Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoni

cover1 le emozioni sono la reazione Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoniEMOZIONI, IL POTERE “OLIMPICO” DEGLI ORMONI

PER OGNI TIPO DI PENSIERO UN DETERMINATO ORMONE E UNA SPECIFICA EMOZIONE

I NOSTRI PENSIERI SONO UN ABBOZZO DELLE NOSTRE EMOZIONI

Emozioni, il potere olimpico degli ormoni.

Il massimo (troppo) ed il minimo (troppo poco) di qualsiasi cosa sono i due poli opposti di quella stessa cosa ed hanno nomi specifici. Per esempio, il denaro prende tre nomi diversi in funzione della sua quantità: ricchezza, ceto medio e povertà.

Il minimo è anche l’altra faccia del massimo e cioè sono contigui.

Infatti, se mettiamo su una linea retta il primo e l’ultimo giorno dell’anno, essi ci sembrano opposti e lontanissimi. Ma siccome l’anno è un ciclo continuo di dodici mesi e quindi è circolare, i giorni vanno indicati su un cerchio. Come già sappiamo empiricamente, l’ultimo e il primo giorno dell’anno sono contigui, cioè si passa dal 31 dicembre al 1° gennaio. In linea generale, è il più grande (il valore massimo) che sfocia nel più piccolo (il valore minimo), mentre per passare dal più piccolo al più grande ci vuole molto tempo.

Come chiariremo più avanti, questo principio vale per tutti gli opposti, pensieri ed emozioni compresi. In natura tutto è circolare o sinusoidale come il giorno e la notte, i mesi dell’anno e le stagioni.

Per esempio, abbuffata e digiuno sono opposti e contigui, il che significa che se oggi ti fai una grande abbuffata con gli amici, domani sarai costretto al digiuno. Il superallenamento è opposto e contiguo allo stallo, il che significa che se superi i tuoi limiti, sarai costretto a letto passando dal troppo movimento al riposo assoluto, e poi ci vorrà parecchio tempo e pazienza per rimetterti in forma.

L’eccellenza è opposta e contigua alla mediocrità. Chi è sulla vetta è anche vicino al precipizio. La genialità è opposta e contigua alla follia.

Il megalomane è opposto e contiguo alla persona modesta, il che significa che il “pallone gonfiato” sarà costretto a sgonfiarsi a causa delle circostanze avverse della vita.

LA LEGGE DEGLI OPPOSTI 

Insomma, la legge degli opposti è un principio fisico: vale per ogni cosa sia materiale che virtuale e psicologica.

La virtù è sempre al centro tra i due (eccessi) opposti, ed è costituita dai due poli integrati (o incorporati) come le due facce di una moneta. Infatti, gli opposti oltre ad essere contigui, sono anche complementari, come il positivo e il negativo. E soltanto quando si uniscono -e collaborano tra loro- diventano virtuosi e utili, proprio come i due fili della corrente elettrica.

Ecco perché l’amore puro è passionale, esagerato, e si trasforma facilmente in odio alla minima contrarietà! Per essere virtuoso, cioè equilibrato, l’amore deve integrarsi con l’odio. E cosa nasce dall’unione tra l’amore puro e l’odio? Cosa unisce le coppie? Il sesso naturalmente! E quando la voglia di sesso finisce in uno o in entrambi i partner cosa succede? Si separano o cominciano a odiarsi. E quando finirà l’odio tra i palestinesi e gli israeliani? Quando le ragazze e i ragazzi dei due popoli in lotta cominceranno a frequentarsi…

La virtù non è mai definitiva, ma resta aleatoria proprio perché deriva dall’integrazione di due eccessi o poli opposti che non perdono la propria individualità, e in assenza di consapevolezza, a seguito di contrasti tornano a scontrarsi di nuovo. Nessuno è virtuoso per sempre.

“Voglio essere completo piuttosto che buono”. (Carl Gustav Jung)

Curva dello stress Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoni

Jung diceva giustamente: voglio essere completo, cioè buono e cattivo allo stesso tempo, piuttosto che buono soltanto! Chi vuole essere soltanto buono non lo sarà mai. Insomma, bisogna essere consapevoli della dualità di ogni cosa per poterla padroneggiare!

Lo stress che tutti temiamo, come ha chiarito lo studioso Hans Selye, non è sempre cattivo, è anche buono. Infatti lo stress buono o eustress corrisponde all’attenzione, l’abilità per eccellenza, indispensabile in un colloquio importante e in tantissime situazioni. Lo stress buono è situato al centro tra la mancanza di attenzione (noia o distrazione) e l’eccesso di attenzione (stanchezza e/o esaurimento).

Insomma, i due poli opposti diventano virtuosi soltanto nel momento in cui si integrano tra loro, altrimenti restano eccessi. Analogamente, la virtù della presenza consapevole è dovuta al fatto che passato e futuro sono integrati insieme. E cioè l’esperienza del passato, abbinata all’impegno e al desiderio di progredire, rendono il presente performante.

Tuttavia l’attenzione consapevole stanca: ecco perché non possiamo essere sempre nel qui e ora!

IL POTERE OLIMPICO DEGLI ORMONI

dei dellolimpo Emozioni, il potere “olimpico” degli ormoniI giovani sono forti e vitali, ma a causa della loro inconsapevolezza, passano facilmente da un eccesso all’altro, o meglio dal troppo al troppo poco. E come ben sappiamo, quando passano dal massimo al minimo, per esempio dal superallenamento allo stallo, per riprendersi ce ne vuole!

I vecchi sono equilibrati e non passano più da un eccesso all’altro, non solo e non tanto perché sono diventati più saggi, ma anche perché in genere non hanno più la forza per fare cazzate! L’equilibrio delle persone anziane sembra essere dovuto non solo alla conseguita consapevolezza, ma anche allo spegnimento degli dei interiori: gli ormoni!

Sono gli ormoni che, come gli dei dell’Olimpo, conducono il ballo della nostra vita in funzione della nostra età. Sono gli ormoni che, trasportati a destinazione dal sangue, il fluido vitale, modificano a seconda di cosa pensiamo il ritmo del respiro e del cuore trasformando i nostri pensieri in emozioni e sensazioni. Grazie agli ormoni e alle sensazioni, il nostro corpo vibra ed è spinto all’azione!

Infatti, mente e corpo hanno linguaggi diversi e non sono in grado di capirsi. Questo è anche il motivo per cui spesso siamo in conflitto con noi stessi. In realtà, è la mente conscia (emisfero sinistro del cervello) che spesso è in contrasto con la mente inconscia (emisfero destro) perché hanno esigenze e comportamenti diversi.

Il corpo funziona in base ai propri automatismi inconsci e alle sue abitudini che sono altrettanto inconsce, mentre la mente è in grado di riflettere e di prendere decisioni. Inoltre, la mente in un attimo e senza sforzo può trovarsi ovunque grazie all’immaginazione, mentre il corpo ci deve andare faticosamente con le proprie gambe, e anche quando ci impegniamo a fondo, non sempre ci riusciamo. E ancora, il corpo è caldo e ha esigenze fisiche insopprimibili, mentre la mente ha regole sociali da salvaguardare e mette spesso il veto.

PER OGNI TIPO DI PENSIERO UN DETERMINATO ORMONE E UNA SPECIFICA EMOZIONE

La mente, quindi, senza l’aiuto del corpo (e le sue azioni) non può creare (materializzare) assolutamente nulla. Ed il corpo senza la mente (e i suoi pensieri) non saprebbe cosa fare. Seguirebbe i propri impulsi di sopravvivenza.

Le emozioni, collegando la mente al corpo attraverso il respiro, ci mettono in grado di programmare il nostro futuro responsabilmente e dinamicamente e non di comportarci come bestie, mosse unicamente dai propri istinti. Purtroppo, anche gli esseri umani a volte si comportano come bestie, per esempio quando ci arrabbiamo. La rabbia è l’emozione più terribile, è aggressività distruttiva causata dalla ferita da rifiuto, e annienta completamente la ragione e la civiltà! È la rabbia che tante volte ci rende incapaci di intendere e di volere.

Come già indicato, la legge dei poli opposti (o della dualità) riguarda tutto, anche i pensieri e le emozioni. Esistono infatti tre tipi di pensieri: pensieri di pericolo o di disagio, pensieri neutri o misti e  pensieri di sicurezza o di agio. I pensieri di pericolo o di disagio, sono negativi e attivano il sistema nervoso simpatico che attraverso i suoi ormoni (adrenalina e cortisolo), trasforma i pensieri stessi in emozioni negative o deprimenti.

Invece, i pensieri di sicurezza o di agio, sono positivi e attivano il sistema nervoso parasimpatico che grazie ai suoi ormoni (per esempio il testosterone e l’ossitocina) e i neurotrasmettitori (serotonina, dopamina, ecc.) trasforma i pensieri in emozioni positive o eccitanti.

Infine, i pensieri misti, cioè né negativi e né positivi, danno luogo alle emozioni miste come la calma, l’empatia, la serenità, la tranquillità, la pace, ecc. Le emozioni miste sono dette anche neutre perché i due sistemi nervosi autonomi antagonisti sono in equilibrio tra loro.

Per capire le emozioni neutre basta pensare ad un sale che deriva dalla combinazione di due composti pericolosi da maneggiare, un acido e una base.

Il cuore preferisce le emozioni miste perché sono virtuose, tant’è che lo rendono coerente, cioè armonico e in sintonia con il cervello.

ANCHE LE EMOZIONI HANNO DUE VALORI OPPOSTI 

Data l’onnipresenza dei pensieri, noi siamo perennemente emozionati, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Anche quando siamo calmi e tranquilli siamo emozionati!

Le emozioni positive o eccitanti e quelle negative o deprimenti sono poli opposti come abbiamo visto parlando del distress e dell’eustress, e sono causate da situazioni ambientali e/o interiori rispettivamente di agio/sicurezza e di disagio/pericolo. Infatti, il disagio è assenza di agio, proprio come l’odio è assenza di amore. Si tratta quindi sempre della stessa cosa che, a seconda della sua quantità/entità, prende nomi diversi. L’agio è massimo in condizioni di sicurezza e minimo in situazioni di pericolo.

Ma anche un’emozione negativa come la paura, per esempio, può essere fortissima (massima) come lo spavento e il terrore, oppure debolissima (minima), come la temerarietà, entrambi eccessi negativi, e c’è anche una paura salutare e provvidenziale situata al centro che ci salva dai pericoli e dagli errori e che corrisponde alla prudenza. (A rigor di logica, per ogni cosa esistono tantissime posizioni distribuite lungo il cerchio, in base alle quantità/entità, proprio come le ore del giorno. È bello assistere al sorgere e al tramontare del sole: alba e tramonto sono momenti magici o virtuosi, ma durano poco).

Le emozioni neutre o miste come la calma e la pace stanno al centro tra i due poli opposti (eccessi), proprio come la presenza sta tra al centro tra il passato e il futuro. Ed infatti la calma e le altre emozioni miste si verificano unicamente quando siamo nel presente, perché solo quando la mente è nel qui e ora, è allineata con il corpo/cuore.

Il cuore/corpo, essendo un’entità fisica, è sempre nel presente, mentre la mente, quando è inconsapevole e distratta (non attenta), vaga nel passato e nel futuro causando stress e pensieri negativi. Infatti, il passato in genere è sentito come negativo rispetto al presente, anche se è depositario di tutta la nostra esperienza attuale. Ciò perché per il meccanismo di sopravvivenza, noi dimentichiamo facilmente le esperienze positive e abbiamo sempre in mente quelle negative come le offese, i rifiuti e i torti subiti. Il futuro invece rappresenta il nostro avvenire, per migliorare il quale ci diamo tanto da fare. Purtroppo però, i risultati arrivano sempre tardi e in genere dopo molti fallimenti, e questo è il motivo per cui vivere con la mente nel futuro è stressante. Passato e futuro sono in genere la fucina dei pensieri negativi.

Per essere sempre nel presente, bisogna concentrarsi sul viaggio, cioè su quello che si sta facendo, e festeggiare ogni volta per i piccoli risultati raggiunti. Non si deve avere la mente fissa sulla meta da raggiungere, perché dando troppa importanza al risultato finale, si vive troppo nel futuro e si resta bloccati!

LE EMOZIONI SONO COME LE INFIAMMAZIONI

Nel mio saggio – Le emozioni sono la reazione del cuore ai nostri pensieri – Benessere e consapevolezza a portata di mano – ho illustrato l’importanza enorme che hanno i pensieri ai fini del nostro benessere fisico, mentale e spirituale. Ho dimostrato come fanno i pensieri a diventare emozioni nel cuore e sensazioni nelle varie parti del corpo. Ho compreso anche che le profezie auto avveranti sono pensieri che si trasformano in emozioni, come pure l’effetto placebo e nocebo.

Le emozioni hanno lo stesso meccanismo di funzionamento delle infiammazioni. Infatti, nelle emozioni più eclatanti, il cuore sotto l’effetto degli ormoni sposta un surplus di sangue nella parte del corpo che ne ha bisogno in quel momento, sottraendolo ad altre parti.

Per esempio, il cuore invia il sangue ai capillari del viso sottraendolo alle gambe, quando il timido si sente a disagio; invia il sangue alle gambe a scapito del viso in caso di spavento, per favorire la fuga; invia il sangue alle braccia nel caso della rabbia per dare la possibilità di colpire o difendersi; e invia il sangue ai corpi cavernosi nel caso dell’eccitazione erotica. La tristezza è causata da pensieri tristi che, inducendo una carenza di serotonina, limitano il respiro e i battiti del cuore; mentre i pensieri gioiosi inducono un eccesso di serotonina e ossitocina e rendono il respiro fluido e vitale.

Il sangue è la nostra energia ed è onnipresente nelle emo-zioni, il cui significato letterale è sangue in azione.

I NOSTRI PENSIERI SONO EMOZIONI IN MINIATURA

La cosa interessantissima che è emersa sotto forma di intuizione nello scrivere il libro, è che i pensieri sono un abbozzo delle emozioni, cioè emozioni in miniatura. Infatti i pensieri sono come i semi che hanno al loro interno l’embrione, l’abbozzo della piantina in miniatura. L’equivalente degli embrioni sono gli ormoni. Questa è una conferma dell’intuizione empirica dei grandi pensatori che hanno sempre affermato che il pensiero è già azione.

Gli ormoni sono specifici per i vari tipi di pensieri. Attivati dai pensieri, gli ormoni modificano innanzitutto il ritmo del respiro. E siccome l’apparato respiratorio è strettamente connesso a quello cardiocircolatorio, gli ormoni modificano contemporaneamente sia il ritmo del respiro che quello del cuore.

Banalizzando (?) al massimo, possiamo dire che i pensieri di paura causano la paura, i pensieri di rabbia causano la rabbia, i pensieri gioiosi causano la gioia, i pensieri tristi causano la tristezza. In realtà, c’è una ragione valida perché i pensieri vanno specificati in base alla loro natura perché essi hanno origine dalle credenze limitanti (pensieri negativi) e potenzianti (pensieri positivi). Le credenze fanno parte della memoria emozionale del sistema limbico o cervello emotivo.

Per esempio, i pensieri di sdegno generati da un rifiuto del tutto inatteso o anche da un nostro errore, causano immediatamente una scarica di adrenalina nel sangue che accelera fortemente il ritmo del respiro e del cuore causando la rabbia. In questi casi, il cuore invia un surplus di sangue alle braccia rendendoci furiosi e maneschi, pervasi dal bisogno di distruggere tutto. Invece, pensieri allegri generati da una bella notizia o da un bel regalo o da una lode, attivano immediatamente una scarica di serotonina (l’ormone della felicità) e ossitocina (l’ormone dell’empatia), il che rende il respiro fluido e regolare ed ecco la gioia.

“Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di essere”. (Carlo Gustav Jung) 

In definitiva, la felicità dipende dalla qualità dei nostri pensieri ed è possibile e indispensabile sceglierli, coltivarli e cambiarli. Comprendendo l’importanza che hanno i nostri pensieri ai fini del risultato delle nostre azioni, riusciamo a migliorare rapidamente il nostro dialogo interiore, il nostro comportamento e le nostre abitudini. In questo modo la nostra vita si arricchisce di successi e soddisfazioni in continuazione!

Noi possiamo agire “consapevolmente” sul nostro respiro per modificare i nostri stati d’animo. Tuttavia, è bene precisare che per agire “consapevolmente” occorre coinvolgere la mente e i suoi pensieri! Infatti, per cambiare il respiro deve essere attivato un ormone o neurotrasmettitore specifico perché pensieri e ormoni “viaggiano” insieme.

Di |2021-04-04T11:02:33+01:00Febbraio 8th, 2021|crescita personale|0 Commenti

Stupida, mi sento stupida, aiutami!

disagio esistenziale Stupida, mi sento stupida, aiutami!STUPIDA, MI SENTO STUPIDA: AIUTAMI!

Ho paura di non essere abbastanza

Forse ho troppa fretta di crescere

Buongiorno Pasquale, premetto che non soffro di depressione, non ho perso il lavoro e non mi ha lasciato il mio ragazzo. Il mio problema in questo momento è che continuo a pensare a quando ho paura di non essere abbastanza, non per gli altri ma per me stessa, non riesco a mettere in croce due parole, mi piace il cinema e leggo queste recensioni fatte benissimo ricche di significati e frasi che mi emozionano davvero. Quando finisco di leggerle non riesco a fare a meno di paragonarmi a loro e mi chiedo: ma perché non sono cosi? Perché anche io non riesco a mettere per iscritto i miei pensieri? È colpa mia? Mi sento stupida e mi vergogno vorrei solo confrontarmi con qualcuno, forse devo ancora crescere, forse ho troppa fretta di crescere. Aiutami! (Lettera di una lettrice del blog).

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Di |2021-02-04T19:44:35+01:00Febbraio 4th, 2021|crescita personale|0 Commenti