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RIPROGRAMMARE L’INCONSCIO…

artificieri RIPROGRAMMARE LINCONSCIO...RIPROGRAMMARE L’INCONSCIO…

Comportamenti inadeguati, cioè abitudini obsolete

 

Riprogrammare l’inconscio…

Tutte le nostre abitudini sia consce che inconsce, sia funzionali che disfunzionali, hanno un meccanismo automatico. Anche le emozioni e le convinzioni. E anche i nostri organi funzionano in maniera automatica. Pure le dipendenze purtroppo funzionano in maniera automatica perché non sono altro che abitudini.

Anche quando facciamo le cose con consapevolezza, il meccanismo di funzionamento è automatico!

I nostri problemi psicologici, cioè le nostre inadeguatezze, sono attribuite all’inconscio come se si trattasse di una parte del corpo che funziona in maniera difettosa.

In realtà, il nostro corpo funziona in maniera inconscia o automatica per almeno il 95% del tempo. E quindi per inconscio deve intendersi il meccanismo di funzionamento automatico dei nostri organi, comprese le abitudini che sono automatiche o inconsce. Il nostro corpo funziona in maniera automatica grazie alla memoria inconscia che caratterizza tutte le cellule del nostro organismo.

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Di |2021-05-17T11:11:08+01:00Maggio 2nd, 2021|crescita personale|0 Commenti

ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELL’ANIMA

automobile anni 20 ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELLANIMAABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELL’ANIMA 

Cambiare le abitudini obsolete con nuove abitudini!

Le dipendenze, comprese quelle dagli alimenti e dalle droghe, sono vecchie abitudini.

Abitudini obsolete: inadeguatezze, dipendenze e ferite dell’anima.

Le inadeguatezze e le dipendenze sono causate da abitudini obsolete. Anche le ferite dell’anima sono ricollegabili ad abitudini precoci causate da paure troppo dolorose rimosse nel profondo.

Si dice che dobbiamo fare tesoro dei nostri errori e comprendere la lezione per non sbagliare più. E allora perché spesso continuiamo a sbagliare e a ripetere gli stessi errori?

Purtroppo quando ci accorgiamo di fare gli stessi errori è troppo tardi per rimediare: ormai il nostro corpo si è abituato ai suoi automatismi inconsci! Infatti, il nostro corpo è abitudinario e quando ha preso un’abitudine, buona o cattiva che sia, non la vuole più abbandonare.

E così ci mette nei guai perché la mente comanda di fare una cosa nuova e il corpo continua a fare la cosa vecchia. Ciò perché il corpo fa soltanto le cose che sa fare. Per fare una cosa nuova deve prima imparare come si fa.

dipendenze ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELLANIMA

E allora cosa possiamo fare? Dobbiamo “semplicemente” sostituire il nostro vecchio e superato modo di fare le cose.

Per risolvere tutte le nostre inadeguatezze, dobbiamo cambiare le nostre abitudini obsolete con abitudini nuove!

Come si apprende una nuova abitudine? Facendo ogni giorno sempre la stessa cosa fino a quando non diventa automatica.

Una nuova abitudine non è altro che un allenamento o un tirocinio. Quando entriamo in forma, cioè quando la cosa ci riesce bene, senza sforzo e facilmente, è diventata una nuova abitudine.

Noi facciamo bene soltanto le cose che sono diventate automatiche. Ecco perché è difficile eliminare una vecchia abitudine negativa: per il nostro corpo, cioè per noi, è diventata un’autentica dipendenza.

Cambiare le abitudini obsolete con nuove abitudini!

Le dipendenze, comprese quelle dagli alimenti e dalle droghe, sono vecchie abitudini e perciò è difficile eliminarle.

In realtà, tutti i “problemi psicologici” sono comportamenti inadeguati causati da abitudini vecchie e superate. Persino i traumi e le fobie creano con il passare del tempo comportamenti sempre più inappropriati e problematici. Il mondo cambia velocemente e chi non si adegua è perduto. Purtroppo chi è stato “ferito” difficilmente riesce ad adeguarsi.

Il corpo apprende solo con la pratica, cioè facendo e ripetendo a lungo lo stesso esercizio; e non è veloce come la mente che apprende subito e memorizza.

Ruderi ABITUDINI OBSOLETE: INADEGUATEZZE, DIPENDENZE E FERITE DELLANIMAIl nostro corpo le cose le impara solo praticamente, cioè esercitandosi in continuazione. Ripetendo un esercizio, ad un certo punto si crea una nuova abitudine che corrisponde alla formazione di un complesso di circuiti neurologici.

Infatti il corpo funziona grazie ai circuiti neurologici che sono sinapsi tra neuroni. I neuroni dei bambini hanno ancora pochissimi circuiti neurologici. Gli adulti ne hanno moltissimi perché sanno fare tantissime cose.

Purtroppo, le abitudini invecchiano rapidamente man mano che cresciamo. Ed è anche necessario praticarle in continuazione. Quando un organo non lo usiamo più, lo perdiamo perché i circuiti neurologici si disgregano e non sappiamo fare più nulla.

Né più e né meno delle strade abbandonate e delle case disabitate. Tutto si disgrega e va in rovina senza l’uso e la manutenzione.

Di |2021-04-09T11:55:32+01:00Aprile 9th, 2021|crescita personale|1 Commento

EMOZIONI: COMUNICAZIONE SCIENTIFICA

cover1 le emozioni sono la reazione EMOZIONI: COMUNICAZIONE SCIENTIFICAEMOZIONI: COMUNICAZIONE SCIENTIFICA

Tre tipi di pensieri: di agio, disagio e misti o neutri.

Emozioni: comunicazione scientifica.

Le emozioni mettono in comunicazione la mente con il corpo trasformando i pensieri in sensazioni corporee che possono spingere il corpo all’azione, alla reazione o alla stasi.

Esse generano buonumore, malumore ed umore neutro grazie agli ormoni che sono attivati dai nostri pensieri.

I pensieri sono come i semi e vanno nominati esattamente come si fa con i semi.

Ogni pensiero attiva uno specifico ormone e uno specifico tipo di respiro. Ecco perché potremmo dire che l’emozione è già contenuta nel pensiero stesso.

E infatti possiamo parlare di pensieri di gioia, di tristezza, di paura, di rabbia, di serenità, e così via.

I TRE TIPI DI PENSIERI

Ci sono tre tipi di pensieri:

di agio o di sicurezza, cioè positivi, che danno luogo alle emozioni positive;

di disagio o di pericolo, cioè negativi, che danno luogo alle emozioni negative;

e pensieri misti o neutri, cioè né positivi né negativi, che danno luogo ad emozioni neutre come la calma, la pazienza, la pace e l’armonia.

I pensieri misti sono detti anche neutri perché determinano un perfetto equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e parasimpatico, cosa che avviene anche nel rilassamento. I pensieri misti evocano centratura, saggezza e equilibrio.

La coerenza del cuore è prodotta soltanto dai pensieri neutri o misti, mentre i pensieri positivi, come per esempio i pensieri gioiosi, sono eccitanti, e quelli negativi, come per esempio i pensieri tristi, sono deprimenti.

La paura è il più potente depressivo. La felicità invece è il più potente eccitante e sarebbe pericolosa se durasse di più.

Di |2021-04-16T18:06:13+01:00Aprile 4th, 2021|crescita personale|0 Commenti

INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!

Dedicato alle persone dalla mente apertainconscio 1 INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!

INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!

LA MENTE PUÒ ESSERE SIA CONSAPEVOLE O CONSCIA, SIA INCONSAPEVOLE O INCONSCIA

IL CORPO È SEMPRE INCONSAPEVOLE O INCONSCIO (AUTOMATICO) 

Inconscio o subconscio: il nostro corpo!

Per inconscio s’intende il funzionamento (del corpo o della mente) in maniera automatica ed inconsapevole, cioè senza il nostro intervento volontario e a prescindere dalla nostra eventuale intromissione.

Gli organi del nostro corpo funzionano in maniera automatica o inconscia, o semi automatica come nel caso del respiro. Il nostro metabolismo è lo stesso di sempre.

Anche le gambe e le braccia funzionano in maniera automatica dopo che da bambini abbiamo imparato a sincronizzare i movimenti. Ma se ci scriviamo a una scuola di ballo incontreremo parecchie difficoltà.

inconscio INCONSCIO O SUBCONSCIO: IL NOSTRO CORPO!Anche le abitudini che ci fanno funzionare in maniera automatica, sono inconsce.

Sostituisci al famoso iceberg la tua persona e capisci subito che il conscio si riferisce alla mente (cervello cognitivo) e l’inconscio si riferisce al corpo (cervello rettile)!

Inconscio più che un sostantivo, è un aggettivo; non è tanto qualcosa, ma un processo: precisamente un processo automatico che avviene senza il nostro intervento ed è quindi molto veloce ed efficiente. Il nostro corpo funziona tanto meglio quando è allenato, e meglio ancora quando è abituato a fare una data cosa.

L’allenamento, l’esercizio, le ripetizioni di qualsiasi cosa “incorporano” un processo che a un certo punto diventa automatico o abitudinario grazie alla formazione di reti o circuiti neurologici.

LA MENTE PUÒ FUNZIONARE SIA IN MANIERA CONSAPEVOLE, SIA IN MANIERA INCONSAPEVOLE

La mente funziona in maniera conscia o volontaria quando siamo consapevoli e coscienti di ciò che stiamo facendo, cioè quando prestiamo attenzione.

In questi casi siamo nel presente e la nostra mente conscia è allineata con il cuore (corpo) che è sempre nel presente. Nel presente, mente e corpo sono perfettamente centrati ed integrati tra loro, cioè non domina nessuno dei due.

La mente funziona invece in maniera automatica o inconscia quando siamo inconsapevoli. In questo caso la mente guazza nell’irrealtà del passato e del futuro fregandosene della realtà del presente e mettendoci nei guai. La mente inconsapevole non è integrata con il corpo nella realtà del qui e ora, ma è dissociata per cui mente e corpo sono in tensione tra loro.
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Di |2021-03-22T19:59:39+01:00Marzo 4th, 2021|crescita personale|0 Commenti

Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoni

cover1 le emozioni sono la reazione Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoniEMOZIONI, IL POTERE “OLIMPICO” DEGLI ORMONI

PER OGNI TIPO DI PENSIERO UN DETERMINATO ORMONE E UNA SPECIFICA EMOZIONE

I NOSTRI PENSIERI SONO UN ABBOZZO DELLE NOSTRE EMOZIONI

Emozioni, il potere olimpico degli ormoni.

Il massimo (troppo) ed il minimo (troppo poco) di qualsiasi cosa sono i due poli opposti di quella stessa cosa ed hanno nomi specifici. Per esempio, il denaro prende tre nomi diversi in funzione della sua quantità: ricchezza, ceto medio e povertà.

Il minimo è anche l’altra faccia del massimo e cioè sono contigui.

Infatti, se mettiamo su una linea retta il primo e l’ultimo giorno dell’anno, essi ci sembrano opposti e lontanissimi. Ma siccome l’anno è un ciclo continuo di dodici mesi e quindi è circolare, i giorni vanno indicati su un cerchio. Come già sappiamo empiricamente, l’ultimo e il primo giorno dell’anno sono contigui, cioè si passa dal 31 dicembre al 1° gennaio. In linea generale, è il più grande (il valore massimo) che sfocia nel più piccolo (il valore minimo), mentre per passare dal più piccolo al più grande ci vuole molto tempo.

Come chiariremo più avanti, questo principio vale per tutti gli opposti, pensieri ed emozioni compresi. In natura tutto è circolare o sinusoidale come il giorno e la notte, i mesi dell’anno e le stagioni.

Per esempio, abbuffata e digiuno sono opposti e contigui, il che significa che se oggi ti fai una grande abbuffata con gli amici, domani sarai costretto al digiuno. Il superallenamento è opposto e contiguo allo stallo, il che significa che se superi i tuoi limiti, sarai costretto a letto passando dal troppo movimento al riposo assoluto, e poi ci vorrà parecchio tempo e pazienza per rimetterti in forma.

L’eccellenza è opposta e contigua alla mediocrità. Chi è sulla vetta è anche vicino al precipizio. La genialità è opposta e contigua alla follia.

Il megalomane è opposto e contiguo alla persona modesta, il che significa che il “pallone gonfiato” sarà costretto a sgonfiarsi a causa delle circostanze avverse della vita.

LA LEGGE DEGLI OPPOSTI 

Insomma, la legge degli opposti è un principio fisico: vale per ogni cosa sia materiale che virtuale e psicologica.

La virtù è sempre al centro tra i due (eccessi) opposti, ed è costituita dai due poli integrati (o incorporati) come le due facce di una moneta. Infatti, gli opposti oltre ad essere contigui, sono anche complementari, come il positivo e il negativo. E soltanto quando si uniscono -e collaborano tra loro- diventano virtuosi e utili, proprio come i due fili della corrente elettrica.

Ecco perché l’amore puro è passionale, esagerato, e si trasforma facilmente in odio alla minima contrarietà! Per essere virtuoso, cioè equilibrato, l’amore deve integrarsi con l’odio. E cosa nasce dall’unione tra l’amore puro e l’odio? Cosa unisce le coppie? Il sesso naturalmente! E quando la voglia di sesso finisce in uno o in entrambi i partner cosa succede? Si separano o cominciano a odiarsi. E quando finirà l’odio tra i palestinesi e gli israeliani? Quando le ragazze e i ragazzi dei due popoli in lotta cominceranno a frequentarsi…

La virtù non è mai definitiva, ma resta aleatoria proprio perché deriva dall’integrazione di due eccessi o poli opposti che non perdono la propria individualità, e in assenza di consapevolezza, a seguito di contrasti tornano a scontrarsi di nuovo. Nessuno è virtuoso per sempre.

“Voglio essere completo piuttosto che buono”. (Carl Gustav Jung)

Curva dello stress Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoni

Jung diceva giustamente: voglio essere completo, cioè buono e cattivo allo stesso tempo, piuttosto che buono soltanto! Chi vuole essere soltanto buono non lo sarà mai. Insomma, bisogna essere consapevoli della dualità di ogni cosa per poterla padroneggiare!

Lo stress che tutti temiamo, come ha chiarito lo studioso Hans Selye, non è sempre cattivo, è anche buono. Infatti lo stress buono o eustress corrisponde all’attenzione, l’abilità per eccellenza, indispensabile in un colloquio importante e in tantissime situazioni. Lo stress buono è situato al centro tra la mancanza di attenzione (noia o distrazione) e l’eccesso di attenzione (stanchezza e/o esaurimento).

Insomma, i due poli opposti diventano virtuosi soltanto nel momento in cui si integrano tra loro, altrimenti restano eccessi. Analogamente, la virtù della presenza consapevole è dovuta al fatto che passato e futuro sono integrati insieme. E cioè l’esperienza del passato, abbinata all’impegno e al desiderio di progredire, rendono il presente performante.

Tuttavia l’attenzione consapevole stanca: ecco perché non possiamo essere sempre nel qui e ora!

IL POTERE OLIMPICO DEGLI ORMONI

dei dellolimpo Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoniI giovani sono forti e vitali, ma a causa della loro inconsapevolezza, passano facilmente da un eccesso all’altro, o meglio dal troppo al troppo poco. E come ben sappiamo, quando passano dal massimo al minimo, per esempio dal superallenamento allo stallo, per riprendersi ce ne vuole!

I vecchi sono equilibrati e non passano più da un eccesso all’altro, non solo e non tanto perché sono diventati più saggi, ma anche perché in genere non hanno più la forza per fare cazzate! L’equilibrio delle persone anziane sembra essere dovuto non solo alla conseguita consapevolezza, ma anche allo spegnimento degli dei interiori: gli ormoni!

Sono gli ormoni che, come gli dei dell’Olimpo, conducono il ballo della nostra vita in funzione della nostra età. Sono gli ormoni che, trasportati a destinazione dal sangue, il fluido vitale, modificano a seconda di cosa pensiamo il ritmo del respiro e del cuore trasformando i nostri pensieri in emozioni e sensazioni. Grazie agli ormoni e alle sensazioni, il nostro corpo vibra ed è spinto all’azione!

Infatti, mente e corpo hanno linguaggi diversi e non sono in grado di capirsi. Questo è anche il motivo per cui spesso siamo in conflitto con noi stessi. In realtà, è la mente conscia (emisfero sinistro del cervello) che spesso è in contrasto con la mente inconscia (emisfero destro) perché hanno esigenze e comportamenti diversi.

Il corpo funziona in base ai propri automatismi inconsci e alle sue abitudini che sono altrettanto inconsce, mentre la mente è in grado di riflettere e di prendere decisioni. Inoltre, la mente in un attimo e senza sforzo può trovarsi ovunque grazie all’immaginazione, mentre il corpo ci deve andare faticosamente con le proprie gambe, e anche quando ci impegniamo a fondo, non sempre ci riusciamo. E ancora, il corpo è caldo e ha esigenze fisiche insopprimibili, mentre la mente ha regole sociali da salvaguardare e mette spesso il veto.

PER OGNI TIPO DI PENSIERO UN DETERMINATO ORMONE E UNA SPECIFICA EMOZIONE

La mente, quindi, senza l’aiuto del corpo (e le sue azioni) non può creare (materializzare) assolutamente nulla. Ed il corpo senza la mente (e i suoi pensieri) non saprebbe cosa fare. Seguirebbe i propri impulsi di sopravvivenza.

Le emozioni, collegando la mente al corpo attraverso il respiro, ci mettono in grado di programmare il nostro futuro responsabilmente e dinamicamente e non di comportarci come bestie, mosse unicamente dai propri istinti. Purtroppo, anche gli esseri umani a volte si comportano come bestie, per esempio quando ci arrabbiamo. La rabbia è l’emozione più terribile, è aggressività distruttiva causata dalla ferita da rifiuto, e annienta completamente la ragione e la civiltà! È la rabbia che tante volte ci rende incapaci di intendere e di volere.

Come già indicato, la legge dei poli opposti (o della dualità) riguarda tutto, anche i pensieri e le emozioni. Esistono infatti tre tipi di pensieri: pensieri di pericolo o di disagio, pensieri neutri o misti e  pensieri di sicurezza o di agio. I pensieri di pericolo o di disagio, sono negativi e attivano il sistema nervoso simpatico che attraverso i suoi ormoni (adrenalina e cortisolo), trasforma i pensieri stessi in emozioni negative o deprimenti.

Invece, i pensieri di sicurezza o di agio, sono positivi e attivano il sistema nervoso parasimpatico che grazie ai suoi ormoni (per esempio il testosterone e l’ossitocina) e i neurotrasmettitori (serotonina, dopamina, ecc.) trasforma i pensieri in emozioni positive o eccitanti.

Infine, i pensieri misti, cioè né negativi e né positivi, danno luogo alle emozioni miste come la calma, l’empatia, la serenità, la tranquillità, la pace, ecc. Le emozioni miste sono dette anche neutre perché i due sistemi nervosi autonomi antagonisti sono in equilibrio tra loro.

Per capire le emozioni neutre basta pensare ad un sale che deriva dalla combinazione di due composti pericolosi da maneggiare, un acido e una base.

Il cuore preferisce le emozioni miste perché sono virtuose, tant’è che lo rendono coerente, cioè armonico e in sintonia con il cervello.

ANCHE LE EMOZIONI HANNO DUE VALORI OPPOSTI 

Data l’onnipresenza dei pensieri, noi siamo perennemente emozionati, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Anche quando siamo calmi e tranquilli siamo emozionati!

Le emozioni positive o eccitanti e quelle negative o deprimenti sono poli opposti come abbiamo visto parlando del distress e dell’eustress, e sono causate da situazioni ambientali e/o interiori rispettivamente di agio/sicurezza e di disagio/pericolo. Infatti, il disagio è assenza di agio, proprio come l’odio è assenza di amore. Si tratta quindi sempre della stessa cosa che, a seconda della sua quantità/entità, prende nomi diversi. L’agio è massimo in condizioni di sicurezza e minimo in situazioni di pericolo.

Ma anche un’emozione negativa come la paura, per esempio, può essere fortissima (massima) come lo spavento e il terrore, oppure debolissima (minima), come la temerarietà, entrambi eccessi negativi, e c’è anche una paura salutare e provvidenziale situata al centro che ci salva dai pericoli e dagli errori e che corrisponde alla prudenza. (A rigor di logica, per ogni cosa esistono tantissime posizioni distribuite lungo il cerchio, in base alle quantità/entità, proprio come le ore del giorno. È bello assistere al sorgere e al tramontare del sole: alba e tramonto sono momenti magici o virtuosi, ma durano poco).

Le emozioni neutre o miste come la calma e la pace stanno al centro tra i due poli opposti (eccessi), proprio come la presenza sta tra al centro tra il passato e il futuro. Ed infatti la calma e le altre emozioni miste si verificano unicamente quando siamo nel presente, perché solo quando la mente è nel qui e ora, è allineata con il corpo/cuore.

Il cuore/corpo, essendo un’entità fisica, è sempre nel presente, mentre la mente, quando è inconsapevole e distratta (non attenta), vaga nel passato e nel futuro causando stress e pensieri negativi. Infatti, il passato in genere è sentito come negativo rispetto al presente, anche se è depositario di tutta la nostra esperienza attuale. Ciò perché per il meccanismo di sopravvivenza, noi dimentichiamo facilmente le esperienze positive e abbiamo sempre in mente quelle negative come le offese, i rifiuti e i torti subiti. Il futuro invece rappresenta il nostro avvenire, per migliorare il quale ci diamo tanto da fare. Purtroppo però, i risultati arrivano sempre tardi e in genere dopo molti fallimenti, e questo è il motivo per cui vivere con la mente nel futuro è stressante. Passato e futuro sono in genere la fucina dei pensieri negativi.

Per essere sempre nel presente, bisogna concentrarsi sul viaggio, cioè su quello che si sta facendo, e festeggiare ogni volta per i piccoli risultati raggiunti. Non si deve avere la mente fissa sulla meta da raggiungere, perché dando troppa importanza al risultato finale, si vive troppo nel futuro e si resta bloccati!

LE EMOZIONI SONO COME LE INFIAMMAZIONI

Nel mio saggio – Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri – Benessere e consapevolezza a portata di mano – ho illustrato l’importanza enorme che hanno i pensieri ai fini del nostro benessere fisico, mentale e spirituale. Ho dimostrato come fanno i pensieri a diventare emozioni nel cuore e sensazioni nelle varie parti del corpo. Ho compreso anche che le profezie auto avveranti sono pensieri che si trasformano in emozioni, come pure l’effetto placebo e nocebo.

Le emozioni hanno lo stesso meccanismo di funzionamento delle infiammazioni. Infatti, nelle emozioni più eclatanti, il cuore sotto l’effetto degli ormoni sposta un surplus di sangue nella parte del corpo che ne ha bisogno in quel momento, sottraendolo ad altre parti.

Per esempio, il cuore invia il sangue ai capillari del viso sottraendolo alle gambe, quando il timido si sente a disagio; invia il sangue alle gambe a scapito del viso in caso di spavento, per favorire la fuga; invia il sangue alle braccia nel caso della rabbia per dare la possibilità di colpire o difendersi; e invia il sangue ai corpi cavernosi nel caso dell’eccitazione erotica. La tristezza è causata da pensieri tristi che, inducendo una carenza di serotonina, limitano il respiro e i battiti del cuore; mentre i pensieri gioiosi inducono un eccesso di serotonina e ossitocina e rendono il respiro fluido e vitale.

Il sangue è la nostra energia ed è onnipresente nelle emo-zioni, il cui significato letterale è sangue in azione.

I NOSTRI PENSIERI SONO EMOZIONI IN MINIATURA

La cosa interessantissima che è emersa sotto forma di intuizione nello scrivere il libro, è che i pensieri sono un abbozzo delle emozioni, cioè emozioni in miniatura. Infatti i pensieri sono come i semi che hanno al loro interno l’embrione, l’abbozzo della piantina in miniatura. L’equivalente degli embrioni sono gli ormoni. Questa è una conferma dell’intuizione empirica dei grandi pensatori che hanno sempre affermato che il pensiero è già azione.

Gli ormoni sono specifici per i vari tipi di pensieri. Attivati dai pensieri, gli ormoni modificano innanzitutto il ritmo del respiro. E siccome l’apparato respiratorio è strettamente connesso a quello cardiocircolatorio, gli ormoni modificano contemporaneamente sia il ritmo del respiro che quello del cuore.

Banalizzando (?) al massimo, possiamo dire che i pensieri di paura causano la paura, i pensieri di rabbia causano la rabbia, i pensieri gioiosi causano la gioia, i pensieri tristi causano la tristezza. In realtà, c’è una ragione valida perché i pensieri vanno specificati in base alla loro natura perché essi hanno origine dalle credenze limitanti (pensieri negativi) e potenzianti (pensieri positivi). Le credenze fanno parte della memoria emozionale del sistema limbico o cervello emotivo.

Per esempio, i pensieri di sdegno generati da un rifiuto del tutto inatteso o anche da un nostro errore, causano immediatamente una scarica di adrenalina nel sangue che accelera fortemente il ritmo del respiro e del cuore causando la rabbia. In questi casi, il cuore invia un surplus di sangue alle braccia rendendoci furiosi e maneschi, pervasi dal bisogno di distruggere tutto. Invece, pensieri allegri generati da una bella notizia o da un bel regalo o da una lode, attivano immediatamente una scarica di serotonina (l’ormone della felicità) e ossitocina (l’ormone dell’empatia), il che rende il respiro fluido e regolare ed ecco la gioia.

“Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di essere”. (Carlo Gustav Jung) 

In definitiva, la felicità dipende dalla qualità dei nostri pensieri ed è possibile e indispensabile sceglierli, coltivarli e cambiarli. Comprendendo l’importanza che hanno i nostri pensieri ai fini del risultato delle nostre azioni, riusciamo a migliorare rapidamente il nostro dialogo interiore, il nostro comportamento e le nostre abitudini. In questo modo la nostra vita si arricchisce di successi e soddisfazioni in continuazione!

Noi possiamo agire “consapevolmente” sul nostro respiro per modificare i nostri stati d’animo. Tuttavia, è bene precisare che per agire “consapevolmente” occorre coinvolgere la mente e i suoi pensieri! Infatti, per cambiare il respiro deve essere attivato un ormone o neurotrasmettitore specifico perché pensieri e ormoni “viaggiano” insieme.

Di |2021-04-04T11:02:33+01:00Febbraio 8th, 2021|crescita personale|0 Commenti

Stupida, mi sento stupida, aiutami!

disagio esistenziale Stupida, mi sento stupida, aiutami!STUPIDA, MI SENTO STUPIDA: AIUTAMI!

Ho paura di non essere abbastanza

Forse ho troppa fretta di crescere

Buongiorno Pasquale, premetto che non soffro di depressione, non ho perso il lavoro e non mi ha lasciato il mio ragazzo. Il mio problema in questo momento è che continuo a pensare a quando ho paura di non essere abbastanza, non per gli altri ma per me stessa, non riesco a mettere in croce due parole, mi piace il cinema e leggo queste recensioni fatte benissimo ricche di significati e frasi che mi emozionano davvero. Quando finisco di leggerle non riesco a fare a meno di paragonarmi a loro e mi chiedo: ma perché non sono cosi? Perché anche io non riesco a mettere per iscritto i miei pensieri? È colpa mia? Mi sento stupida e mi vergogno vorrei solo confrontarmi con qualcuno, forse devo ancora crescere, forse ho troppa fretta di crescere. Aiutami! (Lettera di una lettrice del blog).

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Di |2021-02-04T19:44:35+01:00Febbraio 4th, 2021|crescita personale|0 Commenti

LA CALMA È UN’EMOZIONE MISTA O NEUTRA

cover1 le emozioni sono la reazione LA CALMA È UNEMOZIONE MISTA O NEUTRA

La calma è un’emozione mista o neutra

Siamo tutti perennemente emozionati

Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri 

La calma è una emozione mista o neutra.

A livelli diversi, siamo tutti perennemente emozionati. Siamo emozionati anche quando siamo calmi.

La calma è una emozione mista perché non è né positiva ed eccitante, né negativa e deprimente. Ed è una emozione neutra perché le due componenti antagoniste del sistema nervoso autonomo che gestiscono le nostre emozioni sono in equilibrio.

È questo il motivo per cui la calma rende coerente (armonico) il cuore che la preferisce persino alla gioia. Com’è noto, la gioia dura poco, e secondo me non dura molto perché  eccita il cuore.

Insomma, si potrebbe avere un infarto non solo per un grave dispiacere, ma anche per gioia eccessiva. 

Il maggior pregio della calma è che rende coerenti il cuore ed il cervello (massima lucidità mentale).

Va precisato, tuttavia, che la calma è l’effetto di pensieri sereni e quindi è la mente serena e/o calma che fa sentire bene anche il cuore.

È sempre la condizione psico-fisica della mente che fa stare bene o male il cuore! 

Tutto parte dalla mente. Ogni cosa per materializzarsi deve prima essere pensata!

Tutte le cose meravigliose che gli uomini hanno creato, e purtroppo anche le cose più orribili che sono state fatte, sono nate prima nelle menti. Guai a pensare in maniera compulsiva: pensa in maniera consapevole!

Pensare e credere sono la stessa cosa. Pensa positivo, pensa alla grande! Ricordati che quando pensi stai creando!

Riferimenti bibliografici:
P. Foglia – LE EMOZIONI SONO LA REAZIONE DEL CUORE AI NOSTRI PENSIERI ~ Benessere e consapevolezza a portata di mano. Amazon, 2020.-

Di |2021-01-31T14:48:15+01:00Gennaio 31st, 2021|crescita personale|0 Commenti

TEORIA SUL MECCANISMO DELLE EMOZIONI

TEORIA SUL MECCANISMO DELLE EMOZIONI

IMG 5895 TEORIA SUL MECCANISMO DELLE EMOZIONILE EMOZIONI COLLEGANO LA MENTE AL CORPO

PENSARE ED EMOZIONARSI SONO QUASI LA STESSA COSA!

Le emozioni fanno da tramite tra i pensieri (mente) e le sensazioni (corpo).

In assenza di emozioni mente e corpo non si capirebbero e il corpo obbedirebbe ai propri impulsi e sarebbe un disastro.

Se non ci fossero le emozioni, non ci sarebbero le sensazioni che spingono il corpo all’azione.

I pensieri hanno già in sé l’emozione in cui si trasformeranno, proprio come i semi delle piante che hanno al loro interno l’embrione, cioè l’abbozzo della piantina in miniatura.

Per capire il meccanismo della trasformazione dei pensieri in emozioni, occorre specificare di che tipo di pensieri si tratta. I pensieri di pericolo o di disagio causano le emozioni negative; i pensieri di sicurezza o di agio causano le emozioni positive. I pensieri allegri causano la gioia, i pensieri tristi la tristezza, i pensieri di pericolo la paura, i pensieri di preoccupazioni l’ansia, e così via.

I pensieri modificano innanzitutto il ritmo del respiro che a sua volta agisce sui battiti e sulla gittata del cuore. Per esempio, i pensieri di rabbia accelerano il respiro e i battiti del cuore e quest’ultimo invia più sangue alle braccia per cui la persona indignata diventa furiosa e manesca.

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Di |2021-01-12T17:31:20+01:00Dicembre 29th, 2020|crescita personale|0 Commenti

PENSIERI-RESPIRI-EMOZIONI: UN TRINOMIO INSCINDIBILE!

cover1 le emozioni sono la reazione PENSIERI RESPIRI EMOZIONI: UN TRINOMIO INSCINDIBILE!PENSIERI-RESPIRI-EMOZIONI: UN TRINOMIO INSCINDIBILE!

Pensieri-respiri-emozioni: un trinomio inscindibile!

“Noi siamo ciò che pensiamo. Tutto quello che siamo sorge dai nostri pensieri. I nostri pensieri costruiscono il mondo”. (Buddha)

Il respiro non serve soltanto per la respirazione cellulare, cioè a trasformare i nutrienti in calore, ma fa anche da tramite tra i pensieri e le emozioni, e cioè tra la mente e il corpo.

A monte dei respiri ci sono i pensieri.

Ciò significa che per modificare il respiro si devono cambiare consapevolmente i propri pensieri. I respiri non possono cambiare da soli: occorre farlo con attenzione consapevole!

A valle dei respiri ci sono le emozioni.

Il che significa che cambiando i respiri consapevolmente cambiano anche le emozioni.

PENSIERI-RESPIRI-EMOZIONI

“Il pensiero è la prima forma di azione, perché è pensando che gettiamo le basi di quello che sarà il nostro impatto sul mondo“. (Thich Nhat Hanh)

Le emozioni servono a collegare la mente al corpo, tramite il cuore, per indurlo all’azione. Senza emozioni il corpo obbedisce soltanto ai propri impulsi.

E siccome le emozioni sono strettamente collegate al tipo di respiro, che a sua volta può essere modificato soltanto cambiando i pensieri consapevolmente, si comprende che le emozioni dipendono dai nostri pensieri!

Come aveva ben compreso il Buddha, “noi siamo ciò che pensiamo”.

Ecco perché se pensi a cose brutte, tristi o paurose, ti senti subito male; e se invece pensi a cose belle, allegre o rassicuranti, ti senti subito bene.

Il pensiero ha già in sé il neurotrasmettitore e/o l’ormone specifico del respiro e dell’emozione corrispondente. Proprio come il seme che ha al suo interno l’embrione che rappresenta l’abbozzo della pianta in miniatura.

Ne consegue che per dominare le proprie emozioni negative (ma anche quelle positive) c’è un solo modo possibile e valido: cambiare i propri pensieri!

Di |2020-11-10T19:42:20+01:00Ottobre 23rd, 2020|crescita personale|0 Commenti

IL CUORE PUÒ SOLO AMARE

emoticon cuore che batte come funziona IL CUORE PUÒ SOLO AMAREIL CUORE PUÒ SOLO AMARE

L’odio è una prerogativa della mente che è dotata di libero arbitrio.

Il cuore è l’organo dell’amore, anzi di tutte le emozioni!

 Il cuore è l’organo dell’amore e può solo amare.

Il cuore in gioventù s’innamora tante volte e questo può farci pensare che non tiene conto del dolore che causiamo al precedente partner che si sente tradito.

cover1 le emozioni sono la reazione IL CUORE PUÒ SOLO AMAREMa il cuore è un organo inconsapevole e automatico, cioè involontario. Il suo compito è pompare il sangue, fonte di emozioni, nutrimento, calore e vita, quindi di amore per tutte le cellule del corpo.

Amare nuovi partner è la condizione naturale del cuore. Questa peculiarità è tipica del regno animale.

Il cuore è l’organo dell’amore, anzi di tutte le emozioni!

Non si può condannare il cuore perché s’innamora ed emoziona spesso!

Nel momento in cui il cuore smette di amare e di emozionarsi, cioè di pompare il sangue, cessa anche la riproduzione e la vita.

Chi è che ragiona e si crea dubbi, aspettative e contraddizioni varie, condizionando pesantemente il cuore al punto da farci ammalare, è la nostra mente che è soggetta a tante norme e divieti da rispettare.

Le regole sociali e morali sono importantissime e hanno portato alla supremazia dell’uomo sulle altre specie viventi. Purtroppo le norme che dobbiamo rispettare non tengono conto della natura del cuore che è deputato alla sopravvivenza della specie, quindi a innamorarsi spesso.

Si direbbe, anzi, che tanti divieti sono stati stabiliti proprio per arginare i bisogni vitali e impellenti del nostro corpo. 

La mente è dunque dotata di libero arbitrio, quindi può scegliere di amare, restare indifferente e anche odiare.

Il cuore è l’organo dell’amore, anzi di tutte le emozioni! A differenza della mente, il cuore può soltanto amare.

Cosicché il cuore s’innamora facilmente e la mente gli mette spesso i bastoni tra le ruote.

Da qui la nostra inguaribile insoddisfazione e sofferenza.

Tante malattie sono causate dal contrasto tra mente e cuore.
Il cuore può solo amare. È questa la sua condizione naturale. L’odio è una peculiarità della mente insoddisfatta e inconsapevole.
Purtroppo il nostro cuore è sottoposto alle contraddizioni della nostra mente che spesso non sa neanche essa stessa cosa vuole.
Purtroppo, una mente troppo zelante ai canoni morali, è poco incline ad assecondare il cuore, è sempre indecisa e non è mai soddisfatta, e tutto ciò fa ammalare il corpo.
È difficile barcamenarsi tra le esigenze del cuore/corpo e la moralità sociale.
Soltanto la consapevolezza può salvarci dalle debolezze del cuore/corpo e dall'”impreparazione” della mente.
Di |2020-11-08T10:30:53+01:00Ottobre 11th, 2020|crescita personale|0 Commenti