DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (3)

dal male nasce il bene (3)DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (3)

1. BENE E MALE: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Dal male nasce il bene

È proprio vero che dal male nasce il bene e viceversa! E non c’è da meravigliarsi perché l’uno e l’altro sono due facce della stessa medaglia: bene e male sono due poli opposti e complementari.

Bene e male si rincorrono a vicenda come il giorno e la notte!

È questo che dobbiamo tener presente quando ci coglie qualche nostalgia e quando il nostro abituale senso di responsabilità vacilla di fronte alla tentazione della trasgressione.

Vedendo il bene da un’altra angolazione, quando siamo troppo buoni, gli altri, anziché trattarci con maggiore riguardo, ne approfittano!

Ma è anche vero che la sfortuna attuale si rivela una fortuna nel lungo termine. Il sacrificio attuale è come l’investimento vincolato di un capitale che frutterà interessi composti.

Per lo stesso motivo per cui il male genera il bene, anche il bene genera il male! 

2.BENE E MALE SONO GIUDIZI DELLA COSCIENZA

In realtà bene e male, come i termini positivo e negativo, sono soltanto giudizi attribuiti dalla coscienza umana alla realtà quotidiana per dare un senso e un valore etico e pratico alle cose.

Chi uccide, ruba o commette azioni condannate dalla morale e dalle leggi vigenti, deve espiare le sue colpe con la detenzione per fare da deterrente e salvaguardare la società dal decadimento.

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DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (2)

DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (2)

1. OGNI COSA HA SEMPRE VANTAGGI E SVANTAGGI

Dal male nasce il bene e viceversa (2)

Nel medio-lungo periodo dal male nasce il bene e dal bene nasce il male.

Persino un’invenzione ha la sua faccia nascosta e insidiosa. Ogni cosa inventata per risolvere un problema, ne crea altri, a volte anche peggiori. Senza ricorrere a cose fin troppo scontate come la polvere da sparo, la dinamite e l’energia atomica, pensiamo a cose ordinarie e utilissime come le automobili, che però causano ogni giorno incidenti mortali, pensiamo ai disastri aerei e agli stessi treni che dovrebbero garantire una maggiore sicurezza ed invece ogni tanto capita qualche tragedia.

Il telefono e il cellulare ci consentono di comunicare immediatamente ed in qualunque momento, ma sono anche il mezzo più facile col quale possiamo essere intercettati. E tutti possiamo constatare che oggi tante giovani mamme e papà passano più tempo a chattare col telefonino che a giocare con i propri bambini…

Siamo protetti contro i malviventi da tanti corpi di polizia e dall’esercito, ma abbiamo bisogno anche di guardie giurate e di sistemi di allarme sofisticati; e per salvaguardare le nostre case siamo costretti a installare telecamere a circuito chiuso e a stipulare costose polizze antifurto!

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DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (1)

DAL MALE NASCE IL BENE E VICEVERSA (1) Dall’esasperazione del male nasce il bene e dall’involuzione del bene nasce il male. Dal male nasce il bene e viceversa (1) Intendo dimostrare che nel medio-lungo periodo dal male nasce il bene e dal bene nasce il male. Non ci credi? Se hai abbastanza pazienza per leggere … Leggi tutto

La felicità a portata di mano (video)

la felicità a portata di manoPRESENTAZIONE DEL LIBRO

“LA FELICITA’ A PORTATA DI MANO”

MONTORO INFERIORE – SALA CONVEGNI

20-09-2008

Nella seconda parte parlo di egoismo-altruismo, amore/odio, equilibrio degli opposti. Segue relazione critica del saggio da parte del Dr Mario Bianchino, segretario provinciale (pro tempore) del comune di Avellino).

 

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Mamma abbracciami!

mamma abbracciamiMamma abbracciami!

Ti manca sempre qualcosa? Non ti senti amato abbastanza!

Tuo figlio è furioso perché è assetato d’affetto.

Tuo figlio è iperattivo perché gli manca l’affetto.

 

Tuo figlio è depresso perché ha bisogno d’affetto.

Tuo figlio non studia perché gli serve il tuo affetto.

Tuo figlio ha paura perché gli manca l’affetto.

Tuo figlio è ansioso perché ha bisogno d’affetto.

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Le fondamenta della felicità

Le fondamenta della felicitàLe fondamenta della felicità 

La felicità poggia su una sana autostima

Se l’autostima è bassa, ci sentiamo inadeguati e siamo succubi del pessimismo

Le fondamenta della felicità

Non sono le ricchezze a farci felici, né tanto meno il potere, il prestigio e lo stile di vita.

La felicità è uno stato interiore e dipende dal nostro modo di pensare.

Per essere felici si deve essere in pace con sé stessi, cioè non avere pensieri negativi e non giudicare.

I pensieri sono energia dinamica e non sono a sé stanti. Sono prodotti nel cervello, ma si trasformano in emozioni a livello del sistema nervoso autonomo: le emozioni si manifestano soprattutto nella pancia.

La qualità della nostra vita dipende dalla qualità delle nostre emozioni e quindi dalla qualità dei nostri pensieri.

Le emozioni rappresentano il barometro del nostro corpo: ci dicono come ci sentiamo. Esse funzionano come le spie luminose del cruscotto dell’automobile.

L’infelicità è causata dai pensieri negativi che sono legati ai ricordi del passato e alle preoccupazioni per il futuro!

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Critiche all’articolo “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”

criticheCritiche all’articolo “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”

I pensieri non sono una cosa astratta. Ad ogni pensiero corrisponde una data emozione

Quel coglione dell’inconscio non ti fa accettare la perdita e ti fa innamorare perdutamente

<<Salve,  Pasquale, il suo articolo è molto interessante, accettare la realtà è una soluzione, ma come la mettiamo con l’utente Daniele che dice di essere oggettivamente brutto e a cui lei ha risposto:

“La felicità non dipende dall’essere belli o brutti, o dall’essere ricchi o poveri, e neanche dall’avere o meno successo nella vita. La felicità è un’emozione, e come tutte le emozioni, dipende unicamente dai nostri pensieri.

Critiche all’articolo “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”

La felicità consiste nel far prevalere le emozioni positive su quelle negative.” A cui giustamente segue un altro utente che avendone carpito bene il senso del messaggio risponde: “su Wikipedia e un po’ dappertutto c’è scritto che la felicità è la realizzazione dei propri desideri…cioè è legata alle proprie volontà… invece io credo che sia più come dice lei…cioè legata ai pensieri”.

Ok posso comprenderne il senso … posso capire che sia legata al fatto di far prevalere le emozioni positive da quelle negative…ma come si fa? Può spiegarmelo?

Come si fa a dire ad un emozione negativa: quella è la porta per uscire, la stessa da cui sei entrata, oppure afferriamo l’emozione negativa per il braccio e la sbattiamo fuori a malo modo?! …Accettare noi stessi, accettare gli altri e accettare la realtà! (magari quando sei lì su sulla cima della montagna … l’eremita).

Sii ok fino qui tutto vero ma come si fa in realtà? Come fa Daniele ad accettarsi quando lì’ fuori c’è un mondo che pensa solo ed esclusivamente alla “bellezza”, all’esteriorità, alla superficialità! Allora diciamo che il suo messaggio è un aiuto, è un punto di vista, è una specie di credo in cui possiamo nasconderci come del resto lo si fa in tutti i credo! Io sono libero perché dubito, perché posso mettere ogni cosa in discussione come lo sto facendo con questa sua tesi!

Critiche all’articolo “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”

Accettare la realtà vuol dire accettare la guerra? La fame nel mondo? La mafia? Accettare le lobby di partito? Accettare tutto ciò che può nuocere, anche? Accettare l’egoismo della specie? Lei lo accetta Darwin? Io lo accetto ma in fine, in fondo credo che l’amore sia più grande delle tesi di Darwin!

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Credi in te stesso!

Già pubblicato da Pasquale Foglia il 24.09.2009 su piuchepuoi.it col seguente titolo: La tua leva più potente: credi in te stesso!

credi in te stesso e vinciCredi in te stesso e conquisterai il mondo!

Se credi in te stesso niente può fermarti!

 

Credi in te stesso!

Se credo di poter fare una cosa, avrò sicuramente la capacità di farla, anche se magari non ce l’avevo all’inizio. (Gandhi)

Chi dicesse a questo monte: levati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che avverrà, ciò gli sarà concesso”. (Marco, 11, 24)

Secondo te, qual è la caratteristica che differenzia le persone di successo da quelle che falliscono, a prescindere dal livello culturale e dal grado d’intelligenza?

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Pensieri ossessivi: da dove vengono?

pensieri ossessivi da dove vengono

Pensieri ossessivi: da dove vengono? 

I pensieri ossessivi sono causati da bruschi cambiamenti 

“Buongiorno Pasquale, cercando qua e là su internet mi sono imbattuto nel suo blog e mi è subito piaciuto. Da giorni sono ossessionato da alcuni pensieri che mi spaventano e mi fanno sentire depresso. In pratica ho litigato con un mio amico e da quando è successo ho cominciato a pensare che forse potrei essere omosessuale. Da lì in avanti ho perso ogni tipo di energia, ho mal di testa, ansia, nausea e chi più ne ha più ne metta. Forse adesso la situazione è migliorata, ma continuo a pensare a quanto è successo e mi sento completamente bloccato. Non capisco le mie emozioni, in me sta nascendo il pensiero che forse potrei addirittura essere innamorato di lui. Ho 24 anni e finora ho solo avuto ragazze (sono attualmente fidanzato da più di due anni) e sinceramente sono molto confuso oltre che stressato, dato che non faccio altro che pensare, pensare e pensare da quando apro gli occhi fino a quando vado a dormire. Ho notato che l’unico modo per “non pensarci” è uscire, stare con i miei amici o con la mia ragazza anche se a volte funziona e a volte no.

Pensieri ossessivi da dove vengono?

Le faccio presente che sono in cura già da alcuni anni per vari disturbi di ansia e depressione che non mi danno pace, purtroppo non sono riuscito ancora a trovare una vera e propria soluzione, ma ho imparato solo un po’ a conviverci. Il dubbio di essere omosessuale ce l’ho da qualche settimana e mi tormenta dalla mattina alla sera, ma non capisco il perché. Se il dubbio si attenua mi vengono sintomi fisici e viceversa.

Ora le spiego perché ho litigato col mio amico. C’è stato un poco di nervosismo tra noi nella settimana del mio onomastico. C’erano state alcune cose che mi avevano dato fastidio, mi aspettavo che mi cercasse per uscire e invece si è organizzato con un altro senza dirmi nulla (e sul momento diciamo che ero quasi indifferente, ma poi mentre raccontava la sua giornata con quel ragazzo ho provato una specie di gelosia). È stata proprio questa gelosia a scatenare in me questi dubbi e queste paure. C’è da dire però che prima che provassi “gelosia”, questo mio amico era venuto sotto casa mia con l’intento quasi di picchiarmi, mi ha chiamato malato, mi ha detto che sono da rinchiudere, mi ha offeso in tutti i modi più subdoli possibili… La cosa che più non riesco a capire è come mai ho proprio questa paura/dubbio. Lei cosa ne pensa”?  

(Mail progressive di un ragazzo di 24 anni)

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Forza di volontà: virtù per eccellenza

virtù per eccellenzaFORZA DI VOLONTÀ: VIRTÙ PER ECCELLENZA

La forza di volontà unifica il corpo e la mente.

La mente e il corpo, se sono divisi, non vanno d’accordo.

 Virtù per eccellenza.

Molte volte cerchiamo di giustificare la nostra pigrizia dicendo che non abbiamo tempo. Ma non è mai una questione di tempo a disposizione, ma di forza di volontà.

La volontà è la “virtù” per eccellenza, la nostra migliore risorsa. Senza di essa falliamo in partenza perché ci areniamo ancor prima di iniziare…

La pigrizia è una delle due ombre della forza di volontà e corrisponde alla mancanza di volontà. L’altra ombra è lo zelo esagerato o mania di perfezione.

Mania di perfezione <<<Forza di Volontà<<<Pigrizia

Volli, sempre volli, fortissimamente volli. (V. Alfieri)

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