Rabbia valvola di sfogo

RABBIA VALVOLA DI SFOGO

La rabbia è un’emozione salutare soltanto o soprattutto per chi non si arrabbia mai!

Ecco come evitare la rabbia!

 Rabbia valvola di sfogo.
…sono assolutamente d’accordo con te. Il mio problema, da piccola, è stato proprio che non facevo esplodere la mia rabbia, …i miei genitori mi dicevano, quando ero arrabbiata, che avevo ‘lo sguardo che uccide’, ma mai una parola, forse perché non la accettavo, amandoli troppo, e questo è diventato il mio problema più grosso…” (Grazie per questo feedback).

rabbia valvola di sfogo. Come evitare la rabbia!Rabbia valvola di sfogo

La rabbia è una delle peggiori emozioni negative

Non esiste persona che non si sia arrabbiata almeno una volta nella vita, a torto o a ragione! Si tratta di una emozione negativa fisiologica che diventa un problema soltanto se si trasforma in uno stato emotivo prevalente o cronico.

Non c’è persona più odiosa e antipatica di chi scatta rabbiosamente alla minima contrarietà. Ma chi non si arrabbia mai, è messo peggio perché fa male a sé stesso!

Chi non si arrabbia mai
ha sempre paura;
è troppo stressato;
ha la pressione arteriosa alta;
soffre di attacchi di panico;
soffre di tutti i mali del mondo;
è sempre scontento;
è spesso depresso;
non sa dire no;
si lascia schiacciare;

Chi non si arrabbia mai si uccide a poco a poco.

Rabbia valvola di sfogo

La rabbia è una reazione fisiologica ad una provocazione

“Qualsiasi dolore, ferita, contusione, febbre, malattia non è niente altro che l’espressione della rabbia che si rivolge verso sé stessi” (Louise Hay)

La rabbia è una reazione fisiologica ed è una bomba di energia vitale. Se esplode all’esterno, te ne liberi, ma fai male agli altri; se invece esplode all’interno (implosione), ti uccide con lo stress, la paura, l’attacco di panico e malattie varie. 

La bomba di energia vitale è la famosa scarica di adrenalina che innesca l’atavico meccanismo di scontro o fuga quando ci sentiamo attaccati verbalmente o fisicamente. L’adrenalina viene chiamata l’ormone della paura, mentre invece è proprio l’adrenalina che ci dà le energie e il coraggio per affrontare i pericoli. 

La rabbia è una valvola di sfogo, ma è poco efficace perché quando siamo arrabbiati perdiamo la lucidità mentale e la concentrazione e diventiamo perdenti. È una reazione aggressiva causata dalla paura per qualcosa che qualcuno ha fatto o detto, ma è scatenata anche dagli errori che non ci perdoniamo.

Essa si manifesta specialmente quando siamo attaccati o provocati, se siamo affaticati, quando andiamo di fretta e se siamo a corto di informazioni.

Rabbia valvola di sfogo

La rabbia è una bomba di adrenalina, oppure di cortisolo!

Se da bambino ti hanno rimproverato dicendo che non dovevi arrabbiarti; se ti hanno sgridato o spaventato dicendoti: “Guai a te se ti arrabbi!”, da grande avrai un’ansia tremenda e attacchi di panico!

Infatti, se la bomba di adrenalina non esplode in rabbia, si trasforma in una bomba di cortisolo che ti brucia dentro. Il cortisolo è l’ormone dello stress e della paura irrazionale ed esagerata! Il cortisolo è un veleno che distrugge le difese immunitarie, impedisce la normale riproduzione cellulare e indebolisce il delicato equilibrio del sistema neuro-endocrino.

La rabbia implosa è spesso l’origine di tantissimi disturbi fisici e psichici che sfociano in malattie anche gravi!

La rabbia tuttavia è anche educativa perché costringe chi ci provoca a capire, a ravvedersi e a rispettarci.

Genitori, non reprimete la rabbia dei vostri figli, ma insegnate loro a gestirla. Non spaventateli a morte quando si arrabbiano o si azzuffano, ma infondete sicurezza. Intervenite solo per evitare guai seri, e possibilmente solo dopo che se le sono suonate! Evitate di dare ragione all’uno o all’altro. È così che i fratellini imparano a rispettarsi e a volersi bene, ed è così che si previene l’insorgere della gelosia.

Guai a seppellire la propria aggressività, la propria grinta, la propria rabbia: scompare anche la vitalità!

Sono sempre i più buoni (i deboli) che se ne vanno al Creatore! Tutto serve nella vita, quindi anche la rabbia è necessaria, ovviamente nella giusta misura!

Ogni cosa serve al momento opportuno.

Rabbia valvola di sfogo

La rabbia è salutare per chi non si arrabbia mai!

La rabbia è un’emozione salutare soprattutto per chi non si arrabbia mai perché se non si sfoga, la rabbia implode, cioè esplode dentro. 

Se sei malato, arrabbiati, sfogati alla prima occasione: guarirai prima! Non è forse estremamente significativo che le persone malate, spesso non ce la fanno neanche a parlare?

Possiamo affermare che quando il malato comincia ad alzare la voce, sta guarendo!

rabbia valvola di sfogoSolo se ti arrabbi, riesci ad accettare la realtà.

Solo se ti arrabbi, ti liberi della paura che ti blocca. Solo se ti arrabbi, acquisisci fiducia e sicurezza. Solo se ti arrabbi, diventi responsabile della tua vita.

Solo se ti arrabbi, ti liberi delle convinzioni limitanti!

Solo se ti arrabbi, diventi forte e vincente! E soprattutto, solo se ti arrabbi, sei anche in buona salute!

Ovviamente non si deve esagerare! Come dicevo all’inizio, non c’è persona più odiosa e antipatica di chi scatta rabbiosamente alla minima contrarietà. Ma chi non si arrabbia mai è messo peggio!

Siccome non sempre puoi sfogare liberamente la tua rabbia, colpisci con tutta la furia possibile un cuscino…, va’ a correre, zappa la terra, spacca la legna…, sfogati fisicamente!

La virtù non è restare sempre calmi e sereni, anche perché la vita non sempre ce lo consente, ma è una via di mezzo tra l’arrabbiarsi spesso e non arrabbiarsi mai. 

Questo significa che è sbagliato passare da un eccesso all’altro.

Rabbia valvola di sfogo

La via di mezzo: né arrabbiarsi troppo, né troppo poco!

Arrabbiarsi spesso e non arrabbiarsi mai sono due mostri da cui stare alla larga, e hanno entrambi la stessa matrice: la paura. Sono proprio questi due mostri che, sublimati, generano la virtù del sorriso.

Sarebbe meglio riderci sopra quando dovresti arrabbiarti! Ed invece la rabbia, la guerra di parole tra i partner, è la prima causa delle separazioni! 

Non prendere mai la vita troppo sul serio.

Come diceva ironicamente Oscar Wilde:

“La vita è troppo importante… per prenderla sul serio.

Ogni cosa è utile e giusta se usata quando occorre e nella giusta misura. È questa la virtù!

Insomma, se è vero che la pazienza è la virtù dei forti, ed è male averne poca, è altrettanto vero che averne troppa non è più un pregio, ma un difetto, perché ti rende debole e ti manda all’ospedale.

La rabbia scatta quando ti senti ferito perché si riattivano le tue vecchie ferite che sono anche le tue vecchie paure: le tue grida sono grida di dolore!

Anche il cane abbaia perché ha paura.

Se ti arrabbi troppo e alla minima contrarietà è perché hai troppe ferite inconsce ancora aperte. Significa che hai scarsa fiducia in te stesso: la tua sicurezza in te stesso è bassa! La tua rabbia facile è ormai un’abitudine negativa.

La rabbia è sana quando dopo lo sfogo riesci subito a controllarti e a lasciarla andare. Lascia che faccia altrettanto la persona che hai attaccato.

Comunque la rabbia non risolve i problemi e fa stare male sia chi la riceve che chi la esprime.

Rabbia valvola di sfogo

Cambi i tuoi pensieri!

La rabbia è sana quando dopo lo sfogo riesci subito a controllarti e a lasciarla andare. Lascia che faccia altrettanto la persona che hai attaccato.

Comunque la rabbia non risolve i problemi e fa stare male sia chi la riceve che chi la esprime.

Per guarire dalla rabbia devi assolutamente smettere di sfogarti appena ti toccano, altrimenti ti arrabbierai di nuovo e sempre più perché diventa un’abitudine nociva. E starai male sia tu che ti sfoghi, che chi subisce la tua rabbia. Come dicevo, è anche peggio se reprimi la tua rabbia.

“Tutto ciò che ci irrita, che ci fa scattare, che è causa di frustrazione e rabbia è il risultato di qualcosa che abbiamo represso nel passato“. (Roy Martina)

La cosa migliore da fare è trasformare la rabbia in una emozione positiva. Come? Cambiando i tuoi pensieri, le tue regole e le tue pretese! Ma ciò richiede sicurezza e consapevolezza.

Io non risolvo i miei problemi, cambio i miei pensieri e i problemi si risolvono da soli“.
(Louise Hay)

Molte volte, per evitare di arrabbiarsi di fronte a un problema o a un contrattempo basta restare in silenzio, come pure parlare a voce bassa. In ogni caso, tutti i problemi, compresa la rabbia, si risolvono meglio quando siamo calmi e sereni.

La verità è che siccome la rabbia viene spesso punita, chi è insicuro si arrabbia spesso, ma è costretto a imploderla per paura e non vive bene.

RABBIA VALVOLA DI SFOGO!

Ecco come evitarla

Per disinnescare la propria rabbia occorre rallentare la frequenza del proprio respiro respirando con l’addome: il respiro lento profondo calma subito. Naturalmente bisogna allenarsi altrimenti sarà molto difficile.

Anche bere un bicchiere d’acqua fresca calma perché raffredda il sangue e il cuore.

E dopo avere fatto alcuni respiri profondi occorre porsi la domanda: arrabbiandomi sto dando il meglio di me stesso? Questa domanda ti fa capire che la rabbia ti sta danneggiando.

In conclusione, la rabbia è un comportamento automatico e rapissimo che scatta quando ci sentiamo offesi e feriti nel proprio orgoglio. Pertanto, per imparare a gestire la rabbia occorre diventare più sicuri di sé e crescere in consapevolezza.

Molte volte la rabbia è causata da mancanza di rispetto per il proprio interlocutore. Pertanto, per controllare la propria rabbia è necessario abituarsi ad essere gentili e rispettosi verso sé stessi: in questo modo lo saremo anche nei riguardi degli altri.

C’è un solo modo per non arrabbiarsi! Basta far finta di non aver sentito!

44 commenti su “Rabbia valvola di sfogo”

  1. Ritengo che questa frase “La causa della cattiveria dell’altro è anche la tua “eccessiva” debolezza! Sei tu che, con la tua paura di difenderti, incoraggi l’altro ad essere sempre più aggressivo. Va’ in palestra, impara a difenderti, fatti valere!” celi una profonda ingiustizia.
    Per l’esperienza che ho avuto come educatrice, le persone che non sanno difendersi hanno spesso subito dei traumi. Non impareranno a difendersi andando in palestra o con uno sforzo di volontà. C’è bisogno di un percorso, anche psicoterapico, lungo e graduale, che a volte non si rivela neppure risolutivo.Una frase del genere li fa sentire in colpa per il fatto di non sapersi arrabbiare o difendere. E ciò è sbagliatissimo. Queste persone vanno innanzitutto comprese e amate per ciò che sono, con la loro estrema debolezza. Se l'”altro” si sente autorizzato ad aggredirli per la loro debolezza, è l'”altro” che sbaglia e va rieducato. L’istinto di essere cattivi col debole va domato.
    Per quanto riguarda il bullismo, non c’è nulla di più sbagliato che pretendere che la vittima impari a difendersi, perché per esperienza posso dirti che nel 99% dei casi non ci riuscirà. Prima si punisce il bullo e lo si rieduca. Solo quando sono terminate le vessazioni, si può iniziare un percorso con la vittima.
    Non concordo neppure per quanto hai scritto sul cancro. Ho avuto due morti in famiglia per cancro, e non avevano problemi di gestione della rabbia.

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    • Gentile Paola,
      la ringrazio molto per le puntualizzazioni. Il mio non è un blog di psicoterapia, ma semplicemente di intrattenimento. Non era mia intenzione generalizzare più di tanto.

      Io scrivo per aiutare chi mi legge a fare chiarezza dentro di sé, ma naturalmente le cose che scrivo non possono valere per tutti, né tanto meno per tutte le occasioni.

      Ad ogni modo, ho cancellato la frase che l’ha scandalizzata così tanto e anche il breve riferimento ai bulli, e perciò pur lamentando una pignoleria oltre misura, le sono grato. Comunque nel mio articolo non c’è alcun riferimento tra rabbia e cancro! E’ ovvio che il cancro ha tantissime origini.

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      • La ringrazio per la tempestiva risposta e la modifica.
        Più che pignoleria, dal mio punto di vista è una necessaria immedesimazione nella sofferenza altrui.
        Per il cancro mi riferivo ad un commento precedente.
        Cordiali saluti e buon proseguimento.

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      • Caro Pasquale Paola ha perfettamente ragione. Siamo in democrazia, chiunque può scrivere ciò che vuole ma prima di farlo è bene che ci rifletta bene.
        Dare giudizi o consigli inappropriati è sempre frutto di superficialità.

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  2. gentile dottor Foglia,
    mi aiuta a comprendere la differenza che intercorre fra istinto ed emozioni?
    o che derivano da porzioni del cervello differenti l’una dal cervello rettiliano l’altro dal mammifero:ma qual’è la differenza fra i due?
    anche nell’enneagramma vi sono enneatipi che prediligono il centro istintivo o emotivo,ma non riesco a comprendere quale sia la differenza fra i due aspetti.
    la saluto e la ringrazio

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    • Premesso che non sono un esperto del cervello con tanta di laurea in medicina e neanche uno psicologo, ho tuttavia letto abbastanza libri sull’argomento e mi sento di darti la risposta seguente.

      L’istinto è una manifestazione dell’organismo congenita ed ereditaria, protesa alla conservazione della specie, come per esempio l’istinto sessuale e quello materno. Come ben hai detto, gli istinti fanno capo al cervello rettiliano, che è quello più antico e meno modificabile dall’uomo.

      L’emozione è invece una sensazione o sentimento che esprime il modo in cui ci sentiamo in un certo momento (es. paura, gioia, collera, ecc.). Noi siamo in grado di controllare e modificare le nostre emozioni, ovviamente quando abbiamo raggiunto una grande consapevolezza, maturità ed esperienza di vita. Le emozioni fanno capo al sistema limbico o cervello medio e influenzano notevolmente la nostra vita nel bene e nel male.

      Sia gli istinti che le emozioni sono comportamenti irrazionali, termine però che non deve essere inteso in maniera esclusivamente negativa. Infatti anche la forza vitale, la vigoria, l’energia, la grinta, gli istinti stessi sono forze irrazionali e ci aiutano a sopravvivere. Irrazionale vuol dire che non hanno niente a che fare con il ragionamento che è una prerogativa della corteccia cerebrale che è l’ultima parte del cervello a formarsi.

      Tutti abbiamo gli stessi istinti, mentre le emozioni variano da individuo a individuo e da momento a momento. Per esempio, ci sono persone molto calme e altre che si arrabbiano facilmente.

      Gli enneatipi dell’enneagramma corrispondono a degli stereotipi di comportamento, un po’ come i segni zodiacali.

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  3. Gentilissimo Dott. Foglia, mi scuso se ultimamente ho un pò trascurato i suoi articoli, ma son impegnato con un corso che mi occupa quasi l’intera giornata.Il suo articolo esprime tutta la mia ammirazione poichè nella vita ogni tanto bisogna “mostrare i dentini a chi ci stà vicino” per dimostrare che non siamo amorfi o smidollati. Anzi, se la rabbia viene repressa per molto tempo, esplodendo di colpo può avere effetti devastanti. Rabbia che comunque deve essere indirizzata a chi l’ha causata, e non deve essere di sfogo su soggetti a noi cari o a persone più deboli che non hanno mezzi di difesa. Far vedere i dentini al nostro superiore se i fatti ci danno ragione, significa capire anche chi abbiamo di fronte, perchè se il nostro capo riconosce i propri sbagli è un uomo saggio, ma se invece vuole tirare sempre per la propria strada, evidentemente non ha studiato i modelli di leadership indicati da Marlowe(nei quali una leadership autoritaria è una forma perdente e di poco successo). Mi dispiace solo che nel 1991 non sono passato al concorso della forestale, perchè se avessi avuto la fortuna di lavorare con Lei ,avrei imparato molte cose e assimilato pillole di saggezza uniche.Un abbraccio, Fabio

    Rispondi
    • Ciao Fabio,
      grazie per questa tua preziosa testimonianza sulla rabbia. Ti sarebbe piaciuto fare la Guardia Forestale! Indubbiamente è un’attività entusiasmante…

      1abbraccio

      Rispondi
  4. Ciao,sono concetta ho letto questo articolo sulla rabbia, anche a me piacrebbe dare sfogo alla mia rabbia ma non è possibile perchè vivendo con un uomo.che prevarica su di me non.mi è consentito sfogare la mia rabbia
    E se eccezzionalmente tendo a.impormi un pò del dovuto lui mi sopprime offendendomi verbalmente e se continuo.mi.gesticola con le mani al che devo subito arrendermi alla sua aggressivitá dopo sa essere l.’uomo più servizievole.Come si deve reagire a una situazione così
    Un saluto caro

    Rispondi
    • Cara Concetta, il fatto stesso che tuo marito è un uomo servizievole, dimostra che la sua reazione spropositata, quando tu accenni ad arrabbiarti, è dovuta alla sua errata convinzione di essere il “re” della casa.

      Secondo me, dovresti sfogare la tua rabbia in un istante e subito tacere e metterti a piangere. Solo in questo modo puoi spiazzarlo e bloccare la sua reazione immediata. Mettendoti subito a piangere gli dimostri sottomissione e lo fai sentire in colpa, e tacendo subito dopo lo sfogo, lo spiazzi impedendogli la reazione. Prova e vedi come vanno le cose.

      Se poi hai troppa paura di affrontarlo, quando lui ti manca di rispetto o comunque scatena la tua rabbia, mettiti a piangere in un angolo e quando lui dice ancora qualcosa, sorprendilo e bloccalo con uno scatto di rabbia tra le lacrime.

      Questo è quello che dovresti fare, ma tieni conto che lo scatto di rabbia è un automatismo inconscio, insomma parte da solo. Non so se riuscirai a farlo sembrare naturale…

      1abbraccio

      Rispondi
  5. Caro Pasquale Ciao,
    ottimo articolo che toglie come sempre il famoso velo da situazioni offuscate e meno chiare, tuttavia questo processo è semplice ma nel contempo abbastanza complesso.

    Quando uno si arrabbia è perchè ha già accumulato dentro di se un livello inferiore di malcontento, ovverossia dovrebbe già ai primi stadi di questo trovare il modo di informare la controparte del proprio stato di disagio, parlare con colui che ne è stato la causa potrebbe già essere una prima forma di svuotamento di questa tensione, anche se non si ottiene la piena soddisfazione…

    Anche questa forma di prima comunicazione è molto difficoltosa perchè alcuni riescono a far valere i propri diritti mantenendo comunque un discreto rapporto continuativo, altri invece manifestano le proprie intenzioni creando già i presupposti per rompere il rapporto pur senza sfociare nella rabbia.

    Un esempio: ammiro coloro che, sia per il loro carisma che per doti particolari riescono a far valere i propri diritti o ” danno una cazziata ” ma il loro modo di darla è un misto tra serio e faceto…ed alla fine le cose si riconciliano…ma la chiarezza è stata fatta, anche questo è un segno di grandezza…che alcuni hanno ed altri no…

    Questa è la grandezza che tutti vorremmo avere..invece spesso avviene che per mancati chiarimenti o per disagio nel farlo si evita e si finisce per perdersi di vista, ma questa è anche la natura umana…siamo tutti diversi e non possiamo essere tutti amici…

    Molte altre persone in situazioni di un chiarimento sono a disagio, ( e trasformano la questione in lite…) mentre invece credo che sia molto importante riuscire a mantenere un adeguato livello di calma – ma manifestando comunque il proprio disagio – che è già una prima valvola di sfogo…

    In moltissimi altri casi tuttavia molti scelgono il percorso più breve…cioè arrabbiarsi…così è comodo, semplice, immediato, perchè forse non ci si deve nemmeno sforzare…di conoscere i vari stadi, o manca la pazienza…anche queste persone …sanguigne o impulsive…che ne fanno un abuso dovrebbero riflettere…

    Grazie ancora ed 1 abbraccio

    Rispondi
    • Caro Antonio,
      il titolo del post è molto chiaro: “Se vuoi guarire, arrabbiati”.

      Insomma, l’articolo non è rivolto alle persone che si arrabbiano più o meno disinvoltamente, ma a quelle che non si arrabbiano mai e che, per tale motivo, vanno soggette a tutti i mali possibili e immaginabili.

      Infatti, premesso che l’adrenalina non utilizzata per la lotta o per la fuga si trasforma in cortisolo, che è l’ormone dello stress, ossia un vero e proprio veleno per il nostro organismo in quanto danneggia progressivamente il sistema imunitario, è evidente che quando il cortisolo si accumula perché non bruciamo l’adrenalina trasformandola in rabbia, l’intero organismo ne risente e lo stress si strasforma in malattia organica. L’attacco di panico è una bomba di adrenalina implosa.

      Ti dico di più: il cancro colpisce inesorabilmente le persone che non sanno arrabbiarsi, ossia che non sanno mandare fuori la rabbia accumulata, insomma le persone che subiscono e che non sanno dire no, oppure basta!

      E ho concluso l’articolo dicendo che anche il caso opposto di chi si incazza troppo facilmente è nocivo, soprattutto per chi è costretto a subire la rabbia altrui.

      Possiamo concludere dicendo che se è vero che la pazienza è la virtù dei forti, è anche vero che troppa pazienza non è più una virtù perché trasforma i forti in deboli o vittime e li manda all’ospedale. (Una bella aggiunta per l’articolo!)

      1abbraccio

      Rispondi
  6. Non sfogare la tua rabbia quando serve è un cattivo segno:significa essere deboli, significa non sapere dire di no.Purtroppo è proprio così! E per sopravvivere in questo mondo dobbiamo ribellarci di fronte alle ingiustizie!Dobbiamo migliorarci ed evolvere continuamente…perchè il mondo cambia…dobbiamo stare molto attenti alla gente perchè a prescindere che siano più giovani di noi,nostri coetanei o più grandi di noi molti non valgono niente e sono pronti a farci del male appena capita l’occasione. Imparare a essere svegli e adattarsi alle varie situazioni è importante!!

    Dobbiamo diventare forti prima psicologicamente e poi fisicamente. Perchè il nemico ci schiavizza prima incutendoci terrore psicologico e poi viene la violenza fisica.Per diventare più forti di testa dobbiamo imparare a badare a noi stessi: a 18 anni siamo adulti e l’adolescenza non può essere prolungata all’infinito.Impariamo ad appoggiarci alle nostre forze. Non facciamo fare le cose agli altri per noi ma dobbiamo essere NOI a farle per noi!!Più fate fare le cose agli altri e più diventate dei pappamolla!!! Più diventate deboli!!! Serve uno sforzo di volontà all’inizio ma poi viene sempre più facile!!Vedrete che diventerete sempre più capaci e sicuri di voi stessi!!!

    IO VI AVVERTO: SE NON FATE QUESTO SARETE CONDANNATI IN CONTUMACIA DA MADRE NATURA E FINIRETE DENTRO ALCATRAZ!!!DOPO VI VENGONO I NERVI A FIOR DI PELLE!! MADRE NATURA NON VI DARA’ MAI LA SEDIA ELETTRICA!!! PERCHE’ E’ SORELLA DEL DIVIN MARCHESE!!!!!VEDRETE CHE CAPIRETE TUTTI!!! ANIMALI,RICCHI E POVERI!!!

    Vedete che in caso di necessità accetterete di fare tutto!!! La sopravvivenza vi fa lavorare il cervello più che a scuola!!!

    Rispondi
    • Romolo, “Dobbiamo diventare forti prima psicologicamente e poi fisicamente”, non tanto e non solo per essere in grado di affrontare o sfuggire a eventuali nemici, ma soprattutto per essere in grado di superare le interminabili difficoltà della vita.

      Rispondi
      • Hai ragione Pasquale! Dobbiamo affrontare le avversità della vita e coglierne sempre un insegnamento da tutto ciò che ci succede.

        Io sono una persona che contiene molto i nervi perchè se esplodo adesso faccio un casino.Per scaricarmi cerco di fare una bella corsa oppure guardo un film comico o di altro genere. Dico sempre a me stesso :”Romolo tu hai la coscienza a posto,fai del tuo meglio nel lavoro e nel risolvere i problemi.Lascia stare le parole o le azioni di gente stronza perchè tanto sono quello che sono…”

        Insomma sono una persona che ama la vita e che ama divertirsi.Nelle innumerevoli volte che ho pianto nella mia stanza ho cercato sempre di riprendermi perchè voglio vivere,perchè voglio emozioni, non voglio mollare più.C’è chi sta peggio di me e nonostante questo continua a vivere…Perchè devo cedere?

        La vita è un bene prezioso guai a buttarla nel cesso. Ancora la guerra non è finita.Continuo ad andare avanti.

        E’ meglio morire combattendo che piangere fuggendo.Solo così quando chiuderò gli occhi per sempre potrò dire di aver vissuto con valore, perchè ho impiegato tutte le mie forze,perchè mi sono impegnato,perchè mi sono dato da fare.

        Quando acquisti lo status di perdente ti rendi conto che sei un emarginato.Perdi tutti i rapporti interpersonali.Sei solo non hai più un gruppo.All’inizio questo arreca un grande dolore ma poi con il tempo ne comprendi anche i vantaggi:il tuo cervello è libero e non fa la volontà di un’altra persona,puoi fare tutto ciò che ti pare e piace.Puoi costruire la tua vita.

        A volte esistono anche altre prigioni.Magari ci sono persone che hanno le donne e gli amici ma poi si sentono sole lo stesso perchè non hanno nulla di vero e di sincero.Chi ha tutto spesso è annoiato. Io invece non sono stato MAI annoiato.

        Tuttavia non si può vivere senza amore,affetto e attenzioni.Ti rendi conto che non sei importante per nessuno,sei il nulla,pensi di non valere niente…SBAGLIATO! Bisogna trovare le persone giuste che vogliono formare legami veri,sinceri e duraturi.Persone che riconoscono il tuo valore e ti accettano per quello che sei.

        Chi sceglie di vivere per sempre nella solitudine senza amore è una bestia.L’amore rende il mondo a colori.I colori sono EMOZIONI,FELICITA’,RICORDI,BEI TEMPI ANDATI,FOTOGRAFIE,GIOVENTU’,LE DONNE AVUTE,LE DONNE AMATE VERAMENTE.

        Rispondi
        • Ciao Romolo, mi è piaciuta molto questa frase: “Tuttavia non si può vivere senza amore,affetto e attenzioni.Ti rendi conto che non sei importante per nessuno,sei il nulla,pensi di non valere niente…SBAGLIATO! Bisogna trovare le persone giuste che vogliono formare legami veri,sinceri e duraturi.Persone che riconoscono il tuo valore e ti accettano per quello che sei”.

          Si, non si può vivere senza amore, non si può vivere senza una famiglia, senza le persone che ti amano e con le quali condividere i momenti gioiosi e tristi della vita. Quando hai una persona con la quale condividere la tua felicità, la felicità si moltiplica; mentre se sei solo avrai sempre l’impressione di vivere in un deserto.

          1abbraccio

          Rispondi
          • Pasquale la tua esistenza conferma che al mondo sono presenti persone capaci di comprenderti a prescindere se abbiano sofferto o meno.

            Per me è una vera gioia e sono felice di averti conosciuto.Non smetterò mai di ringraziarti per la tua umanità e comprensione.

            Quello che cerco nelle persone è proprio la comprensione.Fortunatamente con gli amici che ho trovato ho raggiunto i miei obiettivi e sono felicissimo: i week-end,le feste e le vacanze sono diventati gioia e divertimento.

            Ho capito che chi trova un amico trova un massone e chi trova una donna trova se stesso.

            Quando vedo libri dal titolo “Gli uomini preferiscono le stronze” mi andrebbe di bruciarli all’istante!

            Le donne stronze vanno bene per gli schiavi,gli inetti e i trofei. Mi basta e avanza la mia sofferenza passata.Ho stima di me.

            L’amore implica rispetto.Se non c’è rispetto non c’è amore.

            Non posso parlare di famiglia perchè questo discorso va affrontato in due secondo me.Devo capire che donna ho accanto,che valori possiede, il suo vissuto ecc.

            Sicuramente prima bisogna trovare un lavoro e raggiungere un certo livello professionale.In caso di figli vanno cresciuti come si deve.Bisogna dargli un’adolescenza e una gioventù come si deve, altrimenti avranno solo dolore,sofferenza e doveri.No non è giusto…non è giusto condannarli a questo schifo.Se devono vivere così è meglio che muoiano con me.

            La solitudine ti fa vivere da eremita mentre le relazioni sono la vita.

            Ciao!

            Rispondi
            • Ciao Romolo, sei sulla buona strada. Un solo grande consiglio: stabilisci tu come deve essere la tua donna, quali valori deve avere, e poi cercala: lei ti sta aspettando.

              1abbraccio

              Rispondi
          • Pasquale cerco una donna dolce ma allo stesso tempo realista,una donna decisa che sa quello che vuole,piacente e che si migliora come me.

            Mi piacciono le persone mentalmente aperte perchè si può parlare di tutto.

            Poi certo bisogna vedere cosa si trova nella realtà.Si possono frequentare tutti i posti della Terra ma se non si trovano persone che vogliono fare qualcosa di serio si perde tempo ed energie purtroppo.

            Per le cazzate sono tutti amiconi ma poi quando si gioca duro si sta da soli.

            Esiste una legge divina a cui nessuno può sottrarsi e vale sia per gli uomini sia per le donne:fammi vedere le tue azioni e ti dirò chi sei.


            Lasciamo che il futuro dica la verità, e giudichiamo ciascuno secondo le proprie opere e obiettivi.

            Guarda quanti cazzari si sgamano applicando la legge di Tesla e quante perditempo evito.

            Il giudice AZIONE è proprio forte non guarda in faccia a nessuno e se ne sbatte di tutto e di tutti.

            Rispondi
          • Caro Pasquale attualmente sono venuto a conoscere altre tre persone e tramite loro posso conoscere anche donne.

            Ho molti progetti e idee per la testa…Il mio pensiero si avvicina molto a quello dei creativi culturali.

            Mi sto informando se nella mia città ci sono associazioni fondate da creativi culturali.Vorrei conoscerli e frequentarli.

            Il lavoro sta per decollare:ho un esperienza presso un grande ente pubblico,delle competenze e una referenza…insomma il mio curriculum è più invitante adesso…Sono sicuro che adesso diventerò indipendente anche economicamente e questo darà una svolta alla mia vita.

            Ciao e a risentirci!

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  7. Ciao Pasquale, hai perfettamente ragione, la rabbia è un campanello d’allarme che quando scatta bisogna farla sfogare, anche in più momenti della giornata, anche per far vedere a chi ci sta’ accanto che noi “ci siamo” e che talvolta non condividiamo alcuni punti di vista.Viceversa reprimerla è sbagliato perchè porterebbe ad un accumulo della stessa esplodendo tutta in un colpo che potrebbe avere conseguenze devastanti e distruttive, portando l’individuo a commettere sciocchezze o fesserie, a prescindere dal fatto che la rabbia repressa porta anche malesseri fisici al fegato(il famoso travaso di bile) o all’intestino e al colon. Rabbia si, ma con moderazione, giusto per rivendicare la nostra posizione o il nostro ruolo. Un abbraccio affettuoso.

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    • Ciao Fabio, hai perfettamente ragione. L’accumulo di rabbia non è altro che un accumulo di cortisolo, l’ormone dello stress che distrugge le difese immunitarie. E tuttavia se ti arrabbi anche alla minima sciocchezza, c’è sicuramente qualcosa che non va in te. Ogni cosa è utile soltanto quando viene utilizzata al momento giusto e nella giusta misura.
      1abbraccio

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  8. Ciao Pasquale, grazie per i tuoi suggerimenti.. Oggi mi sono arrabbiato tanto e a dire il vero, dopo mi sono sentito molto meglio!
    Un abbraccio

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  9. ciao pasquale,
    ho appena letto questo articolo..
    mi verrebbe da abbraccirti…il contenuto del tuo articolo e cio che dico ogni giorno a chi mi sta accanto…la rabbia trattenuta fà da collante…per perdonare bisogna arrabbiarsi….
    davvero bello il tuo articolo..pratico,essenziale…senze giri di parole…
    tuttavia la cosa che forse è più ostica….è conoscere la propria rabbia,farci amicizia…e accettarla…insomma riappropriarsi di qualcosa che sembra estranea a noi stessi, ma che ci rende parte di noi stessi e uguale a noi stessi..e poi conoscere e consapevolizzare la propria rabbia ci aiuta a riconoscere e a distinguere la propria da quella altrui….un saluto
    con stima ti saluto

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  10. Ciao Pasquale..
    certo non poteva essere il momento migliore per affrontare questo argomento ..con tutto quello che succede intorno a noi dalla crisi alla disoccupazione e malessere generale ecc….perciò arrabbiarsi è all’ordine del giorno anche per chi non se è mai arribbiato nella sua vita si trova a esserlo adesso direttamente o indirettamente.
    detto ciò sicuramente rimane una tecnica salutare arrabbiarsi soprtutto quando si ha ragione e per averla bisogna avere fatto passare un pò di tempo prima di dare sfogo alla rabbia..penso che sia importante farlo quando se senti di stare nel giusto e di aver ragione. almeno si evita di fare brutta figura..
    Grazie di nuovo pasquale.
    saloua.

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    • Ciao Saloua, tutto giusto quello che dici. La rabbia però è una emozione irrazionale e inconscia e scatta o dovrebbe scattare senza il tuo permesso. Reprimerla troppo fa molto male alla salute, come ho spiegato, mentre esprimerla troppo fa male soprattutto a chi la subisce.

      1abbraccio

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  11. Niente di piu’ vero, di mio sono impulsiva, il tuo consiglio …….la rabbia non va repressa, ma neanche palesata platealmente. La soluzione è nel mezzo: bisogna imparare a gestirla in modo costruttivo”.

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