Come liberarti dai sensi di colpa!
Impara ad importi e sprizzerai felicità!
Se smetti di fare la vittima guarisci all’istante!
Smetti di piangerti addosso!
(Dedicato a Rosanna)
Come liberarti dai sensi di colpa.
Lamentandoti e lottando contro la tua impotenza e la tua sensazione di colpa, non fai che peggiorare la situazione. Accetta la realtà, accetta di sentirti in colpa, smetti di giudicarti e di combattere la tua inutile guerra con te stessa! Ecco cosa dovresti dirti:
“Beh, sono colpevole, e allora? Cosa vuoi da me? Sì, sono colpevole, sono assai colpevole, anzi vuoi sapere la verità: io sono un mostro! Sono un mostro di colpevolezza, voglio sentirmi un mostro, va bene? Sono un mostro e non me ne frega niente! È bello essere colpevole, mi piace così tanto sentirmi colpevole, io accetto la mia sensazione di colpevolezza e voglio che il mio corpo se la ridi e se la spassi!“
Come liberarti dai sensi di colpa!
Ecco la tua vera malattia!
Ecco dunque quello che devi fare: devi tirare fuori la grinta alla quale hai rinunciato da tanto tempo e diventare volitiva, coraggiosa, determinata e flessibile!
Passa al contrattacco! Smetti di fare la vittima, di piangerti addosso, di giudicarti severamente!
Se la tua mente continua a dirti cose diverse da quelle che vorrebbe il tuo corpo, sei in guerra con te stessa e la tua vita ti sembra vuota e senza senso. Ma se la tua mente accetta la realtà, dice proprio le cose che vuole il corpo e la pace è fatta!
Il corpo esprime sempre ciò che è, ossia la verità.
Accettare la tua sensazione di vuoto interiore, di colpevolezza, la tua mancanza di forza e di volontà senza ribellarti e senza lamentarti equivale a fare la pace con te stessa perché smettendo di contrastare le cose che non ti piacciono (e quindi accettandole) sottrai il nutrimento ai tuoi pensieri ossessivi.
Il cibo velenoso per la tua mente è la tua resistenza alla realtà; il veleno di cui ti nutri è il tuo falso bisogno di una realtà diversa, tanto è vero che neanche tu stessa sai cosa desideri veramente!
La realtà esterna non si può cambiare perché è lo specchio della realtà interna, quindi per cambiare le cose deve cambiare l’individuo stesso. Devi cambiare i tuoi pensieri!
Come liberarti dai sensi di colpa!
ELIMINA LE FALSE CREDENZE
Soltanto quando ti liberi dei tuoi falsi pensieri e delle tue false credenze potrai vedere e avere intorno a te un mondo migliore! Insomma, per cambiare tutto ciò che non ti piace e avere uno stile di vita migliore deve crescere in fatto di consapevolezza.
Tutto ciò che dentro di te è inconscio, sclerotico e morto, deve diventare conscio, flessibile e vivo!
Devi fare luce dentro di te perché sei troppo confusa e indecisa. La tua mancanza di chiarezza interiore ti sta uccidendo! L’unica cosa che devi volere è la verità. E la verità corrisponde sempre alla realtà, ossia a come stai vivendo in questo momento, perciò accettala altrimenti vai contro corrente e non ce la fai ad andare avanti.
Accetta la realtà e sarai in pace per sempre! Smetti di desiderare un mondo diverso e ritroverai l’entusiasmo di vivere! Smetti di piangerti addosso e guarisci all’istante! Smetti di giudicarti e ritroverai l’energia che ti manca!
Tu hai paura di crescere! Più esattamente hai paura di abbandonare la tua vecchia corazza, le tue vecchie credenze, le tue vecchie opinioni che sebbene ti stressano, ormai ti sono familiari, fanno parte delle tue abitudini e ti riempiono la giornata facendoti tirare avanti!
Le tue vecchie abitudini, per quanto siano dannose e ti facciano soffrire, sono assai potenti perché ti rendono pigra e t’impediscono di accettare il cambiamento che richiede l’attivazione dell’emisfero cerebrale sinistro, quello critico e razionale.
Come liberarti dai sensi di colpa!
L’eccesso è sempre un difetto
Dunque, sei ancora succube del tuo inconscio, del tuo emisfero destro, che però è anche quello più vitale e creativo, e sei soggetta alle tue abitudini di pensiero e di carattere e quindi alle paure.
Ma devi sapere che soltanto quando i due emisferi cerebrali entrano in sintonia tra di loro puoi diventare una brava mamma, una brava moglie, una manager responsabile, volitiva, determinata e sicura di sé, flessibile e comprensiva!
Per esempio, l’emisfero destro ci dice di correre a tutta velocità con la tua automobile perché la velocità ci esalta, eccita i nostri sensi rendendoci incuranti di finire fuori strada o contro un’altra macchina. Al contrario, l’emisfero sinistro ci dice di non superare i limiti di velocità per evitare gli incidenti e le multe, e quindi non ci fa provare il brivido emotivo che si prova andando sopra le righe.
Grazie alla sintonia tra i due emisferi cerebrali potrai assaporare l’eccitazione della trasgressione schiacciando l’acceleratore almeno lungo il rettifilo, stando attenta che non ci sia la polizia stradale con l’autovelox in agguato.
Il brivido della trasgressione, che è tipico della gioventù, è ciò che ci fa apprezzare la vita, ma è anche pericoloso se si mette del tutto da parte la prudenza. Ma anche troppa prudenza, o meglio l’essere sempre prudenti, ci toglie il piacere della vita: ed è proprio questo il guaio di chi soffre di complessi colpa.
L’eccesso è sempre un difetto e però ci tenta continuamente perché ci eccita, ci fa sentire vivi, e bisogna sapersi barcamenare trovando un compromesso per mettere d’accordo i due emisferi cerebrali!
Come liberarti dai sensi di colpa!
Smetti di giudicarti! Perdonati!
La tua vita è stata ed è tuttora contrassegnata da troppa prudenza, troppi doveri e troppe regole, quindi da molti blocchi emotivi, e pertanto hai un senso di colpa e di responsabilità inflazionati. Ed è proprio questo ciò che vogliono farti capire i tuoi sintomi: le tue paure, la tua ansia, i tuoi pensieri ossessivi, la tua sensazione di inutilità e di vuoto interiore, la paura di crollare da un momento all’altro.
Tutti questi sintomi si acutizzano e rinforzano ogni volta che ci pensi e ti giudichi negativamente!
Appunto, questi sintomi ora si sono acutizzati perché in questi pochi mesi che ci scriviamo è cresciuta enormemente la tua consapevolezza e quindi cominci a vedere intorno a te un mondo completamente nuovo, perciò è naturale che la tua paura sembri più forte.
Quando la temperatura del corpo è alta si hanno brividi di febbre, ma è anche in atto la guarigione perché attraverso l’aumentata temperatura il sistema immunitario è più attivo ed efficace! Dunque, finalmente stai per cominciare a vivere!
E a proposito del sistema immunitario va detto che esso fa da tramite tra la mente e il corpo e quindi è la parte del nostro corpo più vicina alla psiche. Ecco perché le risate e il divertimento in generale rinvigoriscono il corpo attraverso il potenziamento delle difese immunitarie.
Come liberarti dai sensi di colpa!
RECUPERA LA GRINTA!
Quando non sai importi e farti valere -caratteristica appunto distintiva del senso di colpa– scattano inesorabili anche le malattie del corpo! Perciò recupera al più presto la GRINTA!
Per importi devi smettere di giudicarti ed agire, muoverti, vivere all’aria aperta e possibilmente correre perché l’ossigeno non serve soltanto a produrre le calorie, ma disinfetta anche il corpo. Basta pensare, infatti, all’acqua ossigenata e alla camera iperbarica! L’ossigeno disinfetta il corpo perché i microrganismi patogeni (batteri e funghi) sono anaerobici, ossia vivono solo in assenza di aria.
Cara amica, guarire dai sensi di colpa significa aver imparato ad imporsi…, saper correre… aspettare e perdonare! Smetti di piangerti addosso! Smetti di giudicarti!

OK Pasquale-faro’ tesoro dei tuoi consigli e cerchero’
di fare quanto tu mi dici
In germania con mio nipote avremo molto tempo x correrre e fare libere attivita’(piscina -massaggi ecc.)
Comunque Pasquale ti terro’ informato !!
nel frattempo ti saluto e ti auguro un mondo di bene!!!
Ciao Pasquale e grazie ancora per tua disponibilità!!!
Sei un GRANDE!!!!
Ciao Paolo, a presto
Grazie Pasquale per questa 1° risposta-faro quanto tu mi dici-devo uscire da quest’inferno che mi opprime-tutta la giornata-
Pasquale ti volevo chiedere come fare quando sento la sensazione di testa gonfia e brutte sensazioni come debbo reagire in che modo?
Vorrei in questo periodo avere una persona come te accanto-
mi piacerebbe conoscerti di persona.
comunque grazie per i tuoi consigli e aspetto la tua email
ciao pasquale a presto!!!
Ciao Paolo,
i pensieri ossessivi ti fregano quando stai senza far niente, mentre quando lavori, ossia quando la mente è occupata, stai tranquillo. Non appena avverti la morsa di questi pensieri devi alzarti e metterti a fare qualcosa, cambiare luogo, e cambiare… pensieri.
I pensieri negativi sono sempre falsi, e proprio perché sono falsi ti procurano tanti problemi.
Siccome sono falsi non ti devi soffermare su di essi e analizzarli altrimenti entri in una spirale ossessiva. Devi sforzarti di pensare ad altro e meglio ancora, non pensare affatto.
Per non pensare o non fissarti su certi pensieri devi condurre un’attività fisica regolare: la sedentarietà facilita l’esplosione dei pensieri negativi. Insomma devi tirare fuori la grinta, ossia essere molto vitale ed energetico per avere la meglio sui pensieri negativi, quindi devi correre molto a piedi e sudare perché le sudate eliminano le tossine, il cortisolo, l’ormone dello stress e così fai anche il pieno di endorfine, le molecole dell’allegria.
Ti ho inviato una mail.

Caro Pasquale sono Paolo ti voglio portare a conoscenza della mia situazione.
Soffro da circa 3 anni di paura e ansia e pensieri negativi.
Sono andato da un pscologo donna per circa tre anni ma mi ha portato fino ad un certo punto -poi non sapeva piu’ indicarmi la via d’uscita (tecnica legata al Dott. L. Rispoli)-da circa 2 mesi ho cambiato con un altro pscologo uomo (tecnica legata al Prof. G. Nardone) il quale mi fa lasciare andare i pensieri negativi per 5′ al giorno per 5 volte-sono in una situazione infernale-cerco aiuto e conforto spesso in famiglia- ma mi viene sempre detto che il mio è un problema di testa- e questo lo so!
ti spiego come mi sento:
la mattina mi alzo per andare a lavorare e mi carico di tenzione per affrontare la giornata-qualche volta sudo anche!
mi arriva qualche pensiero negativo-mi speventa il pensiero di casa mia di potermi buttare dal balcone o dipotermi buttare sotto un mezzo ecc.
ho capito che sono questi generi di pensieri che mi creano questo disaggio
insopportabile.
quindi anche a casa sono in disaggio.
sul lavoro cerco di mascherare tutto questo disaggio!
finisco alle 14,00 e nel pomeriggio accuso anche forte paura sopratutto nelle prime ore del pomeriggio(14,30-18,00 circa) poi con la sera mi rassereno un po’-guardando la televisione e programmi che mi piacciono.
mi fanno molto male le brutte notizie ecc.
trovo una certa forza nelle mie figlie(marta 18 anni e Giulia14 anni)
in questo periodo ho momenti altalenanti ottimismo e sfiduacia.
Sto cercando di capire la strada da seguire al mio interno-forse non ho
molta fiduacia in questo pscologo e nel suo metodo-ma leggendo sul tuo blog
che i pensieri li devo lasciare andare non fare muro-mi sta aiutando a credere
che e la giusta direzione.
sto cercando di reaggire di essere me stesso di accettare tutto quello che mi gira intorno-ed e’ come se tutto mi sta stretto!!
ho sofferto di reflusso esofageo che ora e molto piu’ attenuato rispetto a qualche mese fa-grazie ad una curetta che mi ha prescritto un gastroenterologo.
insomma sento forte paura e ansia e pensieri negativi da mattino a sera!!
in alcuni giorni i pensieri sono un po’ piu’ attenuati-forse grazie a questo metodo?
vivo la giornata minuto per minuto -ora per ora!!
cerco di svagarmi-andando al bar del paese o prendendo la macchina ed andando in giro a fare acquisti insieme alle mie figlie.
La prossima settimana andro’ in Germania da mia sorella per circa 2 o 3 settimane (mia sorella e la mamma di dario quel ragazzo di 25 anni morto in spagna a luglio del 2013 in seguito all’incidente ferroviario di santiago de compostela – non so se ricordi)-quindi anche questa situazione a contribuito
a portarmi in questo stato.
Cerco di non parlarne del mio disaggio con nessuno-ma mi capita di essere
a volte sconfortato e ne parlo con mia mamma-mio fratello infermiere,cerco di lasciare fuori mia moglie e i miei figli.
In conclusione Caro Pasquale vorrei da te dopo averti fatto il quadro della mia situazione un consiglio su come vincere e superare definitivamente questo
disaggio che mi opprime e non mi fa vivere la mia vita in modo naturale-
e come se fossi in gabbia in una bolla di sapone.
Ho fatto delle meditazioni per il rilascio dell’ansia e paura e pensieri
faccio respirazione 1 o 2 volte al giorno-prima facevo piscina ora non piu’
sono un po’ piu’ pigro, pero’ sto cercando di fare movimento(corsa a piedi-bici ecc.)
In germania l’altro mio nipote e molto attento a tutte queste tecniche di
meditazione-alimentazione ecc .ecc.io vado per cercare di cambiare un po’ aria e vedere l’effetto che fà.
Mi sento giu’ di umore ed e come se vedessi tutto nero!!
Ho brutti stati d’animo e brutte sensazioni!!!
Cerco con forza gioia-amore-tranquillita’ ecc.
ma non riesco a sentirle finora
ciao e grazie di esistere Pasquale!!!
Ciao Paolo, grazie per la fiducia. Risponderò all’email che mi hai indicato quanto prima. Qui ti dico subito che il tuo è un classico problema di autostima molto bassa. La mancanza di autostima scatena paure e pensieri negativi perché in sostanza ti senti inadeguato ad affrontare la vita.
Il viaggio in Germania va benissimo: svagati, divertiti, datti alla pazza gioia (almeno una volta tanto…).
A presto

Salve Signor Pasquale, da tempo la seguo e sono un suo grande stimatore per la semplicità con cui esprime i concetti più basilari e utili per la crescita personale senza mettere etichette e/o pregiudizi.
Ora volevo esporle il mio caso in sintesi.
Sono cresciuto solo con mia mamma, che proprio in mancanza di un compagno si é sempre allargata, diventando iperprotettiva e soffocante. Per carità, lo faceva per il mio bene.
Ma ora sono in una situazione di stallo, sono grande ormai ma non riesco a prendere una mia strada senza sentire il senso di colpa per “lasciarla sola”. Come se fossi invischiato in una condizione di obbligo e dovere nei suoi confronti e questo non mi fa vivere la mia vita a pieno come vorrei. Sono pieno di insicurezze e paure e non voglio che la mia autonomia venga interpretata come un affronto o meglio come un “non volerne sapere” di lei.
Grazie.
Stefano
Caro Stefano,

per diventare adulti occorre avere fiducia in se stessi e l’indipendenza dagli altri, soprattutto dai genitori. Soltanto così si può godere della libertà e della gioia di vivere.
Ora tu hai già abbastanza fiducia in te stesso, ed è per questo che vorresti anche maggiore autonomia e libertà, ma per distaccarti da tua madre devi pagare un prezzo: ecco da cosa nasce il tuo senso di colpa.
Secondo me, non devi precipitare le cose perché se poi succede qualcosa a tua madre, allora sì che non te lo perdoneresti.
Vedo che tu hai le idee molto chiare e non devi preoccuparti per le insicurezze e la paura di sbagliare: sono del tutto normali.
Quello che va fatto, va fatto, ma è chiaro che il distacco ha un prezzo che devi pagare sia tu che tua madre. E’ la vita che è così! Non puoi farci nulla.
La devi abituare a piccoli passi alla tua libertà e ogni volta che fai una piccola fuga, le devi dare un bacio doppio e stringerla più forte per rassicurarla.
Unabbraccio
Grazie mille Signor Pasquale.
Un ‘ultima cosa, in che modo può influire la mancanza di un genitore in età adulta?
Vorrei capire se le mie insicurezze e le mie paure derivano dalla mancanza di una figura maschile che mi é mancata in tenera età o anche qui basterebbe una buona dose di responsabilità a rendermi più sicuro ?
Grazie !
Ciao Stefano,
l’educazione iperprotetiva influisce sempre causando insicurezze e paure. Certamente la figura del padre è importante, ma tua madre ne ha preso il ruolo.
Per liberarti dalle tue paure “immaginarie” devi affrontarle, ossia ti ci devi abituare. Vedi in proposito questo video su You tube: http://youtu.be/RUqJplXTtRY e leggi anche le spiegazioni scritte.
A presto
Buonasera signor pasquale, ho trovato questo post mentre cercavo qualcosa che potesse aiutarmi ad uscire da questa nebbia che mi avvolge. Sono piena di sensi di colpa, mi sento male fisicamente, vado al bagno in continuazione, non vivo più’. Nonostante ciò’ appena ho letto il suo post ho capito che così’ mi rovino la vita, che si, ok, ho sbagliato, ma ora basta. Ne ho preso atto e non mi resta altro che andare avanti..non nascondo che la paura ancora c e’ ed è’ tangibile, quella dopo quanto sparirà’? Quando avrò’ perdonato me stessa? Forse… La ringrazio veramente tanto..
Ciao Alessandra,
in sostanza hai accettato i tuoi errori, e automaticamente ti sei sentita subito bene. Quando capirai che gli errori sono indispensabili nella vita sia perché sono inevitabili e sia perché ci fanno crescere, ti sentiraio anche più sicura e le paure spariranno.
Intanto ti consiglio di leggere questo altro articolo: “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”.
Ti auguro il meglio dalla vita.

1abbraccio
È esattamente così Pasquale, tu hai inteso benissimo. E lo devo anche a te
se mi è scattata la molla che mi ha fatto cambiare atteggiamento. Mia
cognata quando mi ha vista sicura di me, forte di me e libera da
condizionamenti, ha iniziato a rispettarmi. Buona notte. A domani. Rita
Bellissimo e interessantissimo l’esempio che hai riportato. Quando tu hai
cambiato pensieri e atteggiamento verso tua cognata è cambiato anche il
mondo intorno a te ed è cambiato anche il comportamento di tua cognata nei
tuoi riguardi. In realtà, non era tua cognata che ti teneva lontana, ma
erano i tuoi pensieri a tenerla lontana.
1bacione
pasquale
Che bell’articolo Pasquale! E’ proprio vero, quando restiamo chiusi, in
preda
ai nostri pensieri limitanti, ci facciamo solo del male. E invece bisogna
reagire: vedere gente, fare esperienza di vita, muoverci. E poi, come dici
anche tu, diventare consapevoli e accettare i nostri difetti e le nostre
colpe.
L’importante è andare sempre avanti a testa alta, pur nella consapevolezza
dei
nostri limiti e dei nostri difetti.
Pensa, racconto un piccolo particolare della mia vita. Ho una cognata (la
moglie di mio fratello) che non so per quale inspiegabile motivo mi ha
sempre
evitato, anzi, per anni mi ha proprio trattato male rendendo difficili i
rapporti famigliari, soprattutto quando ci si incontrava nelle occasioni di
festa. Addirittura non voleva che vedessi i suoi figli.
Da parte mia, ho sofferto per anni di questo suo atteggiamento per il quale
non mi davo spiegazioni.
Beh, dopo anni di logoramento è scattata in me la molla del “me ne frego”:
ho
iniziato a far finta che lei non esistesse nella mia vita; ci trovamo a
mangiare da mia madre ma per me era come se non ci fosse. Ho tirato fuori
quella giusta dose di orgogli e sano amor proprio dicendomi: io non le ho
fatto
niente, se lei è “sclerotica” saranno fatti suoi.
Beh, dal momento che ho cambiato atteggiamento, dal momento che ho smesso di
soffrire per il suo atteggiamento negativo verso di me, non solo ho iniziato
a
star meglio io ma lei ha smesso di essere cattiva e ha iniziato ad essere
gentile e disponibile con me!
ho riportato un semplice esempio di vita ma questo per fare una
considerazione
più in generale: è come se gli altri percepiscano la nostra debolezza e ci
giocano sopra. Lo stesso nel momento in cui diventiamo forti e sicuri di noi
stessi, gli altri se ne accorgono e imparano a rispettarci!
Quindi, la mia esortazione è: gambe in spalla, armiamoci di fiducia in noi
stessi, lasciamoci alle spalle i sensi di colpa, soprattutto quando di colpe
non ne abbiamo! e tutto il mondo che ci circonda appariràmagicamente bello!
Un saluto e un bacione a tutti e… buona vita
salve sono un ragazzo di 18 anni e solo da qualche giorno ho cominciato a leggere i suoi post che trovo molto interessanti…
ho scoperto il suo sito casualmente cercando su internet le possibile cause psicologiche della mia paura di fare del male a delle persone care, anzi ad una in particolare, una mia amica per la quale provo un grande sentimento di affetto
Arrivo al dunque: leggendo un suo articolo mi sono reso conto che questi sono soltanto falsi pensieri prodotti dal mio inconscio, e di ciò sono realmente convinto perchè mai farei del male ad una persona cara anzi è tutto il contrario e già questa convinzione mi è stata di grande conforto!
Ora però mi chiedo perchè nonostante la mia presa di coscienza tali pensieri negativi diventano più insistenti, ci penso più spesso di prima e per di più riguardano anche altre persone a me care… ecco quindi che sono rimasto allo stesso tempo sbalordito e rincuorato nel leggere queste sue ultime dichiarazioni, ovvero che la consapevolezza ha portato ad un acutizzarsi della paura e dell’ansia!
Spero quindi che la “febbre” passi al piu presto e le faccio i complimenti per le sue parole davvero rigeneranti
Ciao Salvatore,
sei veramente molto intelligente e non ti è sfuggito nulla!
Ah ho letto dedicato a Rosanna ma prima di saperlo leggendo ho pensato che fosse stato scritto apposta per me, prenderò esempio grazie Pasquale e grazie Rosanna
Ciao Danila,
in effetti Rosanna potrebbe essere un nome fittizio….