A COSA SERVIVA IL PENSIERO POSITIVO?

A COSA SERVIVA IL PENSIERO POSITIVO? I pensieri neutri derivano dall’integrazione tra i pensieri positivi e negativi. Non sono i pensieri positivi che ci fanno stare bene, ma i pensieri neutri e cioè i pensieri di calma, di pace, di armonia, di gratitudine, di pazienza, di compassione. Tali pensieri danno luogo ad emozioni omonime. I … Leggi tutto

Principio universale della natura, ovvero il principio del bene e del male.

PRINCIPIO UNIVERSALE DELLA NATURA SCOPERTO IL SEGRETO DEL BENE E DEL MALE! IL MALE È IL TROPPO E IL TROPPO POCO DI QUALSIASI COSA.  IL BENE È LA VIA DI MEZZO, CIOÈ LA MEDIA TRA IL TROPPO E IL TROPPO POCO. IN MEDIO STAT VIRTUS! ABSTRACT Questa locuzione latina, che risale ad Aristotele (circa 2500 anni … Leggi tutto

La verità è inaffidabile? Sembra proprio di sì!

LA VERITÀ È INAFFIDABILE?la verità è inaffidabile: ha due facce

SEMBRA PROPRIO DI SÌ!

1. DUALITÀ: OGNI PAROLA HA IL SUO CONTRARIO, COMPRESO DIO!

Ogni parola ha il suo contrario con cui potersi integrare, come il giorno e la notte e il maschio e la femmina, altrimenti non esisterebbero neanche.

Non può esistere solo il giorno o solo la notte. E non può esistere solo l’amore o solo l’odio, esattamente come non può esistere una moneta con una sola faccia.

I poli opposti sono due facce della “medesima cosa” o del medesimo processo, anche se hanno nome diverso. Essi sono complementari e stanno sempre in coppia come i nostri due emisferi cerebrali.

Il fatto che i poli opposti siano complementari dimostra che la loro dualità è solo apparente, a patto che siano bene integrati, cioè uniti e collaborativi. Se manca l’integrazione tra i due contrari, il che è una conquista della consapevolezza, c’è divisione o separazione. Questa è la causa dello squilibrio, del disordine, della paura e della lotta.

Il risultato migliore si ha quando i due poli opposti cooperano armoniosamente. Il risultato peggiore, invece, si ha quando non sono equilibrati e quindi neanche in sintonia, ma in lotta aperta tra di loro. È il caso dei nostri due emisferi cerebrali che pur essendo contigui, hanno caratteristiche e funzioni opposte e allo stesso tempo complementari.

I nostri due emisferi cerebrali non sono in sintonia perché l’emisfero destro, che corrisponde al subconscio o mente inconscia (cervello emotivo), è già alla nascita ricco di circuiti neurologici operativi, frutto dell’eredità biologica. Invece l’emisfero sinistro, che corrisponde alla coscienza o mente conscia (cervello cognitivo), alla nascita è privo di sinapsi e circuiti neurologici. I circuiti neurali che andranno a formare la coscienza, si accumulano gradualmente nell’emisfero sinistro grazie all’educazione genitoriale, scolastica e all’esperienza stessa della vita (processo di lateralizzazione). I circuiti neurologici sono il corrispondente organico/fisiologico delle informazioni, esperienze e conoscenze acquisite nel corso degli anni. Essi si formano grazie alle ripetizioni che creano le abitudini, che organicamente sono fatte di circuiti neurologici.

È grazie alla sincronia tra le proprie gambe, che è il risultato di un lungo addestramento, che i ballerini raggiungono performance meravigliose! Maschio e femmina, quando fanno sesso, raggiungono l’acme del piacere e della creatività e generano una nuova vita.

Ecco, dovremmo addestrarci in tutto e per tutto per fare in modo che non solo i nostri arti, ma tutti i poli opposti, anche quelli di natura psicologica, siano in sintonia tra loro.

2. AMBIVALENZA: LA PROPRIETÀ MENO NOTA DELLA DUALITÀ

Forse la caratteristica meno nota della dualità è l’ambivalenza. Ogni evento ha sempre vantaggi palesi e svantaggi nascosti che si palesano successivamente, o al contrario svantaggi palesi e vantaggi nascosti che si palesano in un secondo momento. Ciò ci invita a non eccedere con i nostri comportamenti e a scegliere la via di mezzo, cioè l’equilibrio, come vedremo meglio più avanti.

Ogni illusione ha il seme della delusione: guai se non fosse così!

Anche la nostra decisione più ponderata, non ha mai soltanto pregi, per il semplice fatto che il pregio è in coppia col difetto. Insomma la natura ci premia e ci fa illudere, e allo stesso tempo ci carica di responsabilità anche enormi!

Ogni cosa ha sempre pregi e difetti, agi e disagi, vantaggi e svantaggi. La perfezione assoluta non può esistere perché è in coppia con l’imperfezione.

Non è soltanto colpa nostra se i risultati non sono mai completamente soddisfacenti: è proprio così che vanno le cose. I problemi sorgono perché la realtà cambia in continuazione, ma noi ci comportiamo come se fosse statica. Non ci adeguiamo ai cambiamenti spontaneamente, non li accettiamo subito e così nascono paure immaginarie, crisi di identità, blocchi emotivi e soprattutto tanta sofferenza.

Ma l’ambivalenza gioca anche a nostro favore! Quando ti senti triste e sconsolato, non fissarti sulla situazione attuale che non può fare altro che deprimerti, ma proiettati nel futuro meraviglioso che ti aspetta! I mali non vengono mai solo per nuocere! Le nubi non nascondono il sole per sempre! Tutto passa. Dunque non lamentarti: abituati a sorridere, a festeggiare e a ringraziare prima ancora di un bell’evento. In poche parole, sentiti grato di vivere!

L’accettazione della realtà lenisce ogni dispiacere perché accoglie il cambiamento. La resistenza e la lotta o la non accettazione sono tuttavia necessarie quando è in pericolo la nostra stessa vita, il che capita ormai sempre più spesso.

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Stato di presenza, pensieri, emozioni

STATO DI PRESENZA, PENSIERI, EMOZIONI

OGNI COSA PIACEVOLE, DOLOROSA O NEUTRA ACCADE NEL MOMENTO PRESENTE

 PERCHÉ LO STATO DI PRESENZA È COSÌ SPECIALE? HA A CHE FARE CON LA FELICITÀ!

Stato di presenza, pensieri, emozioni.

1. MENTE E CORPO HANNO LINGUAGGI DIVERSI
Stato di presenza, pensieri, emozioni

Stato di presenza: le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri.Le emozioni fanno da tramite tra la mente (ed i suoi pensieri) e il corpo (e le sue sensazioni). Avendo linguaggi diversi, senza emozioni e sensazioni mente e corpo non si capirebbero e saremmo alla mercé dei nostri istinti. 

Tutto accade nel momento presente, sia gli eventi piacevoli che quelli dolorosi: e allora perché lo stato di presenza è così speciale?

Lo stato di presenza è speciale perché è caratterizzato dall’attenzione consapevole.

Ed è soltanto grazie all’attenzione consapevole che la mente si allinea (o connette) con il cuore che è sempre nel presente.

Lo stato di presenza dà luogo ai pensieri neutri: pensieri di calma, di serenità, di pace, ecc. e alle emozioni neutre ‘omonime’ che possono avere anche lunga durata. Omonime perché le emozioni hanno lo stesso nome dei pensieri. Infatti, nominando i pensieri, come si fa con i semi delle piante, si conosce l’emozione corrispondente.

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LASCIA ANDARE IL PASSATO!

lascia andare il passatoLASCIA ANDARE IL PASSATO!

QUANDO LA MENTE VAGA NEL PASSATO SI DISCONNETTE DAL CUORE

Lascia andare il passato!

La mente può vagare nel passato, nel presente e nel futuro. Il cuore invece è sempre nel presente, sempre nella realtà. L’armonia o equilibrio interiore si verifica soltanto nel presente quando la mente è allineata col cuore. Il presente rappresenta l’integrazione tra passato e futuro e la centratura nella realtà.
Ogni cosa accade sempre e soltanto nel momento presente che poi diventa passato. Nel presente accade di tutto!
Tutte le cose belle e tutte le cose brutte accadono sempre nel momento presente. Ma la nostra mente dimentica facilmente le esperienze belle e ricorda soprattutto le esperienze brutte.

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UN’ANIMA SCONFINATA-RECENSIONE

un'anima sconfinata - recensioneUN’ANIMA SCONFINATA – RECENSIONE 

LA MENTE PUÒ ESSERE IL PEGGIOR NEMICO O IL MIGLIORE ALLEATO

Un’anima sconfinata – recensione.

Un saggio rivoluzionario di crescita spirituale e personale, quello di Michael A. Singer, eccellente da tanti punti di vista! Infatti, è bellissimo imparare a non giudicare e a non provare tensione e ansia; è magnifico aprire il cuore alla gioia anziché chiuderlo e intristirsi!
 
È meraviglioso essere centrati in modo da non sperperare le energie passando da un eccesso all’altro. Ed è un’idea sicuramente geniale diventare l’osservatore dei propri pensieri, delle proprie emozioni e di ciò che succede intorno a noi. Tutto ciò ci consente di conservare la lucidità e di lasciare andare le tensioni e le paure! 
Come ripete spesso l’autore: la mente può essere il nostro peggiore nemico, se non viene allenata, o il nostro migliore alleato.

Ed ecco le mie osservazioni.

1. CONSAPEVOLEZZA PREROGATIVA DELLA MATURITÀ

UN'ANIMA SCONFINATA - RECENSIONEEsagerando nell’affannosa ricerca del nostro centro non finiamo forse per danneggiarci? E dunque, è meglio dimorare in maniera fissa al centro, o aggirarsi il più vicino ed il più frequentemente possibile? Voglio dire che se smettiamo di piangere del tutto grazie a una centratura perfetta, smetteremo anche di ridere! Il centro è immobile e possiamo assimilarlo alla morte, mentre i due poli opposti che lo circondano rappresentano gli alti e bassi della vita, le nostre esagerazioni e le nostre tribolazioni. Purtroppo, chi resta fermo a lungo finisce per atrofizzarsi.

Il centro simbolizza l’equilibrio e la presenza, ma sono i due opposti che facendosi la lotta o integrandosi, gli danno vita.

Il fatto essenziale è che i due poli opposti, sempre sovraccarichi di tensione, caratterizzano la nostra vita dalla nascita alla maturità. La consapevolezza, che è indispensabile per la centratura, è il frutto delle conoscenze, dell’esperienza e della resilienza, perciò non arriva mai subito: è in genere una prerogativa della maturità.

E dunque il nonno saggio può supplicare quanto vuole il nipote perché la smetta di esagerare!

2. UN’AMARA VERITÀ

Il nipote smetterà soltanto gradualmente di passare dalle abbuffate al digiuno, dal superallenamento al riposo a letto obbligato, dalla passione all’avversione, dall’amore all’odio e dall’entusiasmo della vittoria alla prostrazione della sconfitta.

Il vecchio saggio può anche suggerire al giovane di non giudicare il prossimo e di avere sempre il cuore aperto all’amore, ma il giovane continuerà a soffrire tantissimo a causa dell’amore.

L’amore è sano soltanto se è neutralizzato dall’odio. Se così non fosse sarebbe un controsenso esaltare il centro, l’equilibro, il qui e ora, l’integrazione degli opposti.

Se l’odio viene rimosso, dato che spesso è considerato spregevole, l’amore diventa esagerato, e si diventa possessivi, invadenti, intolleranti e pericolosi. Naturalmente, se è l’amore ad essere rimosso a causa di tradimenti, sgarbi o separazioni, l’odio può farci diventare vendicativi e crudeli.

Yin e Yang, i poli femminile e maschile, devono equilibrarsi! Più vicini sono al centro e più siamo affiatati; anzi più sono compenetrati l’uno nell’altro, più siamo integrati e prolifici.

L’unione degli opposti fa la forza, la divisione invece indebolisce entrambi.

3. AMORE INCONDIZIONATO

Più un polo è esagerato, più è lontano dal centro; il troppo e il troppo poco storpiano ogni cosa, anche nel caso dell’amore incondizionato: un mito da sfatare perché niente fa eccezione alla legge dell’equilibrio.

L’amore incondizionato è indispensabile nei primi anni di vita del neonato ed è l’istinto prodigioso delle puerpere che riscontriamo anche negli animali.

Ma deve essere sostituito gradualmente dall’amore condizionato (cioè equilibrato dall’odio o mancanza d’amore), man mano che il bambino diventa grande, altrimenti avremo dei bamboccioni paurosi incapaci di uscire dalla propria zona di comfort.

4. A VOLTE GLI AVVENIMENTI CI TOCCANO PERSONALMENTE

Quanto allo stress che si verifica quando ci opponiamo agli eventi della vita, non sempre è possibile lasciarli andare facendo l’osservatore dei propri pensieri! A volte le ingiustizie sono molto gravi e ci toccano personalmente.

Invito le persone che vogliono imparare come tacitare la propria mente e farsela alleata e come centrarsi, a leggere questo saggio favoloso!

Tantissimi complimenti e ringraziamenti a Michael Singer!

 

 

RIPROGRAMMARE L’INCONSCIO

RIPROGRAMMARE L'INCONSCIO

Riprogrammare l’inconscio: eliminare le abitudini obsolete. 

Apprendere abitudini nuove, efficaci e potenzianti.

Riprogrammare l’inconscio.

Tutte le nostre abitudini, sia funzionali che disfunzionali, hanno un meccanismo automatico. Le abitudini sono fatte di circuiti neurologici o sinaptici e cioè di informazioni.

Anche le emozioni e le convinzioni sono circuiti neurologici.

Tutti i nostri organi funzionano in maniera automatica. Anche le dipendenze sono un meccanismo automatico perché non sono altro che abitudini negative.

I nostri problemi psicologici, cioè le nostre inadeguatezze, sono attribuite all’inconscio. Ciò succede quando l’inconscio non è connesso alla mente conscia e funziona in maniera autonoma e difettosa.

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ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELL’ANIMA

abitudini obsoleteABITUDINI OBSOLETE

INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELL’ANIMA 

Abitudini obsolete

Le dipendenze, comprese quelle dagli alimenti e dalle droghe, sono vecchie abitudini.

Le inadeguatezze e le dipendenze sono causate da abitudini obsolete. Anche le ferite dell’anima sono ricollegabili ad abitudini precoci causate da paure troppo dolorose rimosse nel profondo.

Si dice che dobbiamo fare tesoro dei nostri errori e comprendere la lezione per non sbagliare più. E allora perché spesso continuiamo a sbagliare e a ripetere gli stessi errori?

Purtroppo quando ci accorgiamo di fare gli stessi errori è troppo tardi per rimediare: ormai il nostro corpo si è abituato ai suoi automatismi inconsci! Infatti, il nostro corpo è abitudinario e quando ha preso un’abitudine, buona o cattiva che sia, non la vuole più abbandonare.

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Emozioni, il potere olimpico degli ormoni

il potere olimpico degli ormoniEMOZIONI: IL POTERE OLIMPICO DEGLI ORMONI

PER OGNI TIPO DI PENSIERO UN DETERMINATO ORMONE E SPECIFICA EMOZIONE

I NOSTRI PENSIERI SONO UN ABBOZZO DELLE NOSTRE EMOZIONI

Il potere olimpico degli ormoni.

Il massimo (troppo) ed il minimo (troppo poco) di qualsiasi cosa sono i due poli opposti di quella stessa cosa ed hanno nomi specifici. Per esempio, il denaro prende tre nomi diversi in funzione della sua quantità: ricchezza, ceto medio e povertà.

Il minimo è anche l’altra faccia del massimo e cioè sono contigui.

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Mi sento stupida, aiutami!

mi sento stupida MI SENTO STUPIDA, AIUTAMI!

Ho paura di non essere abbastanza

Forse ho troppa fretta di crescere

Mi sento stupida aiutami

Buongiorno Pasquale, premetto che non soffro di depressione, non ho perso il lavoro e non mi ha lasciato il mio ragazzo. Il mio problema in questo momento è che continuo a pensare a quando ho paura di non essere abbastanza, non per gli altri ma per me stessa, non riesco a mettere in croce due parole, mi piace il cinema e leggo queste recensioni fatte benissimo ricche di significati e frasi che mi emozionano davvero. Quando finisco di leggerle non riesco a fare a meno di paragonarmi a loro e mi chiedo: ma perché non sono cosi? Perché anche io non riesco a mettere per iscritto i miei pensieri? È colpa mia? Mi sento stupida e mi vergogno vorrei solo confrontarmi con qualcuno, forse devo ancora crescere, forse ho troppa fretta di crescere. Aiutami! (Lettera di una lettrice del blog).

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