La mente schiavizza il corpo?

la mente schiavizza il corpoLa mente schiavizza il corpo?

La causa  di qualunque problema è nella testa!

La chiarezza mentale è tutto ciò che serve!

Si dice che se il corpo sta bene, sta bene anche la mente e viceversa. In realtà, capita tante volte che stiamo abbastanza bene in salute, eppure la nostra mente sta male lo stesso.

Abbiamo brutti pensieri. Ci sentiamo frustrati, stressati e depressi. Siamo tristi ed infelici. Ed ecco che col passare del tempo i pensieri diventano sempre più frequenti e ossessivi e cominciamo a sentire dolori qua e là, abbiamo paura di ammalarci, e alla fine ci accorgiamo di stare veramente male.

A quel punto diamo la colpa al corpo della nostra sofferenza, ma il corpo non sa pensare: il corpo non ha colpa se stiamo male.

Sono i pensieri negativi che ci fanno ammalare. È la nostra mente, sempre piena di pretese, la causa delle nostre insoddisfazioni e dei nostri disagi!

La mente schiavizza il corpo?

A parte i casi di malattie congenite o di incidenti, se sei malato e infelice non è perché il tuo corpo non funziona bene, ma è perché i tuoi pensieri sono sballati. I tuoi pensieri fallaci fanno stare male il tuo corpo.

Non è la malattia che devi curare, ma la tua mente: devi indagare i tuoi folli pensieri e moderare le tue pretese!

I pensieri angoscianti sono falsi per il semplice fatto che ti fanno stare male, perciò non devi attaccarti ad essi e non devi crederli veri!

La vera causa del tuo male è nella testa, nella tua mente, nei tuoi pensieri, nelle false storie che ti racconti: Le tue credenze limitanti sono la causa dei tuoi cattivi pensieri!

Del resto, se riflettiamo bene, pensieri e convinzioni coincidono!

Credere e pensare sono la stessa cosa!

La mente schiavizza il corpo?

Senza pensieri staresti benissimo! Ecco perché, quando sei occupato a fare qualcosa, stai bene, non accusi alcun sintomo, ma non appena ti siedi e ti metti a pensare ritornano i soliti dolori, i soliti sintomi, i soliti ricordi e pensieri angoscianti.

Ti senti depresso a causa delle tue delusioni e perché non puoi fare ciò che ti piacerebbe fare? Desideri una realtà diversa?

Vorresti essere amato da quella bellissima ragazza e non ci sei riuscito per niente? Forse vorresti dare un pugno al tuo capoufficio e non lo puoi fare? Vorresti eliminare un difetto del tuo corpo? Non riesci ad avere successo?

Sei grasso, hai la pancia, il tuo naso è troppo grande o ha la gobba, ti senti brutto(a) e insignificante? Quale situazione vorresti cambiare? Desideri più denaro, un bel posto, una bella casa, un partner premuroso e magari anche prestigioso?

Soffriamo soltanto perché vogliamo cambiare la realtà, perché desideriamo che le cose siano diverse da come sono; soffriamo perché non accettiamo la realtà e la osteggiamo più o meno caparbiamente!

La mente schiavizza il corpo?

La mente schiavizza il corpo: ama cil che èPer cambiare le cose, si deve prima comprenderle, e poi ccettarle!

Quando non accettiamo la realtà, ci creiamo false storie che ci fanno stare male. Quando pensiamo di controllare le situazioni esterne a noi, ci comportiamo da folli perché andiamo contro la realtà.

Tutto ciò che devi cambiare è solo il tuo modo di pensare! 

Accetta la realtà così com’è e spariranno i tuoi problemi! Ama ciò che è e ciò che è già tuo e sarai felice come un nababbo!

Accettando la realtà, la tua mente ritorna lucida, serena e responsabile perché spariscono le emozioni negative, vedrai tutto chiaro e saprai cosa fare.

Invece, rifiutando la realtà, resistendo ad essa, la tua mente resta confusa, hai tanti dubbi e paure e non sei capace di prendere le decisioni giuste. Spesso non sei neanche in grado di agire perché non hai le idee chiare!

I tuoi pensieri negativi sono l’unica causa delle tue ansie e dei tuoi problemi, anzi sono la causa di tutto ciò che ti angoscia!

Ma non devi negare i tuoi pensieri spontanei perché non sei tu che li produci, ma il tuo cervello.

I pensieri negativi sono la causa dell’infelicità!

La mente schiavizza il corpo?

Soltanto se accetti i tuoi pensieri con comprensione e amore, il mondo intorno a te cambia perché la tua mente smette di ingannarti e di illuderti.

Devi indagare i tuoi pensieri e scoprire le tue credenze negative e le tue proiezioni.

Se provi paura, rabbia e tristezza c’è sicuramente qualcosa in te che non va e devi indagare i tuoi pensieri.

Quando qualcosa ti turba è perché è stato colpito un tuo punto debole sul quale devi lavorare. Quando un pensiero ti brucia devi cercare di comprenderlo.

Se ti metti sulla difensiva o/e reagisci in modo esagerato con i conoscenti, gli amici e i familiari, e credi di avere ragione, devi indagare  sulle tue credenze e sulle tue proiezioni!

I tuoi nemici, i tuoi critici, i tuoi figli… sono i tuoi migliori maestri!

6 commenti su “La mente schiavizza il corpo?”

  1. ciao Pasquale, certo accettando la realta’ delle prove che ci vengono tutti i giorni si smette di combattere, accettare un mondo malato, accettare tutta la negativita’ che ci bombarda dalla mattina alla sera, forse e’ il passo successivo, per accettare la sofferenza e tutto il dolore del mondo per riscoprire un nuovo mondo il mondo della verita’, il mondo della beatitudine. Grazie per questa illuminazione di accettare questo mondo matto come lo chiamo io.

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    • Ciao Cristina,
      grazie per il commento critico. Le tue perplessità sono state anche mie allorché mi sono affacciato e ho abbracciato questo nuovo modo di pensare e di vedere la realtà. Ti comprendo dunque perfettamente, e però ti consiglio di leggere le risposte che ho dato ad alcuni altri commenti come il tuo, per esempio a quelli di Rita (o Giulia) anche per articoli analoghi. Ti prego di leggere anche tutti gli articoli che trattano l’argomento dell’accettazione perché sono davvero importanti per la propria crescita personale.

      Accettare la realtà non sognifica smettere di combattere e accettare la sofferenza e il mondo malato di ingiustizie. Le rivoluzioni sociali e le rivendicazioni sindacali, per esempio, rovesciano lo status quo anche in maniera violenta e a volte tragica. Ma accettare la realtà non si riferisce ai fenomeni sociali di massa che avvengono sotto l’azione di forze istintive insopprimibili, si rivolge invece alla vita apparentemente normale del singolo individuo nel suo tran tran quotidiano. E’ il modo secondo me più saggio ed ecologico (cioè sano) a cui è pervenuto lo sviluppo personale: il mondo esterno, nel bene e nel male, è sempre il riflesso del mondo interiore. Per es., una persona che è in guerra con se stessa vede soltanto ingiustizie e cattiverie intorno a sé.

      Se tu subisci un torto e ti ribelli contro quel torto spinta dall’ira e dal bisogno di farti giustizia, sei così confusa e arrabbiata che ti esponi a subire altri dolori e ad altri torti, oppure ti abbatti e cadi in depressione. L’accettazione della realtà, di qualunque tipo di realtà, serve innanzituto a recuperare la lucidità mentale perduta a causa del fatto che ti ha colpito perché senza chiarezza mentale non puoi compiere nessuna azione decente.

      La causa principale della sofferenza umana sta nel fatto che ognuno di noi vorrebbe cambiare le cose che non vanno o che non gli piacciono, e siccome non ci riesce in alcun modo, diamo la colpa dei nostri problemi alla società, a Dio, ai genitori, ai fratelli, sorelle e figli, agli amici e ai nemici, e spesse volte anche agli elementi capricciosi della natura come le piogge torrenziali, il gelo e via dicendo.

      Comprendere che non è possibile cambiare la realtà che non ci piace, per quanto ingiusta la riteniamo (con il nostro limitato, soggettivo e interessato metro di giudizio), è il più grande salto di crescita che possiamo fare: questo salto di qualità porta alla consapevolezza e al senso di responsabilità senza le quali non si migliorano né le proprie relazioni sociali, né le proprie fortune.
      1abbraccio

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  2. OLA GRANDE AMIGO PASQUALE.
    PASQUALE EU ESTOU LENDO PARA O PLABO NAO SEI SE JA DISSE A VC ELE NAO TEM MAIS A VISAO PARA ESCREVER E LER.BOM ESTOU IMENSSAMENTE AGRADECIDA ESTA NOS AJUDANDO MUITO.DESCUPE MEUS ERROS DE ECRITA E MUITA ALEGRIA PARA MIM PODER ACALMA-LO.E QUE ME CINTO FORTE DIANTE DE DEUS PARA CUIDAR DOS DOIS.HOJE EU APRENDI A TRADUÇAO MAS TENHO QUE LER EM DUAS VEZES AGORA DEU CERTO NOSSO FILHO ESTA CEDADO AI VIM AQUI.QUE SANTA SAHRA PROTETORAS DOS CIGANOS OS PROTEJA.VOLTO A LER MAIS TARDE.MUITO OBRIGADO

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  3. Sono sempre sagge le tue parole Pasquale; io mi riprometto ogni volta di fare tesoro dei tuo consigli mettendoli in pratica.
    Ma le cose bisogna anche conquistarsele perchè se te ne stai fermo e immobile, nessuno te le regala.
    Nel mondo del lavoro trovi tanta prevaricazione e, se uno mi dà un “pugno in faccia”, non voglio “porgere l’altra guancia”!
    Sicuramente non è giusto nemmeno augurare il male a chi infierisce su di noi ma nemmeno accettare passivamente le sue provocazioni. Gli eroi e i condottieri più famosi non hanno accettato la realtà così com’è; sono stati in grado di cambiare la storia con dei risvolti molto importanti.
    Non puoi esortarmi ad accettare una realtà che mi va stretta e che tende schiacciarmi nel mio orgoglio e dignità

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    • Carissima Rita,
      ti ringrazio molto per i tuoi commenti sempre così stimolanti. In effetti, hai perfettamente ragione quando parli di eroi e condottieri che hanno cambiato la storia proprio per non aver accettato la realtà. Potremmo anche aggiungere le recenti rivoluzioni in Libia, Egitto, Siria e in altre parti del mondo, come pure gli attentati dei kamikaze, i blak blok e tante altre situazioni in fermento.

      Dobbiamo fare un distinguo tra chi, dopo aver accettato la realtà e recuperato così la lucidità mentale riesce a sconquassare lo status quo e rovesciare i governi in carica, anche a rischio della propria vita, e chi invece parte allo sbaraglio come fanno i giovani senza neanche riflettere, ma rispondendo unicamente al proprio spirito libertario e non di rado incendiario.

      Ribellarsi contro la cieca realtà imposta dalle dittature e dai dittatori è senz’altro una nobile aspirazione, ma sappiamo bene quanti morti ci sono e molte volte non è che la situazione complessiva migliora rapidamente. La stessa Unità d’Italia e le lotte garibaldine non migliorarono la vita dei contadini del Sud Italia liberato dai Borboni e dai briganti. Il potere è saldamente sempre più nelle mani dei più ricchi e più potenti e uno sguardo ai redditi degli esponenti del nostro Governo ne rapprasenta una lampante conferma. Le giuste rivendicazioni dei giovani e degli operai non sempre vengono accolte. Dopo la caduta del muro di Berlino e la debacle del comunismo, il mondo è saldamente nelle mani della Finanza che ha preso nettamente il sopravvento sulla politica i cui esponenti sembrano tante marionette ubbidienti ai dictat dei cosiddetti tecnici, cioè gente senza cuore. Ciò fa si che i ricchi diventino sempre più ricchi e i poveri aumentino sempre più di numero. E allora verrebbe da domandarsi, a che servono gli scioperi e le rivoluzioni? A che serve mettere tutto sotto sopra? Soltanto a rovinarsi l’esistenza! In realtà, lo spirito libertario dei giovani non si pone minimamente la tesi dell’accettazione della realtà per la salvaguardia della propria pace interiore proprio perché la pace già non c’è. E non c’è neanche il lavoro.

      Eppure, per rovesciare un governo o attaccare un semplice ministro ladro o fannullone è necessario partire dall’analisi della realtà e dalla sua accettazione per poter stabilire, con mente lucida e fredda, un piano d’azione che si presupponga vincente, anche se è sempre tutto da vedere…

      In conclusione, ciò che io vado dicendo a proposito dell’accettazione della realtà non riguarda tanto le aspirazioni delle moltitudini mosse da istinti ancestrali di ribellione e di caos, ma riguarda invece la vita del singolo individuo come espressione di emozioni, pensieri, paure, credenze e proiezioni che spesso sottendono false illusioni e false aspirazioni e che possono essere guarite attraverso l’accettazione della realtà così come vado spiegato nei miei articoli.

      Non ritengo comunque, in tutta umiltà, esaustiva questa mia risposta e ti prego di pungolarmi ancora in modo da poter sviscerare insieme a te e altri lettori la… realtà.
      1abbraccio

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