VUOTO INTERIORE: PERCHÉ?

vuoto interiore: perché(Originale pubblicato su piuchepuoi.it il 18-03-2013)

VUOTO INTERIORE: PERCHÉ?

Il successo non va a braccetto con la soddisfazione

La vocina interiore ci fa sentire angosciati

Il super-conscio è l’opposto della vocina interiore.

Molte volte capita che nonostante non ci manchi nulla, e persino quando ci sentiamo realizzati e sicuri in tutte e tre le aree della vita – carriera-business, coppia-relazioni e salute fisica e mentale -, e ci sono quindi tutti i presupposti per essere felici e contenti, sentiamo invece un inspiegabile senso di vuoto interiore e d’intensa solitudine.

E finiamo per credere, erroneamente, che dobbiamo procurarci più amore, più rispetto, più potere, più soldi, più beni materiali di ogni genere, aggravando ancora di più il nostro malessere interiore.

Purtroppo il successo materiale non va a braccetto con il senso di soddisfazione interiore.

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Dio dentro di te!

dio dentro di teDio dentro di te

Allenati alla divinità!

Quando ti abbandoni alla pigrizia tradisci Dio dentro di te!

Io sono Dio” è il mantra che ti libererà per sempre.

Ecco cosa ho risposto ad una fan che mi chiedeva chiarimenti a proposito di “Io sono Dio“.

Ho scritto “Io sono Dio”, e ho precisato che l’intelligenza universale, ossia l’intelligenza di Dio, è anche dentro di te.

E tuttavia niente accade a caso: è necessario sviluppare la propria divinità acquisendo risorse e abitudini positive.

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Panico: danni da eccessivo autocontrollo

Panicoattacchi di panico: danni da eccessivo autocontrollo

Chi non può esprimere le proprie emozioni va soggetto ad attacchi di panico

Il fatto che si litiga troppo non è un bene, e neanche se non si discute mai.

“Sono cresciuto con la mamma, che fin da piccolo mi ha imposto un autocontrollo eccessivo, ho sempre dovuto bloccare le mie emozioni e la mia impulsività e per lungo tempo sono stato vittima del panico per paura di “esplodere” e di arrabbiarmi. Ho sempre dovuto farmi carico di molte responsabilità, fra cui il suo giudizio. Se non ero all’altezza delle sue aspettative e non avevo la sua approvazione venivo etichettato come un poco di buono, e anche ora che vivo da solo mi sento in gabbia”. (Lettera firmata).

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Poli opposti: legame pensieri/emozioni

poli oppostiPoli opposti: legame tra pensieri ed emozioni

L’ombra è strettamente collegata alle convinzioni negative inconsce.

Sono i nostri pensieri che scatenano le emozioni.

Sta’ attento in ogni momento a cosa stai pensando!

“Gentile Pasquale, questa sera ho dato un occhiata al suo sito…interessanti gli articoli e i numerosi spunti che da essi scaturiscono… leggendo ho maturato alcuni dubbi… e mi piacerebbe porle un quesito.. ho letto spesso del legame pensieri-emozioni-comportamento.. dunque cambiando i pensieri potremmo cambiare le nostre emozioni… tuttavia..un pensiero voluto, conscio, è in grado di modificare le emozioni?

Se le emozioni provengono da pensieri più profondi…che valore ha un pensiero conscio? Inoltre…seguendo un seminario sull’enneagramma mi viene da fare un osservazione…l’enneagramma individua una fissazione per ogni carattere..fissazione che rappresenta l’ideologia di vita di ogni enneatipo…dunque…se producessi un pensiero voluto e conscio..fermo restando la fissazione…quale cambiamento porta? e anzi un pensiero che contraddice la fissazione non comporta un ulteriore conflitto interiore? Se cio che ho detto è più o meno giusto….non bisognerebbe modificare la fissazione (ammesso che ciò sia possibile)? Forse un pensiero cosciente implica una “sostituzione”…ma non un cambiamento o una trasformazione… ad esempio sostituire una sigaretta con un biscotto.. è una sostituzione…

Inoltre fra i vari articoli sul suo sito tratta l’argomento dell’integrazione fra i due poli….visto che siamo dicotomici.. quindi imparare a vedere il nostro polo opposto negli altri (specie nelle situazioni di conflitto) potrebbe portare all’integrazione di parti di sé rimosse… ma l’integrazione da un punto di vista pratico come avviene…. Se ad esempio sono in conflitto fra il fare e il non fare qualcosa..integrare i due aspetti potrebbe voler dire accettare come buone entrambi i punti di vista e trovare una terza soluzione che accolga entrambi gli aspetti contrapposti? Mi scusi se mi son dilungato, ma le curiosità son tante…mi piacerebbe conoscere i suoi punti di vista qualora li volesse condividere. La saluto con tanta stima”. (Lettera firmata)

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Famiglia: perché si litiga così tanto?

famiglia: perché si litiga?

Famiglia: perché si litiga così tanto?

La famiglia è la fucina dell’inconscio

L’inconscio è troppo permaloso

 Famiglia: perché si litiga?

In famiglia si litiga così tanto perché viene facilmente meno l’autocontrollo.

L’autocontrollo è la funzione più importante della corteccia cerebrale (possiamo anche dire dell’emisfero sinistro del cervello che è quello che si assume il ruolo critico ed educativo durante la crescita).

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LATI OSCURI: COME INTEGRARLI

ombra o lati oscuriLATI OSCURI: COME INTEGRARLI

Per cambiare il tuo mondo esteriore devi cambiare il tuo mondo interiore

L’ombra fa fare cose assurde perché non ci fa crescere affettivamente

Pensare con amore significa attivare la gratitudine

Molti lettori mi hanno chiesto di parlare della serenità; altri mi hanno chiesto come integrare l’ombra. Ho già scritto a proposito del primo argomento: come riconquistare la serenità. Questo articolo su come integrare i lati oscuri completa anche quello sulla serenità.

Questi due aspetti, ombra e serenità, sono strettamente connessi perché per essere sereni occorre essere in pace con gli altri, e per essere in pace col prossimo -a cominciare dai propri familiari con i quali purtroppo si litiga facilmente – occorre essere in pace con sé stessi.

Insomma deve cambiare il tuo mondo interiore per poter sperimentare in maniera diversa il mondo esteriore. Quando il mondo interiore è squilibrato, si va incontro ad un sacco di problemi: si è sempre arrabbiati e astiosi con sé stessi e con gli altri: ed ecco l’effetto Ombra!

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Ricordi e pensieri negativi: come spazzarli via!

RICORDI E PENSIERI NEGATIVI: COME-SPAZZARLI VIA!

IL CERVELLO NON-DISTINGUE TRA REALTÀ E FINZIONE

Ricordi e pensieri negativi.

Fino a quando giudichiamo i ricordi in maniera negativa, fino a che continuiamo ad avere paura che possa succedere qualcosa di brutto, finché non accettiamo ciò che ci è capitato, insomma fino a quando un ricordo o un pensiero qualunque non viene reinterpretato in chiave positiva o esperienziale, noi non guariamo dai ricordi e pensieri negativi (1).

        INDICE DEI CONTENUTI

1. IL CERVELLO NON-DISTINGUE TRA REALTÀ E FINZIONE
2. IL RICORDO È UN’ESPERIENZA DA ACCETTARE
3. REINTERPRETA I RICORDI IN CHIAVE POSITIVA
4. I NEURONI SPECCHIO
5. IL GIUDIZIO NEGATIVO PERPETUA I BRUTTI RICORDI
6. BLOCCATI NEI VECCHI SCHEMI MENTALI
7. L’ATTEGGIAMENTO POSITIVO RENDE TUTTO PIÙ FACILE
8. RETI NEURONALI E STATO DI CONTENTEZZA
9. SE LA MENTE CONSCIA È DEBOLE NON-SI FORMANO NUOVI CIRCUITI
NEURONALI
10. FORMAZIONE DI NUOVI CIRCUITI FAVORITI DALLA CONTENTEZZA
11. ABITUDINI NEGATIVE
12. LA FIDUCIA IN SÉ STESSI PROMUOVE L’OTTIMISMO
13. FIDUCIA E SICUREZZA ASSICURANO CORAGGIO E FORZA DI CARATTERE
14. OGNI ESPERIENZA È UTILE ALLA CRESCITA
15. PRETESE E RIFIUTO DELLA REALTÀ
16. TEORIA DELLA CONTENTEZZA CHE GUARISCE
17. L’ABORTO DELL’ABITUDINE
18. GUARIGIONE DI CONSAPEVOLEZZA

1. IL CERVELLO NON-DISTINGUE TRA REALTÀ E FINZIONE
Ricordi e pensieri negativi

Soltanto quando consideriamo positivi e utili per la nostra crescita anche gli eventi traumatici e i ricordi di ogni genere, si chiudono le ferite emotive ancora aperte nella nostra mente.

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Bastano le azioni pratiche per essere felici?

azioni pratiche e gioiaBastano le azioni pratiche per essere felici?

Le convinzioni limitanti distruggono la creatività e il talento

Gli eventi negativi del passato sono mali apparenti

Per essere felici dobbiamo recuperare i tratti rimossi e diventare integri.

“…per essere ogni giorno un po’ più felici non necessariamente dobbiamo vivere in ville di lusso e guidare Ferrari, ma possiamo concentrarci su poche e semplici azioni pratiche: per esempio:

  1. Pratica regolarmente delle tecniche di respirazione. Concentrarci sul respiro ci aiuta a riprendere il contatto con il momento presente. Nulla di trascendentale, devi semplicemente prendere consapevolezza del tuo respiro che entra ed esce dal tuo corpo.
  2. Fai una sola cosa alla volta. Social network, smartphone e televisione sono le armi di distrazione di massa per eccellenza. Liberati da queste schiavitù, impara a prendere il controllo del tuo tempo e della tua attenzione.
  3. Riscopri il potere del tuo corpo. Spesso siamo troppo cerebrali, ossia ci facciamo troppe seghe mentali. Riscopri il potere del tuo corpo: con il tuo partner, immergendoti nella natura o semplicemente correndo (senza cuffie e senza altre diavolerie elettroniche: perditi nella corsa)”.

(Si tratta di un estratto di un articolo molto interessante che si può trovare sul web. Ecco il link:  http://www.efficacemente.com/2012/11/sei-felice/).

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Come abbracciare le proprie paure

come abbracciare le proprie paureCome abbracciare le proprie paure

Semplice: smettendo di considerarle pericolose, di odiarle e rifiutarle!

Le paure sono un dono perché spesso ci salvano la vita.

Come abbracciare le proprie paure.

“Ok…ho letto tutti gli articoli che mi ha consigliato di leggere…ad uno ad uno…e devo dire che mi si sono aperte nuove prospettive…. ma ancora una domanda mi passa per la testa. Come faccio ad abbracciare ed accettare le mie paure? In senso pratico, se per anni le ho odiate e rifiutate come faccio materialmente ad accettarle??? Come posso io da adesso non aver più paura delle cose pericolose… cosa mi dico quando passo vicino a qualcosa che so che mi provoca paura??? Sono talmente cosi tanti anni che mi si provocano questi pensieri che ho bisogno praticamente di un esercizio… di un qualcosa… che mi aiuti a provare ad abbracciarle…” (Lettera firmata)

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PENSIERI ASSURDI? BENEDICILI!

Pensieri assurdi: benedicili!  PENSIERI ASSURDI? BENEDICILI!

Conflitti e malattie nascono dalla mancata integrazione dell’ombra

Le emozioni troppo forti anestetizzano la coscienza

Ciò a cui resistiamo persiste e si rafforza

“…credo che quello che provo sia più complicato e particolare nel suo genere…adoro la vita e amo l’amore…ma quello che più mi blocca per il futuro sono le paure che io mi creo… le mie paure, le mie ossessioni sono tutte legate a eventi di cronaca che mi hanno spaventato…racconti di amici…notizie sui giornali…cose vere…che nulla vieta che possano capitare anche a me.
Madri che uccidono figli…ragazzi che si suicidano….ho una paura folle che possa capitare anche a me…e per questo evito.
Questi pensieri assurdi che mi passano in sordina in continuazione nel cervello mi danno un’irrequietezza tale che mi privano di vivere un’esistenza serena e non so come eliminarli perché non mi rispecchiano”! (LETTERA FIRMATA)

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