ILLUMINAZIONE O FOLLIA?

giusto illuminazione o follia'

ILLUMINAZIONE O FOLLIA?

Accetta la realtà e sarai felice per sempre!

Tu non sei soltanto buono(a), sei anche cattivo(a): tutti siamo buoni e cattivi allo steso tempo!

Tu sei un angelo, ma anche un demonio: siamo tutti potenzialmente angeli e demoni!

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Come ottenere le migliori performance

Come ottenere le migliori performanceCome ottenere le migliori performance

In assenza di sintonia tra i due emisferi cerebrali siamo in guerra con noi stessi!

Se siamo distratti cala l’attenzione e facciamo errori.

 

Come ottenere le migliori performance.

Il nostro cervello è diviso in due emisferi aventi caratteristiche completamente opposte.

Sinteticamente, l’emisfero destro è irrazionale, intuitivo e dotato di visione d’insieme, mentre l’emisfero sinistro è razionale, logico e dotato di visione analitica. Inoltre l’emisfero sinistro è conscio o consapevole e quello destro è inconscio o inconsapevole.

L’emisfero destro s’identifica con il cervello emotivo o Inconscio o mente inconscia, mentre l’emisfero sinistro s’identifica con il Conscio o mente conscia o cervello cognitivo (corrispondente all’Io e alla forza di volontà).

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Realizzare i sogni terza parte

realizzare i sogni- dopo la tempesta torna il sereno

Realizzare i sogni terza parte

“Ciò a cui crediamo in maniera immacolata accade in un momento”!

Ciò in cui crediamo diventa la nostra realtà!

A volte la vita ci riserva delle brutte sorprese, ci lascia con il fiato sospeso, ci fa provare paure terribili quando meno ce lo aspettiamo!

Purtroppo anche il dolore è necessario… e perciò, di fronte ai dispiaceri della vita non dobbiamo mollare, né perdere la speranza, anche perché alla fine tutto si risolve! Dopo la tempesta torna sempre il sereno!

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Ansia vs serenità

ansia vs serenità

Ansia vs serenità

Aziona l’altro interruttore…!

Sta a noi reagire nel modo giusto azionando idee/emozioni positive.

“Caro Pasquale,
stanotte non ho dormito bene perché ero assalita da pensieri negativi su ciò che mi fa paura. Ieri ho saputo che una ragazza che conosco è stata ricoverata in una clinica perché è molto depressa. Appena ho saputo questa notizia ho cominciato a provare molta ansia.
Quando ero piccola mia madre era molto depressa e desiderava suicidarsi e la paura che lei lo facesse mi è rimasta dentro (anche se ora mia madre sta benissimo). Sono perfettamente consapevole di questa cosa. I pensieri che mi fanno paura sono proprio questi… che un giorno io cada in depressione e desideri suicidarmi.
Questi pensieri mi provocano ansia quando mi vengono in mente.
Io ho cominciato a chiedermi il motivo per cui questi pensieri mi provochino cosi tanta ansia e penso di averlo capito… perché sono sempre stata fin da piccola una persona felice e contenta di me stessa… ora sono molto attiva, mi do da fare, esco, mi diverto, sono molto più sicura di me stessa, coltivo le mie passioni, insomma io amo la mia vita, ma ho paura che un giorno mi svegli e non la ami più e perda interesse nelle cose che amo dandomi da fare per realizzarle!

Ansia vs serenità

Io sono anche sicura di questa cosa… che ormai nella mia mente si sono cristallizzate delle abitudini negative… ossia che il mio subconscio abbia legato al pensiero del suicidio e della depressione il sentimento dell’ansia. E quindi appena mi viene in mente il pensiero scatta automaticamente l’ansia.
 
Per questo ho deciso di accettarlo perché in realtà non posso fare altro che questo…non sono realtà su cui devo agire per evitare che accadano, ma sono solo automatismi della mente… ma posso organizzarmi la giornata in attività, svagarmi in modo da non prestare particolarmente attenzione a questi pensieri… poiché, come dici tu, più uno ci pensa più si auto alimentano.
 
Ti vorrei chiedere una cosa … come mai, io che non mi sento mai giù di morale (lo so che può sembrare assurdo, ma a me non capita mai!), e ricordandomi anche del passato non mi sono mai sentita depressa… ho cosi tanta paura di cadere in depressione? Forse perché è solo la paura di quello che ho visto da piccola e mi ha spaventata?
Ti vorrei chiedere anche un’ultima cosa visto che vorrei un po’ tranquillizzarmi… Nonostante io provi dell’ansia e comunque viva la mia vita a 360 gradi, è possibile che possa cadere in depressione, o per caso la depressione è un fatto biologico con cui una persona ci nasce come magari nel mio caso che sono nata con un carattere ansioso? Sai ti devo dire la verità sono molto confusa su questo concetto della depressione e sono sicura che se tu me lo spiegassi io mi tranquillizzerei.
Scusami tanto se ti disturbo!
Un bacione!” (Lettera firmata)

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Le abitudini e il controllo della vita!

abitudini e prestazioniLe abitudini ed il controllo della vita!

Assapori il gusto della vita!

Vivi nel presente!

Noi siamo esseri abitudinari. Le abitudini ci semplificano la vita, ci rendono le cose più facili automatizzando la nostra esistenza. 

L’abitudine è una via neurale che unisce i due emisferi cerebrali per cui ci fa funzionare alla perfezione ed in maniera automatica. Prima di imparare a fare bene una data cosa, non c’è sintonia tra i due emisferi cerebrali e manca l’automatismo.

Le abitudini, quindi, rappresentano i nostri programmi mentali grazie ai quali facciamo le cose in maniera automatica, facile e veloce. Purtroppo non è sempre è un vantaggio: le abitudini, quando diventano vecchie, non sono più utili e ci rendono schiavi!

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Ecco come uscire dai problemi!

problemi e facce opposteEcco come uscire dai problemi!

Quando hai un problema, guarda subito all’altra faccia!

Ogni cosa ha sempre due facce: una bella e una brutta.

Non smettere mai di amarti!

Tutte le volte che ci sentiamo tristi e addolorati la causa è sempre la stessa: ci siamo fissati su qualche problema! Fissarsi su un problema o meglio sulle cause o possibili cause che lo hanno causato, è sempre angosciante perché non riuscirai a trovare la soluzione. Più pensi al tuo problema, più sei ossessionato da pensieri negativi e ti senti disperato.

Sono proprio i problemi esistenziali non risolti, la causa dei pensieri negativi e ossessivi!

Per uscire dalle tue fissazioni e per non trovarti in queste situazioni, occorre sapere che ogni cosa ha sempre vantaggi e svantaggi. Persino le cose più belle hanno i loro difetti; e anche le cose più brutte hanno i loro pregi!

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Il bisogno di importanza o di autostima

autostima e vincitoriIl bisogno di importanza o di autostima

Se non ti senti importante sei infelice

L’autostima è sana solo se ti senti apprezzato e amato!

Secondo te, perché desideriamo avere una bella casa, una bella macchina, bei vestiti e un bel conto in banca? La risposta è semplicissima: perché avere tutte queste cose ci gratifica e ci fa sentire importanti!

E perché ti senti frustrato se non riesci a realizzare i tuoi obbiettivi? Ancora una volta la risposta è semplicissima: perché non riuscendoci non ti senti realizzato, non ti senti importante!

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Effetto Muzio Scevola


effetto muzio scevolaEffetto Muzio Scevola

La coazione all’espiazione ci rovina l’esistenza

Ogni dispiacere o fallimento si trasforma in auto-punizione (malattie di ogni genere)

Effetto Muzio Scevola

“Si narra che nel 508 a.C., durante l’assedio di Roma da parte degli Etruschi comandati da Porsenna, proprio mentre nella città cominciavano a scarseggiare i viveri, un giovane aristocratico romano, Muzio Cordo, propose al Senato di uccidere il comandante etrusco. Non appena ottenne l’autorizzazione, si infiltrò nelle linee nemiche, grazie anche al fatto che egli era di origine e lingua etrusca, e armato di un pugnale, raggiunse l’accampamento di Porsenna, che stava distribuendo la paga ai soldati. Muzio attese che il suo bersaglio rimanesse solo e quindi lo pugnalò. Ma sbagliò persona: aveva infatti assassinato lo scriba del lucumone etrusco. Subito venne catturato dalle guardie del comandante, e portato al cospetto di Porsenna, il giovane romano non esitò a dire: Volevo uccidere te. La mia mano ha errato e ora la punisco per questo imperdonabile errore”. Così mise la sua mano destra in un braciere dove ardeva il fuoco dei sacrifici e non la tolse fino a che non fu completamente consumata. Da quel giorno il coraggioso nobile romano avrebbe assunto il nome di Muzio Scevola (il mancino).” (Da Wikipedia)

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L’accettazione è il primo ingrediente della felicità

accettazione (Rita Pavone e Einstein che fanno le boccacce)L’accettazione è il primo ingrediente della felicità!

Accettarsi innanzitutto come esseri umani!

Dall’auto-accettazione nasce la fiducia in sé stessi.

Nell’articolo “La regola delle 3A per riuscire nella vita” abbiamo concluso che: “Accettandosi, approvandosi e amandosi” si è in armonia con il proprio mondo interiore e conseguentemente si riesce bene nel mondo esteriore.

Abbiamo anche aggiunto che l’accettazione della realtà, già da sola, può cambiare in meglio il proprio destino perché ci spinge ad assumerci le nostre responsabilità e a rimboccarci le maniche.

Abbiamo anche visto che per far accadere le cose occorre che si formino le reti neurali.

Ciò significa che è necessaria non solo la teoria (libri motivanti e corsi di formazione), ma anche e soprattutto la pratica (esercizi ed allenamento) perché deve essere interessato l’individuo nella sua interezza corporea alla costruzione delle reti neurali.

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