Dal male nasce il bene e viceversa (4)
Per eliminare i problemi che ci affiggono occorre abituarsi a essi
A ogni sforzo corrisponde un premio
Dal male nasce il bene e viceversa (4)
1. Ad ogni sforzo corrisponde un premio
Dal male nasce il bene e viceversa (4)
Dobbiamo programmare per bene il nostro futuro se vogliamo avere la possibilità di andare un giorno in vacanza alle Maldive o portare la famiglia in crociera nel Mediterraneo e ai Caraibi.
Occorre darsi da fare quantomeno per non avere preoccupazioni economiche.
Se non fissiamo con chiarezza i nostri obiettivi, e cioè non abbiamo una direzione precisa da seguire, uno scopo da perseguire ben chiaro nella nostra mente, non andremo molto lontano.
2. AD OGNI SFORZO CORRISPONDE UN PREMIO
Dal male nasce il bene e viceversa (4)
Per superare gli inevitabili momenti di sconforto e raggiungere la meta prefissata, è utilissima la massima che ad ogni sforzo corrisponde un premio. Se il premio “ritarda”, vuol dire che non ci siamo applicati abbastanza!
Quando il successo tarda ad arrivare, saremo costretti ad impegnarci ancora più a fondo, fino a quando non arriva un clamoroso trionfo! Più ritarda il premio,
più il successo sarà grande… sempre che nel frattempo non molliamo e continuiamo ad impegnarci!
Purtroppo quasi tutti commettiamo un errore ingenuo e madornale: pretendiamo che i nostri desideri si realizzino dopo la lettura di un saggio istruttivo ed interessante, o dopo aver praticato per breve tempo gli esercizi consigliati dall’autore.
Con un solo mese di pratica e di visualizzazioni raramente si riesce a formare le reti neurali!
Senza il sudore della fronte non si va da nessuna parte! Se non si fa molta pratica con tanti esercizi ed errori, si resta velleitari per tutta la vita!
Soltanto quando l’impegno diventa abitudine, si formano le reti neurali e nasce anche la fiducia e l’ottimismo. Soltanto allora siamo sulla strada giusta e il traguardo non ci sfugge!
2. STARE ATTENTI AGLI ECCESSI
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È anche utilissima la convinzione che i problemi sono le nostre sfide quotidiane e un’opportunità per apportare i cambiamenti necessari nella nostra vita ed anche un’occasione buona per dimostrare il nostro valore.
Per eliminare i problemi che ci affiggono dobbiamo… abituarci ad essi. E per abituarci ai problemi dobbiamo gioco forza affrontarli, proprio come si deve fare con le paure!
Infatti, tutto ciò che cerchiamo di evitare finisce per ritorcersi contro di noi e aggravarsi. Tanto vale prendere le situazioni di petto!
Comunque, preoccuparsi del proprio futuro (ma senza esagerare) è giusto e normale, è una dimostrazione di maturità, ed è sempre da preferirsi ad un comportamento superficiale, godereccio e irresponsabile.
In ogni caso, le preoccupazioni sono causate non tanto dall’assillo per il futuro o dal tormento dovuto a ricordi angosciosi del passato, ma soprattutto dalla perdita del senso delle proporzioni. Insomma, occorre stare attenti agli eccessi!
E tuttavia non prendermi alla lettera perché ogni tanto è bene rischiare, eccedere, strafare, altrimenti non si fa esperienza e si resta bloccati nell’aurea mediocrità!
3. SAPER OSARE SENZA ESAGERARE
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In poche parole, occorre saper osare senza esagerare troppo! Osare e quindi rischiare, ma anche stare attenti a non esagerare troppo! Quindi, soltanto l’esperienza personale può farci da maestra.
Il successo non dovrebbe riguardare soltanto la vita lavorativa e sociale, ma anche e soprattutto quella familiare. E può essere ottenuto imparando a convivere con l’insicurezza, ossia a sopportare i disagi, i contrattempi, i rifiuti, le difficoltà, le critiche e le cose spiacevoli in generale che inevitabilmente ci piovono addosso.
Accettando l’insicurezza acquisiamo la sicurezza!
Come già sappiamo, occorre pagare un prezzo per ogni cosa.
Bisogna uscire spesso dalla propria zona di sicurezza o di comfort in modo da assuefarsi e abituarsi allo stress e alla sgradevolezza.
Insomma, la fiducia in sé stessi e la sicurezza che tutti cerchiamo, si raggiungono in maniera graduale accettando i dispiaceri, gli errori, l’insicurezza ed il rischio!
Può sembrare una contraddizione che bisogna rischiare pur senza esagerare, ma in realtà la vita stessa è una continua contraddizione!
I giovani scapestrati e nullafacenti, quando mettono la testa a posto, in genere riescono meglio degli altri perché ormai sono rotti a tutti gli inconvenienti della vita e si adattano facilmente a situazioni che per altri sono molto stressanti.
Quindi, ancora una volta, i mali non vengono per nuocere e bisogna guardare sempre anche all’altra faccia della medaglia!
4. SICUREZZA ED INSICUREZZA
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C’è sempre un lato positivo da considerare in tutte le cose che ci accadono!
Anche sicurezza e insicurezza sono due facce della stessa medaglia, e sono opposte e complementari, quindi entrambe necessarie ed utili. E perciò si rincorrono vicendevolmente nel rispetto della legge dell’equilibrio dinamico o dell’alternanza. In altri termini, non esiste un limite netto di demarcazione tra sicurezza e insicurezza e tra qualsiasi coppia di opposti.
Pertanto, per raggiungere la sicurezza occorre abituarsi all’insicurezza, così come per sconfiggere le paure dobbiamo affrontarle e abituarci ad esse come fanno i vigili del fuoco e gli artificieri.
Ed anche se l’apprendistato è stressante e a lungo termine, ad un certo momento ci abituiamo così bene che quasi più niente ci fa paura. Non ce ne accorgiamo neanche; non ci pensiamo più.
Abituandoci alla insicurezza acquisiamo ben presto sicurezza!
I nostri sensi si abituano a tutto, persino ai rumori assordanti e agli odori sgradevoli anche se ne perdiamo la funzionalità.
Questo meccanismo vale per tutto ciò che ci riguarda. Anche le ricchezze e il lusso, vissuti da dentro, ad un certo punto finiscono per annoiarci perché si danno per scontati e non sappiamo apprezzarli ed esserne grati. Al contrario, chi guarda da fuori le fortune dei ricchi, prova invidia e rabbia! E sbaglia clamorosamente perché la “La felicità è un boomerang“.
5. LE DUE FACCE SONO OPPOSTE E COMPLEMENTARI
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Per riuscire nella vita dovremmo fare proprio le cose che trascuriamo di più!
La legge dell’alternanza comporta l’esistenza di due facce tra loro opposte e complementari, per cui la faccia nascosta, quella che in genere ignoriamo o trascuriamo, finisce per riservarci brutte sorprese.
Il che significa che ci sarà sempre qualcosa che non va come noi vorremmo.
Pertanto dobbiamo smetterla una buona volta di lamentarci e angustiarci inutilmente, perché così facendo ci suggestioniamo alla scontentezza e all’insoddisfazione, e ci abituiamo a tal punto che non ce le leviamo più di torno!
I pensieri auto-svalutanti, il dialogo interiore angoscioso e l’immaginazione febbrile sono causa di tormento.
6. I PENSIERI NEGATIVI
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L’infelicità è causata dai pensieri negativi.
I pensieri negativi stressano e stancano più di una lunga corsa a piedi causando emozioni negative che ci fanno respirare male!
Dobbiamo coltivare pensieri positivi o neutri per tenere a bada quelli negativi, sempre pronti e invasivi, i quali ultimi inducono paura e stress e ci fanno fare continui passi falsi.
Se non ci allarmiamo e abbiamo la pazienza di aspettare senza precipitarci con la reazione immediata, i problemi si riveleranno falsi problemi. La maggior parte dei problemi sono causati infatti da scarse o errate informazioni.
7. SVAGO, SORPRESE E NOVITÀ
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È importante far riposare la mente allontanandoci non appena possibile dall’abituale luogo di domicilio o di lavoro in cerca di svago, di sorprese e di novità.
Lo shopping fa tanto bene soprattutto alle donne perché allontana i brutti pensieri.
Occorre scaricare la tensione psichica accumulata dopo il lavoro intellettuale, ricorrendo al lavoro fisico o manuale, come per esempio la corsa a piedi o lunghe passeggiate all’aperto, oppure facendo giardinaggio, in modo da pensare a cose riposanti e allontanare la mente dai suoi soliti pensieri angoscianti!
Anche le barzellette e gli spettacoli comici e divertenti hanno effetti rigeneranti straordinari perché le risate sono il toccasana per eccellenza contro lo stress facendo vibrare e rilassare il corpo.
La mente è soggetta a tensione (psichica) in quanto con i pensieri entrano in gioco le scelte, che sono sempre più o meno contraddittorie, e i conseguenti dubbi ci fanno rimuginare a lungo tenendoci nell’incertezza!
Ma sono proprio le scelte, i dubbi e le difficoltà che ci rendono intelligenti, ossia “pensanti”!
La tensione psichica e quella muscolare sono normali e necessarie perché senza gradiente (differenza di potenziale) tra due parti in gioco nessun organismo è in grado di funzionare.
Tuttavia, se non ci riguardiamo, se ci logoriamo troppo, se non ci riposiamo abbastanza, la tensione finisce per accumularsi e diventare cronica e ci ritroviamo con il collo, le spalle e la schiena così tesi e rigidi da provocare dolori lancinanti e l’impossibilità di fare alcuni movimenti, come per esempio allacciare le scarpe, mentre dal punto di vista psichico si rischia la depressione!
8. CONOSCERE BENE IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO
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La tensione è causata dal sistema nervoso simpatico (rilascio di adrenalina e cortisolo), mentre la distensione viene attivata dal sistema nervoso parasimpatico e dagli ormoni della felicità (serotonina, ossitocina, dopamina, endorfine).
Siamo noi stessi con il nostro modo di vivere che aiutiamo o intralciamo l’azione del sistema nervoso autonomo.
Per scaricare le tensioni e alleviare il dolore, ossia per attivare il sistema nervoso parasimpatico dobbiamo fare quelle cose che fanno vibrare armoniosamente il corpo, come il ballo, il riposo, le risate e… l’orgasmo!
Fin da piccoli ci abituiamo a lamentarci per avere tutto e subito, stancandoci altrettanto presto dei nostri “giocattoli”! E purtroppo conserviamo questo atteggiamento, chi più e chi meno, per tutta la vita.
Le lamentele sono soltanto una pessima abitudine e hanno un carattere universale ed epidemico. Quando due conoscenti s’incontrano incominciano a raccontarsi i propri guai e, anziché consigliarsi a vicenda, si lanciano in un’autentica gara a chi sta più male!
Purtroppo i lamenti sono chiodi che si conficcano nel corpo e nella mente!
A causa del bisogno di novità o di varietà, la ricerca dell’appagamento resta una chimera irraggiungibile, perché tutto ciò che abbiamo conquistato finisce per apparire ordinario e non ci eccita più.
9. PER AMARE LE NOSTRE COSE DOBBIAMO PERDERLE
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Noi amiamo gli eventi piacevoli e inattesi e le improvvise esplosioni di gioia. Desideriamo tutto ciò che non riusciamo ad avere e aborriamo le cose abituali e scontate.
Spasimiamo per i piaceri proibiti, per le cose difficili da conquistare e per tutto ciò che ci resiste o ci tiene sulle spine.
Le nostre cose diventano preziose soltanto quando le perdiamo o rischiamo di perderle e quando qualcuno ce le ruba!
Vogliamo a tutti costi la varietà e le sorprese piacevoli e siamo molto impazienti, anzi abbiamo quasi sempre fretta. E così, senza rendercene conto, ci procuriamo scontentezza e stress!
L’uomo si comporta in maniera ambivalente, ma non per colpa sua, perché è la natura stessa delle cose che è ambivalente o duale!
Bene e male, come l’amore e l’odio sono due facce della stessa medaglia e non si separano mai: l’uno alimenta l’altro rincorrendosi vicendevolmente secondo la legge dell’alternanza.
Soltanto convivendo con l’odio possiamo amare davvero. Soltanto convivendo col male siamo in grado di promuovere il bene.
Insomma, il nostro compito è quello di riconoscere l’ombra malvagia che esiste dentro di noi e integrarla, perché soltanto in questo modo saremo in grado di tenere a bada i nostri istinti peggiori.
10. ACCETTARE LIMITI E DIFETTI
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Soltanto amando noi stessi e accettando consapevolmente i nostri limiti e i nostri difetti, potremo raggiungere il giusto grado di autostima che ci consente di sfuggire da una parte al perfezionismo causato da una autostima troppo bassa, e dall’altra alla protervia e all’arroganza dovute ad una autostima troppo alta.
In realtà, il serbatoio dell’autostima, come quello dell’automobile, si svuota facilmente e deve essere continuamente riempito con buoni risultati.
La cosa più difficile purtroppo è volersi bene anche quando le cose vanno male.
Se continuassimo a volerci bene, nonostante tutto, le cose si aggiusteranno da sole!
Non amarci e accettarci è il più grave torto che facciamo a noi stessi.
