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IL MECCANISMO DI TUTTE LE EMOZIONI SVELATO DA UN AUTORE ITALIANO

vuoi la felicita eccola 1 228x300 IL MECCANISMO DI TUTTE LE EMOZIONI SVELATO DA UN AUTORE ITALIANOIL MECCANISMO DI

TUTTE LE

EMOZIONI

SVELATO DA UN

AUTORE ITALIANO

LE EMOZIONI SONO LA REAZIONE DEL CUORE AI NOSTRI PENSIERI

PERCHÉ IL CERVELLO FUNZIONA COME UN MUSCOLO?

L’INCONSCIO È L’EMISFERO DESTRO DEL CERVELLO

Il meccanismo di tutte le emozioni.

Le emozioni sono l’effetto della connessione tra la mente, il sistema neuroendocrino e il sistema nervoso autonomo.

In breve: ogni pensiero attiva un ormone specifico che modifica allo stesso tempo la frequenza e la gittata del cuore ed il ritmo del respiro.

Mi sono anche reso conto che la sofferenza che affligge da sempre l’umanità è la conseguenza delle rimozioni che impediscono l’unificazione dei poli opposti da cui dipende la centratura, la liberazione e la felicità.

L’equilibrio interiore, che è l’essenza stessa della felicità, è il frutto prezioso della consapevolezza che dipende a sua volta dalle conoscenze, dall’esperienza, dalle abilità e dalla resilienza.

Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri.

(altro…)

Di |2022-12-06T13:18:18+01:00Agosto 31st, 2021|crescita personale|1 Commento

COME RAGGIUNGERE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA (1)

COME RAGGIUNGERE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA (1)

%name COME RAGGIUNGERE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA (1)LA METAFORA DEL BICCHIERE MEZZO PIENO

LA TEORIA DEI PICCOLI PASSI

MA COS’È LA CONSAPEVOLEZZA?

 Come raggiungere la piena consapevolezza (1).

1. LA METAFORA DEL BICCHIERE MEZZO PIENO

Come raggiungere la piena consapevolezza (1) 

Volersi bene è una prerogativa irrinunciabile altrimenti il mondo ci crolla addosso!

Per volersi bene e conseguire la consapevolezza, è bene abituarsi a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Importantissimo: vedere il bicchiere mezzo pieno è diverso sia dal vederlo mezzo vuoto, sia dal vederlo pieno. Fuor di metafora, vedere il bicchiere mezzo pieno ci salva sia dal pessimismo, sia dall’ottimismo ingenuo o esagerato.

un bicchiere mezzo pieno di vino rosso e il secondo vuoto su fondo bianco 159970287 COME RAGGIUNGERE LA PIENA CONSAPEVOLEZZA (1)Vedere il bicchiere mezzo pieno ci stimola a procedere a piccoli passi e ad accontentarci anche dei piccoli risultati. Infatti, un miglioramento anche piccolissimo ottenuto ogni giorno determina un grandioso risultato a fine anno.

In questo modo si costruisce una fiducia incrollabile in sé stessi, il che è tutto nella vita perché la fiducia è connessa alla sicurezza di sé. Infatti le qualità della fiducia sono la pazienza, l’apertura, l’attesa e la sospensione del giudizio.

Quando perdiamo la pazienza è perché non abbiamo più fiducia in noi stessi o negli altri. Viene meno anche la sicurezza e ci sentiamo in pericolo.

La fiducia è l’emozione neutra più importante in assoluto perché conferendo la percezione di sicurezza all’organismo, mantiene attivo il nervo vago che assicura l’omeostasi dell’organismo e in particolare il buon funzionamento del cuore.

Se viene meno la fiducia subentrano diffidenza e paura, che sono emozioni negative, e non si vive più bene.

La vita è la somma delle singole giornate. Se le giornate non portano soddisfazione, se nei singoli momenti non senti appagamento, l’intera tua esistenza rischia di essere segnata dallo stesso destino. (Filippo Ongaro)

2. LA TEORIA DEI PICCOLI PASSI

Come raggiungere la piena consapevolezza (1) 

Facendo piccoli passi arrivi ovunque, mentre se fai i passi più lunghi della gamba, inciampi e ti fai male.

Se ci spingiamo ben oltre il nostro limite, l’organismo finisce per cedere e restiamo bloccati a letto per un bel po’. In poche parole, è necessario evitare di passare dalla pigrizia all’iperattività, dalle abbuffate al digiuno e dalla sopportazione all’esplosione. Ma è anche vero che se non ci capita mai, non impariamo la lezione.

In tutte le situazioni, è preferibile trovarsi prevalentemente al centro, cioè a metà, e solo se è necessario o inevitabile agli estremi. Stando al centro tra i due opposti, sarai di buonumore non solo quando il bicchiere è pieno, ma anche quando è vuoto perché non ne risentirai più di tanto. 

Ecco quindi una pratica informale molto semplice per acquisire consapevolezza e buon umore: abituarsi non solo a vedere, ma anche a riempire il bicchiere a metà! Questa operazione, infatti, si fa tantissime volte al giorno e richiede ogni volta intenzione, attenzione e consapevolezza. Quindi è anche un modo per allenarsi alla costanza e all’attenzione consapevole, fattori base della crescita personale.

3. MA COS’È LA CONSAPEVOLEZZA?

Come raggiungere la piena consapevolezza (1) 

Non a caso al centro è anche il presente; e le sue portentose qualità derivano proprio dalla sua equidistanza tra passato e futuro. Appunto, il presente è la combinazione virtuosa tra passato e futuro, esattamente come un sale è la combinazione virtuosa tra un acido e una base.

La consapevolezza è osservare qualsiasi contenuto mentale senza identificarsi con esso, spostando intenzionalmente l’attenzione sul presente, senza giudicare(Gennaro Romagnoli)

Lo scopo della meditazione mindfulness è quello di abituarci a indirizzare la nostra attenzione sul momento presente, sulla realtà che stiamo vivendo. In questo modo siamo coscienti, focalizzati e centrati e otteniamo benefici immensi a tutti i livelli.

La meditazione non è altro che un allenamento dell’attenzione. Se manca l’attenzione non si combina niente di buono nella vita!

Ordinariamente noi passiamo la gran parte delle nostre giornate divisi tra pensieri sul passato e preoccupazioni per il futuro, il che fa male, molto male. Infatti, senza saperlo, uscendo dal presente, usciamo anche dalla percezione di sicurezza ed entriamo in quella di pericolo che caratterizza appunto le esperienze passate e l’incertezza del futuro. Il pericolo, come vedremo tra breve, blocca il nervo vago e il cuore si agita, cioè comincia a battere a tutta velocità. 

La meditazione è un processo di ristrutturazione dell’attività cognitiva che avviene usando l’attenzione(Agostino Famlonga)

4. GLI ELEMENTI DELLA MINDFULNESS 

Come raggiungere la piena consapevolezza (1) 

La mindfulness è radicata nella constatazione che quando ignoriamo ciò che vediamo, tocchiamo o mangiamo, questo è come se non esistesse(Jan Chozen Bays)

Gli elementi fondamentali della mindfulness sono l’intenzione che attiva il processo, l’attenzione che rappresenta la focalizzazione momento per momento, e l’atteggiamento del non giudizio che è l’accettazione tacita e gentile dell’esperienza e quindi della realtà.  

Si potrebbe dire che l’attenzione è l’organo di senso della consapevolezza (A. Famlonga, 2018).

Su qualunque cosa metti l’attenzione ne diventi consapevole. Per comprendere qualsiasi cosa devi portarci l’attenzione. Più sei attento e consapevole, più sei capace di comprendere e di prendere decisioni corrette e tempestive. 

Nel caso delle decisioni, l’attenzione si esercita chiedendosi il perché di ciò che stai facendo. Le scelte sono difficili perché sai ciò che perdi, ma non sei certo di quello che otterrai.

5. L’ATTENZIONE, L’ABILITA PIÙ IMPORTANTE!

Come raggiungere la piena consapevolezza (1) 

L’abilità più importante da potenziare per riuscire nella vita è l’attenzione, che è anche il componente più importante della consapevolezza, e quindi anche dell’esperienza e di tutte le abilità. Noi ci evolviamo a partire da ciò a cui prestiamo la nostra attenzione.

Attenzione e ripetizioni sono i fattori basilari per raggiungere l’eccellenza in qualsiasi campo. 

Meditando senza giudicare e consapevolmente, in un contesto sicuro e tranquillo, agevoliamo le funzioni di riposo e riparatrici del nostro organismo e ci alleniamo all’attenzione, alla pazienza, alla gentilezza, alla costanza, alla flessibilità e alla calma. Tali fattori evocano sicurezza, agio e gioia di vivere e favoriscono le interazioni sociali. 

La capacità di riportare indietro volontariamente l’attenzione, più e più volte, quando vaga, è la radice della capacità di giudizio, del carattere e della volontà. (William James)

La meditazione ci permette di lasciare andare i desideri e i sogni impossibili che spesso ci fanno odiare la realtà che stiamo vivendo. In tal modo ci predisponiamo all’accettazione della realtà del presente e alla non resistenza che ci aprono alla fiducia e ci fanno entrare nel flusso cosmico.

Per accettare la realtà, si deve permettere che le cose siano come sono, senza desiderare di cambiarle.

Infatti, se vuoi soffrire di sicuro ti basta contrapporti all’adesso e litigare col tuo passato o con il tuo futuro.

L’attenzione è fondamentale anche da un punto di vista esistenziale. A cominciare dai bambini che fanno i capricci per attirare l’attenzione della mamma, ai grandi che si sentono gratificati soltanto quando ricevono le giuste attenzioni.

Mindfulness è consapevolezza del momento presente, momento per momento, senza giudicare e senza presumere di sapere.  (Jon Kabat Zin)

Quello che sembra non sia stato detto sull’importanza del potenziamento dell’attenzione, che si consegue con tutti i tipi di meditazione, è che essa mette in sintonia la consapevolezza o conscio con l’inconsapevolezza o inconscio (di cui parleremo approfonditamente nel seguito di questo articolo) dando luogo allo stato di presenza che ha il pregio della non dualità.

Di |2022-12-03T12:44:13+01:00Novembre 30th, 2018|crescita personale|0 Commenti

Verità e falsità: niente di assoluto!

  • due facce della stessa medaglia Verità e falsità: niente di assoluto!

VERITÀ E FALSITÀ:

NIENTE DI

ASSOLUTO!

PERSINO DIO HA DUE FACCE OPPOSTE…

LO SPETTRO UMANO DELLA NATURA

Verità e falsità

  INDICE DEI CONTENUTI

   1. DUALITÀ: OGNI PAROLA HA IL SUO CONTRARIO
   2. LA VERITÀ SI ALTERNA CON LA FALSITÀ
   3. CREDENZE E IDIOLOGIE CI RENDONO FANATICI E PERICOLOSI
   4. URGE OPERA DI RINSAVIMENTO E PACIFICAZIONE
   5. INTEGRAZIONE VS DUALITÀ
   6. FUNZIONALITÀ VS DISFUNZIONALITÀ
   7. DUALITÀ NELLA COPPIA MATRIMONIALE
   8. LA FUNZIONE DEL MATRIMONIO
   9. DESTRA E SINISTRA
   10. RICCHEZZA E POVERTÀ
   11. INTEGRAZIONE TRA MENTE E CORPO
   12. ETEROGENEITÀ VS UNIFORMITÀ
   13. LO SPETTRO UMANO E LA CURVA DELLO STRESS

Verità e falsità

1. DUALITÀ: OGNI PAROLA HA IL SUO CONTRARIO

Ogni parola ha il suo contrario altrimenti non potrebbe esistere: bene e male, gioia e tristezza, alto e basso, estate e inverno, salute e malattia, paura e coraggio, determinismo e libero arbitrio, ansietà e serenità, pensieri e sensazioni, onda e particella, uomo e donna, vita e morte.

Non può esistere nulla senza il suo contrario. 

catastrofe Verità e falsità: niente di assoluto!

Anche la verità ha il suo contrario: la falsità o menzogna con cui si alterna in continuazione. 

Si tratta sempre di due facce della stessa medaglia, come il giorno e la notte ‘da cui tutto discende’.

Cosa significa ciò? Significa innanzitutto che, ‘dal punto di vista della natura’, se la verità è importante, lo è altrettanto la falsità. E cioè se si eliminasse la falsità, scomparirebbe anche la verità, e viceversa.

E significa anche che a seconda delle circostanze, o meglio ancora, a seconda di chi comanda, la falsità può sembrare verità e la verità può sembrare falsità.

Ma significa soprattutto che la verità si trasforma in falsità più o meno rapidamente perché dipende dalla realtà del momento. Quindi la verità non è mai assoluta, ma ha una vita per così dire relativamente breve.

Avviene cioè uno scambio continuo di ruolo tra la verità e la falsità, esattamente come tra il determinismo e il libero arbitrio. Insomma, niente è mai fisso e definitivo, come predice la fisica quantistica.

Anche tra vita e morte non c’è niente di assoluto, dato che la vita, che è ciò che interessa alla natura, si perpetua attraverso la discendenza! Gli alberi stessi rivivono attraverso i loro semi. 

Se una verità viene imposta in fretta e furia, si tratta sicuramente di un inganno!

La verità è confermata dal controllo e dall’indugio; la falsità dalla fretta e dall’incertezza. (Tacito)

   2. LA VERITÀ SI ALTERNA CON LA FALSITÀ!
 VERITÀ E FALSITÀ

Ripetendo una bugia cento, mille, un milione di volte, diventa verità.
(Joseph Goebbels, ministro della propaganda del Terzo Reich)

(A proposito del gerarca delle bugie, è utile sapere che il 1° maggio del 1945 si sparò un colpo alla testa!)

La verità sta alla falsità come il giorno sta alla notte. In poche parole, si alternano in continuazione perché sono poli opposti ma anche complementari, cioè l’uno è funzionale all’altro, come tutte le coppie di opposti.

Vincitori e governanti hanno tutti i mezzi per far credere tutto ciò che vogliono.

La luce artificiale elimina immediatamente l’oscurità della notte. Ugualmente, il bombardamento giornaliero di reti mediatiche unificate trasforma qualsiasi falsità in verità, e viceversa!

La falsità si alterna con la verità come la notte si alterna col giorno!

3. CREDENZE E IDEOLOGIE CI RENDONO FANATICI E PERICOLOSI
VERITÀ E FALSITÀ

Cambiano le credenze, le preferenze, le abitudini, le mode, le leggi, le teorie scientifiche; cambiano le persone al comando e la realtà stessa. Tutto cambia in continuazione come il giorno e la notte ‘da cui discende ogni cosa’.

La Terra con i suoi due emisferi e i suoi cicli è dentro di noi.

Quindi è sbagliato credere ciecamente alla propria verità, alla propria ideologia, al proprio credo perché si riveleranno un inganno.

Purtroppo si crede ciecamente perché le incongruenze spesso nefaste di qualsiasi piano, norma o strumento, anche di quelli dichiarati miracolosi dalle ‘autorità’, si scoprono soltanto nel corso della loro applicazione.

I dogmi sono la rovina della fratellanza, della solidarietà e della pace: dividono le comunità in amici e nemici. I dogmi causano guerre, pandemie e carestie.

Le credenze e le ideologie ci rendono fanatici e pericolosi perché portano all’identificazione e all’attaccamento morboso per la propria ‘tesi’ e/o per la propria ‘squadra’, e al rifiuto ostile, coercitivo e punitivo degli avversari! Ecco perché le tragedie tra i popoli si ripetono continuamente e sembrano sempre tutte uguali! 

L’esempio più recente è la persecuzione illogica, assurda e liberticida dei no-vax. Le minoranze sono sempre in pericolo a causa dei dogmi di chi comanda che spesso è inconsapevole e perciò in buona fede!

La falsità ha messo per oltre due anni k.o. la verità con l’avallo ingenuo ma non di rado opportunistico delle autorità in tutto il mondo. È successo tante altre volte nella storia. I dogmi trasformano le cariche istituzionali in marionette piene di sussiego e a volte disgustose. 

Vengono tutti accecati, atterriti e bloccati dalla menzogna trasformata in dogma, dalla paura di disobbedire e dalla fretta!

L’identificazione ottunde le coscienze e spiana la strada alla brama di potere, di dominio, di possesso e di supremazia e al disprezzo degli avversari. L’avidità scatena l’odio, la malignità, la violenza e l’accaparramento dei beni, annientando la bontà e l’umanità stessa.

Ideologie e dogmi sono la causa delle visioni distopiche e guerrafondaie.

  4. URGE OPERA DI RINSAVIMENTO E DI PACIFICAZIONE
VERITÀ E FALSITÀ

L’identificazione incattivisce persino le persone più buone che agiscono sempre in buona fede. La maggioranza obbediente e dormiente (inconsapevole) è sempre filogovernativa e diventa ostile verso la minoranza disobbediente. Ciò divide in pro e contro e scatena liti anche in famiglia e le peggiori emozioni: fanatismo, collera, odio, disprezzo e vendette!

Più ci si identifica in un dogma e più si diventa intolleranti, spietati e incapaci di riflessione serena e obiettiva! Come ci insegna la storia, spesso si diventa belve feroci!

Ma anche un dogma ha il suo contrario. Persino Dio ha il suo contrario, altrimenti non potrebbe esistere.

La realtà dimostra che non esiste una sola religione, un solo pensiero, una sola verità, un solo Stato armato fino ai denti: tutto in natura tende ad aumentare e a differenziarsi, raramente diminuisce.

Urge opera di rinsavimento e di pacificazione nazionale, anzi mondiale!

Jung tantra 300x198 Verità e falsità: niente di assoluto!5. INTEGRAZIONE VS DUALITÀ
VERITÀ E FALSITÀ

Quando due facce opposte come la verità e la falsità, o qualsiasi altra coppia di opposti, sono separate, sono entrambe difettose perché singolarmente sono incomplete, anzi soltanto una metà, quindi antagoniste.

Soltanto quando i due poli opposti sono fusi insieme come le due facce di una moneta, solo allora diventano completi (o interi) e quindi equilibrati, sani e funzionali.

Preferisco essere completo piuttosto che buono. (Carl Gustav Jung)

Il grande psicanalista e psichiatra svizzero, padre della psicologia analitica, diceva infatti che non basta essere buoni: per essere completi e funzionali bisogna essere buoni e cattivi allo stesso tempo!

Un padre troppo buono cresce figli cattivi.

I due poli opposti sono sempre complementari perché da soli sono incompleti, esattamente come il maschio e la femmina. Per diventare completi e funzionali e provvedere alla loro funzione vitale (che in questo caso è la conservazione della specie), uomo e donna devono integrarsi tra loro, in pratica accoppiarsi e formare l’unità (1/2 + 1/2 = 1).

Da solo ogni essere umano è incompleto! Ecco perché si cerca sempre un partner, un amico, un socio, un alleato, un protettore! 

La necessità di integrare la dualità è un principio generale che riguarda tutti i poli opposti, a partire dai nostri due emisferi cerebrali che all’inizio si contrastano a vicenda rendendoci incerti e pieni di contraddizioni.

L’emisfero cerebrale destro elabora pensieri contrari all’emisfero sinistro.

Gli emisferi cerebrali diventano sempre più sinergici e collaborativi man mano che sopraggiunge la consapevolezza. E cioè allorquando l’emisfero destro, che è irrazionale ed inconscio –inteso sia come aggettivo che come sostantivo– diventa cosciente e razionale come quello sinistro.

Il mio entusiasmo per l’arrampicata era tanto grande quanto erano grandi le preoccupazioni dei miei genitori per il mio futuro. (Reinhold Messner)

Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino. (Carl Gustav Jung)

La consapevolezza rende possibile l’integrazione dei poli opposti. Unisce le due facce separate trasformandole in ‘monete sonanti’.

Ecco anche da dove deriva il potere immenso del denaro: dall’integrazione stabile e indivisibile delle due facce opposte delle banconote, che invece restano separate in campo psicologico.

L’integrazione ha un valore enorme: elimina la conflittualità interiore e ci rende consapevoli, equilibrati e razionali, quindi finalmente armonici e felici.

Dall’integrazione della dualità nel suo complesso nasce la coscienza in un processo in itinere illimitato (grazie all’implementazione dei circuiti neurologici), come la consapevolezza stessa. 

yin yang Verità e falsità: niente di assoluto!

6. FUNZIONALITÀ VS DISFUNZIONALITÀ
VERITÀ E FALSITÀ

Dunque, verità e falsità, se non sono integrate entrambe dentro di noi (come le due facce di una moneta), sono difettose e causano identificazione, attaccamento esagerato, fanatismo e intolleranza.

Diciamo pure che singolarmente presi due poli opposti qualsiasi non sono mai sani perché non sono equilibrati: si contrastano, proprio come fanno i due emisferi cerebrali prima di conseguire la sintonia.

Ciascun polo, preso a sé stante, è soltanto la metà del tutto, come ci ricorda lo yin e lo yang.

Ogni polo è l’esatto contrario dell’altro e cioè ha tutte le caratteristiche che mancano all’altro.

E quindi soltanto se si uniscono, si completano a vicenda e diventano interi, decorativi e funzionali come due metà di un puzzle.

7. DUALITÀ NELLA COPPIA MATRIMONIALE
VERITÀ E FALSITÀ

Anche uomo e donna sono due poli a metà e hanno bisogno di completarsi attraverso il matrimonio. 

Il matrimonio svolge la funzione universale di fare i figli ed educarli ed è preceduto dalla fase dell’innamoramento che fa credere ai fidanzati di essere anime gemelle.

Le anime gemelle però non sono per niente uguali, ma l’una il contrario dell’altra! Ed è questo il motivo per cui sembrano completarsi a vicenda come due metà di un puzzle durante il fidanzamento.

Ed ecco che arriva la crisi matrimoniale, in genere quando il figlio o la figlia è quasi all’inizio dell’adolescenza, e uno dei due partner, in genere il padre, ormai sazio della sua vita sessuale e gonfio di autostima ma non di equilibrio, scopre di essere il contrario della moglie. E comincia a odiarla -rimozione dell’amore- e a trovarle tanti difetti rivangando anche il passato. In realtà sono soltanto scuse per giustificare la propria cattiveria e il suo bisogno di pseudo libertà.

Ma il nuovo o la nuova partner sarà la fotocopia del precedente perché è l’inconscio che riconosce e sceglie il proprio opposto, la propria anima gemella, ciò che gli manca, avendo assoluto bisogno di completarsi.

L’inconscio del maschio si cerca in sostanza un’altra mamma che lo accudisca, e quello della donna un altro padre che la faccia sentire bella! Spesso il complesso di Edipo non è per niente risolto.

8. LA FUNZIONE DEL MATRIMONIO
VERITÀ E FALSITÀ

Il matrimonio però non serve soltanto a fare i figli, ma anche a completarsi, cioè a evolversi come esseri umani attraverso il partner.

E a causa dell’autoinganno causato dall’innamoramento e del bisogno di un altro partner, si consuma il ‘calvario’ del figlio o della figlia in età preadolescenziale che non comprende perché coloro che l’hanno messo al mondo litigano come matti!

Il dramma dei figli sta nella lacerazione interiore che causa la perdita della fiducia in sé stessi e nelle persone care. La lacerazione avviene tra i due emisferi cerebrali tra i quali si scava un abisso perché quello destro si rafforza e quello sinistro si indebolisce. Ed intanto si scatena
dualita Verità e falsità: niente di assoluto!
improvvisamente la ribellione!

Genitori e figli diventano litigiosi perché l’emisfero sinistro dei primi si scontra con l’emisfero destro dei secondi. L’emisfero cerebrale destro, (cioè l’inconscio) è quello della temerarietà, dell’imprudenza, dell’incoscienza e della ribellione contro tutte le autorità. I figli non ascoltano i loro genitori di cui ormai non si fidano e obbediscono ciecamente al loro inconscio.

Ciò che manca alle anime gemelle per completarsi e vivere eternamente insieme, è la consapevolezza!

E ciò che rovina da sempre i matrimoni è l’inconsapevolezza, cioè l’ignoranza psicologica dilagante che oggi non è più mitigata dai valori sani di una volta.

Non si comprende che la fine del matrimonio è seguita dalla fine della famiglia stessa, perché forse non è solo il vincolo di sangue che ci unisce, ma il vivere tanti anni ‘uniti’ sotto lo stesso tetto. Satana dunque è sempre all’opera!

A proposito di Satana, si tratta dell’altra faccia di Dio! Satana è complementare a Dio come la falsità lo è alla verità. Dio e Satana sono dentro tutti noi: sono i nostri due emisferi cerebrali in continua diatriba fino a quando non avviene l’integrazione!

9. DESTRA E SINISTRA
VERITÀ E FALSITÀ

Anche la destra politica è un polosalvini e di maio 300x208 Verità e falsità: niente di assoluto! e ha tutte le caratteristiche che mancano alla sinistra, e viceversa.

La prima è decisa e intransigente, avendo rimossi i due poli opposti retaggio della sinistra che è indecisa e permissiva.

Pertanto non possono capirsi, né tanto meno piacere a tutti. (Anzi ci saranno tra loro tantissimi politici di centro, e anche di estrema destra e di estrema sinistra).

Per avere il massimo consenso, destra e sinistra dovrebbero formare una coppia come le nostre braccia e i nostri piedi!

Dovrebbero cioè camminare insieme e collaborare per fare le cose giuste e appropriate per ‘tutti’.

Ed invece sono di parte e si odiano a morte perché ciascuna è soltanto una metà, ma crede di essere completa e nel giusto. 

10. RICCHEZZA E POVERTÀ
VERITÀ E FALSITÀ

Lo stesso discorso della destra e sinistra vale per la ricchezza e la povertà.

Ogni principe per completarsi dovrebbe trovare la sua cenerentola, e viceversa.

Senza consapevolezza e integrazione non ci può essere sintonia e armonia da nessuna parte.

Anche il singolo individuo se non comprende, riconosce, ‘accetta’ e integra dentro di sé la propria dualità, non sarà mai equilibrato e sano e passerà da un eccesso all’altro: sarà sempre stressato.

A proposito dell’accettazione, ritengo che sia la maniera più breve per recuperare il polo rimosso che causa i problemi. L’accettazione ci consente dunque di integrarci ed equilibrarci rapidamente. Ovviamente, purché i problemi non siano causati proprio dalla falsità o dalla verità elevate a dogma!

natura Verità e falsità: niente di assoluto!

L’integrazione neutralizza le spigolosità dei singoli e rende i poli opposti sani e collaborativi! Senza collaborazione, solidarietà e sincerità tra i popoli della Terra ci saranno sempre guerre, pandemie e carestie.

11. INTEGRAZIONE TRA MENTE E CORPO (CUORE)
VERITÀ E FALSITÀ

L’integrazione, in assenza di un fattore attrattivo inconscio come nel caso di due partner, avviene attraverso la consapevolezza.

Anche mente e cuore sono opposti, e se non sono connessi grazie alla presenza o attenzione consapevole, generano emozioni e sensazioni negative, quindi pessimi risultati.

Mente e corpo hanno linguaggi diversi, rispettivamente pensieri e sensazioni, quindi non possono capirsi.

Grazie al sistema nervoso autonomo e agli ormoni, specifici per ogni tipo di pensieri, questi ultimi si trasformano in emozioni nel cuore e in sensazioni nelle varie parti del corpo interessate.

I sogni si realizzano soltanto quando mente e cuore sono connessi perfettamente

Il nostro corpo passa all’azione a seguito della sensazione prodotta da un surplus temporaneo di sangue carico di ormoni. Per esempio carico di adrenalina che può arrivare alle braccia, come nel caso della rabbia che ci rende furiosi e maneschi; o alle gambe, come nel caso della paura che ci fa scappare lontano dal pericolo a tutta velocità. Il surplus di sangue carico di testosterone invece inonda i corpi cavernosi del pene. 

La dualità diventa sana e funzionale attraverso l’integrazione dei poli opposti. 

12. ETEROGENEITÀ VS UNIFORMITÀ
VERITÀ E FALSITÀ

Il pensiero unico o sovranismo (nazionalismo) è un assurdo perché non può esistere senza il suo contrario: ad esso si oppone infatti la diversità, l’eterogeneità, la multiformità della natura!

E quando si sostiene la tesi dell’obbligatorietà del vaccino per “tutti” in caso di pandemie, che sono per lo più artificiali, si commette un errore gravissimo.

La vaccinazione ‘contemporanea’ per tutte le fasce di età della popolazione, causa il collasso delle difese immunitarie. Di conseguenza si ammalano tutti e non ci sono abbastanza persone sane per aiutare i malati…

Il piano vaccinale previsto contro il Covid, che forse avrebbe dovuto completare il piano segreto della pandemia, non è riuscito che in minima parte grazie ai no-vax, la cui imprevista resistenza ha fatto letteralmente impazzire i poli governativi… che sono arrivati gradualmente, forse senza neanche rendersene conto, a misure sempre più coercitive, punitive e liberticide. Colpa del dogma del pensiero unico di chi comanda ovviamente!

Il pensiero unico va contro la regola fondamentale della natura che si rafforza proprio attraverso l’eterogeneità e l’indeterminatezza genetica. Non potrà mai trionfare perché ci saranno sempre due poli opposti che si combattono.

La dualità è infatti l’asso nella manica della natura per  annientare entro poche generazioni dogmi e ideologie. 

Il pensiero unico causa identificazione e fanatismo repressivo: è il male per antonomasia!

Il nazionalismo è generato dal pensiero unico e causa conflitti devastanti, come la storia dimostra.

La natura è un continuum che va dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande: dal nano al gigante, dal barbone al miliardario, che sono i lati estremi dello spettro umano al cui centro c’è la maggioranza con caratteristiche intermedie.

Curva dello stress Verità e falsità: niente di assoluto!

La natura privilegia e premia la fascia intermedia, cioè quella più numerosa ed anche più equilibrata che comprende entrambi gli opposti, come il ceto medio.

13. LO SPETTRO UMANO E LA CURVA DELLO STRESS
VERITÀ E FALSITÀ

La parte centrale o intermedia della curva dello stress, che è analoga alla curva di Gauss, rappresenta non solo la distribuzione più frequente o più abbondante, ma anche la parte sana ed equilibrata.

La conferma ci viene dai valori delle analisi del sangue e della pressione arteriosa, dallo stress positivo, dalla presenza o attenzione consapevole, dalle due zone temperate (australe e boreale) della Terra, dal ceto medio e dallo spettro elettromagnetico che ha al centro la luce, cioè le onde elettromagnetiche visibili. Anche un medicinale va preso nella giusta dose, cioè né troppo, né poco.

Invece, la parte iniziale e quella finale della curva, che delimitano la zona sana intermedia, sono i due poli opposti allo stato puro che sono anche il troppo e il troppo poco della stessa cosa, coincidenti col distress o stress negativo.

Le piante, per esempio, si stressano e muoiono sia per assenza che per eccesso di acqua.

Il troppo e il troppo poco di una stessa cosa, ad esempio l’abbondanza e la mancanza di denaro, generano rispettivamente ricchi e poveri che sono cronicamente stressati.

Miliardari e barboni, come nani e giganti, che sono quasi sempre la personificazione del distress, assieme alla maggioranza intermedia sicuramente più equilibrata, formano lo spettro umano della natura.

Di |2022-12-09T16:17:57+01:00Novembre 22nd, 2022|crescita personale|0 Commenti

Stato di presenza, pensieri, emozioni

STATO DI PRESENZA, PENSIERI, EMOZIONI

OGNI COSA PIACEVOLE, DOLOROSA O NEUTRA ACCADE NEL MOMENTO PRESENTE

 PERCHÉ LO STATO DI PRESENZA È COSÌ SPECIALE? HA A CHE FARE CON LA FELICITÀ!

Stato di presenza, pensieri, emozioni.

1. MENTE E CORPO HANNO LINGUAGGI DIVERSI

Stato di presenza, pensieri, emozioni.

cover1 le emozioni sono la reazione Stato di presenza, pensieri, emozioniLe emozioni fanno da tramite tra la mente (ed i suoi pensieri) e il corpo (e le sue sensazioni). Avendo linguaggi diversi, senza emozioni e sensazioni mente e corpo non si capirebbero e saremmo alla mercé dei nostri istinti. 

Tutto accade nel momento presente, sia gli eventi piacevoli che quelli dolorosi: e allora perché lo stato di presenza è così speciale?

Lo stato di presenza è speciale perché è caratterizzato dall’attenzione consapevole.

Ed è soltanto grazie all’attenzione consapevole che la mente si allinea (o connette) con il cuore che è sempre nel presente.

Lo stato di presenza dà luogo ai pensieri neutri: pensieri di calma, di serenità, di pace, ecc. e alle emozioni neutre ‘omonime’ che possono avere anche lunga durata. Omonime perché le emozioni hanno lo stesso nome dei pensieri. Infatti, nominando i pensieri, come si fa con i semi delle piante, si conosce l’emozione corrispondente.

Ricordo che le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri.

I pensieri attivano ormoni specifici gestiti dai due rami del sistema nervoso autonomo: il simpatico e il parasimpatico.

Le emozioni rappresentano la reazione del cuore perché l’azione chimica prodotta dagli ormoni immessi nel circolo sanguigno, si manifesta proprio nel cuore che si agita oppure si calma aumentando o diminuendo la sua gittata. Ciò modifica contemporaneamente anche il ritmo del respiro. (L’apparato cardiocircolatorio è tutt’uno con quello respiratorio).

Il cuore gradisce sommamente le emozioni neutre perché assicurano il flusso regolare ed armonioso del fluido sanguigno.

Nello stato di presenza si verifica l’equilibrio tra i due rami del SNA.

2. QUANDO LA MENTE VAGA NEL PASSATO CHE SUCCEDE?

Stato di presenza, pensieri, emozioni.

Quando la mente vaga nel passato viene meno l’attenzione consapevole.

Pertanto, la mente non è più connessa con il cuore e ci comportiamo in maniera automatica sulla base delle nostre vecchie abitudini.

In questo caso prevalgono nettamente i pensieri negativi dovuti a ricordi di brutte esperienze e/o a condizioni ambientali disagevoli e pessimismo. Nel cuore i pensieri negativi si trasformano in emozioni negative (come la paura, la rabbia, l’ansia, i dispiaceri, il pessimismo, il disgusto, la vergogna, ecc.), sotto l’azione del ramo simpatico del SNA e degli ormoni adrenalina, noradrenalina e cortisolo.

3. E CHE SUCCEDE QUANDO LA MENTE VAGA NEL FUTURO?

Stato di presenza, pensieri, emozioni.

Anche quando è nel futuro la mente non è allineata con il cuore e viene meno l’attenzione consapevole. Tuttavia, per effetto dell’ottimismo e dell’entusiasmo e di momentanee situazioni ambientali di agio, si hanno pensieri positivi di gioia, di divertimento, di soddisfazione, di svago, di eccitazione erotica che danno luogo nel cuore alle emozioni omologhe.

Le emozioni positive sono piacevoli ma anche eccitanti per il cuore, perciò non possono durare più di tanto. Basta pensare all’eccitazione erotica e alla sua pericolosità ad una certa età.

In questo caso prevale il ramo parasimpatico del SNA con i suoi ormoni impropriamente detti della felicità: serotonina, dopamina, endorfine, ossitocina, ormone della crescita, ecc.

cropped vuoi la felicita eccola 5 Stato di presenza, pensieri, emozioni4. MA COS’È LA FELICITÀ?

Stato di presenza, pensieri, emozioni.

Le emozioni neutre sono di gran lunga superiori rispetto a quelle positive e, a maggior ragione, rispetto a quelle negative. Esse evocano l’equilibrio spirituale o interiore che è l’effetto dell’attenzione consapevole o consapevolezza. È la consapevolezza che rende possibile lo stato di presenza o qui e ora.

La felicità è una emozione neutra e dipende quindi dallo stato di presenza: corrisponde all’equilibrio interiore o equilibrio spirituale, quindi è uno stato di armonia interiore e non solo.

Tuttavia, oltre alle emozioni neutre, sono indispensabili, e d’altra parte inevitabili, le emozioni positive e negative. Le emozioni negative che derivano dai pensieri negativi, sono dovute alla mancanza di attenzione consapevole, mentre quelle positive sono dovute ad un eccesso di attenzione consapevole.

Se non si sbaglia o non si eccede passando dall’eccesso alla mancanza e viceversa, non s’impara nulla!

È importante osservare che le emozioni positive rappresentano il troppo di una data cosa, e possiamo parlare di ricchezza o di abbondanza. Quelle negative rappresentano il troppo poco, e possiamo parlare di povertà o di mancanza.

Invece le emozioni neutre rappresentano il giusto mezzo, il centro, la virtù, l’unificazione o integrazione dei due poli opposti della dualità.

Avere pensieri di pace, serenità, calma, saggezza, equilibrio, armonia e appagamento dei sensi: è questa la felicità!

La ricchezza dà una falsa felicità perché impedisce il raggiungimento dell’equilibrio spirituale.

Di |2022-11-25T19:37:51+01:00Agosto 8th, 2022|crescita personale|4 Commenti

L’effetto serra è una cazzata

effetto serra Leffetto serra è una cazzataL’EFFETTO SERRA È UNA CAZZATA

NON TOCCATE LA NATURA PER FAVORE!

L’effetto serra è una cazzata.

L’effetto serra non sembra responsabile del brusco aumento della temperatura della Terra, non solo perché è molto aleatorio, ma anche perché è una ipotesi fallace. Non si tratta di un fatto reale già accaduto, ma soltanto di pre-occupazione e quindi errata per principio!

L’effetto serra è una cazzata perché è il calore del corpo di 8 miliardi di persone che causa l’aumento della temperatura terrestre.

Il nostro corpo, in condizioni di salute, ha una temperatura di 36,5-37°C per tutto l’anno e per tutta la vita, quindi molto più alta della temperatura media terrestre che attualmente è di 15 gradi C.

Un oggetto caldo cede sempre calore agli oggetti a temperatura più bassa. È per questo motivo che d’inverno, per non perdere il nostro calore e sentire freddo, indossiamo la maglia di lana, il cappotto e i guanti.

L’aumento della temperatura della Terra sembra essere la causa dello scioglimento dei ghiacciai e della presunta irregolarità delle stagioni. Esso risulta essere direttamente proporzionale all’aumento della popolazione mondiale.

Più aumenta la popolazione mondiale, più cede calore alla Terra e ne aumenta la temperatura media. Ma considerato che il nostro corpo è più del doppio più caldo della Terra stessa, l’aumento della sua temperatura è da considerarsi più un bene che un male!

Oggi siamo 8 miliardi di persone. Quanti eravamo nel 1900? Soltanto 1,65 miliardi!

“Viene chiamato effetto serra in quanto nell’atmosfera si crea la medesima situazione che si crea in una serra attraverso i vetri. Praticamente i vari gas che avvolgono la terra, il vapore acqueo e l’anidride carbonica si comportano come i vetri nella serra, cioè trattengono le radiazioni infrarosse del nostro pianeta. Questo fa sì che la temperatura del pianeta sia più calda, altrimenti sarebbe tutto una ghiacciaia. Ma se si crea una maggiore concentrazione di gas nell’atmosfera, si ottiene l’effetto contrario, quindi un surriscaldamento”.

Non c’è bisogno di ipotizzare che un improbabile eccesso di gas serra impedisca al calore di tornare nello spazio e surriscaldare la Terra.

L’aumento della temperatura terrestre non è causato dai gas serra, ma dall’effetto demografico: siamo aumentati di numero velocemente!

Secondo dati Wikipedia la popolazione mondiale attuale risulta di 7.956.363.517 abitanti. E quanto è aumentata tra il 1900 e il 2000? Sempre secondo i dati Wikipedia, la popolazione della Terra è passata da 1,65 a 6,143 miliardi, crescendo di oltre il 270 per cento!

Nell’ultimo secolo, e soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, siamo aumentati in maniera esponenziale grazie al miglioramento delle condizioni alimentari, igieniche e sanitarie che hanno ridotto sempre più la mortalità ed allungata notevolmente la durata media della vita. Ma non è forse proprio questo che si voleva? Il bene si trasforma in male e viceversa!

Ma i nuovi Dei dell’Olimpo sono assai preoccupati e pretendono di correggere subito i presunti errori della Natura, cioè di Dio!

LA NATURA SA REGOLARSI DA SOLA

Di |2022-11-29T14:42:38+01:00Luglio 19th, 2022|Effetto demografico|0 Commenti

LASCIA ANDARE IL PASSATO!

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QUANDO LA MENTE VAGA NEL PASSATO SI DISCONNETTE DAL CUORE

Lascia andare il passato!

La mente può vagare nel passato, nel presente e nel futuro. Il cuore invece è sempre nel presente, sempre nella realtà. L’armonia o equilibrio interiore si verifica soltanto nel presente quando la mente è allineata col cuore. Il presente rappresenta l’integrazione tra passato e futuro e la centratura nella realtà.
Ogni cosa accade sempre e soltanto nel momento presente che poi diventa passato. Nel presente accade di tutto!
Tutte le cose belle e tutte le cose brutte accadono sempre nel momento presente. Ma la nostra mente dimentica facilmente le esperienze belle e ricorda soprattutto le esperienze brutte.
Tutti i dispiaceri che abbiamo avuto sono ricordati dalla nostra mente con accanimento (identificazione) masochista. In realtà si tratta di fallimenti che la mente non tollera, dispiaceri brucianti che non avremmo mai voluto avere.
Vorremmo assolutamente cancellarli con un successo e ci mettiamo tutto l’impegno necessario migliorando ogni giorno. Miglioriamo effettivamente ogni giorno, ma si verificano anche nuovi fallimenti e dispiaceri che si accumulano nel passato.

CHI NON-SI RIMBOCCA LE MANICHE È PERDUTO! 

LASCIA ANDARE IL PASSATO

La nostra mente è attratta dalla spazzatura del passato perché vorrebbe che non ci fosse e vorrebbe trasformarla in successi. Ed è per questo motivo che ci impegniamo così tanto.
E certamente chi non si rimbocca le maniche è perduto!
Purtroppo però succede una cosa terribile! La mente che vaga nel passato produce troppi pensieri negativi che disconnettono la mente dal cuore. I pensieri negativi attivano il SNA Simpatico che immette nel circolo sanguigno ormoni che causano l’agitazione più o meno forte del cuore generando emozioni negative come la paura, la rabbia, l’ansia, la tristezza, ecc.
In pratica, pensieri di preoccupazioni generano l’ansia; pensieri di pericolo generano la paura; le offese generano la rabbia, e così via. Sono gli ormoni che causano le emozioni (agitazione, eccitazione, vibrazione del cuore) e sono specifici per ciascun tipo di pensiero.
Ed ecco la sofferenza quotidiana perché le emozioni/sensazioni negative generano azioni inefficaci e quindi risultati fallimentari.

peso sullo stomaco 2 200x145 LASCIA ANDARE IL PASSATO!

Ecco perché è necessario lasciare andare i ricordi del passato in modo da vivere pienamente nella realtà del presente. I ricordi di cose sgradevoli accadute tanti anni fa non ci danno alcun vantaggio, ma inquinano la realtà dell’oggi perpetuando inutilmente la sofferenza!

DICIAMO GRAZIE AL PASSATO

LASCIA ANDARE IL PASSATO

I brutti ricordi rappresentano un peso sullo stomaco che induce la mente a generare pensieri negativi.
Perciò, quando interferiscono con le nuove esperienze, occorre far emergere i ricordi e digerirli, anche se può essere spiacevole liberare le energie che erano rimaste imprigionate.
Quando riusciremo a dire grazie al nostro passato, riusciremo anche a perdonare e a perdonarci e potremo fruire finalmente e pienamente della consapevolezza per centrarci ed equilibrarci!
E troveremo la libertà, la serenità e la pace interiore, cioè la felicità.
Di |2022-11-25T19:56:12+01:00Giugno 27th, 2022|crescita personale|0 Commenti

UN’ANIMA SCONFINATA-RECENSIONE

Michael Singer headshot3 200x284 UNANIMA SCONFINATA RECENSIONEUN’ANIMA SCONFINATA – RECENSIONE 

LA MENTE PUÒ ESSERE IL PEGGIOR NEMICO O IL MIGLIORE ALLEATO

Un’anima sconfinata – recensione.

Indice dei contenuti

1. UN SAGGIO RIVOLUZIONARIO

2. LA CONSAPEVOLEZZA PREROGATIVA DELLA MATURITÀ

3. UN’AMARA VERITÀ

4. AMORE INCONDIZIONATO

5. A VOLTE GLI AVVENIMENTI CI TOCCANO PERSONALMENTE

Un’anima sconfinata – recensione.

1. UN SAGGIO RIVOLUZIONARIO

ANIMA SCONFINATA LIBRO 200x307 UNANIMA SCONFINATA RECENSIONEUn saggio rivoluzionario di crescita spirituale e personale, quello di Michael A. Singer, eccellente da tanti punti di vista! Infatti, è bellissimo imparare a non giudicare e a non provare tensione e ansia; è magnifico aprire il cuore alla gioia anziché chiuderlo e intristirsi!
 
È meraviglioso essere centrati in modo da non sperperare le energie passando da un eccesso all’altro. Ed è un’idea sicuramente geniale diventare l’osservatore dei propri pensieri, delle proprie emozioni e di ciò che succede intorno a noi.
 
Tutto ciò ci consente di conservare la lucidità e di lasciare andare le tensioni e le paure!
 
Come ripete spesso l’autore: la mente può essere il nostro peggiore nemico, se non viene allenata, o il nostro migliore alleato.

Ed ecco le mie osservazioni.

2. LA CONSAPEVOLEZZA PREROGATIVA DELLA MATURITÀ

Un’anima sconfinata – recensione

Esagerando nell’affannosa ricerca del nostro centro non finiamo forse per danneggiarci? E dunque, è meglio dimorare in maniera fissa al centro, o aggirarsi il più vicino ed il più frequentemente possibile? Voglio dire che se smettiamo di piangere del tutto grazie a una centratura perfetta, smetteremo anche di ridere!

Il centro è immobile e possiamo assimilarlo alla morte, mentre i due poli opposti che lo circondano rappresentano gli alti e bassi della vita, le nostre esagerazioni e le nostre tribolazioni. Purtroppo, chi resta fermo a lungo finisce per atrofizzarsi.

Il centro simbolizza l’equilibrio e la presenza, ma sono i due opposti che facendosi la lotta o integrandosi, gli danno vita.

Il fatto essenziale è che i due poli opposti, sempre sovraccarichi di tensione, caratterizzano la nostra vita dalla nascita alla maturità. La consapevolezza, che è indispensabile per la centratura, è il frutto delle conoscenze, dell’esperienza e della resilienza, perciò non arriva mai subito: è in genere una prerogativa della maturità.

E dunque il nonno saggio può supplicare quanto vuole il nipote perché la smetta di esagerare!

3. UN’AMARA VERITÀ

Un’anima sconfinata – recensione

Il nipote smetterà soltanto gradualmente di passare dalle abbuffate al digiuno, dal superallenamento al riposo a letto obbligato, dalla passione all’avversione, dall’amore all’odio e dall’entusiasmo della vittoria alla prostrazione della sconfitta.

Il vecchio saggio può anche suggerire al giovane di non giudicare il prossimo e di avere sempre il cuore aperto all’amore, ma il giovane continuerà a soffrire tantissimo a causa dell’amore.

L’amore è sano soltanto se è neutralizzato dall’odio. Se così non fosse sarebbe un controsenso esaltare il centro, l’equilibro, il qui e ora, l’integrazione degli opposti.

Se l’odio viene rimosso, dato che spesso è considerato spregevole, l’amore diventa esagerato, e si diventa possessivi, invadenti, intolleranti e pericolosi. Naturalmente, se è l’amore ad essere rimosso a causa di tradimenti, sgarbi o separazioni, l’odio può farci diventare vendicativi e crudeli.

Yin e Yang, i poli femminile e maschile, devono equilibrarsi! Più vicini sono al centro e più siamo affiatati; anzi più sono compenetrati l’uno nell’altro, più siamo integrati e prolifici.

L’unione degli opposti fa la forza, la divisione invece indebolisce entrambi.

4. AMORE INCONDIZIONATO

Un’anima sconfinata – recensione

Più un polo è esagerato, più è lontano dal centro; il troppo e il troppo poco storpiano ogni cosa, anche nel caso dell’amore incondizionato: un mito da sfatare perché niente fa eccezione alla legge dell’equilibrio.

L’amore incondizionato è indispensabile nei primi anni di vita del neonato ed è l’istinto prodigioso delle puerpere che riscontriamo anche negli animali.

Ma deve essere sostituito gradualmente dall’amore condizionato (cioè equilibrato dall’odio o mancanza d’amore), man mano che il bambino diventa grande, altrimenti avremo dei bamboccioni paurosi incapaci di uscire dalla propria zona di comfort.

5. A VOLTE GLI AVVENIMENTI CI TOCCANO PERSONALMENTE

Un’anima sconfinata – recensione

Quanto allo stress che si verifica quando ci opponiamo agli eventi della vita, non sempre è possibile lasciarli andare facendo l’osservatore dei propri pensieri! A volte le ingiustizie sono molto gravi e ci toccano personalmente.

Invito le persone che vogliono imparare come tacitare la propria mente e farsela alleata e come centrarsi, a leggere questo saggio favoloso!

Tantissimi complimenti e ringraziamenti a Michael Singer!

 

Di |2022-11-29T15:43:17+01:00Giugno 17th, 2022|crescita personale, Recensioni|0 Commenti

RIPROGRAMMARE L’INCONSCIO

paracadutisti 150x150 RIPROGRAMMARE LINCONSCIO

Riprogrammare l’inconscio: eliminare le

abitudini obsolete. 

Apprendere abitudini nuove, efficaci e potenzianti.

Riprogrammare l’inconscio.

Tutte le nostre abitudini, sia funzionali che disfunzionali, hanno un meccanismo automatico. Le abitudini sono fatte di circuiti neurologici o sinaptici e cioè di informazioni.

Anche le emozioni e le convinzioni sono circuiti neurologici.

Tutti i nostri organi funzionano in maniera automatica. Anche le dipendenze sono un meccanismo automatico perché non sono altro che abitudini negative.

I nostri problemi psicologici, cioè le nostre inadeguatezze, sono attribuite all’inconscio. Ciò succede quando l’inconscio non è connesso alla mente conscia e funziona in maniera autonoma e difettosa.

CORREGGERE I COMPORTAMENTI INADEGUATI

RIPROGRAMMARE INCONSCIO

vigili del fuoco 2 150x150 RIPROGRAMMARE LINCONSCIOL’inconscio o mente inconscia non è altro che il nostro corpo che funziona per circa il 95% del tempo in maniera inconscia o automatica.

Ecco perché per correggere i nostri comportamenti inadeguati si dice che occorre riprogrammare l’inconscio, cioè cambiare gli automatismi del nostro corpo.

Ora, i comportamenti inadeguati automatici sono la conseguenza di abitudini obsolete e negative. I meccanismi auto sabotanti, per esempio, sono schemi ripetitivi, cioè abitudini disfunzionali.

Riprogrammare l’inconscio significa sostituire le vecchie abitudini inadeguate con nuove abitudini funzionali in modo da assumere comportamenti efficaci, coerenti e funzionali.

In fondo, i procedimenti psicoterapeutici hanno proprio lo scopo di sradicare i comportamenti disfunzionali, e risultano efficaci quando instaurano comportamenti efficaci. Il che significa apprendere abitudini nuove, sane, efficaci e potenzianti.

CORREGGERE LE INADEGUATEZZE ATTRAVERSO ESERCIZI PRATICI RIPETUTI

RIPROGRAMMARE INCONSCIO

artificieri RIPROGRAMMARE LINCONSCIOIl difficile della terapia perciò è conseguire abitudini nuove che richiedono purtroppo, soprattutto all’inizio, un impegno forte e continuo, impegno che deve continuare per almeno un paio di mesi fino a conseguire l’automatismo che rende tutto facile, veloce e senza sforzo.

Le terapie dovrebbero basarsi quindi soprattutto su esercizi pratici: apprendistato, addestramento, allenamento.

Infatti, è proprio grazie all’addestramento che si apprendono i mestieri più difficili e pericolosi: quelli degli artificieri, dei vigili del fuoco e dei paracadutisti.

Purtroppo, molti individui rinunciano già all’inizio, cioè durante la fase più difficile. Ma è soltanto con gli esercizi pratici ripetuti in continuazione che aumentano le abilità e la fiducia in sé stessi e si acquisiscono i comportamenti funzionali: Le ripetizioni ci fanno superare la paura di non farcela e le credenze limitanti.

Nella vita riescono bene coloro che si applicano a fondo e imparano a fare le cose con destrezza e consapevolezza.

Di |2022-11-26T12:03:25+01:00Maggio 2nd, 2021|crescita personale|0 Commenti

ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELL’ANIMA

automobile anni 20 ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELLANIMAABITUDINI OBSOLETE

INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELL’ANIMA 

Abitudini obsolete

Le dipendenze, comprese quelle dagli alimenti e dalle droghe, sono vecchie abitudini.

Le inadeguatezze e le dipendenze sono causate da abitudini obsolete. Anche le ferite dell’anima sono ricollegabili ad abitudini precoci causate da paure troppo dolorose rimosse nel profondo.

Si dice che dobbiamo fare tesoro dei nostri errori e comprendere la lezione per non sbagliare più. E allora perché spesso continuiamo a sbagliare e a ripetere gli stessi errori?

Purtroppo quando ci accorgiamo di fare gli stessi errori è troppo tardi per rimediare: ormai il nostro corpo si è abituato ai suoi automatismi inconsci! Infatti, il nostro corpo è abitudinario e quando ha preso un’abitudine, buona o cattiva che sia, non la vuole più abbandonare.

E così ci mette nei guai perché la mente comanda di fare una cosa nuova e il corpo continua a fare la cosa vecchia. Ciò perché il corpo fa soltanto le cose che sa fare. Per fare una cosa nuova deve prima imparare come si fa.

dipendenze ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELLANIMA

E allora cosa possiamo fare? Dobbiamo “semplicemente” sostituire il nostro vecchio e superato modo di fare le cose.

ABITUDINI OBSOLETE

Per risolvere tutte le nostre inadeguatezze, dobbiamo cambiare le nostre abitudini obsolete con abitudini nuove!

Come si apprende una nuova abitudine? Facendo ogni giorno sempre la stessa cosa fino a quando non diventa automatica.

Una nuova abitudine non è altro che un allenamento o un tirocinio. Quando entriamo in forma, cioè quando la cosa ci riesce bene, senza sforzo e facilmente, è diventata una nuova abitudine.

Noi facciamo bene soltanto le cose che sono diventate automatiche. Ecco perché è difficile eliminare una vecchia abitudine negativa: per il nostro corpo, cioè per noi, è diventata un’autentica dipendenza.

LE DIPENDENZE

ABITUDINI OBSOLETE

Le dipendenze, comprese quelle dagli alimenti e dalle droghe, sono vecchie abitudini, perciò è difficile eliminarle.

In realtà, tutti i “problemi psicologici” sono comportamenti inadeguati causati da abitudini vecchie e superate. Persino i traumi e le fobie creano con il passare del tempo comportamenti sempre più inappropriati e problematici. Il mondo cambia velocemente e chi non si adegua è perduto. Purtroppo chi è stato “ferito” difficilmente riesce ad adeguarsi.

Il corpo apprende solo con la pratica, cioè facendo e ripetendo a lungo lo stesso esercizio; e non è veloce come la mente che apprende subito e memorizza.

ESERCITARSI IN CONTINUAZIONE

ABITUDINI OBSOLETE

Ruderi ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELLANIMAIl nostro corpo le cose le impara solo praticamente, cioè esercitandosi in continuazione. Ripetendo un esercizio, ad un certo punto si crea una nuova abitudine che corrisponde alla formazione di un complesso di circuiti neurologici.

Infatti il corpo funziona grazie ai circuiti neurologici che sono sinapsi tra neuroni. I neuroni dei bambini hanno ancora pochissimi circuiti neurologici. Gli adulti ne hanno moltissimi perché sanno fare tantissime cose.

Purtroppo, le abitudini invecchiano rapidamente man mano che cresciamo. Ed è anche necessario praticarle in continuazione. Quando un organo non lo usiamo più, lo perdiamo perché i circuiti neurologici si disgregano e non sappiamo fare più nulla.

Né più e né meno delle strade abbandonate e delle case disabitate. Tutto si disgrega e va in rovina senza l’uso e la manutenzione.

Di |2022-12-03T12:50:36+01:00Aprile 9th, 2021|crescita personale|1 Commento

EMOZION!

cover1 le emozioni sono la reazione EMOZION!EMOZIONI! 

Tre tipi di pensieri: di agio, disagio e misti o neutri.

Emozioni

Le emozioni mettono in comunicazione la mente con il corpo trasformando i pensieri in sensazioni corporee che possono spingere il corpo all’azione, alla reazione o alla stasi.

Esse generano buonumore, malumore ed umore neutro grazie agli ormoni che sono attivati dai nostri pensieri.

I pensieri sono come i semi e vanno nominati esattamente come si fa con i semi.

Ogni pensiero attiva uno specifico ormone e uno specifico tipo di respiro. Ecco perché potremmo dire che l’emozione è già contenuta nel pensiero stesso.

E infatti possiamo parlare di pensieri di gioia, di tristezza, di paura, di rabbia, di serenità, e così via.

I TRE TIPI DI PENSIERI

EMOZIONI

Ci sono tre tipi di pensieri:

di agio o di sicurezza, cioè positivi, che danno luogo alle emozioni positive;

di disagio o di pericolo, cioè negativi, che danno luogo alle emozioni negative;

e pensieri misti o neutri, cioè né positivi né negativi, che danno luogo ad emozioni neutre come la calma, la pazienza, la pace e l’armonia.

I pensieri misti sono detti anche neutri perché determinano un perfetto equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e parasimpatico, cosa che avviene anche nel rilassamento. I pensieri misti evocano centratura, saggezza e equilibrio.

La coerenza del cuore è prodotta soltanto dai pensieri neutri o misti, mentre i pensieri positivi, come per esempio i pensieri gioiosi, sono eccitanti, e quelli negativi, come per esempio i pensieri tristi, sono deprimenti.

La paura è il più potente depressivo. La felicità invece è il più potente eccitante e sarebbe pericolosa se durasse di più.

Di |2022-12-08T11:21:31+01:00Aprile 4th, 2021|crescita personale|1 Commento

Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoni

cover1 le emozioni sono la reazione Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoniEMOZIONI: IL POTERE “OLIMPICO” DEGLI

ORMONI

PER OGNI TIPO DI PENSIERO UN DETERMINATO ORMONE E

UNA SPECIFICA EMOZIONE

I NOSTRI PENSIERI SONO UN ABBOZZO DELLE NOSTRE EMOZIONI

Il potere olimpico degli ormoni.

Il massimo (troppo) ed il minimo (troppo poco) di qualsiasi cosa sono i due poli opposti di quella stessa cosa ed hanno nomi specifici. Per esempio, il denaro prende tre nomi diversi in funzione della sua quantità: ricchezza, ceto medio e povertà.

Il minimo è anche l’altra faccia del massimo e cioè sono contigui.

Infatti, se mettiamo su una linea retta il primo e l’ultimo giorno dell’anno, essi ci sembrano opposti e lontanissimi. Ma siccome l’anno è un ciclo continuo di dodici mesi e quindi è circolare, i giorni vanno indicati su un cerchio. Come già sappiamo empiricamente, l’ultimo e il primo giorno dell’anno sono contigui, cioè si passa dal 31 dicembre al 1° gennaio. In linea generale, è il più grande (il valore massimo) che sfocia nel più piccolo (il valore minimo), mentre per passare dal più piccolo al più grande ci vuole molto tempo.

Come chiariremo più avanti, questo principio vale per tutti gli opposti, pensieri ed emozioni compresi. In natura tutto è circolare o sinusoidale come il giorno e la notte, i mesi dell’anno e le stagioni.

Per esempio, abbuffata e digiuno sono opposti e contigui, il che significa che se oggi ti fai una grande abbuffata con gli amici, domani sarai costretto al digiuno. Il superallenamento è opposto e contiguo allo stallo, il che significa che se superi i tuoi limiti, sarai costretto a letto. E cioè passerai dal troppo movimento al riposo assoluto, e poi ci vorrà parecchio tempo e tanta pazienza per rimetterti in forma.

L’eccellenza è opposta e contigua alla mediocrità. Chi è sulla vetta è anche vicino al precipizio. La genialità è opposta e contigua alla follia.

Il megalomane è opposto e contiguo alla persona modesta, il che significa che il “pallone gonfiato” sarà costretto a sgonfiarsi a causa delle circostanze avverse della vita.

LA LEGGE DEGLI OPPOSTI

Il potere olimpico degli ormoni 

Insomma, la legge degli opposti è un principio fisico: vale per ogni cosa sia materiale che virtuale e psicologica.

La virtù è sempre al centro tra i due opposti che sono anche eccessi, ed è costituita dai due poli integrati (o incorporati) come le due facce di una moneta. Infatti, gli opposti oltre ad essere contigui, sono anche complementari, come il positivo e il negativo. E soltanto quando si uniscono -e collaborano tra loro- diventano virtuosi e utili, proprio come i due fili della corrente elettrica.

Ecco perché l’amore puro è passionale, esagerato, e si trasforma facilmente in odio alla minima contrarietà! Per essere virtuoso, cioè equilibrato, l’amore deve integrarsi con l’odio. E cosa nasce dall’unione tra l’amore puro e l’odio? Cosa unisce le coppie? Il sesso naturalmente! E quando la voglia di sesso finisce in uno o in entrambi i partner cosa succede? Cominciano a odiarsi. E quando finirà l’odio tra i palestinesi e gli israeliani? Quando le ragazze e i ragazzi dei due popoli in lotta cominceranno a frequentarsi…

La virtù non è mai definitiva, ma resta aleatoria proprio perché deriva dall’integrazione di due eccessi o poli opposti che non perdono la propria individualità, e in assenza di consapevolezza, a seguito di contrasti tornano a scontrarsi di nuovo. Nessuno è virtuoso per sempre. Anche perché a sua volta la virtù è opposta al vizio.

INDIVIDUI COMPLETI NON-A META

Il potere olimpico degli ormoni

Voglio essere completo piuttosto che buono. (Carl Gustav Jung)

Curva dello stress Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoni

Jung diceva giustamente: voglio essere completo, cioè buono e cattivo allo stesso tempo, piuttosto che buono soltanto! Chi vuole essere soltanto buono non sarà mai un buon padre. Insomma, bisogna essere consapevoli della dualità di ogni cosa per poterla padroneggiare!

Lo stress che tutti temiamo, come ha chiarito lo studioso Hans Selye, non è sempre negativo: è anche positivo. Infatti lo stress positivo o eustress corrisponde all’attenzione, l’abilità per eccellenza, indispensabile in un colloquio importante e in tantissime situazioni. Lo stress positivo è situato al centro tra la mancanza di attenzione (noia o distrazione) e l’eccesso di attenzione (stanchezza e/o esaurimento).

Insomma, i due poli opposti diventano virtuosi soltanto nel momento in cui si integrano tra loro, altrimenti restano degli eccessi. Analogamente, la virtù della presenza consapevole è dovuta al fatto che passato e futuro sono integrati insieme. E cioè l’esperienza del passato, abbinata all’impegno e al desiderio di progredire, rendono il presente performante.

Tuttavia l’attenzione consapevole stanca. Ecco perché non possiamo essere sempre nel qui e ora!

IL POTERE OLIMPICO DEGLI ORMONI

dei dellolimpo Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoniI giovani sono forti e vitali, ma a causa della loro inconsapevolezza, passano facilmente da un eccesso all’altro, o meglio dal troppo al troppo poco. E come ben sappiamo, quando passano dal massimo al minimo, per esempio dal superallenamento allo stallo, per riprendersi ce ne vuole!

I vecchi sono equilibrati e non passano più da un eccesso all’altro, non solo e non tanto perché sono diventati più saggi, ma anche perché in genere non hanno più la forza per farlo! L’equilibrio delle persone anziane sembra essere dovuto non solo alla conseguita consapevolezza, ma anche allo spegnimento degli dei interiori: gli ormoni!

Sono gli ormoni che, come gli dei dell’Olimpo, conducono il ballo della nostra vita in funzione della nostra età. Sono gli ormoni che, trasportati a destinazione dal sangue, il fluido vitale, modificano a seconda dei nostri pensieri, il ritmo del respiro e del cuore trasformandoli in emozioni e sensazioni. Grazie agli ormoni e alle sensazioni, il nostro corpo vibra ed è spinto all’azione!

MENTE E CORPO HANNO LINGUAGGI DIVERSI

Il potere olimpico degli ormoni

Infatti, mente e corpo hanno linguaggi diversi e non sono in grado di capirsi. Questo è anche il motivo per cui spesso siamo in conflitto con noi stessi. In realtà, è la mente conscia (emisfero sinistro del cervello) che spesso è in contrasto con la mente inconscia (emisfero destro) perché hanno esigenze e comportamenti diversi, anzi una natura diversa.

Il corpo funziona in base ai propri automatismi inconsci e alle sue abitudini che sono altrettanto inconsce, mentre la mente è in grado di riflettere e di prendere decisioni. Inoltre, la mente in un attimo e senza sforzo può trovarsi ovunque grazie all’immaginazione, mentre il corpo ci deve andare faticosamente con le proprie gambe. E anche quando ci impegniamo a fondo, non sempre ci riusciamo. E ancora, il corpo è caldo e ha esigenze fisiche insopprimibili, mentre la mente ha regole sociali da salvaguardare e mette il veto.

PER OGNI TIPO DI PENSIERO SPECIFICO ORMONE E SPECIFICA EMOZIONE

Il potere olimpico degli ormoni

La mente, quindi, senza l’aiuto del corpo (e le sue azioni) non può creare (materializzare) assolutamente nulla. Ed il corpo senza la mente (e i suoi pensieri) non saprebbe cosa fare. Seguirebbe i propri impulsi di sopravvivenza.

Le emozioni, collegando la mente al corpo attraverso il respiro, ci mettono in grado di programmare il futuro responsabilmente e dinamicamente. E cioè di non comportarci come bestie mosse unicamente dai propri istinti. Purtroppo, anche gli esseri umani a volte si comportano come bestie, per esempio quando siamo arrabbiati. La rabbia è l’emozione più terribile, è aggressività distruttiva causata dalla ferita da rifiuto, e annienta completamente la ragione e il buon senso! È la rabbia che tante volte ci rende incapaci di intendere e di volere.

Come già indicato, la legge dei poli opposti (o della dualità) riguarda tutto, anche i pensieri e le emozioni. Esistono infatti tre tipi di pensieri: pensieri di pericolo o di disagio, pensieri neutri o misti e pensieri di sicurezza o di agio. I pensieri di pericolo o di disagio sono negativi e attivano il sistema nervoso simpatico. Il simpatico, attraverso i suoi ormoni (adrenalina e cortisolo), trasforma i pensieri stessi in emozioni negative o deprimenti.

Invece, i pensieri di sicurezza o di agio, sono positivi e attivano il sistema nervoso parasimpatico. Il parasimpatico grazie agli ormoni (per esempio il testosterone e l’ossitocina) e ai neurotrasmettitori (serotonina, dopamina, ecc.) trasforma i pensieri in emozioni positive o eccitanti.

Infine i pensieri misti, cioè né negativi, né positivi, danno luogo alle emozioni miste come la calma, l’empatia, la serenità, la tranquillità, la pace, la gratitudine, ecc. Le emozioni miste sono dette anche neutre perché i due sistemi nervosi autonomi antagonisti sono in equilibrio tra loro.

Per capire le emozioni neutre basta pensare ad un sale che deriva dalla combinazione di due composti pericolosi da maneggiare, un acido e una base.

Il cuore preferisce le emozioni miste perché non causano sbalzi nel ritmo e nella gittata, tant’è che lo rendono coerente, cioè armonico e in sintonia con il cervello.

ANCHE LE EMOZIONI HANNO DUE VALORI OPPOSTI 

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Data l’onnipresenza dei pensieri, noi siamo perennemente emozionati, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Anche quando siamo calmi e tranquilli siamo emozionati!

Le emozioni positive o eccitanti e quelle negative o deprimenti sono poli opposti come abbiamo visto parlando del distress e dell’eustress. Esse sono causate da situazioni ambientali e/o interiori rispettivamente di agio/sicurezza e di disagio/pericolo.

Infatti, il disagio è assenza di agio, proprio come l’odio è assenza di amore. Si tratta quindi sempre della stessa cosa che, a seconda della sua quantità/entità, prende nomi diversi. L’agio è massimo in condizioni di sicurezza e minimo in situazioni di pericolo.

Ma anche un’emozione negativa come la paura, per esempio, può essere fortissima (massima) come lo spavento e il terrore, oppure debolissima (minima), come la temerarietà, entrambi eccessi negativi. E c’è anche una paura salutare e provvidenziale che ci salva dai pericoli e dagli errori e che corrisponde alla prudenza.

A rigor di logica, per ogni cosa esistono tantissime posizioni distribuite lungo il cerchio, in base alle quantità/entità, proprio come le ore del giorno. È bello assistere al sorgere e al tramontare del sole: alba e tramonto sono momenti magici o virtuosi, ma durano poco.

EMOZIONI NEUTRE O MISTE

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Le emozioni neutre o miste come la calma e la pace stanno al centro tra i due poli opposti -gli eccessi-, proprio come il presente è al centro tra il passato e il futuro. Ed infatti la calma e le altre emozioni miste si verificano unicamente quando siamo nel presente, perché solo quando la mente è nel qui e ora, è allineata con il corpo/cuore.

Il cuore/corpo, essendo un’entità fisica, è sempre nel presente, mentre la mente, quando è inconsapevole e distratta (non attenta), vaga nel passato e nel futuro causando stress e pensieri negativi.

Purtroppo, il passato in genere è sentito come negativo rispetto al presente, anche se è depositario di tutta la nostra esperienza attuale. Ciò perché per il meccanismo di sopravvivenza, noi dimentichiamo facilmente le esperienze positive e abbiamo sempre in mente quelle negative come le offese, i rifiuti e i torti subiti. Il futuro invece rappresenta il nostro avvenire, per migliorare il quale ci diamo tanto da fare nel presente. Purtroppo però, i risultati arrivano sempre tardi e in genere dopo molti fallimenti, e questo è il motivo per cui vivere con la mente nel futuro è stressante. Passato e futuro sono in genere la fucina dei pensieri negativi.

Per essere sempre nel presente, bisogna concentrarsi sul viaggio, cioè su quello che si sta facendo, e festeggiare ogni volta per i piccoli risultati raggiunti. Non si deve avere la mente fissa sulla meta da raggiungere, perché dando troppa importanza al risultato finale, si vive troppo nel futuro che sembra non arrivare mai e si resta bloccati!

LE EMOZIONI SONO COME LE INFIAMMAZIONI

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Nel mio saggio –Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri – Benessere e consapevolezza a portata di mano- ho illustrato l’importanza enorme che hanno i pensieri ai fini del nostro benessere fisico, mentale e spirituale. Ho dimostrato come fanno i pensieri a diventare emozioni nel cuore e sensazioni nelle varie parti del corpo. Le profezie auto avveranti sono pensieri che si trasformano in emozioni, come pure l’effetto placebo e nocebo.

Le emozioni hanno lo stesso meccanismo di funzionamento delle infiammazioni. Infatti, nelle emozioni più eclatanti, il cuore sotto l’effetto degli ormoni sposta un surplus di sangue nella parte del corpo che ne ha bisogno in quel momento, sottraendolo ad altre parti.

Per esempio, il cuore invia il sangue ai capillari del viso sottraendolo alle gambe, quando il timido si sente a disagio, come per farsi perdonare. Invia il sangue alle gambe a scapito del viso in caso di spavento, per favorire la fuga. Invia il sangue alle braccia nel caso della rabbia per dare la possibilità di colpire o difendersi. E invia il sangue ai corpi cavernosi del pene e alle pareti della vagina nel caso dell’eccitazione erotica. La tristezza è causata da pensieri tristi che, inducendo una carenza di serotonina, limitano il respiro e i battiti del cuore. Invece i pensieri gioiosi inducono un eccesso di serotonina e ossitocina e rendono il respiro fluido e vitale.

Il sangue è la nostra energia ed è onnipresente nelle emo-zioni, il cui significato letterale è sangue in azione.

I NOSTRI PENSIERI SONO EMOZIONI IN MINIATURA

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La cosa interessantissima che è emersa sotto forma di intuizione nello scrivere il libro, è che i pensieri sono un abbozzo delle emozioni, cioè emozioni in miniatura. Infatti i pensieri sono come i semi che hanno al loro interno l’embrione, l’abbozzo della piantina in miniatura. L’equivalente degli embrioni, almeno come funzione, sono gli ormoni che generano le emozioni. Questa è una conferma dell’intuizione empirica dei grandi pensatori che hanno sempre affermato che il pensiero è già azione.

Gli ormoni sono specifici per i vari tipi di pensieri. Attivati dai pensieri, gli ormoni modificano innanzitutto il ritmo del respiro. E siccome l’apparato respiratorio è strettamente connesso a quello cardiocircolatorio, gli ormoni modificano contemporaneamente sia il ritmo del respiro che quello del cuore. Nel caso delle emozioni negative come la rabbia e la paura, l’adrenalina blocca il nervo vago e il cuore si mette a battere a tutta velocità.

Banalizzando (?) al massimo, possiamo dire che i pensieri di paura causano la paura, i pensieri di rabbia causano la rabbia, i pensieri gioiosi causano la gioia, i pensieri tristi causano la tristezza. In realtà, c’è una ragione valida perché i pensieri vanno specificati in base alla loro natura: essi hanno origine dalle credenze limitanti (pensieri negativi) e potenzianti (pensieri positivi). Le credenze fanno parte della memoria emozionale del sistema limbico o cervello emotivo.

LA FELICITÀ DIPENDE DALLA QUALITÀ DEI NOSTRI PENSIERI

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Per esempio, i pensieri di sdegno generati da un rifiuto del tutto inatteso o anche da un nostro errore, causano immediatamente una scarica di adrenalina nel sangue che accelera fortemente il ritmo del respiro e del cuore causando la rabbia. In questi casi, il cuore invia un surplus di sangue alle braccia rendendoci furiosi e maneschi, anzi siamo pervasi dal bisogno di distruggere tutto. Invece, pensieri allegri generati da una bella notizia o da un bel regalo o da una lode, attivano immediatamente una scarica di serotonina (l’ormone della felicità) e ossitocina (l’ormone dell’empatia), il che rende il respiro fluido e regolare: ed ecco la gioia.

Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di esser”. (Carlo Gustav Jung) 

In definitiva, la felicità dipende dalla qualità dei nostri pensieri ed è possibile e indispensabile sceglierli, coltivarli e cambiarli. Comprendendo l’importanza che hanno i nostri pensieri ai fini del risultato delle nostre azioni, riusciamo a migliorare rapidamente il nostro dialogo interiore, il nostro comportamento e le nostre abitudini. In questo modo la nostra vita si arricchisce di successi e soddisfazioni in continuazione!

Noi possiamo agire “consapevolmente” sul nostro respiro per modificare i nostri stati d’animo. Tuttavia, è bene precisare che per agire “consapevolmente” occorre coinvolgere la mente e i suoi pensieri! Infatti, per cambiare il respiro deve essere attivato un ormone o neurotrasmettitore specifico perché pensieri e ormoni “viaggiano” insieme.

Di |2022-11-26T13:02:28+01:00Febbraio 8th, 2021|crescita personale|0 Commenti