ILLUMINAZIONE O FOLLIA?

giusto illuminazione o follia'

ILLUMINAZIONE O FOLLIA?

Accetta la realtà e sarai felice per sempre!

Tu non sei soltanto buono(a), sei anche cattivo(a): tutti siamo buoni e cattivi allo steso tempo!

Tu sei un angelo, ma anche un demonio: siamo tutti potenzialmente angeli e demoni!

ILLUMINAZIONE O FOLLIA?

Non uccidere il diavolo dentro di te, non sopprimere la cattiveria che Dio ti ha dato, sennò diventi maligno credendo d’essere bravo!

In te c’è bontà, ma anche cattiveria: capiscilo subito, accettale entrambe! 

La cattiveria non va repressa, ma accettata con comprensione e amore. Il male te lo ha dato Dio stesso con il compito d’integrarlo affinché non prevalga sul bene!

Tu sei egoista, ma anche altruista: accettalo subito, diventa equilibrato!

Più vuoi “apparire” pulito e illibato, più sozzo diventi senza accorgertene: la tua ombra proietta… e ti manda allo sbando!

ILLUMINAZIONE O FOLLIA?

Tu sei gentile, ma anche una bestia: accetta la bestia altrimenti ti sbranerà!

Tu sei giusto, ma anche ingiusto: accetta i due poli, diventa completo!

Sei accorto, ma anche sbadato: diventa consapevole e sbaglierai sempre meno!

Tu hai ragione, ma anche torto: convincetene ora e ti arrabbierai sempre meno!

Il tuo amore è condizionato, ma anche infinito: siine conscio e sarai per sempre felice!

12 commenti su “ILLUMINAZIONE O FOLLIA?”

  1. Caro Pasquale,
    sto facendo ogni giorno un lavorone su me stessa .
    Voglio lasciarmi andare ai miei sentimenti,qualunque essi siano,sia positivi che negativi.
    Entro in contatto con loro, li percepisco nel corpo, me li ripeto nella mente in modo da lasciarmi sommergere.
    Da quando faccio questo sono molto più libera, sto sprigionando tutte le mie energie.
    Mi sento viva pur provando a volte dolore e tristezza !
    Ho trovato il coraggio di sentire le emozioni che produce il mio cuore durante la giornata.
    E mi si sta aprendo un mondo nuovo .

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    • Continua così fino a quando capirai che in realtà non ti manca nulla perché quello che ti serve già ce l’hai…. e quello di cui hai veramente bisogno arriverà da solo. La realtà è l’unica verità.
      1abbraccio

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  2. Ciao Pasquale, è sempre un piacere leggere i tuoi articoli..
    apprezzo molto e condivido quello che hai scritto.. sicuramente è un processo lungo e lento me è giusto cosi l’importante iniziare fin da giovani a esercitare la mente e lavorarci sopra per nn trovarsi impreparati quando si arriva a un età matura nn dico pronto ma almeno consapevole e coscente di quello che ci aspetta e di come affrontarlo..penso che è compito dei genitore trasmettere ai figli questa filosofia di vita come insegnarli il rispetto altrui e essere forte e onesti besogna aiutarli a accettare le loro debolezze e fallimento.. sicuramente nn è un processo facile ma è neccessario per dare un quadro completo ai figli che a loro volta saranno anche genitore..
    Grazie e buon lavoro..

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  3. Caro Pasquale, le tue sono parole sacrosante ma riuscire ad essere equilibrati è una fatica mostruosa e penso che non si possa paragonare la notte e il giorno con il bene e il male che è dentro ognuno di noi, perchè la luce e il buio quotidiano si regolano secondo le leggi della natura mentre il bene e il male dobbiamo essere noi a controllarli ma come si fa? Anche volendo fare del bene il male è sempre in agguato e personalmente penso sia una lotta impari e che il male sia molto più potente del bene. Inoltre il male stesso o i cattivi pensieri nascono spontaneamente dentro di noi e come scrivi spesso tu dovremmo accettarli ma lo trovo molto faticoso perchè istintivamente mi viene da combatterlo con tutte le mie forze. Al contrario invece mi sembra che il bene ce lo dobbiamo cercare noi e non riesco a capire come si possa per esempio bilanciare l’egoismo con l’altruismo, o sei altruista o sei egoista. Ciao Pasquale, scusami se i miei scritti sono sempre un po critici, probabilmente ho un inconscio bisogno dei tuoi saggi consigli.

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    • Caro Giovanni Carlo,
      hai perfettamente ragione! Ma io non ti sto imponendo nulla! Il mio compito è soltanto quello di cercare di aprire la mente ai miei lettori.

      La prima cosa che bisogna fare per equilibrarsi è diventare coscienti che la caratteristica “cosiddetta” negativa è presente anche in se stessi. Perciò è necessario innanzitutto accettare la realtà delle cose. Se credi di essere molto buono e non sai che in realtà in determinate circostanze diventi molto cattivo, non potrai mai equilibrarti e sarai vittima della tua ombra che proietterai sugli altri pensando che loro sono cattivi e tu sei l’unico sempre buono!

      La tua affermazione, o sei egoista o sei altruista, è esatta dal punto di vista pratico-esistenziale, ma sbagliata dal punto di vista della consapevolezza e della crescita personale. Soltanto se tu diventi completo, e quindi non diviso a metà, non spezzato in due a causa della dualità, diventi libero di agire con avvedutezza. Per diventare completo devi integrare l’egoismo dentro di te (ammesso che tu ti senta altruista), ossia accettarlo e diventarne consapevole. A questo punto non ti sorprenderai e non ti logorerai più di tanto qualora l’egoismo si facesse sentire prepotentemente perché sei in grado di prendere liberamente e senza patemi d’animo, senza contraddizioni e senza rabbia la tua decisione.

      I tuoi commenti sono sempre molto concreti, stimolanti e corretti e perciò ti sono sinceramente grato.

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  4. A proposito delle polarità opposte (bene/male, bello/brutto, buono/cattivo, ecc.) tu ci esorti dicendo:” capiscilo subito, accettale entrambe (le polarità opposte) , convincitene ora, ecc.).
    Apprezzo sicuramente la tua imperatività perchè forse è l’unico modo per cambiare veramente.
    Ma siamo così sicuri che il cambiamento avviene così repentinamente in noi?
    Non è forse vero che il cambiamento avviene, goccia su goccia, facendo “digerire” al nostro inconscio ciò che è contro la sua indole? razionalmente posso recitare i mantra e affermare quanto tu dici (circa il fatto che in me ci sono tutti i sentimenti e caratteristiche belli/e ma anche brutti/e) ma è solo con il tempo e la costanza che possiamo avere i cambiamenti.
    Forse per te è stato così veloce, non lo so; fatto sta che per me non è una cosa così facile e immediata come appare da quanto scrivi

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    • Cara Rita,
      il mio modo di scrivere ti ha messo fretta? In realtà, è solo un modo per far capire tutta l’importanza della cosa, per avvalorare e rinforzare le cose che scrivo, anche e soprattutto perché mi rivolgo ai miei lettori abituali come te che stimo tantissimo; ma è ovvio che ogni lettore è libero di scegliere!

      Comunque è verò quanto tu affermi a proposito del cambiamento, anche per me non è stato per niente veloce: la consapevolezza è un processo lento e soprattutto lunghissimo per tutti perché non si finisce mai di imparare… Ed infatti io non smetto mai di leggere!
      1abbraccio

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  5. Queste frasi sono sacrosante! Non si può essere sempre buoni con gli altri e pretendere di esserlo sempre (24 ore su 24 tutti i giorni della propria vita). Non si può neanche essere sempre simpatici a tutti! Ci auto-deluderemo e basta, per poi pensare cosa siamo nella vita e non capirci mai nulla. Accettare che il giorno e la notte fanno parte della natura e quindi se esistono c’è un motivo che non sia sempre di frustrazione, fa stare con l’animo in pace. Non siamo macchine ma bensì esseri viventi quindi mooolto complessi e abbiamo bisogno di tante spiegazioni e rassicurazioni per capire le cose e farci stare tranquilli ma a volte bisogna dire: è così e basta, non si può cambiare l’orbita terrestre, non possiamo essere la mascotte di tutti non possiamo essere buoni con il mondo intero anche se vorremmo che il mondo intero lo fosse sempre con noi. A volte è così a volte no… non siamo nella pubblicità del Mulino Bianco ma neanche in un film di guerra.

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    • Ben detto Matteo! “E’ così e basta: l’accettazione è il primo ingrediente della felicità; il secondo è la consapevolezza, la comprensione della realtà. Accettando la realtà recuperiamo immediatamente la lucidità mentale e risolviamo i nostri problemi. Il nostro compito è uno solo: diventare completi, non più divisi in due: l’egoismo da una parte e l’altruismo dall’altra. Soltanto se diventiamo completi per tutte le polarità sapremo gestirci nel migliore dei modi.

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      • Caro Pasquale, a volte scrivo pensieri un po’ contorti (li butto giù un pò male per la fretta) con il risultato che li capisco solo io  ma vedo che sei riuscito lo stesso a interpretarli. Comunque leggendo anche gli altri commenti ho visto che molti non si trovino d’accordo con il fatto di accettare il “brutto” del bello o il “cattivo” del buono ecc. nel senso che ci vuole molto più tempo digerire le negatività per ottenere le positività e quindi bilanciare il tutto, con il risultato di passare 5 giorni su 7 a sopportare pazientemente le avversità. Dal canto mio il modo migliore per far passare in fretta quei lunghi giorni neri è di pensare in terza persona: immaginiamoci di vedere noi stessi da lontano mentre affrontiamo i nostri “casini” di tutti i giorni, poi guardiamo le altre persone che affrontano i LORO casini di tutti i giorni (parlando con loro e discutendo) capiremo che tutti abbiamo le nostre gatte da pelare, questo non sarà la soluzione dei problemi ma sapere che tutti siamo nella stessa barca ci conforta un po’ soprattutto se ascoltiamo persone che di problemi ne hanno anche più di noi e molto più gravi, credetemi ce ne sono molte e non aspettano altro che parlarne con qualcuno per trovare chi è messo ancora peggio e consolarsi a loro volta!
        Finisco questo discorso che esula leggermente dal tuo articolo caro Pasquale dicendo che anche per me è stato duro e lungo il cammino per uscirne (ho anche pianto per la disperazione) ma da quando ho iniziato a prendermela di meno e di parlare un pò di più con la gente che aveva il mio stesso problema, il “brutto del bello” è diventato meno brutto e piano piano le cose si sono rimesse apposto da sole. Non mi aspetto che le cose andranno sempre bene ma neanche che la disperazione sia sempre dietro l’angolo.

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        • Caro Matteo,
          il motivo dello stress e dell’infelicità umana sta nella mancanza di consapevolezza, nella mancanza di chiarezza, nel senso che se fossimo un tantino più evoluti psicologicamente capiremmo che desiderare le cose diverse da come sono, pretendere ci cambiare la realtà a nostro piacimento è ciò che ci fa stare molto male. Cambiare la realtà è spesso impossibile e quindi lottare contro di essa è assurdo. Ma è proprio ciò che all’incirca il 90% delle persone fa tutti i giorni!

          L’altra questione importantissima è la nostra dualità o mancanza di completezza relativamente alle polarità: accettare che siamo buoni e cattivi allo stesso tempo è l’unico modo per non far prevalere il male a nostra insaputa. Ma il 90% circa delle persone è spezzata in due, chi più e chi meno, ha una doppia personalità più o meno pronunciata, e per difendersi dalla propria stessa ombra, leggi anche dal proprio “sudiciume” non riconosciuto e non accettato, non fa che proiettarlo, leggi gettarlo, sul proprio vicino di casa, sui propri conoscenti e parenti e in generale sui propri interlocutori… Cosicché tutti abbiamo bisogno di un alibi o di un capro-espiatorio per illuderci di stare meglio. E molte volte ce la prendiamo con i nostri stessi genitori, ossia proprio con coloro che ci vogliono sicuramente bene, anche se non sempre lo sanno dimostrare… e comunque non è facile dimostrarlo! Quindi arriviamo anche ad incolpare Dio che se ne sta beato per i fatti suoi e non c’entra assolutamente niente con i nostri problemi, anche perché ha fatto le cose in maniera magnifica: basta pensare alla perfezione dela natura!

          Nel momento in cui accettiamo la realtà non solo recuperiamo la lucidità mentale e usciamo dal tunnel della confusione e dello stress, ma diventiamo anche responsabili e maturi e siamo in grado di affrontare con più fiducia e sicurezza le difficoltà della vita.

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