Realizzare i sogni terza parte
“Ciò a cui crediamo in maniera immacolata accade in un momento”!
Ciò in cui crediamo diventa la nostra realtà!
A volte la vita ci riserva delle brutte sorprese, ci lascia con il fiato sospeso, ci fa provare paure terribili quando meno ce lo aspettiamo!
Purtroppo anche il dolore è necessario… e perciò, di fronte ai dispiaceri della vita non dobbiamo mollare, né perdere la speranza, anche perché alla fine tutto si risolve! Dopo la tempesta torna sempre il sereno!
Realizzare i sogni terza parte
Secondo la scuola di Ramtha: «Ciò in cui crediamo in maniera immacolata accade in un momento. La cura, la guarigione, la rigenerazione voluta in modo immacolato accade in un attimo. Qual è il motivo per cui questo richiede tanto tempo per la maggior parte di noi? Perché la strada è lastricata di dubbi e poca fede. Se riuscite a liberarvene, tutto ciò che volete accadrà in un momento. Questo è il tempo che vi serve per manifestarlo». (1)
Dunque, il semplice credere favorisce la formazione delle reti neurali, il che porta alla maturazione delle nostre aspettative e persino alla rigenerazione e guarigione di organi ammalati.
Credere in qualcosa in maniera fortemente coinvolgente ed emotiva significa vederla già realizzata.
Si tratta di una visualizzazione creativa che avviene con i cinque sensi!
Dubbi, pretese e forzature sono i nemici giurati delle sinapsi!
I dubbi, la paura e la mancanza di fede provocano una stanchezza annichilante dei neuroni e rendono tutto estremamente difficile e lento, anzi ci fanno ammalare.
L’insicurezza, infatti, ostacola la via della guarigione e della realizzazione dei sogni.
Ciò in cui crediamo ciecamente diventa realtà, ma non è facile crederci perché l’attesa ci sembra sempre troppo lunga ed estenuante! E così si insinuano i dubbi distruttivi.
Realizzare i sogni terza parte
Ecco perché è molto importante avere un atteggiamento di sincera gratitudine verso la vita.
Ciò significa apprezzare molto ciò che già abbiamo.
Soltanto se sappiamo apprezzare ciò che è già nostro possiamo aspirare ad altro!
«Quanto più apprezzate e più siete grati per le cose buone della vostra vita, più queste si moltiplicheranno».(2) Brian Tracy
Anche John Demartini esalta il ruolo della gratitudine per arricchire la nostra vita di luce e splendore. Ecco cosa dice parlando della voce interiore: «Non c’è modo migliore di creare una vita più appagante che quello di impadronirvi dell’arte di sintonizzarvi con il vostro io più ispirato e ingegnoso: la vostra voce interiore! Questa voce è la vostra guida principale verso una vita di grandezza. Non potete accordarvi con questa voce stimolante senza condurre un’esistenza più motivante. Nel momento stesso in cui lo fate, dal cuore e dalla mente emergono il genio, la creatività e un potere silenzioso. Il segreto per sintonizzarvi con i suoi magnifici messaggi sta nell’avere il cuore colmo di gratitudine». (3)
Per avere il cuore colmo di gratitudine occorre vivere nel qui e ora.
Il che significa anche pensare quel tanto che basta e agire molto, ossia essere indaffarati! Infatti, non appena non sei assorbito in qualche attività, quando la mente inconscia è libera di pensare, scattano inesorabili i pensieri negativi…
Bibliografia
(1) Ramtha– Come creare la propria realtà – Macro Edizioni, 2005;
(2) B.Tracy – Abitudini da un milione di dollari, Sangiovannis, 2007;
(3) John Demartini – Aiuta la tua mente a crescere – Gribaudi, 2010.-


Speak in Italian and let’s see
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BELLISSIMA questa pagina .Mi fa pensare il ciclo vitale delle quattro stagioni dove ogni anno la primavera si manifesta sempre diversa dalla precedente pur trovandosi nello stesso luogo , stesso giorno, medesima ora…Questo è l’uomo che aspetta il suo fiorire FACENDO VIBRARE IL CORPO.Io lo chiamerei il CHI ovvero l’energia di ognuno di noi paragonata alla forza dei quattro elementi :fuoco, aria,acqua e terra relazionata alle sensazioni dei cinque sensi.Queste…. sensazioni così personali che suscitano la creatività in ognuno di noi.
Ne approfitto per augurare una serena pasqua proiettata verso la libertà di pensiero.
Ciao Sabrina, complimenti per la tua profondità. Ti auguro una buona pasquetta!
Caro signor Pasquale buongiorno, é la prima volta che scrivo ma la seguo da un pò… in mezzo a tanti siti e personal coach che, a mio avviso, a volte in modo esagerato danno soluzioni in un clic per problematiche di vita su tutti i fronti, lei, in modo “morbido” ma deciso senza gridare al miracolo è quello che preferisco e leggo con maggior interesse. Sono anni che lavoro o almeno cerco di lavorare su me stessa per risolvere traumi, perché ho scoperto che certi lo sono, debolezze, modalità fallimentari etc, che mi portano a fare esperienze che spesso si sono dimostrate errate, mi considero coraggiosa e se il coraggio viene dal cuore in teoria queste esperienze le ho “scelte”, credendo di uscire da un copione familiare, ma, dopo anni di lavoro su me stessa mi sono ritrovata per così dire daccapo con molta delusione ed in riserva di energia. In gioventù ora ne ho 42, ero certa che dandomi da fare avrei fatto molte cose positive per me e non avrei fatto come “loro” (famiglia) io ci sarei riuscita!! non è mica andata così..! dopo qualche bastonata molto molto forte mi sono ricreduta o forse sono diventata molto più pessimista non credo più che volere è potere…perché? dovevo darmi da fare di più e accettare di più? alle volte mi sembra di non aver ancora trovato la giusta chiave della serratura per la mia svolta…! con affetto Morena
Ciao Morena,
le delusioni fanno bene perché servono a cancellare le illusioni sbagliate o esagerate. Tutti abbiamo illusioni esagerate e sbagliate. Quindi fatti una risata perché è la vita che è così per tutti e proprio perchè è così, è tanto bella! Se non avessimo illusioni e delusioni in continuazione la vita sarebbe noiosa!
Diventare pessimisti però non è mai una cosa buona: senza ottimismo le cose vanno sempre storte. Volere è potere sicuramente, ma soltanto se si hanno le idee chiare. Forse è stato questo il tuo problema. Ma sta’ tranquilla: il fatto che ti fidi di me significa che sei già sulla giusta strada!
1abbraccio
Sì Pasquale è proprio così come hai detto da ultimo: per lotta intendo il fatto di agire, di non stare lì ad aspettare che qualcuno venga a bussare alla mia porta per offrirmi su di un piatto d’argento delle buone opportunità. Come hai spiegato tu altrove, per realizzare i nostri sogni dobbiamo agire e fare pratica. Non dobbiamo lasciarci abbindolare dal nostro inconscio che per sua natura è pigro, abitudinario e alla ricerca sempre del piacere immediato. Con la forza della volontà dobbiamo vincere ogni negligenza perchè solo così ci sentiremo realizzati nella vita. Credo di non aver detto nulla di più di quanto ho imparato esclusivamente da te Pasquale! ed è questo il senso del mix cui accennavo nel precedente commento: tanta gratitudine per ciò che si ha e rispetto degli altri ma pure tanta azione per raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge. Ciao
Ciao Rita,
mi fa assai piacere leggere la tua precisazione, anche perché le cose che qui diciamo vanno anche a beneficio dei tantissimi lettori che mi seguono.
Colgo l’occasione per dire che la spontanea avversione o antipatia che proviamo per colleghi “arrivisti” o comunque più fortunati, ha anche una funzione utile, ed è quella di spronarci a rimboccarci le maniche e ad impegnarci a fondo. Se non ci fosse rivalità in ufficio e in generale nella vita non ci sarebbe neanche impegno e voglia di affermarsi e quindi neanche progresso.
1abbraccio
Certo Pasquale, avere un atteggiamento di gratitudine verso la vita apprezzando ciò che si ha è sicuramente un sentimento lodevole e da coltivare in noi stessi se vogliamo vivere bene, ma voglio anche sottolineare che ciò non significa “adagiarsi” accettando sempre e solo quello che si ha quando questo non rispecchia le proprie aspettative. Per essere esplicita, parlando del mio caso: io aspiro ad avere una maggiore soddisfazione al lavoro mediante una collocazione/qualifica professionale che mi motivi maggiormente spronandomi a “produrre”. Per questo da una parte credo sia giusto “non sputare sul piatto in cui mangio” per cui è importante che vada al lavoro sempre col sorriso piena di positività e disponibilità, ma dall’altro non devo nemmeno permettere che “mi vengano messi i piedi in testa” da gente arrogante e non meritevole perchè ciò andrebbe a scapito della mia autostima. Per questo credo sia importante anche lottare per raggiungere il risultato al quale si mira. Tu che dici Pasquale? faccio bene ad avere questo spirito misto tra grato e battagliero allo stesso tempo? o è una pura contraddizione in termini?
Ciao Rita,
è l’atteggiamento di gratitudine stesso, che si traduce in una visione ottimistica della vita, che porta automaticamente ai traguardi superiori. Un atteggiamento misto di gratitudine e spirito battagliero mi sembra improbabile o contraddittorio. Insomma, se c’è gratitudine e ottimismo, non c’è bisogno della lotta perché non si provano né i morsi della gelosia, né quelli dell’invidia verso le persone arriviste e arroganti o comunque più fortunate.
Appunto, alle persone apparentemente baciate dalla sorte bisogna augurare ancora più fortuna e più felicità, in modo da conservare sempre quell’atteggiamento di gratitudine e ottimismo indispensabile per salire anche noi di “rango”. Al contrario, provare stizza e malanimo, o augurare il male al prossimo, è un boomerang molto pericoloso (per la legge dell’attenzione) perché attira guai a ripetizione, come ho spiegato altrove.
Quindi anzicché lottare, è necessario accrescere i propri talenti e la fiducia in se stessi per meritarsi il posto al sole… L’autostima cresce proprio augurando tanta fortuna agli altri e magari anche aiutandoli, non attraverso la lotta! La lotta, secondo me, è solo raramente giusta e porta comunque sacrifici e sofferenze.
Ma credo che tu per lotta intenda il doverti rimboccare le maniche e non stare semplicemente a guardare: questo sì che è giusto!
Ciao Pasquale !
Io mi sono imposta di incominciare l’anno nuovo immaginandomi già come mi sentirei durante la giornata dopo aver realizzato i miei sogni.
Ho deciso di usare al massimo la mia immaginazione perchè in questa maniera posso creare un contatto con tutti i sensi.
Voglio svegliarmi la mattina e andare a dormire la sera sentendomi una persona sicura e calma : voglio imparare a parlare e a muovermi durante la giornata come se già lo fossi…insomma voglio servirmi della mia immaginazione positiva per poter creare le reti neuronali.
Naturalmente ringraziando sempre la Vita e ripetendo sempre dentro me stessa attraverso la mia voce interiore quello che voglio.
Mi piacerebbe proprio cominciare il 2012 cosi…e andare avanti ogni giorno con queste nuove abitudini…perchè come dici sempre tu…è tutto una questione di abitudine !
Ti ringrazio ancora per tutti i consigli che mi dai.
Ti auguro davvero un felice anno nuovo !
Un abbraccio
Ciao Eva,
comportarsi “come se” fossero già stati realizzati i propri sogni è il modo più efficace per vederli effettivamente realizzati. Anzi, tutto comincia così, perché ogni cosa che accade deve prima formarsi nel cervello come rete neurale. E per accelerare la formazione delle connessioni neuronali occorre avere un atteggiamento di gratitudine, ossia comportarsi “come se” le cose si fossero già realizzate. Ti auguro il meglio per il 2012!