PERCHÉ IL MONDO È COSÌ BELLO E PUR COSÌ CATTIVO?

PERCHÉ IL MONDO È COSÌ BELLO, EPPURE COSÌ CATTIVO?

LA PARABOLA DELLA PAGLIUZZA E DELLA TRAVE

La pagliuzza e la trave

 

L’unione o integrazione tra le persone genera equilibrio, moderazione e collaborazione, cioè aiuto reciproco, rappresenta quindi il fulcro della civiltà.

La pagliuzza e la trave

Invece la divisione o separazione genera la mancanza di equilibrio e di moderazione e quindi avidità, egoismo e ostilità, pertanto fa regredire l’umanità.

La pagliuzza e la trave

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Il male peggiore che fa la separazione o divisione tra le persone è che ognuno vede la pagliuzza negli occhi degli altri e non vede la trave nei propri.

E cioè si giudicano e accusano gli altri di reati che commettono essi stessi per primi, o che comunque commetterebbero se si trovassero in situazioni analoghe.

Per esempio, gli avversari sono accusati di opportunismo e attaccamento alla poltrona, cose che fanno tutti indistintamente senza rendersene conto!

Soltanto l’unione o integrazione tra le persone, può salvarci dalle manifestazioni litigiose e ostili, e da tante altre furberie e ruberie che sono prerogative del nostro inconscio!

IL NOSTRO INCONSCIO HA ALCUNI PREGI, MA ANCHE DIFETTI GRAVISSIMI: È EGOISTA E AVIDO AL MASSIMO E VUOLE VINCERE PER FORZA!

La pagliuzza e la trave

Se tutti sapessero che il proprio inconscio è esattamente uguale a quello dei propri amici e dei propri nemici, diventeremmo subito meno giudicanti, più tolleranti e forse anche più buoni.

È la rimozione della tolleranza verso gli altri a renderci estremamente giudicanti, ciechi, egoisti, opportunisti, vendicativi, meschini e cattivi.

Soltanto la coscienza, che a differenza dell’inconscio varia da persona a persona, potrà forse salvarci dalla nostra bestialità e dalla mancanza di moderazione.

Carl Gustav Jung diceva:

“Rendi cosciente il tuo inconscio, altrimenti sarà lui a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino!”

In realtà, è proprio dall’inconsapevolezza che derivano i pregi dell’inconscio che è fin dalla sua origine inconsapevole, irrazionale, automatico e istintivo. L’inconscio non può diventare cosciente, altrimenti addio abitudini, addio emozioni, addio sentimenti e passioni, addio libertà, addio competizioni e sfide titaniche, addio attività sportive! Se l’inconscio diventasse consapevole, la nostra vita sarebbe un inferno di monotonia! E naturalmente, gli organi del nostro corpo non funzionerebbero più bene, cioè in maniera automatica. In effetti, fatta eccezione per l’emisfero sinistro, cioè la mente conscia o coscienza, tutto il nostro corpo è inconscio.

È la coscienza che deve diventare consapevole perché fino a quando non si raggiunge la maturità, la nostra consapevolezza è ancora bassa. Ragazzi e adolescenti, fatte le debite eccezioni, sono ancora inconsapevoli. Le carceri di tutto il mondo sono strapiene di persone inconsapevoli e quindi irresponsabili.

COSCIENZA E CONSAPEVOLEZZA NON SONO SINONIMI

La pagliuzza e la trave

La consapevolezza, che secondo me genera e coincide con la fiducia in sé stessi, è l’effetto dell’integrazione dei due emisferi cerebrali grazie ai tantissimi circuiti neurologici che li collegano. Infatti, l’emisfero sinistro corrisponde al cervello cognitivo o coscienza e quello destro al cervello emotivo o inconscio.

È grazie all’aumento dei circuiti neurologici, che siamo in grado di svolgere compiti sempre più complessi!

 

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