Il RUOLO DEL CUORE NELLE EMOZIONI
I PENSIERI ATTIVANO ORMONI SPECIFICI PER OGNI EMOZIONE
È indubbio che lo stimolo emotivo di gran parte delle emozioni parte dall’encefalo, la parte principale del sistema nervoso centrale dei vertebrati, racchiusa nella scatola cranica. In particolare, il meccanismo emotivo si innesta attraverso l’asse amigdala-ippocampo-ipofisi-ipotalamo-SNA.
L’ipotalamo è la centralina di controllo che lavora a stretto contatto con l’ipofisi, che a sua volta traduce i segnali del cervello in azioni pratiche per tutto il corpo. È l’ipotalamo che mantiene l’omeostasi, cioè l’equilibrio delle funzioni vitali. Attraverso l’ipofisi, l’ipotalamo impartisce ordini per regolare la temperatura corporea, la fame e la sete, il ritmo sonno-veglia, mentre attraverso il SNA, coordina le funzioni involontarie come il battito del cuore, la pressione arteriosa e le emozioni.
COME AVVENGONO LE EMOZIONI?
Il cuore nelle emozioni
Paura, rabbia e sesso, ecc. ci dimostrano chiaramente il ruolo fondamentale del cuore nelle emozioni.
-alle braccia, nel caso della rabbia per affrontare il nemico.
-ai corpi cavernosi, per indurire il pene e rendere possibile il rapporto sessuale.
L’AUMENTO DELLA GITTATA DEL CUORE
Il cuore nelle emozioni
(In figura la cascata del Niagara)
Sia nel caso della paura che della rabbia, come pure della gelosia che causa addirittura la tachicardia, l’aumento della gittata è dovuto all’agitazione del cuore causata da una scarica di adrenalina e cortisolo da parte delle ghiandole surrenali attivate dal sistema nervoso simpatico (SNS).
Nel caso dell’indurimento del pene, l’aumento della gittata è causato dall’eccitazione erotica del cuore e di tutta la persona, causata dal testosterone che genera anche pensieri, visioni e contatti erotici.
Senza la materia prima, cioè il surplus di sangue causato dall’eccitazione erotica, neanche “dosi massicce” di ossido nitrico potrebbero causare l’erezione!
DA DOVE PARTONO GLI IMPULSI NERVOSI
Il cuore nelle emozioni
Come già detto, gli impulsi nervosi partono contemporaneamente dal cervello emotivo (o sistema limbico) – attraverso l’asse amigdala-ippocampo-ipotalamo-ipofisi-SNA – e dal cervello cognitivo o coscienza attraverso i nostri pensieri. L’amigdala dà l’allarme in casi di pericolo, mentre l’ippocampo memorizza gli eventi in modo da riconoscere subito quelli pericolosi. Di amigdala ce n’è una per ogni emisfero cerebrale, quindi l’encefalo riconosce subito le situazioni di pericolo.
I due cervelli, cioè il cognitivo e l’emotivo, però, hanno linguaggi diversi, rispettivamente pensieri e sintomi (o sensazioni), quindi non possono capirsi.
E allora come fa il corpo ad eseguire l’azione stabilita in partenza dall’ipotalamo?
L’azione, per esempio la lotta, la fuga o il sesso, richiede un surplus di energie rispetto all’ordinarietà.
Le energie in più provengono dal cuore agitato o eccitato che invia più sangue là dove necessita. Invece, in caso di tristezza o di dolore il cuore si deprime, cioè batte più lentamente del solito e diminuisce la sua gittata.
Dunque, il cuore, aumentando o diminuendo la sua gittata, può agitarsi e calmarsi, eccitarsi e deprimersi, rendendo possibili le emozioni.

EMOZIONI———>SENSAZIONI———>AZIONI
Il cuore è sicuramente l’esecutore materiale delle emozioni e delle sensazioni, a cui segue l’azione vera e propria del corpo o dell’organo come impartito dall’ipotalamo.
La sensazione è causata dall’afflusso di un surplus (provvisorio) di sangue dal cuore all’organo designato. Per esempio, le gambe arricchite di sangue, sono pervase dalla forte sensazione di correre a tutta velocità per mettere in salvo la persona o l’animale nella foresta.
Il surplus di sangue è provvisorio, cioè dura soltanto per il tempo necessario. Alla fine interviene il sistema nervoso parasimpatico (SNP), attraverso il nervo vago, che rimette tutto in ordine riportando il cuore a riposo a 60-100 battiti al minuto.
Dal presente lavoro emerge chiaramente che le emozioni sono l’effetto di un lavoro di squadra tra il cervello emotivo e quello cognitivo, cioè tra la mente conscia o coscienza e la mente inconscia o inconscio. Il cuore, attraverso il angue, svolge sicuramente la parte più importante.
LE EMOZIONI SONO LA RISPOSTA DEL CUORE INNESTATA DA ORMONI SPECIFICI
Il cuore nelle emozioni

I grandi pensatori hanno sempre sostenuto che i pensieri sono già azioni. I pensieri negativi causano le emozioni negative e quelli positivi causano le emozioni positive
Ed infatti lo scopo delle emozioni è proprio quello di mettere i vari organi del corpo in azione, secondo quanto impartito dall’ipotalamo. Per esempio, far correre le gambe a tutta velocità per sfuggire ad un pericolo, oppure menare le mani per attaccare o difendersi.
Possiamo quindi dire che le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri!

I pensieri però non si trasformano direttamente in emozioni, ma attivano ormoni specifici per ogni tipo di pensiero/emozione. Insomma, sono gli ormoni o i neurotrasmettitori che fanno agitare o calmare il cuore!
Le emozioni prendono lo stesso nome dei pensieri da cui si originano. Per esempio i pensieri di paura generano l’emozione della paura e quelli della rabbia generano l’emozione della rabbia.
Le emozioni, ripetendosi ogni giorno e più volte al giorno, diventano abitudini ben presto obsolete, per cui il meccanismo delle emozioni in ciascun individuo diventa sempre più inconscio e difficile da controllare.
LE EMOZIONI NEUTRE O MISTE
La mente conscia o coscienza può vagare con i suoi pensieri e riflessioni portando la nostra attenzione nel passato, nel presente o nel futuro. Nel primo caso si hanno emozioni negative, nel secondo emozioni neutre o miste e nel terzo emozioni positive.
I pensieri negativi attivano gli ormoni gestiti dal sistema nervoso simpatico (SNS) come l’adrenalina e il cortisolo.
I pensieri positivi attivano gli ormoni gestiti dal sistema nervoso parasimpatico (SNP), come i cosiddetti neurotrasmettitori della felicità (ossitocina, serotonina, dopamina ed endorfine).
Le emozioni neutre derivano dai pensieri neutri come la calma, la serenità, la pace, la pazienza, il silenzio, ecc. Esse sono state estrapolate da quelle positive (P. F. 2020). È facile dedurre che i pensieri neutri e le corrispondenti emozioni presuppongono l’equilibrio tra i due rami del sistema nervoso autonomo (SNA).
