COME ACCRESCERE VELOCEMENTE
L’AUTOSTIMA
L’autostima è soprattutto fiducia in sé stessi e si conquista
sul campo.
Ti piacerebbe mettere il turbo alle tue frasi potenzianti e velocizzare la realizzazione dei tuoi desideri e/o dei tuoi obiettivi?
Niente di più facile, seguimi!
Questo libro sull’autostima è diverso da tutti gli altri per tante ragioni.
Innanzitutto non è vero che l’autostima è a prescindere. Infatti, se può essere alta o bassa, come si fa a sostenere che c’è sempre, che è sempre positiva?
E poi, a prescindere da cosa? Dai risultati, dicono alcuni presunti esperti. Ma sono proprio i risultati che la condizionano!
D’altra parte l’autostima è soprattutto fiducia in sé stessi, e la fiducia si conquista sul campo della vita attraverso l’esperienza, l’acquisizione di nuove capacità e l’esplicitazione del proprio talento che dipende soprattutto dal perseverare fin da piccoli. E allora come si può sostenere che l’autostima è a prescindere?
[jbox_verde]“L’autostima è il risultato della strutturazione della personalità adulta. Autostima vuol dire auto-centratura.” (Giulio Cesare Giacobbe)[/jbox_verde]
Nel libro si dimostra in maniera semplice e chiara che i mantra sono la via più veloce e collaudata per ottenere tutto ciò che desideriamo, comprese la serenità e la saggezza.
[jbox_verde]I mantra non sono altro che un autolavaggio costante, suggestivo e virtuoso del proprio inconscio.[/jbox_verde]
COME ACCRESCERE VELOCEMENTE L’AUTOSTIMA
Tutte le realizzazioni passano attraverso l’autosuggestione positiva attuata per mezzo delle ripetizioni e dell’immaginazione creativa.
Proprio ciò che fanno, per lo più inconsapevolmente, i visionari e i grandi imprenditori che credono ciecamente in se stessi!
Il mantra per agire deve diventare un’ossessione voluta, ricercata, praticata tutti i giorni. Dimentichiamoci per sempre i sbandierati 21 giorni! Secondo le vedute più moderne, occorrono in media 66 giorni per acquisire una nuova abitudine, e cioè il meccanismo dell’automaticità. Ma per diventare eccellenti in un dato campo occorre praticare e perseverare fino a raggiungere ben 10.000 ore di esposizione.
Non solo, la pratica non si deve mai smettere perché il cervello funziona esattamente come un muscolo che perde volume e potenza quando si smette di andare in palestra: e cioè finisce la crescita e comincia la decrescita. In sostanza, quando si smette di fare qualsiasi attività, i circuiti neurologici ai quali si devono le nostre performance -sono una sorta di autostrada per i neurotrasmettitori-, cominciano a distruggersi. Ecco perché non appena si va in pensione e non si ha nulla da fare, arrivano inesorabili il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer la cui causa è appunto la degenerazione dei circuiti neurologici.
[jbox_verde]Noi siamo abilissimi nelle cose che facciamo ogni giorno e siamo imbranati nelle cose che facciamo la prima volta![/jbox_verde]
COME ACCRESCERE VELOCEMENTE L’AUTOSTIMA
Il risultato positivo, che non è mai immediato, deve essere perseguito e atteso con fiducia e convinzione fino alla fine. La difficoltà sta proprio in questo: nell’attesa! I tuoi limiti stanno soltanto nel perseverare. La formazione di una nuova rete o circuito neurologico, che è lo scopo finale del mantra, richiede tempo, applicazione, impegno e tanta pazienza perché il risultato si fa sempre attendere.
[jbox_verde]“Mai ti è concesso un desiderio senza che sia dato anche il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo, tuttavia”. (Richard Bach)[/jbox_verde]
Purtroppo, la gente comune – coloro che vogliono tutto e subito – si vota all’insoddisfazione e all’infelicità, senza rendersene conto, facendosi tutti i giorni l’autolavaggio negativo del proprio inconscio.
Infatti, chi si lamenta in continuazione e non è mai contento, non fa che autosuggestionarsi negativamente e inconsapevolmente ed ecco perché la sua vita è infelice e fallimentare.
[jbox_verde]“Qualsiasi cosa piantiamo nella nostra mente inconscia e nutriamo con ripetizioni ed emozioni, un giorno diventerà realtà”. (Earl Nightingale)[/jbox_verde]
L’autostima bassa è caratterizzata da un’autoimmagine negativa di sé e i suoi sintomi sono analoghi a quelli della nevrosi infantile causata dalla mancata strutturazione della personalità adulta.
COME ACCRESCERE VELOCEMENTE L’AUTOSTIMA
[jbox_verde]“La nevrosi è l’incapacità di attivare la personalità naturale adatta alla situazione ambientale”. (Giulio Cesare Giacobbe)[/jbox_verde]
L’autoimmagine negativa è una credenza invalidante e si forma precocemente, ma può essere cambiata e migliorata in ogni momento con il dovuto impegno.
Le credenze negative causano insicurezza, paura generalizzata, ansia, depressione, angoscia, attacchi di panico, comportamento fobico e maniacale, somatizzazioni, nonché pensieri negativi e pretese a non finire, rigidità di carattere e pessimismo.
Insomma, determinano l’incapacità di adattarsi al proprio ambiente e dominarlo.
Il metodo da me ideato è efficace perché, attraverso l’autosuggestione generata dal mantra dei mantra, agisce alla radice sulle credenze negative legate all’autoimmagine infantile trasformandola in autoimmagine adulta, accrescendo in questo modo l’autostima e guarendo allo stesso tempo la nevrosi infantile.

Ciao Pasquale,
Ho letto di Romolo, mi sento uguale a lui più o meno, con la nevrosi infantile, però io sono riuscito a fare molte cose, ma ciò non è bastato per accrescere la autostima e il complesso d inferiorità…
Proverò coi tuoi mantra
Caro Giampiero,
L’autostima cresce man mano che otteniamo risultati positivi. Per smettere di sentirti inferiore devi accettare di esserlo, prenderne atto senza giudicarti o accusarti. È solo così ti rimboccherai le maniche e raggiungerai i risultati. All’inizio siamo tutti timidi, tutti andicappati, perché nessuno nasce imparato. Per imparare bisogna agire, fare esperienza, fare molti errori perché si impara solo facendo errori. Solo chi non fa nulla non fa errori. Ed infine sappi una cosa: chi si sente inferiore diventerà prima o poi superiore! Tantissimi auguri.
Pasquale
Sono felice per i libri del Dott.Foglia perchè danno una soluzione ai nostri problemi.
Quando invece si va dallo psichiatra di mese in mese le domande sono sempre le stesse:”Come sta tua madre?”,”Hai rivisto tuo padre?”,”Tu come ti senti?”,”Vogliamo fare lo scalaggio dei farmaci?”,”Si va bene.”,”No non va bene”.
Ho frequentato a lungo i centri di igiene mentale,partecipato ai centri diurni e agli incontri psicologici.La musica è sempre la stessa:si parla sempre dei propri problemi,mai della loro causa ,mai sulle possibili soluzioni.
Mi rendo conto che sono davvero pochi i medici che fanno il loro lavoro con passione.Il resto ti da farmaci e non bada alla persona nel suo insieme.
Inoltre la cosa assurda è che lo psichiatra non sa dirti se guarirai o meno.Mi ha detto solo:”dipende dalla tua mente”.
Pasquale sto recitando il mantra dei mantra ogni giorno davanti allo specchio lanciando sempre un sorriso.A volte visualizzo me stesso di fronte allo specchio mentre lo recito mentalmente.
La sera invece scrivo 10 volte su un foglio “Io (nome) (cognome) sono maturo e indipendente”.
Ovviamente come hai scritto nel libro “Come Accrescere Velocemente l’Autostima” ci vuole tempo per vedere i risultati.Cercherò di essere costante nella ripetizione dei mantra.
Grazie ancora per i tuoi incoraggiamenti.
Caro Romolo, per crescere ci vuole tempo. Per costruire un palazzo ci vuole tempo. Per dimagrire ci vuole tempo. Per prendere un diploma o una laurea ci vuole tempo. Per andare da Roma a Milano ci vuole tempo. Anche per avere un figlio ci vuole tempo. Qualunque cosa richiede tempo.
Ma la gente in genere vorrebbe arrivare subito a destinazione, realizzare subito i propri sogni, i propri desideri e sceglie la strada più breve che è quasi sempre la peggiore.
Bisogna avere fede, caro Romolo, e crederci. Certo ci saranno lungo la strada delle crisi, altre crisi, ma le crisi sono la prova che stai crescendo: superata una crisi si diventa migliori.
La gente ha paura dello stress, del sacrificio e dell’impegno perché non sa che nessuno ha mai realizzato nulla senza impegnarsi, senza insistere, senza soffrire. Sono i fallimenti che ci portano alla vetta: sommano “n” fallimenti raggiungi qualunque traguardo.
La gente comune odia il proverbio “Chi si accontenta gode” perché guarda al vicino che ha di più, che sta meglio e si fa rodere dall’invidia e dalla rabbia, anziché ammirare chi è già riuscito e che ha già assommato i suoi “n” fallimenti. Bisogna sapersi accontentare dei piccoli progressi, dei piccoli passi, perché “n” passi ti conducono alla meta, al tuo sogno.
Non è mai oro quello che luccica! Guarda a Trump: dopo aver vinto promettendo mare e monti, si sta accorgendo che ha perso! Chi vuol conquistare la vetta senza aversi fatto le ossa lungo il percorso, senza una intelligenza emotiva elevata, anche se è preparatissimo e ha tutto dalla sua parte, ben presto soccombe, proprio come capita ai vincitori delle lotterie che ridiventano in pochi anni più poveri di prima.
La via della crescita personale è lunga, ma chi si accetta, e tu l’hai fatto, chi ha pazienza, e tu ne hai abbastanza ormai, chi riesce a perdonarsi e a perdonare, e tu hai fatto anche questo, chi raggiunge un minimo di consapevolezza, e tu ormai ne hai abbastanza, chi riesce ad essere grato alla vita nonostante tutto, e tu hai compreso e accettato anche questo concetto, deve soltanto mettersi in fiduciosa attesa continuando a impegnarsi e a credere che l’autonomia e l’indipendenza è vicina.
Un abbraccio
Ho finito di leggere “Come Accrescere Velocemente l’Autostima” del Dott.Foglia.Premetto che ho letto prima due libri scritti dallo psicoterapeuta Giulio Cesare Giacobbe:”La Paura è una Sega Mentale” e “Alla Ricerca delle Coccole Perdute”.
Questi libri sono stati per me sconvolgenti e ho rivisto tutta la mia vita come in un film.I miei insuccessi,fallimenti,delusioni,umiliazioni,relazioni sbagliate…hanno tutti un denominatore comune:la nevrosi infantile.
Non sapevo nulla della nevrosi infantile e questi tre libri hanno cambiato il mio modo di vedere la vita.
Ho scoperto di essere cresciuto in una famiglia che non è stata in grado di sviluppare la mia autonomia e la mia indipendenza:nato da una madre iperprotettiva e paurosa di tutto a causa di gravissime tragedie e da un padre ipercritico,pessimista a più non posso e incapace di amare se stesso e gli altri..inutile dire che nel periodo dell’adolescenza ho sofferto tantissimo il bullismo,complessi di inferiorità ,mancanza di fiducia in me stesso,completamente dipendente dai voleri di mia madre e di mio padre…
“E’ meglio che diventi un professionista laureato così guadagnerai di più e avrai prestigio”(madre) ,
“E’ meglio che vai a lavorare subito .La scuola non fa per te.Ti scrivi a un scuola di avviamento al lavoro e fai prima.Con un mestiere in mano ci fai di più”(padre).
….
A prescindere da quale sia la verità non ho mai vissuto la mia vita e non ho mai sperimentato il vivere da solo.Anzi la solitudine mi fa paura molta paura.
Ho riflettuto a lungo e dentro la mia coscienza una vocina mi dice:”non sei capace di badare a te stesso”.
“Cosa dici Romolo!Per andare via di casa devi avere un ottimo lavoro!Vuoi fare il barbone?”(madre)
“Ecco come ti ha educato tua madre!Sei arrivato a 35 anni e guadagni pochissimo.Se lavoravi dall’età di 12 anni in officina a quest’ora avevi un mucchio di esperienza e un buon stipendio.A cosa ti è servito prendere un diploma?A nulla!”(padre)
Sono stato 35 anni della mia vita a sentire tutte le liti e i voleri dei miei genitori.Li perdono.Sono nato da un’avventura e si sono ritrovati genitori di botto.Non è colpa loro.
Dopo questo flashback il passato appartiene al passato.Mi sono assunto le mie responsabilità e sono riuscito a trovare un lavoro per rendermi autonomo.
Ma soprattutto sto cercando di staccarmi dai miei genitori psicologicamente.
La cosa che mi rincuora è questo lavoro che ho trovato:i miei colleghi mi apprezzano e cio ha fatto salire la mia autostima e migliorare la mia salute.
Voglio dire inoltre a tutti coloro che disprezzano le opere del Dott.Foglia che i suoi libri valgono di più rispetto a tutte le medicine che ho preso dal mio psichiatra che mi tiene in cura o di tutte le sedute psicologiche che mi sono sorbito con lo psicologo.
Grazie Pasquale per questi scritti.
Buon 2017
Romolo mi hai commosso!
Non preoccuparti! Scoprire e accettare di avere la nevrosi infantile è l’inizio di una sicura e rapida riscossa!
Un abbraccio
Caro Romolo, quasi mi hai fatto piangere. Ti conosco ormai troppo bene e ti voglio bene.
Tu hai tutte le qualità per farti strada e avere un lavoro prestigioso. Devi solo avere pazienza.
Finalmente hai centrato il tuo problema e accettare di avere la nevrosi infantile non è da tutti i nevrotici.
Il mio libro sull’autostima tratta anche della nevrosi infantile perché ho scoperto che coincide con L’autostima bassa.
Un abbraccio forte forte!
“Purtroppo, la gente comune – coloro che vogliono tutto e subito perché non credono in se stessi e non sanno aspettare – si vota all’insoddisfazione e all’infelicità, senza rendersene conto, facendosi tutti i giorni l’autolavaggio negativo del proprio inconscio”.
Questa frase racchiude il senso di tanti problemi, che neanche immaginiamo!
Ciao Matteo,
Hai proprio messo il dito sulla piaga…
Grazie del commento.

Non entro nel merito del valore del libro, perchè non l’ho letto.
Ma conoscendo Pasquale Foglia che è uno dei più grandi pensatori liberi che abbia conosciuto, non ho dubbi sul valore del suo scritto.
Piuttosto volevo dire che direttamente o indirettamente, ognuno parla sempre di se stesso, anche quando crede di parlare degli altri.
Perché se stai parlando di altri, stai comunque raccontando come vedi la realtà, attraverso il TUOI filtri, quindi parli comunque di te stesso.
E infatti il commento di Gianpaolo ci racconta molto di lui stesso.
Così come la risposta di Pasquale Foglia ci racconta molto del suo mondo interiore, che è di un certo spessore e di una certa levatura.
Persino Gesù Cristo ha subito critiche, quindi non sono le critiche che devono fermarci quando sappiamo di essere nella verità. Per cui continua così, Pasquale, che hai dato tanto valore a tantissimi tuoi lettori che ti sono vicini e ti sostengono.
Buona giornata a tutti.
Josè
Carissimo Josè,
il tuo incoraggiamento cancella ampiamente e affossa la malignità di cui sono stato oggetto.
Mi è piaciuta molto la considerazione su Gianpaolo che ci rivela quello che è attraverso la sua recensione.
Io penso che in caso di stroncature così cattive, ingiuste e stupide, c’entra sicuramente l’invidia del frustrato che esclude a priori che un non “titolato” possa trattare argomenti così importanti e di attualità come l’autostima, l’inconscio, le emozioni, i mantra, la consapevolezza, ecc. con competenza, padronanza e originalità e, aggiungo, forse anche di più.
Magnifico e inaspettato quindi è il tuo accostamento alle critiche che “persino Gesù Cristo ha subito”!
Desidero fare un’altra considerazione a beneficio dei miei lettori relativamente alla stroncatura che ho subito. Mi ha lasciato più caldo che freddo, per questo motivo. Io penso che i mali non vengono mai per nuocere, ma per farci crescere. Ma per crescere si deve pagare un prezzo. In questo caso il prezzo da pagare è la cattiveria di una recensione interessata e meschina!
Ti sono infinitamente grato per l’amicizia e il sostegno.
GianPaolo, tu chi sei? Invece di aggredire e infangare chi aiuta e ha aiutato altri, perche’ non discuti apertamente i punti che non condividi?? Io personalmente ho ricevuto molto aiuto dal sig. Foglia attraverso le sue idee e i suoi insegnamenti. E lei sig. GianPaolo ha mai scritto qualcosa o ha mai aiutato altri?? Da come aggredisce il sig.Foglia lei stesso deve avere seri problemi con se stesso. Li metta alla luce questi problemi, chissa che il sig. Foglia non sia capace di aiutare anche lei. Un altra cosa, se lei fosse meno ignorante, nel senso che se fosse piu preparato filosoficamente, si accorgerebbe che le citazioni del sig.Foglia sono filo Buddhiste. Il Buddhismo e’ la filosofia della felicita’. Sia piu cordiale, sia piu gentile, piu sorridente e meno aggressivo o infangante e anche lei potra cominciare ad andare d accordo con se stesso.
Mario.
Carissimo Mario,
ti sono grato per le cose che hai scritto e ti apprezzo e stimo ancora più di prima. La tua amicizia mi ha arricchito molto spiritualmente e te ne sono infinitamente grato.
Un abbraccio