L’AMBIVALENZA STA IN OGNI PAROLA E IN OGNI AZIONE

L’AMBIVALENZA STA IN OGNI PAROLA E IN OGNI AZIONE 

Ambivalenza

TUTTO CIÒ CHE AL MOMENTO SEMBRA AVERE MOLTI VANTAGGI, IN REALTÀ NASCONDE ANCHE SVANTAGGI!

ABSTRACT


ambivalenza

L’ambivalenza è l’effetto della dualità che a sua volta dipende dalla formazione della coscienza come contraltare dell’inconscio.

Il mondo è ambivalente perché è in continuo cambiamento, come il bel tempo e il cattivo tempo e gli alti e bassi della vita. Tutto rispecchia l’alternanza tra il giorno e la notte.

Noi vorremmo che le cose positive fossero immutabili per non perdere i vantaggi acquisiti. Ma se le cose positive fossero immutabili, lo sarebbero anche quelle negative!

Siamo così poco lungimiranti che all’inizio vediamo soltanto i pregi che ci incoraggiano, o soltanto i difetti che ci scoraggiano.

In realtà, proprio quando facciamo qualcosa di malavoglia, come andare a un funerale, ci capita qualcosa bella e inaspettata.

 OGNI PAROLA HA PREGI E DIFETTI 

Ambivalenza

Le parole sono ambivalenti, cioè hanno sia pregi, sia difetti! Ogni parola e quindi ogni cosa, ha il suo contrario che ben presto presenta il conto, oppure ci consola!

Le nostre stesse azioni sono ambivalenti, anche se per lo più non ce ne rendiamo conto! Rappresentano cioè sia il bene sia il male, sia i pregi sia i difetti, sia i vantaggi sia gli svantaggi.

Il contrario in genere non si manifesta subito, ma in tempi successivi, per cui quasi nessuno ci fa caso.

Ambivalente è anche l’amore: magico quando va tutto bene, odioso non appena finisce l’attrazione fisica. Così è per tutte le cose.

Il sudore dà fastidio, ma abbassa la temperatura del corpo quando fa caldo ed elimina le tossine.

La cacca puzza, ma se non  ce ne liberiamo,  finiamo in ospedale!

I dolci piacciono a tutti, ma fanno molto male alla salute se ne abusiamo.

Gli errori ci angosciano, ma impariamo bene proprio grazie agli errori.

Le difficoltà ci impauriscono, ma se le evitiamo anziché affrontarle, non cresciamo in fatto di resilienza, maturità e consapevolezza.

SUCCESSO E FALLIMENTO

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Si dice che il fallimento non è l’opposto del successo, ma il suo trampolino di lancio. Infatti, si fallisce quasi sempre all’inizio perché manca del tutto l’esperienza e mancano anche le relative corrispondenze biologiche, cioè le sinapsi che formano i circuiti neurali.

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Più circuiti neurali abbiamo, più siamo in grado di svolgere compiti complessi“. (Giorgio Nardone)

Anche i pacchetti di sanzioni economiche comminate dai potenti alle nazioni non allineate, sono un boomerang. Danneggiano gravemente l’economia delle stesse nazioni che impongono le sanzioni. Inoltre, essendo costrette dalla necessità, le nazioni sanzionate si riorganizzano meglio e grazie a nuove alleanze, diventano sempre più resilienti, autonome e autosufficienti.

Perché allora si impongono sanzioni alle nazioni non allineate, se rappresentano un boomerang?

La risposta è logica: gli ordini vengono dall’alto, dalla cosiddetta cupola, la stessa che mette i vari leader a capo delle varie nazioni! I capi di governo che impongono sanzioni che risultano dannose anche alla propria stessa nazione, quindi, non sono matti, ma sono costretti a comportarsi come tali, altrimenti sono rovesciati.

TUTTO CAMBIA

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L’ambivalenza fa sì che l’evento che in un primo tempo è favorevole, riserva poi sgradite sorprese. Se invece all’inizio l’evento è sfavorevole, si rivelerà favorevole successivamente.

Una vittoria politica, per esempio, che esalta il leader vincente e i suoi seguaci, è in realtà anche una sconfitta se consideriamo i tantissimi e spiacevoli imprevisti che comporta. Lo notiamo ogni giorno dai media. Ovviamente le difficoltà servono a fare esperienza.

Una nuova disposizione burocratica danneggia alcuni e favorisce altri, come la pioggia estiva che fa felici i contadini e scontenta i gitanti.

La falsità può ingannare quanto vuole, ma prima o poi cederà lo scettro alla verità!

Insomma ogni cosa, quindi ogni parola, deve vedersela con il suo contrario… perché tutto cambia, tutto si muove velocemente come i pianeti intorno al Sole e intorno al proprio asse.

I DUE MOVIMENTI DELLA TERRA

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Il nostro pianeta gira a grande velocità intorno al proprio asse (1600 km/h) e a velocità folle intorno al Sole (107.000 km/h), seguendo sempre la stessa orbita ellittica. E tuttavia, tutto ciò che c’è alla sua superficie, è stabile e saldo grazie alla forza di gravità della Terra.

La vita animale e vegetale sul nostro pianeta rispecchia i movimenti di rotazione intorno al proprio asse che genera il giorno e la notte, e di rivoluzione intorno al Sole che genera le quattro stagioni. I cicli delle colture erbacee ed arboree e l’organizzazione della nostra stessa vita dipendono dalle stagioni.

L’alternarsi perenne del giorno e della notte connota la nostra vita fatta di luce e buio anche in senso figurato.

Gli alti e bassi sono la norma per tutti.

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Potremmo dire che il perielio e l’afelio sono dentro ogni essere vivente! 

SMETTIAMOLA DI AFFLIGGERCI!

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A causa dei movimenti di rotazione e di rivoluzione della Terra, tutto cambia in continuazione, anzi tutto si alterna. Gli eventi e le circostanze cambiano, i poli opposti si alternano, e i problemi di oggi diventano le buone occasioni di domani, e viceversa.

Lo sanno bene i globalisti che hanno sfruttato a lungo i Paesi poveri, trasformandoli senza rendersene conto in Paesi emergenti, anzi nei nuovi padroni del mondo con cui ora l’occidente impoverito dalle delocalizzazioni industriali, deve fare i conti!

L’ambivalenza ci suggerisce che non dobbiamo angosciarci più di tanto quando facciamo errori o incontriamo difficoltà insormontabili, oppure subiamo un brutto incidente. Dobbiamo ricordarci che tutto è provvisorio, tutto cambia, nulla dura per sempre!

Ingiuriandoci e preoccupandoci oltre misura non facciamo altro che ingigantire i problemi.

Nulla è mai così grave come sembra! Se fai qualcosa la prima volta, è ovvio che incontri tante difficoltà! In questi casi devi provare e riprovare senza perdere le staffe.

LA CREAZIONE È PERFETTA

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La creazione, dunque, è a dir poco perfetta: punisce i prepotenti e gli opportunisti proprio quando meno se lo aspettano, quando sono convinti di averla fatta franca!

Purtroppo, noi siamo ancora molto ingenui. Non abbiamo ancora capito che ogni cosa è impermanente e ambivalente. Al buio segue sempre la luce e viceversa!

 ACCETTA LA REALTÀ E SARAI SERENO E CALMO PER SEMPRE

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L’accettazione delle cose che non si possono cambiare, è assai potente e risolutiva perché elimina l’attaccamento, accoglie il cambiamento e riduce la paura dell’ignoto.

Conoscendo il principio dell’ambivalenza, accettiamo la realtà con relativa facilità e spesso si entra in uno stato di coerenza cerebrale magico che produce serenità ed equilibrio.

Accettando la realtà, si mette pace tra la propria coscienza e il proprio inconscio, e cioè tra il cervello cognitivo e quello emotivo, che in genere sono sempre in disaccordo.Ed ecco finalmente lo stato di tranquillità ed equilibrio tanto desiderato! 

EVITARE IL TROPPO 

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Attenzione però a non esagerare! Occorre evitare, per quanto è possibile, il troppo di qualsiasi cosa e anche il troppo poco.

Infatti, la cosa più difficile da comprendere e accettare, è che non solo il troppo poco, ma anche il troppo di qualsiasi cosa, compreso il denaro, non rappresentano il bene, ma il male assoluto perché ci impediscono di essere equilibrati, moderati e sereni.

Equilibrio e moderazione sono il fulcro della civiltà!

Purtroppo la moderazione è scomparsa quasi del tutto, sostituita dalla prepotenza e arroganza del più forte.

L’AVIDITÀ DELL’INCONSCIO

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Dobbiamo fare i conti con l’avidità insaziabile e istintiva del nostro inconscio che agisce in maniera inconsapevole e automatica, avendo paura della penuria e della mancanza, essendo guidato dall’istinto di conservazione.

I soldi non appagano e non rendono felici, sia quando mancano, sia quando abbondano.

Il denaro è il simbolo principale dell’ambivalenza: rappresenta cioè sia il bene, sia il male. Senza denaro non si può vivere, ma quando è troppo se ne diventa succubi. Così è per tutte le cose: si diventa succubi del polo rimosso! Raramente si conserva l’equilibrio mentale e la moderazione.

Chi ha paura della sporcizia, diventa succube della pulizia: sta sempre a pulire e a lucidare perché vede lo sporco dappertutto!

Anche l’autostima per essere sana, non deve essere né alta, né bassa. Infatti, sé è bassa si ha paura di affrontare le situazioni difficili e si esce poco dalla zona di comfort, quindi non si fa esperienza, mentre se è alta si rischia di diventare arroganti e presuntuosi e si perde la stima di tutti.

MAI STARE SENZA FARE NULLA

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Per stare bene bisogna avere sempre qualcosa da fare. La coscienza non può stare senza fare nulla: o evolve attraverso il fare, oppure si disgrega a causa dell’ozio.

Quando stiamo senza fare niente, la mente conscia si scatena con pensieri autosvalutanti relativi ai dispiaceri e ai desideri insoddisfatti.

Non solo, se stiamo senza fare nulla, andiamo inesorabilmente soggetti alle malattie neurodegenerative.

COME STARE BENE CON SÉ STESSI E CON GLI ALTRI

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Anziché essere i principali giudici di noi stessi, dobbiamo imparare ad essere gentili, generosi e compassionevoli innanzitutto con noi stessi, e lo saremo automaticamente anche con i nostri vicini!

Ciò perché nel corso della vita, soprattutto nella prima parte, cioè quando la coscienza è ancora in formazione e conseguentemente l’esperienza e la consapevolezza sono ancora scarse, chi più e chi meno viviamo tante situazioni al di sopra della nostra capacità di comprensione, sopportazione e accettazione.

L’EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA NON FINISCE MAI

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Teniamo presente che l’evoluzione della coscienza e/o della conoscenza o scienza, non finisce mai. La coscienza attuale dell’umanità, è imperfetta e inaffidabile. Ma forse, dopo essere passata per il massimo della depravazione, sta per fare un salto in avanti prodigioso…

Tutto lascia pensare che il bene stia per avere il sopravvento sul male, cioè sull’egoismo, sull’avidità e sulle lotte intestine causate dalla separazione o divisione. 

Godiamoci intanto l’enciclopedia magica di voci e dati (smartphone) che piccoli e grandi ci ritroviamo tra le mani a tutte le ore, che contrariamente a quanto si dice, ci istruisce e informa velocemente e ci allena anche all’attenzione.

Le ricerche su Google hanno eliminato completamente il fastidioso e pesante vocabolario e sono diventate facili e piacevoli!

Certo, anche il cellulare è ambivalente: ha pregi e difetti, come tutte le scoperte e invenzioni.

SMETTIAMOLA DI VEDERE SOLTANTO IL LATO NEGATIVO 

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 Ogni cosa è ambivalente, dunque: non soffermiamoci soltanto sul lato negativo, cerchiamo la positività in tutte le cose brutte. La sofferenza e lo stress possono distruggerci, ma anche renderci resilienti e maturi. Dipende soltanto dal nostro atteggiamento mentale e cioè dal nostro grado di accettazione della realtà.

Pensare negativo comporta emozioni negative a ripetizione! E siamo sempre giù di morale e stressati!

Dovremmo avere compassione per noi stessi e anche per gli altri, compresi chi ci ha feriti, anziché inviare maledizioni che sono un autentico boomerang. Ovviamente è difficile. Ma se inviassimo benedizioni, ritornerebbero a noi!

Intimamente, perdoniamo gli altri e anche noi stessi! Facciamo sempre noi il primo passo.

 RESTIAMO CON I PIEDI PER TERRA

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Noi soffriamo perché siamo molto precipitosi e ci agitiamo e deprimiamo facilmente quando ci capita qualcosa di brutto, anche un piccolo dispiacere.

Spesso le decisioni sbagliate si fanno proprio in situazioni difficili perché le emozioni negative come la rabbia non ci fanno ragionare: ci fanno diventare stupidi, anzi incapaci di intendere e di volere.

L’agitazione fa male al cuore che predilige la calma e la serenità.

Ci agitiamo facilmente e ci comportiamo come se l’evento negativo che ci ha colpiti fosse irrimediabile e quindi per sempre. Invece niente è per sempre: tutto cambia, tutto è ambivalente.

Tutto rispecchia l’alternarsi tra il giorno e la notte.

Ogni cosa negativa è destinata a diventare in qualche modo positiva, prima o poi, a volte anche a distanza di tempo, e viceversa per le situazioni positive.

Quindi dobbiamo stare con i piedi per terra e non inebriarci troppo quando ci capita qualcosa stupenda.

È bello e anche giusto festeggiare un evento fortunato, ma non esagerare altrimenti si accelera l’alternarsi del polo opposto…

DA COSA NASCE L’AMBIVALENZA?

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L’ambivalenza è il massimo del cambiamento, della diversità e dell’originalità: rappresenta il bisogno di varietà di cui parla Antony Robbins nei suoi libri.

Ritroviamo l’ambivalenza nel costrutto del nostro inconscio: promiscuo per eccellenza per motivi genetici. I figli non sono mai tutti uguali. Figuriamoci quanta diversità c’è nel genere umano!

Quando in un consesso sono tutti d’accordo, è più un male che un bene. È come avere soltanto il piano A, apparentemente perfetto, senza un piano B di riserva.

CALMA E SANGUE FREDDO 

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  • Prima di prendere qualsiasi decisione occorre valutare bene i pro e i contro.
  • Nelle cose in cui non abbiamo esperienza, è facile allarmarsi. Ma non più di tanto, per non ingigantire i problemi. In questi casi, le parole magiche da ripetersi mentalmente sono: “Andrà tutto bene! Calma e sangue freddo!
  • Fare attenzione perché se la gioia è troppo grande, richiama rapidamente la tristezza! Gli  alti si alternano con i bassi perché servono ad alimentare la grinta. Così deve essere.
  • Ricordare sempre e prendere atto che l’unione o integrazione genera equilibrio e moderazione, cioè il bene, invece la divisione o separazione genera squilibrio ed esagerazione, cioè il male!

(Per eventuali commenti, siccome c’è un errore WORDPRESS 403 nel mio apparato, chi vuole può commentare scrivendo alla mia mail: pfoglia2@gmail.com).

2 commenti su “L’AMBIVALENZA STA IN OGNI PAROLA E IN OGNI AZIONE”

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