approssimativo della nostra coscienza!

“Il dolore emotivo rappresenta per la nostra mente, ciò che la febbre rappresenta per il nostro corpo, ovverosia ciò che permette di guarire da una ferita”. (Giorgio Nardone)

A partire da Aristotele  - circa 2500 anni fa -, i grandi pensatori hanno sempre sostenuto che i pensieri sono già azioni.

In realtà, si dovrebbe dire che i pensieri sono già emozioni, sensazioni e azioni.

LA BIOLOGIA DELLE EMOZIONI

 “Tutto dipende dalla qualità dei tuoi pensieri”.

Come pensi così ti senti

Si potrebbe obbiettare: se siamo così malmessi a causa dei continui contrasti tra la coscienza e l’inconscio, come fa la mente conscia a coordinarsi con quella inconscia?

In realtà, c’è una perfetta sintonia tra i nostri pensieri e il sistema nervoso autonomo (SNA) che gestisce, come è noto, il sistema endocrino e gli ormoni.

Infatti, se è vero come è vero che i battiti del cuore e la gittata aumentano a causa dei nostri pensieri di paura o di rabbia e delle conseguenti emozioni omonime, possiamo anche farli diminuire e regolarizzarli rallentando il nostro respiro, oppure con pensieri gioiosi e tranquillizzanti.

Fatto è che una volta innescati i pensieri, tutto procede in automatico.

Quando ci arrabbiamo e quando abbiamo paura, il cuore si agita, cioè accelera immediatamente i suoi battiti.

Ma a cosa serve l’agitazione o accelerazione del cuore e del respiro?

LE EMOZIONI SONO CAUSATE DAGLI ORMONI ATTIVATI DAI NOSTRI PENSIERI

Come pensi così ti senti.

La coscienza ci fa pensare e quindi può renderci felici o infelici. Tutto dipende dalla qualità dei nostri pensieri. Come pensiamo così ci sentiamo.

Come accennato in premessa, è già noto da un secolo dalla risposta “Attacca o Fuggi” che sono gli ormoni che causano le emozioni.

Gli ormoni però sono attivati dai nostri pensieri, cioè dalla nostra mente conscia o coscienza, che è in sinergia con il sistema nervoso autonomo, l’ipotalamo  e la sentinella del sistema limbico o cervello emotivo, l’amigdala.

IL SNA E LE GHIANDOLE ENDOCRINE

Il sistema nervoso autonomo (SNA) gestisce, come è noto, le ghiandole endocrine che secernono gli ormoni.

Non appena immessi nel circolo sanguigno, gli ormoni arrivano al cuore e causano la sua risposta fisiologica, ossia l’emozione, seguita dalla sensazione e dall’azione in altre parti del corpo. Trattasi di processi automatici, quindi velocissimi.

Le emozioni sono dunque la reazione del cuore agli ormoni!

Il cuore è l’organo dove si verifica la maggiore concentrazione di sangue e quindi reagisce alla presenza degli ormoni.

Per esempio, a causa dei pensieri di paura o di rabbia, si ha una scarica di adrenalina nel sangue che causa l’agitazione del cuore (cioè l’emozione) per cui affluisce più sangue, cioè più energie, alle gambe (ecco la sensazione), e siamo in grado di correre a tutta velocità per sfuggire ai pericoli (ecco l’azione).

GLI ORMONI SONO SPECIFICI RISPETTO AI PENSIERI E ALLE RELATIVE EMOZIONI

Il cuore è l’organo dove si verifica la maggiore concentrazione di sangue e quindi reagisce per forza di cose alla presenza degli ormoni.

Per esempio, a causa della paura si verifica l’agitazione o accelerazione del cuore (cioè l’emozione) per cui affluisce più sangue, cioè più energie, alle gambe (ecco la sensazione), e siamo in grado di correre a tutta velocità per sfuggire ai pericoli (ed ecco l’azione).

Senza ormoni non ci sono emozioni e neanche sensazioni e azioni!

Ogni ormone è ‘specifico’ per un dato tipo di pensiero e di emozione.

PERCHÉ IL CUORE SI AGITA? 

Tutto dipende dalla qualità dei tuoi pensieri. Come pensi così ti senti.

Secondo la famosa sessuologa Alessandra Graziottin: “Il cuore viene iper-sollecitato dall’allarme, perché cortisolo e adrenalina attivano le risposte di emergenza, con aumento della gittata, ossia della quantità di sangue messa in circolo con ogni battito cardiaco, e della frequenza cardiaca“.

Dunque il cuore si agita, cioè aumenta i battiti e la gittata, a causa della scarica di adrenalina e cortisolo nel sangue, attivata automaticamente dal sistema nervoso simpatico in presenza di pericolo.

L’aumento dei battiti e della gittata del cuore ha uno scopo “positivo” ben preciso! Grazie all’aumento della gittata, il cuore fornisce, per tutto il tempo necessario, più sangue, cioè più energie alle gambe e/o alle braccia.

Senza il surplus di energie, cioè senza l’agitazione del cuore, chi fornirebbe le energie necessarie per metterci in fuga, oppure per lottare? 

PERCHÉ IL CUORE SI ECCITA O GALVANIZZA?

Il nostro cuore può anche eccitarsi sessualmente per la presenza di testosterone nel sangue. Anche in questo caso accelera, cioè aumenta la sua gittata, per cui affluisce un surplus provvisorio di sangue ai corpi cavernosi del pene che così diventa duro!

È noto che ridere fa tanto bene al cuore! Il cuore infatti si galvanizza quando ridiamo felici e spensierati, grazie alla presenza nel sangue di endorfine e serotonina, e aumenta la sua frequenza e i suoi battiti.

PERCHÉ IL CUORE SI DEPRIME?

Quando ci succedono cose brutte, o si vive nell’angoscia senza speranza, il cuore si deprime per la forte presenza di cortisolo e i suoi battiti diventano più lenti del normale.

Le scariche di cortisolo sono frequenti quando siamo stressati o frustrati, come quando non riusciamo nei nostri intenti e ci arrabbiamo anche con noi stessi.

Secondo la sessuologa Alessandra Graziottin, già citata, “Il cortisolo è l’unico ormone che aumenta con l’età, mentre tutti gli altri tendono a ridursi“. Con l’età, infatti, aumenta anche lo stress perché gli anziani non si trovano più a loro agio in un mondo profondamente cambiato.

Sempre secondo la sessuologa Graziottin: “…la serotonina, neurotrasmettitore del buon umore, fa aumentare il GABA, il neurotrasmettitore più calmante, che regala serenità interiore. Aumenta l’ossitocina, il neurormone che sale quando ci sentiamo amati e il cuore sorride per un abbraccio o una carezza.

Più sono alti GABA e ossitocina, più è basso lo stress: pensiamoci ogni giorno!

COME FA IL CUORE A CALMARSI?

A pericolo cessato il cuore si calma per esaurimento degli ormoni simpatici e il subentro degli ormoni parasimpatici.

A COSA È DOVUTA LA SENSAZIONE?

Come pensi così ti senti.

La sensazione è causata dall’afflusso di un “surplus provvisorio” di sangue carico di ormone, dal cuore eccitato o agitato alla parte del corpo interessata dai nostri pensieri.

Il surplus di sangue può essere inviato alle gambe, alle braccia, ai corpi cavernosi del pene,  al viso e ai polmoni, come vedremo tra breve.

Il sangue è salute ed energia e viene inviato dal cuore provvisoriamente in più, là dove è necessario. Infatti le sensazioni ci ricordano le infiammazioni.

LA COMPRENSIONE DEL MECCANISMO BIOLOGICO DELLE EMOZIONI

Come pensi così ti senti.

A cose fatte, il meccanismo delle emozioni è semplice, tanto più che la risposta “attacca o fuggi” è nota dal 1914.

È ovvio che sono gli ormoni che causano l’accelerazione del cuore, o comunque ne cambiano lo stato fisiologico. Infatti, è in questo organo che si verifica la maggiore concentrazione di sangue e di ormoni.

La cosa più difficile da capire è la grande varietà di emozioni positive, negative e neutre. Sì, ci sono anche le emozioni neutre (P. Foglia, 2022). Per esempio, la calma è una emozione neutra.

Il fatto che il sottoscritto sia laureato in Scienze Agrarie e sia anche appassionato di psicologia e medicina, mi ha sicuramente aiutato a far quadrare il cerchio: ho paragonato i pensieri ai semi delle piante.

COSA HANNO IN COMUNE I PENSIERI E I SEMI?

Come pensi così ti senti.

I semi hanno al loro interno l’embrione, cioè l’abbozzo della pianta in miniatura. Ecco perché i semi si possono considerare già piante.

Ugualmente i pensieri si possono ritenere già emozioni perché agiscono in sinergia con il SNA che gestisce le ghiandole endocrine e i relativi ormoni.

Gli ormoni sono specifici rispetto ai vari tipi di pensieri ed emozioni, proprio come gli embrioni dei semi sono specifici, cioè diversi, per ogni specie di pianta.

Analogamente l’adrenalina fa una cosa molto importante: blocca il nervo vago e fa agitare ‘provvidenzialmente’ il cuore.

L’adrenalina dunque fa agitare il cuore che aumenta la gittata e invia più sangue, cioè più energie, alle gambe e/o alle braccia.

Invece i pensieri tristi attivano il cortisolo, l’ormone dello stress, e causano una carenza di serotonina. Il cortisolo deprime il cuore per cui diminuisce la gittata.

Il fatto che il surplus di sangue carico di ormone, sia provvisorio, trova conferma nel funzionamento dell’organo sessuale maschile e nell’osservazione generale delle emozioni.

Approfondiamo ora la conoscenza di alcune emozioni.

L’EMOZIONE DELLA PAURA

Come pensi così ti senti.

Come pensi così ti senti

La paura viene considerata una emozione negativa, ma di negativo c’è ben poco perché in realtà essa ci salva dai pericoli.

L’amigdala, la sentinella del cervello presente in entrambi gli emisferi cerebrali, controlla lo stato di sicurezza dell’organismo. Qualche volta si sbaglia persino per un eccesso di prudenza.

In caso di pericolo, l’amigdala dà l’allarme! Suscita cioè pensieri di paura o di pericolo e allerta il sistema nervoso simpatico.

Il SNS attiva subito le ghiandole surrenali che scaricano adrenalina e cortisolo nel sangue. Ed ecco che l’adrenalina fa accelerare il cuore e il respiro.

Come è noto, il sistema cardiocircolatorio è in stretta connessione con quello respiratorio.

In questo caso, l’emozione è la paura che si manifesta con l’agitazione del cuore.

QUAL È LO SCOPO FISIOLOGICO DELL’AGITAZIONE DEL CUORE

Come pensi così ti senti.

L’agitazione del cuore aumenta la gittata e la frequenza dei battiti cardiaci. Aumentando la gittata affluisce alle gambe un surplus provvisorio di sangue carico di adrenalina, vale a dire più energie.

Grazie all’adrenalina che causa l’agitazione del cuore e l’aumento della gittata, l’animale o la persona in pericolo è in grado di fuggire a tutta la velocità e mettersi in salvo. La paura ci salva la vita! 

Se non arrivasse agli arti inferiori il surplus provvisorio di sangue contenente l’adrenalina, non avremmo le energie necessarie per scappare o affrontare i pericoli. Insomma con le forze ordinarie nessuno potrebbe salvarsi!

È chiaro che il cuore non si agita perché ha paura, ma per far fronte al pericolo aumenta la gittata e fornisce molte più energie alle gambe per fuggire. 

L’adrenalina, nei casi di emergenza, mette letteralmente le ali ai piedi e/o conferisce una forza sovrumana. E tutto questo avviene in tempi velocissimi.

L’ISTINTO DI SOPRAVVIVENZA

Come pensi così ti senti.

Appare evidente che i muscoli volontari sono tali soltanto in condizioni ordinarie, ma in situazioni di pericolo si comportano come muscoli lisci gestiti dal SNA.

Anzi, in caso di grave pericolo, la mente conscia viene bypassata dal subconscio che attiva direttamente l’istinto di sopravvivenza.

L’animale, se non è in grado di combattere o di fuggire, finge istintivamente di essere morto minimizzando il respiro, mentre l’essere umano che viene a trovarsi nelle medesime situazioni di pericolo, sviene oppure va in coma.

A differenza degli esseri umani, gli animali si rimettono in piedi appena cessato il pericolo.

Forse i pazienti in coma dovrebbero essere tenuti in posizione verticale per riattivare il sistema nervoso simpatico dormiente.

(Infatti, la posizione orizzontale è tipica del SNP che promuove il sonno, il rilassamento e la rigenerazione, mentre quella verticale è tipica del SNS che caratterizza il corpo in azione o al lavoro. La posizione seduta è neutra e genera l’equilibrio tra i due rami del SNA).

LE EMOZIONI PRENDONO LO STESSO NOME DEI PENSIERI

Come pensi così ti senti.

I pensieri di paura causano l’emozione della paura.

Quelli gioiosi causano l’emozione della gioia.

Le emozioni, infatti, prendono lo stesso nome dei pensieri da cui hanno origine.

Non può essere diversamente.

GIOIA E TRISTEZZA  

Come pensi così ti senti.

La tristezza è generata dai pensieri tristi che causano scariche di cortisolo e la carenza di serotonina nel sangue.

Invece la gioia è dovuta ai pensieri gioiosi che attivano i cosiddetti ormoni della felicità: dopamina, serotonina, ossitocina ed endorfine.

Alla cospicua varietà di pensieri, corrisponde la cospicua varietà di emozioni omonime, anche semplicemente variando la dose di ormone.

Noi siamo perennemente emozionati, ma siamo talmente abituati che ce ne accorgiamo solo in casi eclatanti.

D’altra parte, anche la calma è una emozione, precisamente un’emozione neutra.

L’EMOZIONE DELLA RABBIA

Come pensi così ti senti.

Come pensi così ti senti

Nel caso della rabbia il meccanismo è analogo alla paura, ma in questo caso il surplus provvisorio di sangue carico di adrenalina viene diretto alle braccia e al cervello, anziché alle gambe. Diventiamo così furiosi e maneschi. Abbiamo cioè reazioni aggressive fuori del nostro controllo.

I sinonimi della rabbia ci danno l’indicazione della sua natura istantanea e incontenibile: collera, ira, furia, indignazione, sdegno, irritazione!

La rabbia annienta totalmente l’autocontrollo e ci rende simili alle bestie!

Pensiamo alle liti in cui si dicono le peggiori ingiurie. Senza dimenticare il raptus di follia. La rabbia causata dagli ormoni dello stress può trasformare un angelo in demonio!

L’adrenalina e il cortisolo fanno salire la pressione arteriosa alle stelle! Ecco perché diventiamo furiosi!

Anche la rabbia è una emozione negativa, ed è un modo immediato per scaricare la frustrazione.

In genere, l’emozione della rabbia è causata da offese reali o presunte specialmente se inattese, o da ingiustizie e rifiuti inaspettati e imperdonabili. Ma anche e soprattutto da errori personali o dei familiari, tutti fattori che causano  una forte frustrazione, una rabbia terribile e la pressione arteriosa a 200!

Comunque le persone che si arrabbiano facilmente sono spesso aggressive e hanno scarso rispetto per il proprio interlocutore, e anche per sé stessi. Si sono abituate ad arrabbiarsi facilmente. Hanno rimosso del tutto la pazienza e la loro rabbia diventa furente.

La rabbia, dunque, è l’effetto di “pensieri rabbiosi” che causano una forte scarica nel sangue di cortisolo e adrenalina dal surrene.

I PENSIERI RABBIOSI

Come pensi così ti senti.

I due ormoni citati, ed in particolare l’adrenalina, mettono il cuore in forte agitazione come nel caso della paura, in modo da fornire più energie, cioè più sangue alle braccia.

All’emozione causata dall’agitazione del cuore, segue la sfuriata manesca, cioè la sensazione e infine l’azione a volte animalesca che mette a tacere la coscienza ed è persino sanguinaria.

La rabbia finisce per travolgere entrambi i contendenti. Per evitare di essere travolti dalla rabbia di qualcuno, per esempio del partner, occorre non rispondere alle sue contumelie, e meglio ancora sparire subito dalla sua vista.

Replicare per non dargliela vinta, come fanno e dicono le donne moderne, è sbagliato perché chi è in preda alla rabbia non è letteralmente in grado di intendere e di volere, cioè é del tutto inconsapevole e perciò è molto pericoloso.

Si tratta infatti di una persona che durante l’infanzia o l’adolescenza ha subito spesso la collera di un genitore troppo severo senza potersi difendere. Quindi la collera a suo tempo rimossa, in lui è sempre a fior di pelle.

LA RABBIA È COME LA FEBBRE!

Come pensi così ti senti.

Si tratta di un meccanismo “automatico” di sfogo o di reazione del corpo causata dalla frustrazione che la nostra coscienza immatura non ha ancora compreso bene. Spesso complichiamo le cose con controreazioni inappropriate.

La rabbia è come la febbre: è più utile che dannosa! È il modo più rapido per sfogarsi del corpo che però disturba fortemente la società, e come spesso accade, si complicano le cose. 

LA RABBIA È ANCHE UNA ABITUDINE

Come pensi così ti senti.

Tutte le emozioni, a furia di ripetersi, diventano anche abitudini per cui reagiamo alle frustrazioni sempre allo stesso modo.

Ma la cosa più grave è che la rabbia è considerata dalla nostra co-scienza qualcosa di brutto e incivile! Ed è proprio perché non è accettata, si ripresenta continuamente e sempre allo stesso modo.

Il ragazzo non accetta di essere lasciato dalla sua ragazza, e reagisce alla frustrazione di abbandono innanzitutto contro se stesso, contro il proprio fallimento con rabbia, e non capendo più niente, diventa violento.

Se la coscienza fosse veramente razionale come pretende di essere, o come dovrebbe essere, non reagirebbe in maniera irrazionale e brutale alla rottura del fidanzamento! Considererebbe la situazione come una opportunità per trovarsi un’altra donna con cui fare l’amore.

QUANDO IL CUORE TORNA ALLA NORMALITÀ

Come pensi così ti senti.

Emozione, sensazione e azione si succedono automaticamente. La sensazione conduce all’azione come la fuga o la lotta, e al consumo degli ormoni scaricati nel sangue.

Consumato l’ormone o gli ormoni, finisce il loro effetto endocrino e il cuore torna a battere normalmente, e anche il respiro si normalizza. 

Se però non si consuma tutta l’adrenalina attraverso lo sfogo di rabbia, si resta nervosi e non si riesce a prendere sonno. Ciò succede proprio perché l’utilità della rabbia non è stata compresa.

Pertanto, quando non è possibile sfogare la rabbia – per esempio, non si può dare un pugno al proprio capoufficio o al proprio genitore – gli ormoni scaricati nel sangue non si consumano per niente e si rimugina per tutta la giornata e oltre.

Basterebbe trovare modi più civili per scaricare l’adrenalina, per esempio colpendo un cuscino o correndo a piedi a tutta velocità.

COSA SUCCEDE SE NON È POSSIBILE SFOGARSI?

Come pensi così ti senti.

Quando non è possibile sfogare subito la propria collera, gli ormoni presenti nel sangue continuano ad agitare il cuore che a lungo andare finisce per ammalarsi.

Non arrabbiarsi mai è comunque la cosa peggiore che possiamo fare perché, come dicevo, la rabbia è un meccanismo naturale e veloce di sfogo della frustrazione: è utile come la febbre e come il pianto!

Ovviamente il sangue ormonizzato arriva anche in tutto il corpo e quindi la rabbia coinvolge tutta la persona.

L’ECCITAZIONE EROTICA 

Come pensi così ti senti.

Meccanismo delle emozioni

Un altro esempio molto esplicativo di emozione/sensazione è l’eccitazione sessuale causata da stimoli visivi, contatti fisici e pensieri erotici.

In questi casi i pensieri attivano il testosterone che fa eccitare e accelerare i battiti del cuore. Il testosterone è un ormone androgeno parasimpatico, ma è presente in quantità minore anche nelle donne.

L’eccitazione o accelerazione del cuore fa affluire un surplus provvisorio di sangue ai corpi cavernosi del pene che così diventa duro.

In tal modo il fallo è in condizione di compiere la penetrazione della vagina, fino all’orgasmo che è l’azione finale.

Nelle donne l’eccitazione sessuale genera la lubrificazione della vagina.

PERCHÉ IL FALLO NON OBBEDISCE ALLA NOSTRA VOLONTÀ?

Come pensi così ti senti.

Se l’eccitazione è debole a causa di un basso livello di testosterone, come accade agli anziani, e non solo, il fallo resta moscio perché riceve poco sangue.

L’antagonista del testosterone è il cortisolo, l’ormone dello stress, ma anche e soprattutto la vita sedentaria.

Attenzione però alla famigerata pillola blu! Ad una certa età il cuore non è in grado di reggere alle forti contrazioni muscolari e all’aumento della frequenza cardiaca e respiratoria causate dall’orgasmo!

Se invece l’eccitazione è troppo forte a causa di un alto livello di testosterone, come accade ai giovani, il desiderio sessuale diventa incontrollabile e può causare aggressioni, tradimenti e stupri.

ERITROFOBIA O TIMIDEZZA

Come pensi così ti senti

L’eritrofobia è causata da un senso di inadeguatezza personale che crea una situazione di pericolo o di vergogna quando il soggetto si trova in presenza di persone sconosciute o autoritarie.

Anche in questo caso si verifica l’agitazione del cuore dovuta a una scarica di adrenalina più o meno forte.

Questa volta il surplus provvisorio di sangue viene inviato ai capillari del viso che diventa paonazzo.

Esistono anche casi di timidezza senza rossore.

“LE EMOZIONI SONO LA REAZIONE DEL CUORE AI NOSTRI PENSIERI” 

Come pensi così ti senti.

Come pensi così ti senti
Dunque, i nostri pensieri mettono in collegamento la mente conscia o coscienza con la mente inconscia o cervello emotivo, e cioè con i vari organi del corpo, facendo emozionare il cuore grazie ad ormoni “specifici”.

All’emozione segue la sensazione e l’azione della parte del corpo interessata dai nostri pensieri.

Ecco perché “Le emozioni sono la reazione del cuore agli ormoni attivati dai nostri pensieri.” (b)

PER CAMBIARE LE EMOZIONI BISOGNA CAMBIARE I PENSIERI!

Come pensi così ti senti.

Credo che sia abbastanza chiaro che i pensieri non si trasformano materialmente in emozioni.

I nostri pensieri attivano soltanto il SNA che immette gli ormoni nel circolo sanguigno.

Sono gli ormoni che causano l’emozione, cioè il cambiamento di stato fisiologico del cuore!

È ovvio però che se cambiamo i nostri pensieri consapevolmente, cambiano anche gli ormoni immessi nel circolo sanguigno e le relative emozioni!

SUCCESSO E FALLIMENTO

Come pensi così ti senti.

Se è vero che i pensieri di fallimento generano abitudini ed azioni che porteranno al fallimento, i pensieri di successo generano abitudini e azioni che porteranno al successo.

Abbiamo già visto che i pensieri tristi generano l’emozione della tristezza e i pensieri allegri generano l’emozione dell’allegria o della gioia.

Ugualmente i pensieri d’amore generano sentimenti d’amore e perdono, e quelli d’odio generano risentimento e desiderio di vendetta.

L’atteggiamento mentale e le abitudini, quindi, giocano un ruolo fondamentale.

I pensieri positivi o i mantra possono aiutarci nei nostri propositi, ma per realizzare i desideri o un obiettivo, o acquisire l’eccellenza in un dato campo, occorre conseguire le abilità necessarie, cioè abbastanza circuiti neurologici!

Senza esperienza non si va da nessuna parte!

“Più circuiti neurali abbiamo, più siamo in grado di svolgere compiti complessi”. (Giorgio Nardone)

Sono appunto le abilità acquisite che favoriscono gli eventi, non la legge di attrazione!

È vero che i pensieri vengono da soli, ma noi abbiamo il grande potere di rifiutare quelli inadatti e anche di cambiarli con pensieri appropriati.

Ovviamente ci vuole esperienza, convinzione e consapevolezza!

BUONUMORE E MALUMORE

Come pensi così ti senti.

Abbiamo visto che nel caso della paura e della rabbia, il cuore si agita aumentando la gittata per metterci in grado di affrontare le minacce, mentre si eccita a causa di pensieri erotici.

Come già accennato, nel caso di pensieri positivi, il cuore si “euforizza” grazie alla serotonina e alla dopamina, e pompa il sangue alacremente.

Invece, nel caso di pensieri negativi che causano scariche di cortisolo, il cuore si “deprime” e pompa il sangue lentamente, creando uno stato di sofferenza e la sensazione di freddo alle mani e ai piedi.

Il buonumore è collegato ai pensieri positivi e almeno a uno degli ormoni della felicità già citati.

Al contrario, il malumore è causato dai pensieri negativi e in generale dai dispiaceri e dalle conseguenti scariche di cortisolo.

ATTACCO DI PANICO O ATTACCO DI GELOSIA?

Come pensi così ti senti.

Ovviamente, l’organo più colpito dai dispiaceri e dalle emozioni negative è il cuore.

Infatti, è nel cuore che si manifestano tutte le emozioni, compreso l’attacco di panico.

Ecco perché le malattie cardiache sono le più diffuse e le più pericolose.

Come pensi così ti senti

La tachicardia causata da un attacco di panico, comporta una sensazione terribile – paura di soffocare, di impazzire, di perdere il controllo – generata da una improvvisa e forte scarica di adrenalina nel sangue.

L’adrenalina, in linea generale, disattiva il nervo vago che fa parte del sistema nervoso parasimpatico, per cui il cuore smette di battere regolarmente a 60-80 battiti al minuto e si agita all’impazzata.

L’EMOZIONE PIÙ SUBDOLA: LA GELOSIA!

Come pensi così ti senti.

La gelosia è spesso generata da una afflizione d’amore complicata e segreta, e può scatenare gli attacchi di panico. È molto comune nell’adolescenza-prima giovinezza a causa della scarsa consapevolezza, ma anche i bambini soffrono di gelosia.

L’organo bersaglio della sensazione, cioè dove arriva o si scarica il surplus provvisorio di sangue, nel caso della tachicardia sono i polmoni.

Ai polmoni infatti arriva, attraverso l’arteria polmonare, un surplus di sangue ricco di ormone, proveniente dal ventricolo destro.

L’afflusso di molto sangue ai polmoni, per di più carico di adrenalina, determina la percezione o sensazione di soffocamento.

Per attenuare la tachicardia occorre bere subito uno o più bicchieri d’acqua fresca, in modo da diluire il sangue e l’ormone.

La gelosia è l’emozione negativa più subdola perché è fatta di amore e odio.

Si manifesta soprattutto in famiglia tra fratelli e/o tra sorelle e cugini, e persino tra madre e figlia e padre e figlio, e cioè tra le persone che si frequentano tutti i giorni.

FREUD AVEVA VISTO GIUSTO!

Come pensi così ti senti.


Il complesso di Edipo e il complesso di Elettra sono sempre all’opera.

Non c’è da meravigliarsi che il bambino s’innamori della madre e sia geloso del padre, e la bambina s’innamori del padre e odia la madre di cui è apertamente gelosa.

Tali sentimenti, infatti, si manifestano in soggetti del tutto inconsapevoli, quindi è un fatto istintivo. 

LA FITTA AL CUORE

Come pensi così ti senti

Nella gelosia assistiamo a una lotta tremenda tra l’inconscio e la coscienza di individui ancora parecchio inconsapevoli.

L’inconscio odia perché è assai geloso e sensibile. Non a caso corrisponde al cervello emotivo.

Tutti i bambini, infatti, vorrebbero essere i beniamini dei propri genitori e soffrono per la loro gelosia inconsapevole per il fratello o la sorella che a loro sembra nelle grazie del padre e/o della madre. 

Quando la bambina gelosa vede il genitore che accarezza la sorella o il fratello, scatta una scarica di adrenalina e si verifica una fitta causata dall’agitazione del cuore.

IL SENSO DI COLPA

Come pensi così ti senti.

La coscienza in formazione genera il senso di colpa!

È indubbio che i genitori abbiano le loro preferenze segrete per i figli che danno più soddisfazioni.

La gelosia tra i figli serve proprio a stimolarli ad impegnarsi di più per meritare maggiori attenzioni dai genitori. Tuttavia la ragazza o il ragazzo quando viene accusato di gelosia, si sente in colpa.

ALCUNI CASI ECLATANTI

Come pensi così ti senti.

La cronaca riporta ogni tanto i casi di ragazzi rei confessi, che hanno ucciso il padre perché era troppo violento con la madre.

È anche il caso della giovane che s’innamora del marito della sorella più grande e va soggetta per un certo periodo ad attacchi di tachicardia apparentemente inspiegabili.

Tali attacchi sono causati dalla gelosia, perché la poveretta ha il cuore a pezzi, essendo intrappolata da sentimenti contrastanti e senza sbocco.

Tutto ciò genera anche la sensazione di impazzire e di perdere il controllo.

GLI ORMONI EVOCANO GLI ANTICHI DEI DELL’OLIMPO

Come pensi così ti senti.

Potremmo dire che gli ormoni si comportano come gli antichi dei dell’Olimpo determinando cambiamenti continui del nostro umore quotidiano.

Ma è bene rendersi conto che “Tutto dipende dalla qualità dei tuoi pensieri”. (c)

DIFFERENZA TRA SENTIMENTI ED EMOZIONI 

Come pensi così ti senti.

Amore e odio sono sentimenti atavici precostituiti, presenti già nel neonato sotto forma di circuiti neurali. 

La differenza tra sentimenti ed emozioni, sta nel fatto che le emozioni sono generate dagli ormoni momento per momento.

Ma col passare del tempo e il ripetersi delle stesse emozioni, queste si trasformano in abitudini obsolete e quindi dannose. Infatti si tratta in entrambi i casi di circuiti neurali.

 E CHE SUCCEDE ALLE SENSAZIONI?

Come pensi così ti senti.

Le emozioni a furia di ripetersi diventano abitudini obsolete.

Invece le sensazioni, che sono collegate alle emozioni, a furia di ripetersi si trasformano in somatizzazioni o malattie psicosomatiche, cioè nei comuni disturbi organici cronici e più o meno dolorosi, come il mal di schiena, il mal di testa, la cervicale, ecc.

COME CALMARE IL CUORE

Come pensi così ti senti.

Fai sempre attenzione alle cose che pensi!

La causa “prima” che ci fa stare male non sono gli ormoni e neanche le emozioni, ma ciò che sta più a monte, cioè i pensieri collegati al contesto quotidiano.

Infatti, sappiamo che i nostri pensieri sono già emozioni, sensazioni e azioni.

Ribadisco: sono i pensieri negativi e i dispiaceri in generale che, attraverso gli ormoni gestiti dal sistema nervoso simpatico, causano le emozioni e sensazioni negative, le malattie psicosomatiche e le malattie vere e proprie.

I PENSIERI CHE DEVASTANO IL CUORE

Come pensi così ti senti.

Forse i due pensieri più devastanti, che diventano vere e proprie credenze limitanti che inondano il sangue con tempeste continue di cortisolo, sono: “Io non valgo più niente”, e Nessuno mi vuole bene”!

Mai avere questi micidiali pensieri! Perché essi vengono interpretati dall’inconscio già depresso come un invito all’autopunizione e all’apatia!

Occorre dirsi invece, magari anche ad alta voce: “Io sono ancora necessario per i miei figli e i  miei nipoti”. E anche ripetersi spesso: “Tutto si aggiusta“!

Ma se non si fa abbastanza attività fisica, la pigrizia, il cattivo umore e la procrastinazione prendono il sopravvento e sopraggiunge anche la mancanza di igiene personale.

IIL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO E GLI ORMONI

Come pensi così ti senti.

Il meccanismo o processo emotivo mette in comunicazione le due menti o emisferi cerebrali che hanno linguaggi differenti.

Tale processo avviene grazie al SNA.

Ritengo perciò che la teoria dei tre cervelli di MacLean (1962), debba essere rivista.

Il cervello è unico ed è diviso in “due” emisferi con funzioni opposte e complementari. La dualità esiste in tutto!

Insomma, le funzioni che MacLean ha attribuito al cervello rettiliano, in realtà sono assolte dal SNA.

Il sistema nervoso autonomo controlla, tramite gli ormoni, le funzioni degli organi interni e i muscoli lisci.

A seconda del tipo di ormone messo in circolo dal SNA, si hanno emozioni, sensazioni ed azioni che possono essere positive, negative o neutre.

LA RISPOSTA ATTACCA O FUGGI

Come pensi così ti senti.

I pensieri negativi come quelli di paura o di pericolo in generale, attivano il ramo simpatico che ha una funzione catabolica e dà luogo alla famosa risposta attacca o fuggi, già citata. (d)

COSA FANNO I PENSIERI NEGATIVI? 

Come pensi così ti senti.

Gli ormoni gestiti dal sistema simpatico sono l’adrenalina, la noradrenalina e il cortisolo prodotti dalle ghiandole surrenali.

Il cortisolo è l’ormone dello stress, e proprio perché ci mette in grado di affrontare lo stress, è assai importante. Coordina, infatti, diverse funzioni del nostro organismo, come il controllo del metabolismo e la risposta infiammatoria aumentando la disponibilità di energia, cioè di glucosio e grassi nel sangue.

L’adrenalina, a sua volta, aumenta la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna velocizzando il flusso di sangue verso i muscoli e verso il cervello, togliendolo agli organi non interessati dall’azione combatti o fuggi. 

COSA FANNO I PENSIERI POSITIVI?

Come pensi così ti senti.

I pensieri positivi attivano il ramo parasimpatico che ha una funzione anabolica, cioè di conservazione e ripristino.

I suoi ormoni principali sono gli ormoni o meglio neurotrasmettitori della felicità già citati. Dopamina e serotonina, vendute come pillole della felicità (Kramer. 1993), però non hanno il potere di annientare le emozioni negative, come si è creduto o si è fatto credere per un certo periodo!

Va da sé che i pensieri negativi, attivando il ramo simpatico, danno luogo alle emozioni negative, mentre i pensieri positivi che attivano il ramo parasimpatico, generano le emozioni positive.

Ma ci sono anche i pensieri neutri!

COSA FANNO I PENSIERI NEUTRI?

Come pensi così ti senti.

Come pensi così ti senti

“Se sei depresso stai vivendo nel passato. Se sei ansioso stai vivendo nel futuro. Se sei in pace stai vivendo nel presente”. (Lao Tzu)

Come l’acqua tiepida che non è né calda, né fredda, così i pensieri neutri non sono né negativi, né positivi. Sono i pensieri di pace, calma, serenità, armonia, pazienza, perdono, gratitudine, eccetera, che ho estrapolati da quelli positivi (P. Foglia, 2022). 

I pensieri neutri sono generati dall’attenzione o presenza consapevole, cioè il famoso qui e ora, che è così speciale perché genera l’equilibrio tra i due rami del SNA, e non solo!

LE EMOZIONI NEUTRE

Come pensi così ti senti.

Ovviamente le emozioni neutre sono generate dai pensieri neutri. Esse sono le più gradite al cuore in quanto non alterano le pulsazioni e la gittata.

Le emozioni neutre come la pace, la calma, l’armonia, la serenità, la gratitudine, il perdono, la gentilezza, ecc. infatti, rendono regolare il flusso sanguigno, cioè senza extrasistoli, che sono causate invece dalle emozioni negative e anche da quelle positive troppo eccitanti.

COERENZA TRA CUORE E MENTE

Come pensi così ti senti.

È proprio grazie ai pensieri neutri e alle conseguenti emozioni omonime, che si crea la desiderata coerenza tra la mente conscia ed il cuore.

La coerenza è una condizione di generale “equilibrio” del corpo intero e produce benefici di natura fisiologica, emotiva, cognitiva, mentale e spirituale. Insomma ci fa sentire magnificamente.

In pratica, la coerenza è dovuta alla normalizzazione dei livelli ormonali nel sangue e soprattutto del livello di cortisolo.

L’ATTENZIONE, ABILITÀ REGINA!

Come pensi così ti senti.

Come è noto, l’attenzione è l’abilità regina: senza attenzione si è inconsapevoli e distratti e non si combina niente di buono.

L’attenzione o presenza consapevole o qui e ora, infatti, dà luogo all’integrazione tra i nostri due emisferi cerebrali, cioè mette abilmente in sintonia ed equilibrio la mente conscia e quella inconscia.

In tal modo siamo perfettamente concentrati su ciò che stiamo facendo!

Quando ascoltiamo una conferenza, per comprendere dobbiamo essere attenti, cioè concentrati. La concentrazione coinvolge entrambi gli emisferi cerebrali che per funzionare alla perfezione, devono essere in sintonia tra di loro.

Più i circuiti neurali diventano intricati per l’inclusione di nuove conoscenze e/o esperienze, più aumenta la nostra capacità intuitiva, immaginativa e creativa e cresce la nostra consapevolezza e maturità.

LA CONSAPEVOLEZZA DERIVA DALL’INTEGRAZIONE TRA L’INCONSCIO E LA COSCIENZA!

Come pensi così ti senti.

Sono le nuove inclusioni automatiche notturne del vissuto diurno che creano, secondo me, le intuizioni che precedono e favoriscono le scoperte, le invenzioni e la creatività in generale.

Voglio dire che le intuizioni nascono dall’integrazione tra l’inconscio e la coscienza che col tempo diventano più affiatati. La coscienza evolve appunto con l’età e anche di generazione in generazione.

La consapevolezza, dunque, non è una qualità specifica della coscienza e neanche un suo sinonimo, ma è molto di più.

Infatti, come dicevo, è l’effetto dell’integrazione sempre più proficua e vantaggiosa tra la coscienza e l’inconscio, cioè tra i due emisferi cerebrali, o i due cervelli.

L’INTEGRAZIONE DEI DUE EMISFERI CEREBRALI

Come pensi così ti senti.

L’unione o integrazione tra i due emisferi o i due cervelli, il cognitivo e l’emotivo, che avviene grazie ai circuiti neurologici, ci rende sempre più consapevoli, intuitivi, intelligenti, pronti, attenti, abili, creativi e risolutivi.

Ripeto: la consapevolezza è l’effetto dell’integrazione tra i due emisferi cerebrali e non un sinonimo della coscienza! Anche perché ci sono coscienze sane e anche coscienze disturbate. 

Potremmo anche dire che l’attenzione, mettendo a fuoco i due emisferi cerebrali, ci rende più consapevoli e abili.

FACENDO ATTENZIONE SI VA ALLA GRANDE!

Come pensi così ti senti.

Grazie all’attenzione – per migliorare la quale viene consigliata la meditazione – avviene allo stesso tempo l’integrazione tra i due emisferi cerebrali e tra i due rami del SNA, e si normalizza il livello del cortisolo.

Ecco perché facendo attenzione si va alla grande.

L’attenzione ci consente di evitare gli errori e gli eccessi e genera la via di mezzo, che è il processo di integrazione che genera l’equilibrio e la moderazione. 

Gli studenti diligenti si distraggono raramente. I leader e i dirigenti sono attenti e concentrati.

L’attenzione dunque ci rende consapevoli, concentrati ed equilibrati, nonché intuitivi, razionali, abili ed efficienti al massimo.

Non solo, l’attenzione rallenta il respiro genera la calma.

PREOCCUPAZIONI E ANSIA

Il contrario dell’attenzione, ovviamente, è la distrazione o disattenzione causata dalle preoccupazioni, dalla noia e dalla fretta, dovute alla mancanza di fiducia e sicurezza in sé stessi.

Le preoccupazioni generano l’emozione dell’ansia che è una paura superficiale: non si vive più nel presente, ma nell’incertezza del futuro.

Per combattere l’emozione dell’ansia occorre coltivare pensieri di calma, respirando in maniera lenta e profonda e accettando la realtà che non si può cambiare e anche i propri limiti.

Occorre altresì volersi bene, come suggerisce la regola delle tre “A” riportata anche da Google: accettarsi, approvarsi e amarsi. (La felicità a portata di mano. P. Foglia, 2008).

L’ESAGERAZIONE È SEMPRE DANNOSA

Come pensi così ti senti.

Nella pietra sul tempio di Apollo a Delfi, 2500 anni fa, c’era scritto:<<Medèn afan>>: Nulla in eccesso!

Ricordiamoci quindi che non bisogna esagerare neanche in fatto di attenzione!

L’attenzione protratta, infatti, stanca terribilmente e si trasforma da eustress in distress!

Si passa cioè dallo stress positivo a quello negativo, come dire dalle emozioni positive a quelle negative.

Occorre privilegiare sempre la via di mezzo, cioè l’equilibrio, quindi evitare gli eccessi.

Per essere equilibrati occorre tenere l’inconscio sotto controllo!

I circuiti neurali uniscono letteralmente i due emisferi cerebrali e li fanno funzionare sempre meglio man mano che aumentano. Ciò avviene alla maturità.

Infatti, grazie alla maturità, cresce l’attenzione, la resilienza e la stabilità emotiva e avviene “l’integrazione” tra i due emisferi cerebrali che sono in lotta tra loro nella prima metà della vita.

NON SI PUÒ ESSERE SEMPRE SERENI

La nostra vita è fatta di alti e bassi e non risparmia nessuno! Perciò bisogna capire una buona volta che non si può essere sempre sereni!

Se ci andasse tutto bene come noi vorremmo, diventeremmo sempre più arroganti e prepotenti e rischieremmo l’infarto anche di fronte al minimo affronto o dispiacere. Per evitarci il peggio, la vita che è la nostra più grande maestra, ci mette in riga per farci abbassare la cresta!

E dobbiamo anche capire che non esiste una moglie perfetta, o un marito perfetto, e neanche un padre o una madre o un amico perfetti.

Ecco la necessità di coltivare la pazienza, la tolleranza e il perdono non solo verso gli altri, ma soprattutto verso noi stessi. In questo ci aiuta la via di mezzo, cioè l’equilibrio e la moderazione.

NOTE (COME PENSI COSÌ TI SENTI).

(a) L’intelligenza artificiale si sbaglia, anche se la mia scoperta non ha ancora avuto il suo riconoscimento ufficiale.

(b) Ho trattato il meccanismo delle emozioni e sensazioni in due saggi. Il primo, pubblicato su Amazon Kindle nel 2020, ha il titolo: “LE EMOZIONI SONO LA REAZIONE DEL CUORE AI NOSTRI PENSIERI – Benessere e consapevolezza a portata di mano”. (Nella foto: una fan ha portato con sé il saggio in giro per il mondo: grazie ancora)!

Il secondo saggio (in cui ho introdotto, tra l’altro, le emozioni neutre e il principio universale della natura), nonché il grave problema delle rimozioni, ha il titolo “VUOI LA FELICITÀ? ECCOLA! – Un autore italiano svela il meccanismo di tutte le emozioni” – Edizione AUREA NOX, 2022.

 (c) “TUTTO DIPENDE DALLA QUALITÀ DEI TUOI PENSIERI”, è il sottotitolo del mio primo saggio dal titolo: LA FELICITÀ A PORTATA DI MANO – Tutto dipende dalla qualità dei tuoi pensieri. Ed. Boopen, 2008.

(d) Ho compreso il meccanismo delle emozioni, grazie alla risposta “attacca o fuggi” generata dagli ormoni, e grazie al fatto che ho paragonato i pensieri ai semi.

La conferma della mia intuizione è venuta dalle infiammazioni, che sono analoghe alle sensazioni, nonché dall’eccitazione erotica e dai corpi cavernosi del pene che si riempiono di sangue soltanto per un tempo limitato.

 

               RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

    •  Joe Dispenza – Evolvi il tuo cervello – Macroedizioni, 2008.
    • Joe Dispenza – Cambia l’abitudine di essere te stesso, Mylife, 2012.
    • Joe Dispenza – Placebo effect – Mylife, 2015.
    • Joe Dispenza – Diventa supernatural – Mylife, 2018.
    • Michael A. Singer – Un’anima sconfinata – Mondadori, 2021.
    • Thich Nhat Hanh – Fare pace con se stessi – Terra Nuova, 2011.
    •  B. H. Lipton – La biologia delle credenze – Macro Edizioni, 2007.
    • P. Foglia – Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri – Benessere e consapevolezza a portata di mano – Amazon Kindle, 2020.
    • P. Foglia – VUOI LA FELICITÀ? ECCOLA! Un autore italiano svela il meccanismo di
    • tutte le emozioni. Aurea Nox, 2022.
    • P. Foglia – Come accrescere velocemente l’autostima – Amazon Kindle, 2021.
    • P. Foglia- LA FELICITÀ A PORTATA DI MANO-Tutto dipende dalla qualità dei tuoi pensieri – Ed. Boopen, 2008.
    • P. Foglia – SE VUOI SBLOCCARTI, LANCIATI- Ed. Gaeta, 2010.