Flow
o stato di grazia: come ottenerlo
Passione, allenamento, serenità e massima concentrazione sono gli ingredienti del flow.
La fretta è molto perniciosa: molla la presa, rilassati, calmati!
“In psicologia, il flusso (in inglese flow) o esperienza ottimale (spesso citato come trance agonistica nel linguaggio sportivo) è uno stato di coscienza in cui la persona è completamente immersa in un’attività.
Questa condizione è caratterizzata da un totale coinvolgimento dell’individuo: focalizzazione sull’obiettivo, motivazione intrinseca, positività e gratificazione nello svolgimento di un particolare compito.
Il concetto di flow o flusso fu introdotto nel 1975 dallo psicologo Mihály Csíkszentmihályi nella sua teoria del flow, per poi diffondersi nei vari campi di applicazione della psicologia, come lo sport, la spiritualità, l’educazione o la seduzione”. (Da Wikipedia, l’enciclopedia libera).
Flow o stato di grazia: come ottenerlo
Lo stato di flow o di grazia è dunque una condizione particolare del corpo che ci consente di fare cose straordinarie.
Quali sono le condizioni che ci consentono di essere in stato di flow o di grazia?
La condizione primaria è l’integrazione dei due emisferi cerebrali che, in condizioni ordinarie, agiscono ciascuno per proprio conto; e siccome le loro caratteristiche funzionali sono opposte e complementari, i risultati che otteniamo in assenza d’integrazione non sono mai buoni.
In assenza di integrazione emisferica siamo sopraffatti dalla fretta, dall’ansia, dai dubbi, dall’incertezza, dall’insicurezza, da contraddizioni e conflitti interiori, come se fossimo tirati da due cavalli in senso opposto e quindi non siamo per nulla efficienti.
La fretta è molto perniciosa! Molla la presa, rilassati, calmati, dà tregua al tuo inconscio!
L’integrazione tra i due emisferi cerebrali ci consente di fruire, allo stesso tempo, delle qualità irrazionali ma meravigliose dell’emisfero destro (intuito, creatività, capacità di sintesi o veduta d’insieme, vitalità, energia), e delle qualità razionali e di guida dell’emisfero sinistro (lucidità mentale, capacità di giudizio, capacità di analizzare i pro e i contro, analisi dei particolari).
È chiaro perciò che soltanto la sintonia tra i due emisferi cerebrali ci consente la piena realizzazione professionale e umana e il raggiungimento della pace interiore; non solo, ma questa è anche la condizione di chi entra in stato di flow.
Flow o stato di grazia: come ottenerlo
Come spiego nel mio ultimo ebook “Frustrato o vincente?”, quando non c’è buonumore è impossibile ottenere la sintonia tra i due emisferi cerebrali anche se sei preparato e allenato al massimo!
In mancanza di buonumore, smetti di essere un vincente e ti comporti come un perdente e un frustrato!
E allora, come ottenere la sintonia tra i due emisferi cerebrali?
La condizione essenziale affinché i due emisferi cerebrali entrino in sintonia è la presenza di reti neuronali di collegamento. Le reti o circuiti di neuroni sono vere e proprie strade lungo le quali scorrono i neurotrasmettitori che trasportano le informazioni da una parte all’altra del corpo.
Se esistono le reti neuronali di collegamento tra i due emisferi, vuol dire che siamo ferrati in quel determinato campo; significa che siamo ben allenati e preparati e in grado di ottenere i migliori risultati.
Però, se siamo distratti o di cattivo umore, i due emisferi cerebrali non collaborano per niente!
La serenità o buonumore è il fattore essenziale che mette in sintonia i due emisferi perché rende possibile la concentrazione e l’attenzione.
La serenità nasce dalla sicurezza, dalla fiducia in sé stessi, dalla convinzione di meritare e di potercela fare (per aver lavorato tanto e bene), e in poche parole dipende dall’entusiasmo per ciò che facciamo e da una sana autostima.
Le reti neuronali vengono attivate soltanto se siamo attenti a ciò che stiamo facendo e soprattutto quando siamo concentrati. Più siamo concentrati e più è grande la sintonia tra i due emisferi, e migliori saranno i risultati che otterremo.
Flow o stato di grazia: come ottenerlo
E quand’è che riusciamo ad essere concentrati al massimo, al punto da non essere distratti minimamente e cioè non vediamo e non sentiamo nulla intorno a noi?
Soltanto se siamo di buon umore e facciamo qualcosa che ci piace immensamente, e siamo anche ben preparati e allenati, entriamo facilmente in stato di flow o di grazia!
A me capita spesso quando scrivo sul mio blog...
In sintesi, quando siamo di buonumore riusciamo a concentrarci al massimo nella nostra attività, e se abbiamo anche un ottimo livello di preparazione -presenza delle reti neurali- entriamo rapidamente nello stato di flusso.
In questa condizione di flow o di esperienza ottimale, gli atleti ottengono nuovi primati e gli artisti creano meravigliose opere d’arte.

Questo articolo è molto interessante!
La fretta e la paura non fa riflettere! Mi sforzerò a essere più concentrato e rilassato.
Comunque è vero Pasquale :più impari cose nuove,più mantieni il cervello in allenamento e più ti vengono nuove idee.
E più ti vengono nuove idee e più puoi creare una soluzione a un determinato problema.
OK Romolo!

Grazie!
Grazie a te, Luca!
Caro Pasquale, leggo sempre con estremo piacere i tuoi pensieri che ci portano passo dopo passo ad un livello di consapevolezza sempre maggiore, mentre leggevo le tue righe ricordavo alcuni momenti particolari della mia vita dove mi sono trovato esattamente nello stato di grazia da te da scritto, in particolare ricordo un caso dove mi ero alzato presto al mattino e con la bici dovevo andare in montagna, di questo percorso lungo oltre 70 km , ricordo un tratto di strada dove i rumori intorno sembravano scomparsi, non vi era più vento, non sentivo assolutamente alcuna fatica ed avevo la sensazione di proseguire per chissà’ quanto ancora… Dopo pochi secondi però’ tutto è’ tornato nella realtà’…la macchina che passa, il vento, la fatica, i rumori intorno ecc ecc
Ho cercato di rivivere spesso in altre occasioni la stessa sensazione, ma sono stati casi molto rari e pare che ricercarli …sfuggono.
Un sincero apprezzamento per l’ articolo, che inoltrerò’ ad altri.
Grazie ancora un abbraccio
Ciao Antonio, bellissima la tua esperienzaPasquale in bici. Anch’io ne so qualcosa. Grazie per le tue preziose testimonianze-
Ti stimo molto.
Pasquale
Ciao Pasquale,
Sicuramente quando manca la passione non c’è posto per la concentrazione e qualsiasi cosa che proviamo a fare senza passione non ci porterà da nessuna parte è solo una perdita di tempo.. ecco penso che importante capire quale potranno essere le nostre passione, si possono avere anche più di una, e li che bisogna darli spazio e cercare di coltivarli.. diciamo che quando siamo concentrato diamo il massimo di noi stessi.
hai detto bene Caro Pasquale, che quando manca l’armonia tra i due emisferi cerebrali siamo in guerra con noi stessi e non solo, in guerra anche con gli altri e questo il lato peggiore dell’insoddisfazione di non sentirsi coinvolti del tutto e in armonia totale e soli cosi si può uscirne vincente in tutti i settore della vita.
Grazie Carissimo
un abbraccio.
Saloua.
Grazie Saloua,
mi hai mirabilmente sorpreso. E sono felice per te.
unabbraccio
