LO SAPETE CHE NASCIAMO SENZA COSCIENZA?
MA CHE DICI: È ASSURDO!
NIENTE AFFATTO!
ABSTRACT
SULLA COSCIENZA SEMBRA CHE SIA STATA SMARRITA LA RAGIONE…
Questo studio completa l’intuizione o scoperta sulla lateralizzazione o specializzazione emisferica delle funzioni cognitive, fatta dal neurofisiologo statunitense Roger Sperry, Premio Nobel per la medicina nel 1981. (1)
Siamo abituati a pensare alla coscienza come qualcosa di innato presente fin dal nostro primo respiro. Ma le mie riflessioni ci rivelano un realtà ben diversa e sicuramente più logica e affascinante. Alla nascita soltanto l’emisfero destro, sede dell’inconscio o cervello emotivo o sistema limbico, risulta già perfettamente funzionale. Invece quello sinistro è una tabula rasa essendo predisposto per diventare gradualmente la nostra coscienza attraverso un lungo e interminabile processo educativo-istruttivo.
La co-scienza è conoscenza condivisa, cultura appresa in comune con gli altri, e pertanto non può esistere alla nascita! Senza un linguaggio condiviso e l’interazione con l’ambiente sociale, non può formarsi la struttura della coscienza nell’emisfero sinistro.
Alla nascita i bambini sono del tutto inconsapevoli e hanno bisogno di crescere e di un lungo processo educativo-istruttivo per diventare consapevoli e responsabili. Quando le mamme strillano i loro bambini, li stanno educando e moderando, cioè stanno strutturando la loro coscienza, il loro cervello cognitivo!
Genitori e insegnanti devono avere pertanto tantissima pazienza per educare bene i bambini e i ragazzi! Nessuno eredita alla nascita una coscienza già bella e pronta! Educare significa guidare la formazione e la strutturazione delle sinapsi e dei circuiti neurali dell’emisfero sinistro, cioè della coscienza!
Le prime cose che apprendono i ragazzi sono il linguaggio, la scrittura e la lettura.

Gli animali apprendono dopo la nascita il loro linguaggio che è una forma di coscienza. Il loro addestramento rappresenta la formazione di una coscienza più elevata.
Le turbolenze dell’adolescenza, come è noto, sono dovute proprio al tentativo non sempre facile da parte dell’emisfero sinistro di assumere il controllo integrando e moderando le impetuose spinte o ribellioni dell’emisfero destro.
Cosa ne sarebbe della coscienza se si eliminassero i genitori, la scuola e i libri? Dove e come si attingerebbero le conoscenze da immagazzinare come sinapsi e circuiti neurologici?
C’è una enorme differenza di coscienza, ovvero di conoscenza, oltre che di consapevolezza, tra un analfabeta e una persona istruita.
ALLE ORIGINI DEL PROCESSO COGNITIVO
Formazione della coscienza e della dualità
All’inizio dei tempi, ovviamente, la coscienza era soltanto un rudimento di conoscenza trasmessa oralmente dai genitori ai figli.
Con il passare dei secoli e millenni, il processo di apprendimento si è evoluto sempre più grazie all’istituzione delle scuole e delle università. Contemporaneamente si è evoluto anche il processo biologico che differenzia tra loro i neuroni, le sinapsi e i circuiti neurali in funzione delle corrispondenti caratteristiche psichiche, fisiche e morali da memorizzare.
L’implementazione cognitiva dei neuroni avviene probabilmente come quando scriviamo: correggiamo, cancelliamo e aggiungiamo nuove parole, aggiustiamo la punteggiatura, ecc.
Co-scienza vuol dire cultura e conoscenza in comune e da essa è nata gradualmente la scienza. La coscienza rappresenta anche il nostro dialogo interiore, diverso da persona a persona.
Senza la coscienza, cioè il sapere, non sapremmo come guarire dalle malattie e stare lontano dai pericoli!
Invece il cervello emotivo, o sistema limbico, è uguale in ogni persona e in ogni parte del mondo.
Anche la dualità non esiste alla nascita perché, come vedremo, è la conseguenza della formazione della coscienza come contraltare dell’inconscio.
TRE CITAZIONI RIVELATORIE SULLA COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità
”L’educazione è l’arma più potente per cambiare il mondo”. (Nelson Mandela)
“L’uomo è il frutto della sua educazione”. (Etienne Bonnot, abate di Condillac)
“La coscienza è un dialogo continuo tra ciò che siamo e ciò che ancora non conosciamo”. (Massimo Cacciari)
Se non ci fossero i genitori, la scuola e le regole della società civile, gli esseri umani crescerebbero come gli animali, senza la coscienza vigile ed equilibratrice, e sarebbero dominati dal loro inconscio istintivo, rozzo, irrazionale, abitudinario, inconsapevole e irresponsabile!
Svisceriamo quindi il rapporto conflittuale, ma illuminante, tra la coscienza e l’inconscio, che per essere compresi a fondo, vanno studiati assieme.
MENTE CONSCIA E MENTE INCONSCIA
Formazione della coscienza e della dualità
Lo scienziato Joe Dispenza ricorda spesso nei suoi corsi che la mente è il cervello in azione o in funzione (2,3,4,5).
Insomma, mente e cervello sono la stessa cosa. Di mente però ne esistono due: una razionale o conscia e l’altra irrazionale o inconscia.
Chiariamo quindi subito, per i meno esperti, che la mente conscia e razionale è la coscienza o cervello cognitivo e corrisponde all’emisfero cerebrale sinistro.
La mente conscia si esprime con il pensiero e le parole. La sua qualità più importante è il senso di responsabilità che causa le preoccupazioni. La coscienza è anche fortemente impregnata del senso morale trasmesso dalla famiglia e dalla collettività.
Invece, la mente inconscia e irrazionale è l’inconscio o cervello emotivo, noto anche come sistema limbico, e corrisponde all’emisfero destro.
La mente inconscia non sa né parlare, né ragionare e funziona in maniera istintiva e automatica, quindi è velocissima. Appare evidente che a causa della sua inconsapevolezza e istintività, l’inconscio è irresponsabile, amorale e persino violento e vendicativo.
La caratteristica peggiore dell’inconscio è dunque l’irresponsabilità, che si contrappone alla ragionevolezza e alle preoccupazioni spesso anche eccessive della coscienza.
L’inconscio non sopporta di stare fermo, per esempio nei banchi della scuola: non sa e non gli piace leggere, studiare e ragionare o pensare. Non sopporta le critiche e non accetta le sconfitte, perciò è molto reattivo. Infine è spericolato perché, essendo inconsapevole, ignora letteralmente i pericoli. (6)

LA MENTE INCONSCIA GESTISCE IL CORPO
La mente inconsapevole o inconscio gestisce e si identifica con il nostro corpo che si esprime attraverso i sintomi come la febbre, il dolore, la tosse, le emozioni, i sentimenti, ecc.
Precisiamo anche che quando si parla genericamente di mente e corpo, ci si riferisce alla mente conscia, mentre il corpo è la mente inconscia.
È grave però che spesso gli stessi addetti ai lavori parlino di mente, senza precisare di quale delle due si tratta, come se ne avessimo una sola.
LA SPECIALIZZAZIONE FUNZIONALE DEI DUE EMISFERI CEREBRALI
Formazione della coscienza e della dualità.
Appare evidente che i due emisferi del nostro cervello, sebbene contigui, sono molto diversi e hanno compiti opposti e complementari.
In natura tutto è duale, cioè opposto e complementare. I due emisferi cerebrali non fanno che allinearsi alla legge della dualità che governa e caratterizza l’universo fisico.

È proprio il processo di lateralizzazione o differenziazione cognitiva di Roger Sperry che porta alla formazione lenta, graduale e inarrestabile della coscienza e della dualità.
DA COSA EMERGE LA COSCIENZA?
Formazione della coscienza e della dualità.

Dunque, la formazione della coscienza non è affatto enigmatica: è semplicemente la conseguenza dell’educazione e dell’istruzione!
Ribadisco: la coscienza si forma in ogni individuo gradualmente, a seguito di un lento processo cognitivo o di apprendimento.
La coscienza è il risultato della costante presenza e guida dei figli da parte dei genitori, della scuola (da quella di base all’università), nonché della società e della vita stessa, la nostra migliore maestra.
Infatti, il processo di apprendimento ci porta direttamente al cervello cognitivo o conoscitivo, cioè proprio alla coscienza che, come dice anche Faggin, “è il punto di partenza della conoscenza”. Tuttavia la coscienza non è affatto un epifenomeno che esisterebbe già dalla nascita e permarrebbe addirittura anche dopo la morte, come sostiene l’inventore del microchip e del touch screen.
Non credo che dopo la morte la coscienza servi ancora a distinguere ciò che si può fare da ciò che si deve evitare, tanto più che è proprio l’inconscio, cioè il corpo, che non funziona più! E non serve aggiungere l’aggettivo quantico alla coscienza per renderla misteriosa o chissà che cosa, perché ogni cosa è fatta di quanti.
La conoscenza riguarda ogni cosa, compresi i qualia tanto discussi, come i colori delle cose, il sapore e gli odori delle pietanze e della frutta, la melodia di una canzone, il tipo di dolore o di dispiacere, le emozioni e i sentimenti, e tanto altro.
Tutto viene appreso, proprio come le lingue e i dialetti, come esperienza individuale attraverso una spiegazione o insegnamento orale, e memorizzato dall’organismo attraverso la formazione di sinapsi e circuiti neurologici.
E SE NON CI FOSSE L’EDUCAZIONE?
Formazione della coscienza e della dualità.
Evidentemente, senza l’educazione, che comprende l’istruzione, la vita sociale, l’alimentazione e l’igiene, il nostro emisfero sinistro resterebbe com’è alla nascita.
E l’uomo sarebbe come gli altri mammiferi, semplicemente istintivo e rozzo.
Mi sembra anche ovvio che lo stesso fenomeno della lateralizzazione di Roger Sperry, sia l’effetto dell’educazione.
Preciso che la lateralizzazione riguarda soltanto l’emisfero sinistro che diventa consapevole e razionale grazie alla formazione delle reti neurali o reti della memoria che corrispondono alle abitudini.
Invece l’emisfero destro resta più o meno così com’è alla nascita con i suoi circuiti neurali atavici sempre ben funzionanti.
“La memoria è la madre della saggezza“. (Eschilo, drammaturgo greco)
MA A COSA SERVE L’EDUCAZIONE?
Formazione della coscienza e della dualità.
L’educazione serve a farci distinguere le cose e le azioni utili da coltivare e migliorare, da quelle dannose e pericolose da evitare.
La coscienza quindi è il frutto dell’esperienza dell’umanità che aumenta di generazione in generazione. I salti evolutivi riguardano esclusivamente la coscienza!
Vengono così tramandate, appunto da una generazione all’altra, il linguaggio, le regole morali e civili, la cultura, le credenze e le usanze che sono diverse tra i vari popoli della Terra. (7)
Bambini e ragazzi sono inconsapevoli e istintivi perché la coscienza non si è ancora formata. Per questo motivo apprendono le cose facilmente, ma soltanto se presentate come un gioco.
L’inconscio, infatti, va matto per i giochi a tutte le età, e anche per il canto e la musica, che mettono facilmente in sintonia inconscio e coscienza, e anche i due rami del SNA. Ai concerti dei cantanti ci vanno soprattutto ragazzi e adolescenti innamorati.
Il canto e la musica è ciò che manca spesso alle persone anziane e depresse per liberarsi dello stress e dell’ansia riducendo il cortisolo in eccesso. Canto, musica e divertimento sono l’antidoto dello stress e del cortisolo e forse anche dell’Alzheimer e in generale del decadimento cognitivo.
LA PRESUNTA SUPERIORITÀ DELLA RAZZA
Formazione della coscienza e della dualità.
La “presunta” superiorità della razza, che ha prodotto, tra l’altro, il colonialismo, è in realtà la superiorità dell’educazione europea.
Il colonialismo non è stato soltanto avido sfruttamento dei Paesi poveri e disorganizzati, ma ha avuto anche un enorme effetto positivo sulla loro organizzazione ed evoluzione sociale.
Infatti, le nazioni povere si sono lentamente organizzate e trasformate, grazie anche alle delocalizzazioni industriali dai paesi ricchi e al miglioramento del processo educativo, in Paesi emergenti e ormai egemoni, come la Cina e tante altre nazioni.
UNA BUONA EDUCAZIONE
Formazione della coscienza e della dualità.
Senza l’educazione e l’istruzione gli individui crescono male: incivili, disorganizzati, disordinati, ignoranti, aggressivi e sempre pronti a mettersi nei guai.
Una buona educazione è fatta di carezze e lodi che servono a bilanciare gli inevitabili rimbrotti. Senza rimproveri, i ragazzi non sviluppano l’attenzione, l’abilità cognitiva più preziosa in assoluto.
L’attenzione è l’abilità regina!
L’educazione comporta anche il miglioramento dell’igiene e dell’alimentazione, ma è fatta soprattutto di tantissima istruzione.
CIASCUNO FORGIA A MODO SUO IL CERVELLO COGNITIVO
Formazione della coscienza e della dualità.
Questa affermazione forse farà inorridire i neuroscienziati!
La coscienza corrisponde, infatti, al cervello cognitivo e quindi, come già evidenziato, alla nascita non esiste ancora.
Potrebbe sembrare azzardato, ma a me sembra ovvio che il cervello cognitivo, pur così complesso e fondamentale per la nostra vita di relazione e per l’evoluzione dell’umanità, lo forgiamo noi stessi “singolarmente”! Perciò varia da persona a persona.
Infatti, quando un tizio segue un corso di coaching, per esempio sull’assertività, non fa altro che potenziare il suo cervello cognitivo o coscienza, ristrutturando i suoi circuiti neurologici.
ESISTONO TANTI TIPI DI COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità.
Ecco quindi perché la capacità di pensare, imparare, ricordare e interagire con il mondo varia da individuo a individuo.
In poche parole, esistono tanti tipi di cervello cognitivo o coscienza, quante sono le persone, ma un solo tipo di inconscio o cervello emotivo che gestisce autonomamente e alla stessa maniera gli organi del corpo di tutta l’umanità.
L’EDUCAZIONE È FATTA DI NOZIONI POSITIVE
Formazione della coscienza e della dualità.
L’educazione è fatta di nozioni che ci consentono di distinguere le azioni da evitare perché giudicate cattive o pericolose dalla società civile, da quelle buone e sicure, e quindi da apprendere e implementare. Ciò in base all’esperienza dei genitori e della società.
Le parole negative contrassegnano l’inconscio che è primitivo, cioè inconsapevole, irrazionale, istintivo e attratto dalle cose proibite. Invece, le parole positive sono il pregio della coscienza stessa che opera alla luce del sole, essendo l’effetto dell’evoluzione, prescindendo da eventuali errori e brutte deviazioni.
La coscienza, dunque, ci consente di vivere da persone civili.
L’ORIGINE DELLA DUALITÀ
Formazione della coscienza e della dualità.

Come conseguenza della formazione della coscienza contrapposta all’inconscio, si manifesta automaticamente la “dualità” negli esseri umani.
La dualità è la conferma che la coscienza deriva da un processo cognitivo avente lo scopo di distinguere le cose positive da quelle negative.
Infatti, man mano che l’umanità si è evoluta, ha contrapposto l’altruismo della coscienza all’egoismo dell’inconscio, come pure la bontà all’aggressività, l’amore all’odio, il perdono alla vendetta, la libertà alla schiavitù, l’ordine al disordine, la pace alla guerra e così via per tutte le parole.
Con la formazione della coscienza e della dualità, che vanno di pari passo, ogni parola o polo ha sempre il suo contrario, come il bene e il male, l’amore e l’odio, e la verità e la falsità.
IN COSA DIFFERISCONO I DUE POLI OPPOSTI?
Formazione della coscienza e della dualità
La differenza tra i due poli opposti di ogni coppia duale, è soltanto una questione di presenza/assenza del loro gradiente intrinseco. Nel caso del giorno e della notte, il loro gradiente è la presenza o assenza di luce. Ugualmente la quantità di soldi fa la differenza tra ricchezza e povertà.
Dunque, i due poli opposti, come le due facce di una moneta, rappresentano la stessa cosa differenziata dal gradiente intrinseco. E difatti sono anche complementari, e cioè un polo si completa e perfeziona unendosi all’altro.
Siccome la dualità è la conseguenza della formazione della coscienza, anche lo scopo è identico. E cioè “moderare o integrare” ogni singola parola o polo negativo attribuito all’inconscio dalla coscienza stessa!
POLI OPPOSTI E COMPLEMENTARI
Formazione della coscienza e della dualità.
Complementare significa che ogni termine, polo o parola, è soltanto una metà. Pertanto ha bisogno dell’altra metà, cioè del suo opposto, per completarsi e funzionare alla perfezione.
Per esempio, la parte diurna del giorno è soltanto una metà, l’altra metà è la notte: insieme formano il giorno di 24 ore comprendente lavoro e riposo.
Il maschio è opposto e complementare alla femmina; e siccome il maschio ha soltanto gli spermatozoi e la femmina soltanto gli ovuli, per fare i figli e perpetuare la specie devono completarsi accoppiandosi tra di loro.
L’AMORE E L’ODIO
Formazione della coscienza e della dualità.
Anche l’amore e l’odio sono due poli opposti e complementari e per funzionare bene devono integrarsi, unirsi tra di loro.
Infatti, l’amore che appartiene alla coscienza, serve ad evitare che l’odio diventi eccessivo, divisivo e pericoloso. E ugualmente l’odio che appartiene all’inconscio, serve ad evitare che l’amore diventi eccessivo, possessivo e fanatico.
In poche parole, quando sono uniti o integrati, i due poli opposti si equilibrano e moderano a vicenda.
Amore e odio formano un dipolo psichico, mentre le nostre braccia e le nostre gambe formano un dipolo fisico. La falsità e la verità a loro volta formano un dipolo di natura morale, come il bene e il male.
Pertanto se separiamo o dividiamo i due elementi di un dipolo, diventano distopici e si fanno addirittura la lotta.
Guai a dividere o separare due poli opposti: non si è più in pace con sé stessi! (8)
I DUE EMISFERI CEREBRALI: CERVELLO COGNITIVO E CERVELLO EMOTIVO
Formazione della coscienza e della dualità
Il nostro cervello è fatto di due emisferi opposti che formano un dipolo biologico. Pertanto, guai a dividerli o tenerli separati, cioè senza il legame rappresentato dai circuiti neurologici: perdono la sintonia e non possono più moderarsi a vicenda!
In pratica, coscienza e inconscio, privati per qualche ragione dei circuiti neurologici, per esempio a causa di forti dispiaceri, smettono di collaborare: ed ecco il decadimento cognitivo.
CIÒ CHE È GIUSTO E CIÒ CHE È SBAGLIATO
Nel momento in cui l’uomo preistorico cominciò a pensare e a riflettere, distinguendo le cose in buone e cattive, o giuste e sbagliate, quindi in ciò che si può fare e ciò che si deve evitare, insomma differenziando il positivo dal negativo, abbiamo perduto la nostra unità cerebrale e anche la perfetta funzionalità.
Ecco perché le malattie sono più rare negli animali.
Ma chi ha stabilito sommariamente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato? Lo ha stabilito la nostra coscienza primitiva, che poi è diventata cultura e scienza. La coscienza primitiva, dunque, ben poco evoluta, stabilì che l’inconscio e tutto ciò che gli appartiene è rozzo e pericoloso.
In realtà, l’inconscio è molto più antico e quindi assai più evoluto e performante della coscienza, tant’è che funziona in automatico. Inoltre racchiude tutti i segreti dell’universo che la coscienza (o scienza) sta scoprendo faticosamente un po’ alla volta.
LA COSCIENZA ATTRIBUISCE NOMI E VALORI
Formazione della coscienza e della dualità.
La coscienza preistorica, dunque, nella sua ingenuità e ignoranza, ha attribuiti a sé stessa i termini positivi e all’inconscio quelli negativi.
Nel momento stesso in cui il genitore dice al figlio, per esempio, che non deve essere geloso e cattivo verso fratelli e cugini, la gelosia e la cattiveria diventano spregiativi e sono separati virtualmente dai loro opposti positivi.
Ciò significa che la gelosia, la cattiveria e qualunque altra cosa negativa, sono rimosse dal campo della coscienza e quindi anche dalla memoria, e diventano l’ombra o parti negative della psiche vaganti nell’inconscio.
In realtà, quasi tutte le parole negative sono bandite dal campo della coscienza. E basta questa condizione ingannevole e ingenua a renderle pericolose in quanto non possono più completarsi e integrarsi con i loro relativi poli opposti positivi per moderarsi a vicenda.
Nel caso dell’odio rimosso dal campo della coscienza, esso non può più integrarsi con l’amore che perciò diventa esagerato, e cioè assolutista, fanatico e narcisista, quindi più pericoloso dell’odio stesso. Pensiamo per esempio alle crociate contro gli infedeli!
Se rimuoviamo la sporcizia, per esempio, perché abbiamo paura dei microbi, diventeremo succubi della pulizia e staremmo a lavare, pulire e lucidare in ogni momento del giorno, trascurando altre incombenze importanti.
LE RIMOZIONI O PARTI RIMOSSE DELLA PSICHE
Formazione della coscienza e della dualità.
Comunque, sia che venga attribuito all’inconscio, sia che venga rimosso dal campo della coscienza, il che sembra la stessa cosa, l’odio e qualunque altro polo rifiutato o represso, rappresenta una rimozione.
Purtroppo, separando l’odio dall’amore, non funziona più bene nessuno dei due. Infatti, essendo divisi o separati, l’amore e l’odio non possono integrarsi, cioè completarsi, sincronizzarsi ed equilibrarsi, secondo il disegno divino dell’universo.
Noi disponiamo di due gambe che, grazie all’uso continuo, sono perfettamente sincronizzate tra di loro. Ma chi ne perde una a causa di un brutto incidente, sta messo molto male.

Ciò che conta, dunque, è che ogni polo da solo è incompleto e per funzionare bene deve completarsi unendosi e integrandosi con il suo opposto.
Questo è il compito che avrebbe dovuto assolvere la coscienza fin dall’inizio. E invece ha diviso e separato i poli opposti, credendo ingenuamente di fare la cosa giusta, causando invece un danno “gigantesco” all’umanità!
L’ERRORE DELLA COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità.
Dell’errore commesso dalla coscienza primordiale e delle brutte conseguenze delle rimozioni dei poli negativi, causate dalla sua comprensibile ignoranza e ingenuità originarie, viene approfondito in un altro articolo dal titolo: “Il grave errore della coscienza“.
Se i poli opposti sono uniti o integrati, si completano, equilibrano e moderano a vicenda, e funzionano in automatico, quindi alla perfezione!
Purtroppo, l’integrazione o unione (o completamento) dei poli opposti è un processo del tutto controintuitivo, il cui valore spirituale e salvifico, non è stato ancora compreso bene dall’umanità! (9)

Come ormai sappiamo, l’opposto dell’unione o integrazione dei poli opposti, è la loro divisione o separazione, autentico flagello delle relazioni umane, perché mette gli individui gli uni contro gli altri a prescindere.
LA MANCANZA DI UMANITÀ O DI COSCIENZA
Formazione della coscienza e della dualità.
Dunque, non è dell’odio e neanche del male e della falsità che dobbiamo aver paura, ma della mancanza di umanità di coloro che, a causa del fallimento del loro processo educativo, si ritrovano una coscienza fanatica e nefasta o troppo debole, e un inconscio mostruoso, sadico, spietato, prepotente, ingannatore, violento e carnefice!
Attenti dunque ad alcuni capi di governo!
Il male esiste perché deve bilanciare il bene e viceversa; ma senza una corte internazionale seria ed esecutiva nella condanna di coloro che non rispettano il diritto internazionale, i prepotenti privi di una coscienza sana continueranno a fare i loro sporchi interessi!
Allo stato attuale, l’ONU è assolutamente impotente e i vari rappresentanti, non vorrei essere irriguardoso, si prendono soltanto in giro!
LA DUALITÀ CARATTERIZZA TUTTO L’UNIVERSO
Formazione della coscienza e della dualità.
Tutti i processi vitali e non vitali sono duali, cioè opposti e complementari.
L’espirazione, per esempio, è opposta e complementare all’inspirazione, e guai se questi due processi, che nel loro insieme formano il respiro, non fossero naturalmente integrati e automatici.
Giorno e notte sono perfettamente integrati e automatici.
Come il giorno e la notte, tutti i poli opposti si alternano tra loro trasformandosi l’uno nell’altro, in momenti e tempi successivi, come le stagioni.
E come si fa a ritenere spregiativa la defecazione che completa il processo della nutrizione ed è fondamentale per la nostra salute e sopravvivenza?

La dualità del mondo psichico, dunque, è la diretta conseguenza della dualità del mondo fisico: afelio e perielio, sistole e diastole, forza centrifuga e forza centripeta, estate e inverno, mezzanotte e mezzogiorno, luce e buio, caldo e freddo, positrone ed elettrone, onda e particella, e anche emisfero destro ed emisfero sinistro.
L’INCONSCIO DOVREBBE DIVENTARE CONSAPEVOLE COME LA COSCIENZA?
Formazione della coscienza e della dualità.
Assolutamente no. Abbiamo visto che dopo la nascita, l’emisfero sinistro diventa consapevole perché si trasforma nella coscienza o mente consapevole, grazie al lungo processo di addestramento cognitivo.
Ma l’emisfero destro non diventerà mai consapevole, altrimenti addio alle emozioni (10,11) e alle abitudini, e diventeremmo tutti disabili e disadattati. L’inconsapevolezza ci domina tutt’ora per circa il 95% del tempo.
Sappiamo che “Almeno il 95% di tutta la cognizione avviene sotto la soglia della consapevolezza, nell’ombra della mente.” (Gerald Zaltman, How Customers Think, 2003).
Forse il vero significato di “rendere cosciente l’inconscio”, la famosa citazione di C. G. Jung, è che dobbiamo scoprire tutti i segreti del nostro inconscio, che comprendono anche l’origine dell’universo, lo scopo della vita e la presenza o meno dell’aldilà e tantissimo altro!
Scoprire i segreti del cervello emotivo! È questo il compito della coscienza, della conoscenza, della scienza e dell’intelligenza artificiale.
Note
1 – Lezione 3 Psicofisiologia: Lateralizzazione Emisferica e Funzioni Cerebrali
2 – Joe Dispenza – Placebo Effect – Mylife, 2015.
3 – Joe Dispenza – Evolvi il tuo cervello – Macro Edizioni, 2008.
4 – Joe Dispenza – Cambia l’abitudine di essere te stesso – MyLife, 2012.
5 -Joe Dispenza – Diventa super natural – MyLife, 2018.
6 – S. Brunelli – La mente reattiva, 2013.
7 – B.H. Lipton – La biologia delle credenze, Macro edizioni, 2006.
8 – Thich Nhat Hanh – Fare pace con se stessi – Terra Nuova, 2011.
9 – Michael A. Singer – The surrender experiment, 2015.
10 – P. Foglia – Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri, 2020.
11 – P. Foglia – Vuoi la felicità? Eccola! Un autore italiano svela il meccanismo di tutte le emozioni, 2022.


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