“Pasquale, ‘Vuoi la felicità? Eccola!’ è originale e intrigante in tutto: nel titolo, nella quarta di copertina, nell’introduzione e nel contenuto. Non sembra un saggio, ma quasi quasi il romanzo della tua vita!”.

cover vuoi la felicita Vuoi la felicità? Eccola!Quarta di copertina

Questo libro è nato dalla scoperta del meccanismo delle emozioni che si basa sulla stretta connessione tra i pensieri e il sistema nervoso autonomo.

Ogni pensiero attiva un ormone specifico che modifica allo stesso tempo la frequenza e la gittata del cuore ed il ritmo del respiro.

Mi sono reso conto che la sofferenza che affligge da sempre l’umanità è la conseguenza delle rimozioni che impediscono l’unificazione dei poli opposti, da cui dipende la centratura, la liberazione e la felicità.

L’equilibrio interiore, che è l’essenza stessa della felicità, è il frutto prezioso della consapevolezza che dipende a sua volta dalle conoscenze, dall’esperienza, dalla resilienza e dalla calma.

VUOI LA FELICITÀ? ECCOLA!

LE RIMOZIONI CI PRECLUDONO LA FELICITÀ

LA FELICITÀ È UN PICCO ORMONALE DELLA DURATA DI UN ORGASMO

Vuoi la felicità? Eccola!

Perché ho scritto questo libro? Perché alla mia bella età di 77 anni ho raggiunto l’equilibrio interiore e mi sento felice, veramente felice, anzi mi sento illuminato.

In realtà mi sono illuminato scrivendo “Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri”.

In questo nuovo saggio illustro il meccanismo delle emozioni che dipende dalla stretta connessione tra la mente e i suoi pensieri ed il sistema nervoso autonomo.

In pratica, ogni pensiero attiva un ormone specifico che modifica allo stesso tempo la frequenza e la gittata del cuore e il ritmo del respiro.

Il sistema nervoso autonomo collega la mente al corpo ed è responsabile delle nostre emozioni e sensazioni e dei buoni o cattivi risultati che otteniamo dalle nostre azioni.

La connessione tra mente e corpo (o mente e cuore) è necessaria per il buon funzionamento del nostro organismo e per avere emozioni e risultati positivi. Se manca la connessione viene meno anche la centratura tra mente e corpo e siamo nei guai!

LE RIMOZIONI CI PRECLUDONO LA FELICITÀ

Mi sono reso conto che la causa della sofferenza che affligge da sempre l’umanità -inspiegabile anacronismo considerato che viviamo in un mondo altamente tecnologico dotato di tutti i conforti possibili e immaginabili- è la rimozione di uno dei due poli che caratterizzano la dualità.

Le rimozioni impediscono l’unificazione dei poli opposti che rappresenta la condizione sine qua non per la nostra centratura, liberazione e felicità.

L’equilibrio interiore è l’essenza stessa della felicità e del benessere personale ed è il frutto prezioso della consapevolezza che a sua volta dipende dalle conoscenze, dall’esperienza, dalla resilienza e dalla calma.

LA FELICITÀ È UN PICCO ORMONALE DELLA DURATA DI UN ORGASMO

La felicità è uno stato di eccitazione profonda del nostro organismo causato da un picco ormonale e da una perfetta connessione tra mente e corpo, che dura per il tempo di un’alba, un tramonto, un orgasmo.

La consapevolezza è il top della crescita personale e contraddistingue le persone equilibrate e felici. Le persone inconsapevoli non sono equilibrate e non sono felici.

Oggi sembra che per me sia facile capire subito le persone che soffrono. Ma anch’io ho sofferto molto!

Come tutti gli esseri umani, ho sofferto soprattutto durante l’adolescenza. Ma dovevo per forza soffrire perché non sapevo nulla della felicità e non sapevo nulla della vita.

Ora voglio mettere a disposizione di tutti le cose che ho imparato, che sono semplici, logiche e facilmente comprensibili.  Soprattutto voglio diventare un punto di riferimento per le persone anziane affinché, come me, continuino a impegnarsi ed a mantenersi in forma anche dopo la pensione.

Il cervello (o la mente) funziona come un muscolo e bisogna tenerlo sempre allenato.

Infatti, non appena finiscono i problemi come accade quando si va in pensione, il nostro cervello comincia a non funzionare più bene. I suoi circuiti neurologici che rappresentano la nostra memoria ed esperienza di vita, la nostra stessa consapevolezza, cominciano a disgregarsi e arrivano le malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer.