Dedicato alle persone dalla mente apertainconscio 1 INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!

INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!

LA MENTE PUÒ ESSERE SIA CONSAPEVOLE O CONSCIA, SIA INCONSAPEVOLE O INCONSCIA

IL CORPO È SEMPRE INCONSAPEVOLE O INCONSCIO (AUTOMATICO) 

Inconscio o subconscio: il nostro corpo!

Per inconscio s’intende il funzionamento (del corpo o della mente) in maniera automatica ed inconsapevole, cioè senza il nostro intervento volontario e a prescindere dalla nostra eventuale intromissione.

Gli organi del nostro corpo funzionano in maniera automatica o inconscia, o semi automatica come nel caso del respiro. Il nostro metabolismo è lo stesso di sempre.

Anche le gambe e le braccia funzionano in maniera automatica dopo che da bambini abbiamo imparato a sincronizzare i movimenti. Ma se ci scriviamo a una scuola di ballo incontreremo parecchie difficoltà.

inconscio INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!Anche le abitudini che ci fanno funzionare in maniera automatica, sono inconsce.

Sostituisci al famoso iceberg la tua persona e capisci subito che il conscio si riferisce alla mente (cervello cognitivo) e l’inconscio si riferisce al corpo (cervello rettile)!

Inconscio più che un sostantivo, è un aggettivo; non è tanto qualcosa, ma un processo: precisamente un processo automatico che avviene senza il nostro intervento ed è quindi molto veloce ed efficiente. Il nostro corpo funziona tanto meglio quando è allenato, e meglio ancora quando è abituato a fare una data cosa.

L’allenamento, l’esercizio, le ripetizioni di qualsiasi cosa “incorporano” un processo che a un certo punto diventa automatico o abitudinario grazie alla formazione di reti o circuiti neurologici.

LA MENTE PUÒ FUNZIONARE SIA IN MANIERA CONSAPEVOLE, SIA IN MANIERA INCONSAPEVOLE

La mente funziona in maniera conscia o volontaria quando siamo consapevoli e coscienti di ciò che stiamo facendo, cioè quando prestiamo attenzione.

In questi casi siamo nel presente e la nostra mente conscia è allineata con il cuore (corpo) che è sempre nel presente. Nel presente, mente e corpo sono perfettamente centrati ed integrati tra loro, cioè non domina nessuno dei due.

La mente funziona invece in maniera automatica o inconscia quando siamo inconsapevoli. In questo caso la mente guazza nell’irrealtà del passato e del futuro fregandosene della realtà del presente e mettendoci nei guai. La mente inconsapevole non è integrata con il corpo nella realtà del qui e ora, ma è dissociata per cui mente e corpo sono in tensione tra loro.

INCONSAPEVOLI PER IL 95% DEL TEMPO

Soltanto quando la mente è attenta e consapevole, si trova anch’essa nel presente, nel centro, e si verifica una perfetta integrazione con il cuore ed entrambi sono coerenti. Il presente, il qui e ora, è al centro tra passato e futuro. Il centro è l’unificazione degli opposti, è la scomparsa della dualità tra mente e corpo (come pure tra tutte le coppie di opposti).

Noi purtroppo siamo incoscienti o inconsapevoli, chi più e chi meno ovviamente, per circa il 95% del tempo trattasi di un tempo enorme– proprio perché il nostro corpo, quando ha raggiunto (a seguito di esercizi e ripetizioni) la fase dell’automaticità che contraddistingue le abitudini, funziona agevolmente e senza sforzo apparente.

Infatti noi funzioniamo quasi sempre col pilota automatico e cioè grazie alle nostre abitudini, buone o cattive che siano. Ovviamente le cattive abitudini rendono la vita un inferno.

Secondo me, tutti i misfatti attribuiti all’inconscio, come i blocchi interiori, le resistenze, gli auto sabotaggi e dipendenze varie, in realtà sono causati dalle abitudini obsolete che sono inevitabilmente inadeguate e conflittuali rispetto alla realtà del qui e ora.

BLOCCHI INTERIORI, AUTOSABOTAGGI, RESISTENZE E DIPENDENZE SONO COMPORTAMENTI INADEGUATI E SI CURANO ACQUISENDO ABITUDINI SANE.

Anche i conflitti interiori sono la conseguenza di abitudini obsolete imperanti. Il conflitto è tra ciò che vorremmo essere e ciò che siamo costretti ad essere dai nostri comportamenti inadeguati, cioè dalle nostre abitudini. In questi casi, la forza di volontà che è una proprietà della corteccia cerebrale, è assolutamente impotente rispetto agli automatismi inconsci delle abitudini negative e/o obsolete che caratterizzano anche i traumi e le fobie.

cover1 le emozioni sono la reazione INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!Il corpo è sempre inconscio o inconsapevole: funziona bene soltanto in maniera automatica.

”Le abitudini sono come una fune. Noi ne tessiamo un trefolo ogni giorno e ben presto essa non può essere spezzata”. (Horace Mann)

In realtà, le abitudini possono essere disimparate e cambiate, anche se ci vuole un grande impegno.

Anche quando obbedisce alla mente conscia (tramite le emozioni), il corpo funziona bene soltanto se in maniera automatica, cioè in base alle abitudini apprese.

IL CORPO È SEMPRE INCONSCIO O INCONSAPEVOLE

Mente e corpo, purtroppo o per fortuna, hanno linguaggi diversi, rispettivamente pensieri e sensazioni e quindi non possono capirsi. Ecco la funzione delle emozioni che fanno capo al cervello emotivo o sistema limbico che attiva, attraverso il sistema nervoso autonomo, gli ormoni e i neurotrasmettitori.

LA MENTE COORDINA IL CORPO TRAMITE LE EMOZIONI.

Infatti, i pensieri o idee, e ancor più le parole (che sono pensieri orali o verbali), come pure le visualizzazioni e le metafore, nonché i mantra e le affermazioni, si trasformano nel cuore in emozioni grazie all’azione degli ormoni che sono portati in circolo dal sangue. Le stesse profezie che si autoavverano e le convinzioni fanno capo al nostro modo di pensare ed in ultima analisi ai pensieri che si trasformano in emozioni.

Gli ormoni e/o i neurotrasmettitori, AGENDO SPECIFICAMENTE SUI VARI TIPI DI PENSIERI, cambiano allo stesso tempo il ritmo del respiro e del cuore modificando lo stato d’animo. Le emozioni sono sentite come sensazioni nelle varie parti del corpo interessate. Le sensazioni positive inducono il corpo all’azione e quelle negative alla reazione, che si traducono rispettivamente in risultati positivi e negativi.

L’adolescenza è un periodo di emozioni intense e travolgenti anche perché gli ormoni sono al massimo della loro intensità.

NON C’È DIFFERENZA TRA UN EVENTO REALE E UNO SOLTANTO IMMAGINATO

Questa considerazione non inficia la tesi che l’inconscio sia il corpo, o meglio il modo di funzionare del corpo e della mente inconscia, ma rafforza la tesi stessa ed è anche una conferma della teoria del meccanismo delle emozioni.

Infatti, immaginare vuol dire innanzitutto pensare e quindi non c’è differenza se pensiamo a una cosa reale oppure immaginaria. Non appena pensiamo o immaginiamo qualcosa, si attivano gli ormoni specifici che modificano il ritmo del respiro e del cuore e si ha una nuova emozione.

EMOZIONE SIGNIFICA LETTERALMENTE “SANGUE IN AZIONE”

Il cuore inonda temporaneamente di sangue: i capillari del viso nel caso della timidezza, i corpi cavernosi nel caso dell’eccitazione erotica, le braccia nel caso della rabbia, le gambe per favorire la fuga in caso di pericolo e di paura.

Le emozioni negative rappresentano il fallimento della comunicazione o integrazione tra mente e corpo.

Ciò si verifica quando la mente è inconsapevole e vaga nel passato o nel futuro anziché nel presente, e quindi non è allineata con il cuore. La mente inconsapevole produce pensieri negativi che diventano emozioni negative.

Purtroppo, vagando nel passato o nel futuro per il 95% del tempo, la mente produce molti più pensieri negativi che positivi. Soltanto una mente consapevole, allenata all’attenzione mediante la meditazione, la lettura e la scrittura, produce pensieri positivi.

La mente inconsapevole quindi combina solo guai perché lascia troppo campo libero al corpo e alle sue pulsioni egoistiche e immediate.

Ecco perché la consapevolezza è l’abilità più importante da acquisire, tant’è che rappresenta il top della crescita personale. Essa cresce con il passare degli anni grazie alle conoscenze acquisite e soprattutto grazie alle esperienze dirette. La consapevolezza, infatti, è anche il frutto prezioso dei nostri errori trasformati in lezioni di vita!

Fisiologicamente, la consapevolezza  corrisponde a un elevato ed intricato sviluppo di circuiti neurali  (informazioni). Invece l’inconsapevolezza è formata dai circuiti neurologici ereditati alla nascita, quindi relativamente poco sviluppati e tutti da implementare.

TUTTO FUNZIONA E SI EVOLVE GRAZIE ALLE RIPETIZIONI

Quindi, sia la consapevolezza (coscienza) che l’inconsapevolezza (inconscio), essendo costituite da circuiti neurologici, possono considerarsi abitudini rispettivamente positive e negative. E anche le credenze, dalle quali originano i nostri pensieri, sono circuiti neurologici, ovviamente diversamente strutturati e sviluppati.

Infatti, sia il cervello che i muscoli evolvono attraverso le ripetizioni degli esercizi, che sono appunto il fondamento delle abitudini, e regrediscono a causa del non uso.

È stato anche accertato dai neuroscienziati che le emozioni, comprese la gentilezza, la felicità e la gratitudine, essendo anche abitudini, si possono migliorare con l’esercizio e le ripetizioni, a qualunque età.

Sappiamo infatti che le emozioni molto intense si ancorano e quindi diventano abitudini.

Come diceva Jung, lo sconosciuto deve diventare conosciuto, altrimenti agiremo in maniera coatta, dominati dai nostri impulsi. Ciò non è per niente adeguato e consigliabile in un mondo altamente civilizzato e necessariamente restrittivo delle libertà personali, come il nostro.

In conclusione, tutti i nostri problemi esistenziali si possono far risalire all’inconsapevolezza organica che ci sovrasta fin dalla nascita e per tantissimi anni e a causa delle nostre abitudini obsolete.

Il mondo cambia velocemente, mentre l’individuo non sa aggiornarsi e reinventarsi con la stessa velocità – anche perché questo richiede una maturità che invece è quasi sempre tardiva – e pertanto resta succube più o meno a lungo delle sue vecchie abitudini! E da tutto questo scaturisce la sofferenza del vivere.

Soltanto aggiornando continuamente le nostre abitudini, possiamo assicurarci la coerenza tra mente e cuore e affrancarci dalle malattie e dal disagio angoscioso causato dall’inadeguatezza.